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Storia di Basilea
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Crocevia di diverse civiltà europee, l'attuale città
di
Basilea è stata plasmata da numerosi avvenimenti storici, tutti
d'importanza significativa. Popolazioni celtiche si stabilirono nel
territorio dell'attuale città intorno al V secolo a.C., dediti probabilmente
all'attività della pesca su fiume. Diversi secoli dopo, nel 44 a.C. i Romani
di Lucio Munazio Planco edificarono una fortezza che in poco tempo si
sarebbe sviluppata in una ricca colonia, Augusta Raurica (Colonia
Augusta Rauracorum). Ad oggi è ancora considerata la più antica colonia
romana lungo il corso del fiume Reno.
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Oggi è possibile visitare il
sito archeologico della Basilea antica a circa 20 km dell'attuale centro;
gli scavi hanno riportato alla luce i resti di un teatro romano (il più
grande e meglio conservato al nord delle Alpi), un foro, templi, bagni termali e
diverse altre importanti testimonianze. Intorno al IV secolo d.C. comparve per
la prima volta il nome di Basilia, dal latino, in un documento ufficiale
legato alla visita dell'imperatore Valentiniano I. Secondo gli storici il
nome di Basilea deriva dal greco Basileia
(Βασιλεια), e cioè sovrano, tuttavia la
sua origine rimane ancora oggi una questione di contesa: molti asseriscono
derivi dai Celti, che spesso usavano la radice linguistica 'basil' per
dare nomi ai luoghi o alle persone; di sicuro l'animale araldico di Basilea,
il basilisco, ha certamente una origine più recente, si tratta di una
creatura mitica, parte gallo e parte drago ed apparve per la prima volta intorno
all'anno V secolo d.C.
Alla caduta dell'impero Romano, l'area venne
saccheggiata e conquistata dagli Alemanni, nel 450 d.C., mentre qualche
secolo più tardi divenne sede amministrativa del vescovo di Basilea,
trasferitosi da Kaiseraugst a Basilea; tutto il territorio entrò a far
parte del regno dell'Alta Borgogna. Nel X secolo la città fu nuovamente
oggetto di devastazione, questa volta da parte dei magiari, provenienti
dai territori dell'attuale
Ungheria. Costoro distrussero la chiesa carolingia e gran parte del
nucleo medievale, ma la città fu rapidamente ricostruita dai suoi devoti
abitanti. I vescovi furono in seguito insigniti del titolo di principi
durante il regno di Enrico II del
Sacro Romano Impero, al quale si deve
inoltre la costruzione della Cattedrale di Basilea (Basler Münster).
Tempo dopo, l'imperatore fu dichiarato santo e quindi patrono della città.
Nel 1225, il vescovo Enrico II di Thun ordinò
la costruzione del primo ponte sul Reno – oggi sostituito dall'odierno
Mittlerebrücke – assicurando alla città un ulteriore sviluppo commerciale ed
economico (grazie al nuovo passo del San Gottardo verso l'Italia). La
grande epidemia di peste devastò la popolazione nel IV secolo, uccidendo
circa 14.000; pochi anni dopo un grosso terremoto distrusse gran parte della
città decimando ulteriormente i suoi abitanti. Molti dei castelli un tempo
presenti andarono completamente distrutti, così che i cittadini – traditi dal
destino e ulteriormente indeboliti – si ritrovarono praticamente costretti a
chiedere protezione ai vassalli vicini in cambio della costruzione delle loro
corti nel territorio urbano. Nel 1373 il vescovo concesse alla città il
diritto di coniare monete e di tassazione doganale. Due decenni più
tardi, per dare man forte all'incremento demografico, si decise di unificare le
due comunità di entrambi i lati del Reno (Grossbasel e Kleinbasel
e cioè la Grande Basilea e la Piccola Basilea, gli attuali quartieri storici
della città).
Per quasi tutti i vent'anni successivi, dal 1431 al
1449, il Consiglio ecumenico di Basilea tenne la città alla ribalta
europea, che si espanse anche in termini economici, urbani e culturali. Il
papa Felice V venne incoronato a Basilea nel 1440, mentre la città si
riempiva di mercanti, filosofi, artisti ed imperatori. Nel 1460 papa Pio II
fondò l'Università di Basilea,
la prima a nord delle Alpi e la più antica della Svizzera, attirando nel tempo
le più importanti figure della cultura europea, come Paracelso ed
Erasmus da Rotterdam (che vi insegnò tra il 1520 ed il 1530 e le cui spoglia
si trovano oggi custodite nella cattedrale). Nel 1471 l'imperatore Federico
III concesse alla città il diritto di tenere fiere. Nel frattempo andavano
sviluppandosi i benefici introdotti dieci anni prima da un assistente del
tipografo tedesco Johann Gutenberg, attraverso l'introduzione della
stampa a caratteri mobili a Basilea. Nel 1488 vennero inoltre fondate le
prime case editrici del Paese, quelle di Schwabe e di Froben.
