|
STORIA DI RIETI
|
Le origini della città
di Rieti sono
antichissime, si perdono nei tempi dei tempi, tanto che
sono le leggende a raccontarci di genti, principesse e divinità che hanno
abitato questi luoghi. La più
antica leggenda di Rieti narra della dea Rea, che fondò la città
dandole il proprio nome, intorno all'Età del Ferro. Anche la Rieti dei
Sabini, l'antica Reate, ha lasciato poche informazioni ai posteri.
si sa che i Sabini del Gran Sasso si spostarono nelle Valli del Velino e del
Tevere, creando un legame profondo con questa terra. |
|
Molti di noi hanno sentito parlare del Ratto delle Sabine, che ha avuto
origine proprio da questa terra, ma i dettagli di questa storia rimangono ancora
avvolti dal mistero. La leggenda del Ratto delle Sabine narra che Romolo, dopo aver
fondato Roma,
fece rapire le donne dell'antica Reate,
le Sabine, per procreare e popolare la nuova città. Leggende a parte, nella zona
si sono rinvenuti resti archeologici risalenti alla preistoria, al Paleolitico
(bronzi ritrovati a Piediluco-Contigliano). Dell'antica capitale dei
Sabini, che divenne possedimento romano nel
290 a.C., rimane ben poco, di
certo si sa che il territorio fu assoggettato ai romani che incisero
in modo determinante sulla zona, operando profondi cambiamenti
socio-economici. I romani, ingegneri provetti, bonificarono la piana
reatina, scavando un canale alle Marmore, permettendo così il
fiorire di un intensa attività agricola, dell'allevamento e la
costruzione di grandi ville (ad esempio quelle di Vespasiano e di
Tito).
Per capire la portata dei cambiamenti apportati, si può
citare la famosa
Cascata delle Marmore di Terni, in Umbria, che è addirittura il risultato dei
lavori effettuati sul fiume Velino (la costruzione del canale Cavo Curiano)
ordinati dal console romano Manio Curio Dentato. Delle mura romane,
rimane ben poco, solo alcuni resti visibili in via Garibaldi, Via Pescheria e in
piazza Oberdan. I sabini continuarono la
loro storia a Roma, seguendone le sorti. Dell'antica Roma, Tito Flavio
Vespasiano, appartenente ad una delle prime grandi dinastie, il letterato
Marco Terenzio Varrone ed altri illustri personaggi, erano originari di
Reate. Con la cristianizzazione della Sabina e la nascita conseguente delle
diocesi di cures Sabini, forum Novum e Reate (V-VI secolo), si ebbe un'ulteriore
profonda trasformazione.
Della Rieti medievale si hanno notizie
più certe e tracce ancora oggi visibili in città. Dopo essere stata inglobata
nel Ducato di Spoleto (VI secolo d.C.) ed essere stata saccheggiata dai
Saraceni nel X secolo e dai Normanni, nel 1143, la città risorse a
nuova vita grazie al suo popolo. Nel 1171 Rieti si autoproclamò libero Comune
e successivamente riconobbe la sovranità papale di Innocenzo III.
Prima delle invasioni medievali, si diffuse il monachesimo, che favorì la
diffusione della cultura ed un miglioramento dell'economia. Le abbazie di Farfa
e di S. Salvatore Maggiore ebbero una grande importanza storica in questo
periodo. L'ordine ecclesiastico ebbe un rapporto privilegiato con Rieti e il suo
territorio, a testimoniarlo non fu solo l'edificazione della Cattedrale,
già avvenuta nel 1109, ma anche la presenza di altri istituti religiosi, tra
tutti i conventi Francescani, come quello di Fonte Colombo (a 2 km
da Rieti) o il Santuario di Greccio, che ospita sin dal 1223
un antico presepe vivente nel periodo del Natale. Agli inizi del 1200 San
Francesco ebbe un ruolo importante per Rieti e il suo ricordo è ancora oggi
presente nei santuari di Greccio, di Fonte Colombo e di Poggio Bustone. Fu
questo un periodo di splendore per la città, rinnovata negli edifici pubblici e
privati, meta delle visite di Papi e sede di un imponente palazzo eletto a
residenza papale. Per questo motivo Rieti fa parte del cosiddetto
Cammino di San Francesco, che ripercorre i luoghi più importanti nella vita del santo di Assisi. La cinta muraria medievale
(originaria del XIII
secolo) è merlata e munita di
torri. Delle
mura medievali fanno parte anche gli unici varchi rimasti: Porta Cintia,
Porta d'Arci,
Porta Aringo e Porta Conca.
Nel 1198 papa Innocenzo III inglobò la zona nelle terre controllate dallo
Stato della Chiesa. Il XIII secolo fu un periodo di grande trasformazione della
città, dall'espansione delle mura, ai nuovi edifici civili e religiosi ed
all'instaurazione degli Ordini Mendicanti. Gli Angioini,
controllando parte del territorio, incrementarono la ricchezza e lo sviluppo di
molti comuni, come Cittaducale (fondata nel 1309 dagli Angioini), Leonessa,
Acumuli, Antrodoco, Amatrice e Cittareale (fondata da Roberto d'Angiò nel 1329).
I baroni romani Orsini, Sant'Eustachio, Savelli controllavano la Sabina. Nel XIV
secolo la città di Rieti uscì dagli scontri tra Guelfi e Ghibellini per merito
della solidità della signoria, a parte il breve periodo in cui governarono gli
Alfani. Più recentemente, oltre alle famiglie baronali sopra citate, acquisirono
potere anche i Colonna, i Barberini ed i Borghese, mentre
la piana di Rieti veniva bonificata da architetti esperti come Sangallo e
Giovanni Fontana. Dopo un periodo di povertà nell'ambito dello Stato Pontificio,
alla fine del Settecento, la regione sabina visse la stagione napoleonica
e poi la Restaurazione ed il ritorno alla Chiesa. La Provincia di Perugia
assimilò con l'Unità d'Italia Rieti e la Sabina, che però rimasero in una
posizione economica marginale. Ebbero luogo episodi di brigantaggio, come anche
nel Sud Italia.
La provincia di Rieti fu riconosciuta nel 1927, unendo terre diverse con
storie e conformazione altrettanto differenti. Oggi è esattamente questa
diversità che rende unica e ricca questa provincia.
Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.
Se questa guida vi è piaciuta e volete dare una mano a
Informagiovani-italia.com aiutateci a diffonderla.
Ostelli Rieti Ostelli Italia
Auberges de Jeunesse Italie
Hotel Rieti
Carte Rieti
Karte von Rieti
Mapa Rieti
Map of Rieti
Carte Latium
Karte von Latium
Mapa Lacio
Map of Lazio
Carte d'Italie
Karte von Italien Mapa Italia Map of Italy |