Storia di Arles

Storia di Arles

Le prime notizie storiche sulla cittadina di Arles risalgono al VII secolo a.c. periodo nel quale si ha testimonianza della presenza fenicia nella zona di Théliné, che presto divenne emporio commerciale. Grazie ai reperti rinvenuti nella stessa area, si conferma la presenza di un traffico fluviale tra la greca Massalia (ora Marsiglia) e la zona a nord della regione francese.

Del IV secolo a.c. si hanno notizie di "Arelate", il nome dato all'odierna Arles dalle tribù di origine celtica-ligure a significare "città tra due stagni". Durante il periodo Gallo-Romano, la città divenne uno dei centri maggiori della Francia con l'edificazione di grandi infrastrutture, in particolare degna di nota è soprattutto il canale eretto da Marius nel 102 a.c., la famosa "Fossae Marianae", un canale fluviale che si congiungeva con il Rodano portandone le acque sino al mare, contribuendo  a fare dell'antica Arelate un importante centro di trasporto mercantile.

Arena romana di ArlesArelate divenne completamente romana quando Giulio Cesare distribuì la terra della zona tra i suoi legionari nel 46 a.c., diventando Colonia Sextanorum. Durante il regno dell'imperatore Augusto la città continuò ulteriormente il proprio sviluppo mercantile, accompagnato da una crescita democratica e conseguentemente urbanistica. Nel IV secolo d.c. la città divenne una delle residenze preferite dell'imperatore Costantino, e capoluogo della prefettura delle Gallie, divenendo la seconda capitale del'Impero. I secoli successivi non furono molto felici e prosperosi per la città che venne più volte saccheggiata dai Barbari, tra il V e il IX secolo, e dai Saraceni. La città riuscì a riprendersi solo nel periodo di Carlo Magno, quando divenne la capitale dello stato indipendente del Regno di Arles (934-1032). Nel periodo di indipendenza Arles raggiunse una certa notorietà anche come centro di accoglienza dei pellegrini diretti al santuario di Santiago de Compostela in Spagna. Nel 1521 la cittadina venne inclusa nella Contea della Provenza (Comté de Provence).

Nel 1378, Carlo IV, Imperatore del Sacro Romano Impero, cedette il rimanente Regno di Arles al delfino di Francia (il futuro Carlo VI di Francia) perdendo quindi l'indipendenza. Dal XVI secolo in poi Arles si sviluppò ulteriormente, sia per l'importanza nel settore mercantile (era uno dei porti maggiore del fiume Rodano) che per la crescita culturale. Nello stesso periodo si ebbe anche un forte sviluppo architettonico, che si identifica con l'edificazione di diverse costruzioni che oggi danno l'impronta all'attuale centro storico.

L'arrivo della ferrovia nel XIX secolo segnò l'inizio di notevoli cambiamenti per la città: si assistette da una parte per l'indebolimento del commercio fluviale a favore di quello ferroviario, dall'altra all'arrivo di un nuovo tipo di turismo individuale. Il grande precursore dei soggiorni ad Arles fu Vincent Van Gogh, che arrivando ad Arles nel Febbraio del 1888 vi soggiornò tanto da produrre ben 300 tra dipinti e disegni, tra cui in particolare, dipinti quali, 'Caffe' notturno', la 'Stanza gialla' e 'Arlesienne'.

Con gli inizi del XX secolo la storia di Arles si confonde con quella della Francia intera, con le terribili conseguenze delle due guerre mondiali e lo sviluppo del dopoguerra. Dal 1981 gli edifici di origine romana della città fanno parte del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO e oggi la città è parte del network francese 'Ville d'art et d'Histoire' e il network Europeo chiamato 'AVEC', (Alliance des villes européennes de la  culture – Alleanza culturale città d'Europa).

 

 

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