TOURNAI

VISITARE TOURNAI : INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Tournai è un posto che dovete assolutamente vedere. Un'uscita dai soliti circuiti turistici, porta tante piacevoli sorprese. Se siete in Belgio ed avete appena visitato le splendide città fiamminghe del paese ritagliatevi qualche giorno per visitare anche Tournai gioiello medievale ricco di Storia e paradiso degli amanti della birra, conosciuta fin dal medioevo per i suoi arazzi, per le sue armature e per la pietra blu che si estraeva nella zona.

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Situata sul fiume Schelda a 10 km dal confine francese, Tournai è una delle più antiche città del Belgio insieme a Tongeren, fondata dai Romani sulla strada che andava dalla Gallia a Colonia come campo militare, era l'antica Tornacum. I Franchi della dinastia merovingia la scelsero come capitale del loro regno per un certo tempo nel V secolo: Chlodewetch (che prese il nome più pronunciabile di Clodoveo dai cantastorie secoli dopo la sua morte), nacque qui. La Cattedrale di Nostra Signora di Tournai è una delle chiese più belle del Belgio. Un altro famoso nativo di Tournai è il grande pittore Roger de la Pasture, meglio conosciuto come Rogier van der Weyden.

 

Panorama di TournaiQui ci sono sempre parecchi turisti inglesi, perché Tournai è stata l'unica città del Belgio, che una volta apparteneva al regno inglese. Nel Medioevo, la città era un importante centro di produzione e tessitura di arazzi costosissimi che veniva acquistati dai nobili e dai ricchi di tutta Europa. La sua architettura ha influenzato la maggior parte delle altre città lungo la Schelda, e si suoi colori sono dovuti principalmente al commercio del calcare 'grigio-blu' utilizzato per la costruzione degli edifici, estratto nelle vicinanze. Ora dove si trovavano le antiche mura si trovano gli ampi boulevard cittadini.

Tournai è una città vallona di medie dimensioni  di cui si può o non può avere sentito parlare. Ma, come uno dei più importanti siti culturali in Belgio, è assolutamente colma di riferimenti artistici ed edifici importanti.

I bar e i locali della triangolare Grand Place attraggono i motociclisti della circostante provincia dell'Hainaut. Nella piazza troneggia il campanile cittadino il più antico del Belgio, sito Unesco, che suona le sue campane dal 1217 Oggi ospita una serie di piccole mostre che permettono ai visitatori di riprendere fiato mentre si salgono i 257 gradini , senza ascensore, fino a raggiungere la piattaforma panoramica a 42 metri dal suolo. E' sorprendente il fatto che questo campanile sia stato uno dei pochi edifici della piazza a sopravvivere al bombardamento tedesco del 1940. Le case col timpano a gradino che costeggiano la Grand Place sono il risultato di un progetto di ricostruzione attenta.

Cattedrale di TournaiDal campanile si può anche vedere il quartiere dei musei e percepire il fiume Escaut o Schelda come viene chiamato nella parte fiamminga e dietro poi si ammira la splendida figura della Cattedrale di Notre Dame. Sulla Grand-Place, si affacciano i principali palazzi. Qui oltre al "beffroi o belfry", si trova la Cattedrale di Notre Dame anch'essa nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, uno dei più bei monumenti religiosi nel mondo occidentale. La sua realizzazione avvenne tra il XII secolo e il XIII secolo, con il nucleo originale del  VI secolo periodo in cui la città era capitale del regno dei Franchi. La chiesa venne consacrata nel 1171. Al suo interno si trova un museo nel quale sono conservati vari preziosi tesori, tra cui opere di Rubens e di Jordaens. Con una vasta navata romanica del XII secolo e il coro gotico, sormontato da cinque campanili, anche questo edificio a attirato le attenzioni di dell'Unesco. La cattedrale si trova, com'è ovvia che sia, nel Tournaicentro di Tournai da più di 1000 anni. Come si addice a una costruzione al confine tra romantico e teutonico in Europa, la sua architettura è uno spettacolare miscuglio di romanico e gotico. Le sue cinque enormi torri incombono sul paesaggio urbano, a testimonianza della potenza della Chiesa cattolica durante il periodo di massimo splendore cittadino. La Cattedrale sopravvisse alle due guerre mondiali ma, nel 1999, fu colpita da un tornado. La sua silhouette è rimasta intatta, ma ci sono trati ingenti danni strutturali che hanno richiesto un importante programma di ristrutturazione, che sembra destinato a continuare per anni. Anche così, c'è molto da vedere sotto le impalcature, soprattutto in sacrestia. Le reliquie religiose includono delle ossa di Thomas Becket, un altro simbolo di legami duraturi di Tournai con l'Inghilterra. Ci sono una mezza dozzina di chiese medievali sparse per la città, ma l'unico edificio che può competere con la cattedrale è il campanile dove sono salito, simbolo del potere secolare nella lunga lotta tra Stato e Chiesa.

