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Storia di Blois
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Sicuramente Blois ha antiche origini
e si testimonia di un piccolo agglomerato di origine gallo-romana
sulla riva destra della Loira che poi divenne una modesta circoscrizione
nell’epoca Merovingia dotata di una fortificazione e di un sistema
monetario. Il suo territorio venne inizialmente menzionato ne VI secolo da
Gregorio di Tours per essere
tuttavia riconosciuto a livello Europeo solo nel IX secolo periodo
Carolingio in cui la cittadina divenne una potente contea, quella appunto di
Blois-Champagne.
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Nel XII secolo la
cittadina diventa un libero comune mentre ne XIII secolo si ha l’inizio dei
lavori per la costruzione del famoso castello, per il quale Blois oggi è
conosciuta in tutto il mondo.
Nel XIV secolo, Blois
divenne proprietà dei duchi d’Orléans, e da allora la sua storia viene
influenzata dalla storia della casa reale francese.
Luigi XII nato a Blois,
divenne re della Francia nel 1428, siglando l’unione della cittadina con la
dinastia dei Valois. Durante questo periodo e con la carismatica personalità
del Re Franesco I, la cittadina sviluppa una forte propensione
amministrativa e architettonica, con la ristrutturazione del castello
simbolo del
Rinascimento francese più puro.
Nel 1429 Giovanna d’Arco
fece di Blois la base delle sue operazioni in soccorso a
Orléans.
E nel 1440, dopo il suo
esilio in Inghilterra, Charles d’Orleans fece del castello la sua residenza
permanente.
Durante il XVI secolo
Blois divenne il luogo di villeggiatura di tutta la corte francese ed è qui
infatti che nel 1504-1505 venne firmato il trattato di Blois che
temporaneamente sanciva una tregue alle guerre italiane.
Verso il 1562 Blois visse
un infelice conflitto tra i Calvinisti e i fedeli della chiesa cattolica
mentre tra il 1576 e il 1588 Enrico III Re di Francia scelse Blois come sede
delle famose riunioni degli Stati Generali i quali portarono alla
conseguente uccisione del Duca de Guise, del fratello vescovo di Reims
seguita della funesta sorte della regina madre Caterina de’ Medici.
Tra il 1617 e il 1619
Maria de’ Medici, moglie di Enrico IV visse nel castello in esilio dalla
corte principale, mentre Gastone Duca di Orleans visse nel castello sino al
1660 cedutogli dal fratello Re Luigi XIII.
Durante il soggiorno di
Gastone Duca di Orleans e grazie alla sua curiosità culturale e scientifica,
Blois si sviluppa culturalmente e socialmente. Con l’avanzare della riforma
cattolica vennero infatti fatti edificare un collegio Gesuita, nuovi
conventi, soprattutto femminili. Con la morte di Gastone
nel 1660 e la rievocazione dell’Editto de Nantes (esodo dei protestanti) nel
1685, la città subisce un certo declino.
Nel XVIII secolo ci fu la
costruzione di importanti infrastrutture al cospetto di quelle di tipo
medioevale come la costruzione di un ponte moderno al posto di uno
precedente che potesse migliorare il livello di protezione alla città dalle
furie della Loira, segnando così un certo orientamento verso l’evoluzione
urbana.
Alla fine del XVIII Blois
accusa le conseguenze della Rivoluzione Francese; tuttavia la funzione di
centro amministrativa venne confermata dalla creazione del dipartimento
della Loir-et-Cher nel 1790, di cui Blois fu la sede principale.
Nel 1814 Blois divenne
per un breve periodo residenza della reggente Maria Luisa moglie di
Napoleone Bonaparte.
Verso il 1830 Blois si
sviluppa maggiormente da un punto di vista amministrativo con la
costituzione della prefettura, del palazzo di giustizia e di altri uffici
amministrativi mentre durante l’amministrazione di Eugène Riffault
(1850-1871) si ha l’edificazione degli splendidi Boulevard de l’Est e de l’Ouest,
di una grande via di comunicazione cittadina, la Rue du Prince-Imperiale.
L’arrivo del trasporto
ferroviario segna tuttavia il declino della Loira e del suo ruolo
multi secolare di principale via di comunicazione.
Con l’avvento dell’era
industriale Blois subisce un forte cambiamento urbanistico con la creazione
di alcune industrie come quella della £chocolaterie Poulain£ nel 1848 e
delle scarpe.
Nel XX secolo la città
venne occupata dall’armata nazista e liberata dopo quattro anni dagli
alleati americani, forti furono tuttavia i bombardamenti subiti e i
conseguenti incendi.
La ricostruzione della
città nel dopoguerra fu felicemente progettata con le tipiche armoniose
proporzioni delle cittadine della regione della Loira.
Nel 1970 Blois venne
dotata del riconoscimento ufficiale del suo ricco e unico patrimonio
storico il quale si affianca ad un continuo e forte incremento demografico.
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