Storia di Tournai

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Storia di Tournai

Intorno all'anno 50 a.C fu tracciata dai romani una grande strada commerciale tra le città di Colonia (Germania) e Boulogne (Francia). Accanto a questa strada si formò un primo nucleo abitato in una una zona agricola sulla riva sinistra del fiume Schelda. Il nuovo piccolo villaggio divenne ben presto il centro di una nuova provincia, la 'Civitas Turnacensium'.

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Durante il periodo romano la nuova città di Tournai fu protetta da una cinta muraria, ma non sfuggì lo stesso al destino che numerose altre città europee subirono durante il declino dell'Impero Romano d'Occidente. La città fu spesso saccheggiata dalle diverse tribù esterne all'impero che via via si insediarono nei possedimenti romani. Intorno all'anno 432 le tribù dei Franchi conquistarono la città e la promossero a loro capitale. I re merovingi Chlodio, Merovech, Childerik e Clodoveo non solo trasformano Tournai in una città reale, ma fecero della città anche una sede vescovile costruendo una cattedrale che poi sarebbe stata sostituita dall'attuale.

A partire dal XI secolo Tournai partecipò alla spettacolare sviluppo del nord-Europa. La era il centro religioso più importante delle Fiandre e un importante centro commerciale. Numerosi pellegrini e commercianti la visitarono durante questo periodo. Nel corso del XV secolo si sviluppò anche la manifattura per cui poi la città divenne famosa in tutta Europa, l'arazzo. Architettura e pittura fiorirono. Alcuni dei più importanti pittori dei Paesi Bassi del XV secolo provenivano da Tournai: Jacques Daret, Robert Campin (il maestro di Flémalle) e, soprattutto, Roger de la Pasture, che divenne famoso come pittore a Bruxelles, sotto il nome di Rogier van der Weyden .

Nel 1513 Enrico VIII d'Inghilterra conquistò Tournai e, più tardi, la città entrò a far parte dei Paesi Bassi. La città nel 1600 subì la dominazione spagnola, come la maggior parte delle altre città dei Paesi Bassi, con numerosi problemi religiosi tra cattolici e protestanti. Alla fine del periodo spagnolo, Luigi XIV di Francia, riuscì a occupare Tournai nel suo tentativo di conquistare gli interi Paesi Bassi spagnoli. Tuttavia, nel 1713 con il trattato di pace di Utrecht i territori in mano alla Spagna, che compongono l'attuale Belgio, tra cui Tournai, furono assegnati agli Asburgo. Tagliata fuori dalla Francia, Tournai divenne isolata e perse gran parte del suo hinterland commerciale.

Durante e dopo la Rivoluzione francese, la città perse una parte considerevole del suo patrimonio culturale per il saccheggio delle truppe francesi. Nel 1830 fu proclamato il regno indipendente del Belgio e Tournai entrò a far parte di questo nuovo paese. Nel XX secolo, durante le due guerra mondiali, la città cadde nuovamente vittima di distruzioni e saccheggi, ma dopo il 1945 venne ricostruita fedelmente e oggi si colloca nuovo tra le città storiche più importanti del Belgio.

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