In questo stesso periodo Basilea poté contare anche sul soggiorno di artisti
come Ambrosius, Hans Holbein il Giovane e Martin
Hoffmann, i cui lavori si possono ammirare ancora oggi all'interno dei
monumenti storici della città. Nel 1501 Basilea si unì alla Confederazione
svizzera, dando origine all'undicesimo cantone del Paese e separandosi di
fatto dal Sacro Romano Impero. Agli inizi degli anni venti del XVI secolo,
l'atmosfera religiosa appariva sempre più protesa verso le dottrine riformiste,
e la Riforma protestante fece infatti capolino in città nel 1529
attraverso gli insegnamenti di Giovanni Ecolampadio, teologo e umanista
svizzero originario di Weinsberg, di formazione luterana. Le corporazioni
cittadine assunsero il potere precedentemente in mano ai vescovi.
Durante i secoli XVI e XVII numerosi rifugiati
protestanti provenienti da diversi altri Paesi, come
Francia e dall'Italia,
espansero ulteriormente il commercio in città, grazie alle competenze ed ai
nuovi metodi di produzione appresi nei luoghi d'origine. Basilea assaporò
immediatamente una nuova vitalità gettando le basi per il suo secolo più
florido, il XVIII. Nel 1662 venne fondato il Kabinett Amerbaschsches,
considerato il primo museo d'arte pubblico della Svizzera, la sua collezione
divenne in seguito il nucleo per l'apertura dell'attuale Museo d'Arte di
Basilea. Nel 1758, venne fondata l'azienda di Johann Rudolf Geigy e
poco dopo, ebbe inizio la produzione di coloranti. Un secolo più tardi venne
fondata la CIBA, nel 1859. Le due aziende si fusero successivamente nel
1970 a formare la nota Ciba-Geigy, che con una serie di altre conseguenti
fusioni aziendali, come quella dei laboratori Sandoz,
ha dato vita alla Novartis Internazional AG, una delle più grandi
multinazionali farmaceutiche del mondo.
Nel 1795, la Pace di Basilea segnò la fine
dell'estenuante guerra tra Francia, Spagna e Prussia. Poco dopo, Napoleone
Bonaparte occupò la Svizzera creando uno Stato centralizzato satellite della
Francia. Nel 1831, i residenti delle comunità rurali vicino a Basilea si
ribellarono contro gli oligarchi della città e dopo una breve guerra civile,
riuscirono a distaccarsi, dando vita agli attuali Cantone Basilea Città e
Cantone Basilea Campagna (quest'ultimo con sede nella città di Liestal).
Per tutto il corso del XIX secolo si ebbe una crescita massiccia del
settore edilizio e cantieristico fluviale sul fiume Reno, che diede a sua
volta il giusto impulso a settori come il bancario ed il farmaceutico negli anni
successivi. Nel 1844 Basilea fu la prima città della Svizzera ad essere
raggiunta dalla ferrovia, attraverso la linea che la collegava a
Strasburgo. Nel frattempo, come abbiamo avuto modo di introdurre poco
sopra, le piccole botteghe che secoli fa che praticavano la tintura dei nastri
di seta tessuta, a capo dei rifugiati ugonotti, si trasformarono man mano nelle
più grandi aziende farmaceutiche del mondo.
Basilea è spesso stata sede di negoziati e convegni
di pace internazionale, lo è stata sin dal 1499 con il trattato che pose
fine alla Guerra di Svevia, seguita poi da diversi altri, come quello che
nel 1795 stabiliva per l'appunto la pace tra la Francia, la Spagna e la Prussia.
Molti altri seguirono nei secoli successivi. Grazie alla propria posizione
neutrale la Svizzera venne risparmiata dagli orrori delle due guerre
mondiali, nonostante il paese nel caso della Seconda, fosse interamente
circondato da Stati fascisti e nazisti. Alla fine della guerra, nel 1953, venne
inaugurato il primo aeroporto bi-inazionale del mondo, da prima
Basilea-Mulhouse, diventato in seguito Euroaeroporto di
Basilea-Mulhouse-Friburgo (appartenente cioè contemporaneamente alla
Svizzera, alla Francia e alla Germania).
Basilea è stata una città storicamente importante non
solo per la sua nazione ma per l'Europa intera. Non si può infatti negare che
nei secoli dal XIV fino al XVII Basilea
sia stata una delle città più importanti dell'Europa: qui furono eletti papi,
mentre re ed imperatori usavano incontrarsi in città; la storia di questo
importante centro del commercio, della cultura e della scienza è ancora oggi
visibile in molti edifici, musei ed antiche strade, tutti testimoni di una
grande gloria storica.
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