ASSISI

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Assisi è una delle cittadine italiane più famose del mondo, grazie alle sue bellezze storiche e culturali e perché è legata alla figura di uno dei santi più conosciuti della cristianità, San Francesco, ma anche alla figura di Santa Chiara. Gli eventi eccezionali della vita dei due famosi santi, e la diffusione dell'ideologia francescana, costituiscono la caratteristica principale della città, che è stata nominata centro di spiritualità e di pace.

 

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Basilica di San Francesco ad AssisiQuesto ruolo di "Città della Pace" si concretizza ogni anno in una marcia per la pace nel mondo. L'idea francescana è presente ovunque, si respira tra queste strade, ed ha influenzato anche l'architettura e gli edifici (costruiti in pietra che dà sul rosa, proveniente dal Monte Subasio), non solo le grandi Basiliche di San Francesco e Santa Chiara. Nel borgo medievale le costruzioni francescane sono diventate nei secoli centri di pellegrinaggio e aggregazione.

 

Calendimaggio - AssisiI suoi vicoli, le piazzette e i viali contornati da cipressi secolari sono silenziosi. Non si sa se è per il miracolo dell'aria francescana che si respira, ma qui a volte anche le orde di turisti camminano compostamente, con aria contemplativa e parlando con un certo rispetto, a bassa voce. Certo, anche ad Assisi ormai non mancano le boutiques d'alta moda con i soliti capi firmati e le orribili bottegucce finto antico che offrono al turista souvenirs e prodotti tipici usando il cattivo gusto più suadente. Ma. e c'è quasi sempre un ma, quando c'è qualcosa che stona troppo in un luogo che ci è particolarmente caro, si possono anche chiudere momentaneamente gli occhi (metaforicamente) per poi riaprirli quando ciò che stona ce lo siamo lasciato alle spalle. Allora si ritrova l'Assisi sognata e sperata, la stessa pace senza tempo, lo stesso irripetibile incanto di un belvedere in un crepuscolo velato di nebbia, il profumo inebriante dei cibi umbri.

 

Calendimaggio - AssisiAssisi, oltre alle meraviglie francescane e del resto del suo passato, rimane soprattutto questo: i presepi semplici e suggestivi, disseminati lungo i vicoli sotto Natale, il sapore di fave e cotiche (antico piatto romano che serviva a mettere in comunicazione i vivi con i morti), il cavolo ripassato al tegame con olio, aglio e pane, l'odore fortissimo del tartufo, i bei dolci devozionali con i serpentoni (propiziatori per la pesca all'anguilla), la rocciata d'Assisi, il pan caciato che si può compare nelle botteghe antiche (per davvero), le bellissime tovaglie ricamate in azzurro col "punto assisi" con un effetto singolare di pieni e vuoti che ne rappresenta la tipicità. E poi una bellissima festa da non perdere assolutamente, il Calendimaggio, che si svolge nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio.

 

Questa festa nacque nel passato per salutare il ritorno della primavera e, con ogni probabilità, riprende l'antichissimo rito propiziatorio del "piantare il maio" che in dialetto significa ramoscello o cespuglio fiorito. Lo scopo è quello di recuperare la tradizione medievale delle canzoni amatorie. E quella notte, ancora oggi, musici e canterini sostano nei luoghi più caratteristici della città dove alla luce di torce, fiaccole e luminarie, propongono bellissime serenate cinquecentesche con accompagnamento di liuti, mandolini, chitarre e viole. La testa della città è rappresentata dalla chiesa di Santa Chiara, la coda dalla Basilica di San Francesco.

 

Monte Subasio e il suo parcoAssisi è una cittadina che oggi diremo, "a misura d'uomo", con circa 27 mila abitanti, che si trova a sud-est di Perugia, da cui dista circa 20 km. Situata sul versante occidentale del Monte Subasio, si affaccia sulla valle racchiusa dai fiumi Chiascio e Topino, ed è bagnata da un piccolo affluente dello Topino, che sfocia nella riva sinistra del Tevere. Le origini della città risalgono probabilmente al II secolo a.C., anche se l'area su cui sorge era già abitata in epoca preistorica. Intorno al I secolo a.C. divenne municipium romano e fu cinta da mura che contennero l'abitato fino al periodo comunale, quando si assistette a un'improvvisa e inarrestabile espansione, nonché, come detto, alla nascita di uno dei personaggi più importanti della cristianità. La maggior parte dei monumenti sono difatti dedicati alla memoria di San Francesco e del francescanesimo, anche nella forma femminile portata avanti da Santa Chiara e dalle clarisse.

 

Dante che cita AssisiDante Alighieri ha citato Assisi nella Divina Commedia come luogo di nascita del Sole per via di Francesco, Santo Patrono d'Italia e Chiara. La zona intorno ad Assisi era abitata già in epoca neolitica. Dal IX secolo a.C. fu sede di un piccolo borgo fondato dagli umbri che, secondo reperti archeologici, commerciavano con i vicini etruschi che vivevano lungo la sponda occidentale del Tevere.

 

Nel 1367 la città entrò a far parte dei domini dello Stato Pontificio fino al 1861, anno dell'Unità d'Italia. La struttura attuale della città è ancora quella medievale, sopravvissuta nei secoli malgrado i terribili terremoti che ciclicamente hanno colpito la zona. Sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione in seguito al sisma del 1997 che ha causato tanti danni molto ingenti .

