Sheldonian Theatre a Oxford

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Sheldonian Theatre a Oxford

Lo Sheldonian Theatre è un edificio di grande rilevanza storica ed architettonica per la città di Oxford. Fu il primo incarico importante (il secondo totale) di un allora giovane architetto, Christopher Wren. Il futuro architetto della Cattedrale di Saint Paul a Londra, che era allora professore di astronomia a Oxford, progettò lo Sheldonian ad imitazione di un teatro classico romano. Verso la fine del XVII secolo lo Sheldonian veniva usato come il centro stampa dell'Università, ma il suo uso principale di oggi come di allora era ed è quello riservato alla cerimonia annuale della Encaenia, il conferimento delle lauree, cerimonia antichissima che si svolge ancora oggi in latino.

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Per tutto il resto dell'anno, lo Sheldonian viene utilizzato per spettacoli, concerti o conferenze. I visitatori possono salire fino alla cupola per avere una splendida vista sul centro della città. Qui il compositore Friedrich Händel diresse la prima esecuzione del suo terzo oratorio Athalia nel 1733.

Il teatro che può ospitare tra gli 800 e i 1000 spettatori ed è intitolato a Gilbert Sheldon, l'allora Arcivescovo di Canterbury che fu tra i principali finanziatori dell'opera. Già al momento del progetto uno degli scopi che la nuova costruzione si prefiggeva era quello di ospitatare le cerimonie di laurea, che precedentemente si tenevano nella Chiesa di St. Mary-the-Virgin-on-High. Sheldon arrivò a finanziare l'opera con 14.470 sterline di allora, per i tempi una cifra enorme, se si pensa che il salario medio di un artigiano era tra le 2 e le 4  sterline l'anno.

I disegni iniziali di Wren per la Sheldonian probabilmente includevano anche un proscenio che poi non fu realizzato. L'edificio fu costruito con una forte, inconfondibile, rottura dallo stile gotico preponderante in città. Secondo il figlio di Wren il teatro venne ispirato al padre dal Teatro di Marcello eretto a Roma nel I secolo a.C e tuttora parzialmente conservato, come riprodotto ne I Sette libri dell'architettura di Sebastiano Serlio.

Entrando all'interno dell'edificio,  colpisce subito il soffitto, interamente affrescato con un’immagine allegorica davvero particolare. Il titolo dell'affresco è: "Truth descending upon the arts and sciences and expelling ignorance from the university." Che la verità vegli sulle arti e sulle scienze e allontani l'ignoranza dall'università. Il cronista e scrittore inglese Samuel Pepys (famoso per la sue cronache sulla Grande Peste e sul Grande Incendio di Londra), scrisse che incontrò Wren mentre ispezionava il soffitto durante la realizzazioni degli affreschi e il grande architetto commentò sul fatto che sarebbero venuti meglio di quelli di Rubens alla Banqueting House a Londra. L'opera venne realizzata su 32 pannelli in olio su tela da Robert Streater, artista londinese, pittore di corte di Carlo II, specializzato nella realizzazione di grandi affreschi.

L'edificio è riconoscibile immediatamente con la sua caratteristica cupola ottagonale  al centro del tetto, che è accessibile tramite una scala che conduce alla cupola dal soffitto principale. La cupola, aperta ai visitatori, ha grandi finestre su tutti i lati e offre un panorama mozzafiato sul centro di Oxford.

Tenete presente, per una vostra eventuale visita, che gli orari di apertura al pubblico sono molto brevi, solo 2 ore e mezza al giorno, domeniche escluse.

 

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