Pont des Trous TournaiUna volta sceso dal "Belfry", mi sono diretto verso il fiume, dove è stata allestita una sorta di "spiaggia" estiva, sulla riva destra e dove si può fare una piacevole passeggiata che porta fino al Pont des Trous, il "ponte di fori". Non è specificato nella letteratura turistica di Tournai che non è possibile attraversare questo ponte medievale, l'unica parte restante delle mura difensive della città, ma è comunque una costruzione bella e riposante da guardare. Poi mi dirigo a piedi per attraversare al Pont de Fer e vago verso la torre di Enrico VIII (coperta di impalcature). E 'una delle quattro torri di guardia di una fortezza costruita da Enrico VIII in seguito alla sua cattura di Tournai nel 1513; un altro ricordo della storia condita di invasioni alla città dovute alla sua posizione strategica e alla prosperità. Gli inglesi tennero Tournai solo per sei anni, e la maggior parte delle mura merlate che Enrico VIII fece costruire intorno alla città sono da tempo scomparse. Solo questa robusta torre rimane in piedi.

Tournai ad ogni modo era già un luogo antico ben prima dell'arrivo di Enrico VIII. Fondato dai galli e conquistato dai Romani, divenne la prima capitale della Francia durante i secoli bui. Gli inglesi e i francesi combatterono a lungo per tutto il medioevo per la supremazia su queste zone, e dopo che gli inglesi se ne foruno andati nel 1519, fu occupata da una successione di potenze continentali. I loro discendenti sono tutti qui oggi, a mangiare nei ristoranti della città e a bere nei pub e nei locali l'ottima birra locale.

Museo delle Belle Arti Progettato da Victor HortaPrendo la strada più lunga, oltre le case romaniche di Rue Barre Saint-Brice (alcune delle più antiche in Europa con questo stile), poi di nuovo verso il fiume. Ci sono non meno di sette musei raggruppati intorno Rue Saint-Martin, con collezioni varie, dal Museo di Storia Naturale, il Vivarium, fino all'eccellente Museo delle Belle Arti. Quest'ultimo, situato in un imponente edificio disegnato dal celebre architetto Art Nouveau Victor Horta, con grandi camere grandi a forma di losanga che mostrano una collezione ben assortita, che comprende la grande, inquietante, rivisitazione della peste, La Peste de Tournai, dal pittore locale Louis  Gallait e opere altre opere di artisti di Rogier van der Weyden, Edouard Manet, Claude Monet, Georges Seurat, Rubens, Pieter Brueghel il Giovane, Van Gogh.

Sempre in rue Barre-St-Brice si trovano invece due delle più antiche case private in Europa, edifici risalenti al 1175 e al 1200 costruite in stile romanico, mentre in rue des Jésuites si trova una casa realizzata in stile gotico edificata nel XIII secolo. La Chiesa di San Giacomo è stata una delle tappe del pellegrinaggio tra le Fiandre e l'Europa del Nord in direzione San Giacomo di Compostela. La sua navata e la torre sono del XIII secolo, mentre il coro risale ad secolo successivo.

Accanto, al Museo di Belle Arti si trova il  Museo degli Arazzi (Museo della Tappezzeria e Arti Tessili), che celebra il prodotto che ha reso famosa la città, non è solo una sala espositiva, ma anche un luogo dove i tessitori di tappeti fanno arazzi e li restaurano. Sempre qui, con un po' di tempo a disposizione ci sono il Museo Archeologico, il Museo di Storia e Arti decorative, il Museo delle Armi e di Storia Militare e il non meno interessante Museo del Folklore. Quest'ultimo è il tipo di posto dove i visitatori hanno paura di essere bloccati in una notte, con manichini in costume che incombono e troppi sinistri strumenti chirurgici di altre epoche. Questo ad ogni modo è il museo di Tournai attraverso i secoli, con molti reperti donati dai cittadini e si vuole cercare di approfondire la conoscenza della città è altamente consigliabile.

Tournai era in gran parte incontaminata dalla rivoluzione industriale e la gran parte della sua architettura medievale è stata conservata. Non si direbbe mai che questa città sia stata al centro degli scontri di ben due guerre mondiali.

Castello di Beloeil vicino a TournaiSe non siete sazi di arte e cultura potete fare una visita al Castello di Beloeil, di proprietà del casato dei Principi di  Ligne dal XIV secolo, definita la Versailles belga, che ospita una fantastica collezione d’arte, con dipinti risalenti dal XV al XIX secolo e una una biblioteca con 20.000 volumi insieme a un meraviglioso giardino in stile francese di 25 ettari. Una particolarità all'interno delle numerose collezioni del Castello appartenute alla famiglia Ligne e la raccolta di corallo di Trapani, dei maestri corallari dei secoli XVI e XVII., acquistato durante un soggiorno in Sicilia di uno dei Principi più eminenti della casata, Claude-Lamoral I , ambasciatore del re di Spagna Filippo IV. Ne fanno parte rosari, grotte, statuine, un corredo da altare, cappellette a veduta prospettica, un servizio da scrittoio e due imponenti monetari architettonici, con tanto di stemma gentilizio in corallo e rame dorato sull’archivolto del portale.

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