Abbazia di San PietroLa prima chiesa che si nota entrando in città da Porta San Pietro è quella omonima benedettina di San Pietro. Costruita alla fine del X secolo ma notevolmente rimaneggiata nel ‘200, è particolarmente interessante per la purezza dello stile romanico nel quale è stata costruita. La facciata presenta un semplice portale principale, affiancato da due piccole porte laterali e sormontato da tre rosoni. L'interno austero, suddiviso in tre navate da possenti pilastri, era ricoperto da decorazioni e stucchi rimossi nel Novecento.

 

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Basilica di San Francesco ad AssisiLa Basilica di San Francesco si articola in basilica superiore e basilica inferiore. La costruzione della chiesa inizia il 17 luglio 1228, quando il pontefice Gregorio IX pone la prima pietra. Il corpo inferiore viene terminato nella primavera del 1230 e nello stesso anno vi è deposta la salma di San Francesco. Il corpo superiore viene invece concluso nel 1253, anno della consacrazione della chiesa. Per la decorazione delle pareti sono stati chiamati i più importanti artisti del tempo, Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Durante il terribile terremoto del '97 la volta della basilica superiore è crollata, alcuni affreschi di Giotto e di Cimabue si sono sgretolati in migliaia di frammenti, i circa 5000mq di affreschi duecenteschi che rivestono completamente le pareti della Basilica sono stati ricoperti da uno spesso strato di polvere e la struttura stessa della chiesa è rimasta fortemente intaccata. Attualmente si sono conclusi i lavori di pulizia degli affreschi non danneggiati e quelli di rinforzo strutturale, eseguiti grazie ad un investimento eccezionale in tecnologie avanzate.


Basilica di San Francesco ad Assisi - InternoApprofittando dei lavori già in atto, la basilica è stata restaurata completamente, il coro riposizionato, la bussola d'entrata e l'organo rimessi a nuovo. Inoltre due dei sette Santi di Giotto e la vela di San Girolamo hanno riacquistato una forma riconoscibile e sono stati rimessi in loco, mentre si prevede che entro quattro anni sarà completata la ricomposizione manuale dei frammenti degli otto santi del voltone. Per la vela di San Matteo di Cimabue si sta invece procedendo ad un recupero dei 120.000 frammenti, attraverso l'utilizzo di un programma di "riassemblaggio virtuale". Dalla basilica, la via San Francesco conduce alla piazza del Comune che ospita edifici interessanti di epoca diversa.

 

Piazza del ComuneSpicca su tutti la chiesa di Santa Maria sopra Minerva, ricavata da un tempio romano del I secolo, del quale restano sei colonne sulla facciata, la scalinata e il timpano. A fianco della chiesa si innalzano la Torre del Popolo (XIII secolo) e il Palazzo del Capitano del Popolo edificato nel 1282. Dalla parte opposta della piazza si trova il Palazzo dei Priori, sede del Comune, costituito da tre edifici di epoche diverse. Nella parte più antica ha sede la Pinacoteca Comunale, ancora inagibile a causa dei danni subiti dal sisma. La fontana al centro della piazza è settecentesca.

 

Cattedrale di San RufinoVia San Rufino conduce alla basilica omonima, la Cattedrale di San Rufino. Forse uno dei monumenti più significativi dell'arte romanica in Umbria, è stato costruito su edifici religiosi preesistenti, per ospitare le spoglie del martire Rufino. Bella la facciata, decorata alla base con leoni e grifoni, e nella parte superiore con tre rosoni e i simboli dei quattro Evangelisti. Nell'interno a tre navate sono visibili il fonte battesimale, dove furono battezzati San Francesco e Santa Chiara, e il Museo; mentre nell'abside si trova un coro di raffinata fattura. A destra dell'abside si scende all'oratorio, in cui San Francesco si ritirava a pregare prima di predicare in cattedrale. Sotto la cupola rinascimentale si trova l'altare del XIX secolo, dove secondo la tradizione si conservano i resti di San Rufino. Al di sotto della cattedrale si possono ammirare la cripta di un precedente edificio, un pozzo profondo 28 metri e i resti di un chiostro di epoca carolingia.


Basilica di San Francesco ad AssisiIl campanile a base quadrata risale all'XI secolo e ha come fondamenta una cisterna romana. Sulla Piazza Santa Chiara, affacciata sulla valle, si innalza la duecentesca Basilica di Santa Chiara dedicata alla Santa, che giace in una piccola urna all'interno della cripta. Si tratta di un edificio gotico piuttosto sobrio con una facciata a strisce orizzontali di pietra rosa e bianca, ornata da un elegante rosone. Anche l'interno, ad una sola navata, è piuttosto spoglio, ma frammenti di affreschi testimoniano l'originaria ricchezza decorativa. Interessanti sono la Cappella del Crocifisso, con la Croce che secondo la leggenda parlò a Francesco, e quella del Sacramento, dove si trovano affreschi della scuola di Giotto. La Rocca Maggiore fu posta a guardia della città nella seconda metà del XIV, sfruttando la struttura di una fortezza preesistente, alla quale furono apportate numerose modifiche. Gravemente danneggiata dal sisma, la rocca è oggetto di importanti lavori di restauro. Poco fuori dalla città, sul versante occidentale del Monte Subasio, si trova l'Eremo delle Carceri. Immerso in un fitto bosco di querce, è uno dei più suggestivi luoghi francescani, dove Francesco e i suoi seguaci salivano spesso in meditazione. Sono visibili le grotte dove i frati si raccoglievano in preghiera, il refettorio, le celle, la chiesa di San Bernandino, la Cappella.

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