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BAGNO DOPO MANGIATO, BAGNO IN MARE E DIGESTIONE
 

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Bagno dopo mangiato, bagno in mare e digestione

 

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Dopo aver mangiato, dopo quanto tempo si può entrare in acqua? Mia mamma diceva dopo 3 ore, perché altrimenti mi sarebbe venuta una congestione. Ma è vero o no? E quali sono i fattori che possono determinare un malore, come agiscono e perché? Premessa: il nostro non è un sito di medici, le informazioni sono tratte da Focus. Dopo aver mangiato, dopo quanto tempo si può entrare in acqua?

La casistica sul tema "dopo mangiato, quanto tempo aspettare per fare il bagno" è variegata: c’è chi aspetta tre ore dopo un pasto abbondante, chi si butta subito dopo aver mangiato sostenendo che tanto la digestione la farà in acqua, chi aspetta due ore, chi due mezza. Ma andiamo con ordine.


Quali fattori possono causare un malore in acqua dopo mangiato?

 

1) Temperatura dell'acqua
Il fattore principale da tenere in considerazione è la temperatura dell'acqua, perché immergersi nell’acqua fredda può causare uno shock termico, raffreddamento dello stomaco impegnato nella digestione e conseguente vasocostrizione (diminuito afflusso di sangue). Durante la digestione si verifica una forte ridistribuzione di sangue (circa 1-2 litri), che viene dirottato da alcune zone del nostro corpo verso l'apparato digerente. Una brusca immersione in acqua non tiepida potrebbe determinare allora uno spostamento di sangue, ma non avendo il corpo abbastanza sangue per soddisfare tutte le richieste, allora si assisterà a una caduta della pressione arteriosa, una diminuzione dell’afflusso di sangue al cervello, e quindi perdita di conoscenza, oppure riduzione dell’afflusso di sangue ai muscoli, e quindi crampi muscolari; in entrambi i casi i rischi sono quelli dell'annegamento.
Per evitare la congestione o qualunque malore in acqua secondo gli esperti è sufficiente aspettare due ore di tempo, anche dopo un pasto abbondante. E’ buona regola non entrare immediatamente in acqua se si è stati a lungo al sole o se si è appena terminato di fare attività fisica; in questi casi si deve entrare in acqua gradualmente bagnando i polsi, la nuca, lo stomaco e poi immergendosi lentamente.


2) Tipo di pasto
Un pranzo leggero richiede un tempo di digestione minore rispetto a un pasto abbondante o con alimenti grassi (che rendono la digestione lenta e complessa). Frutta e verdura sono gli alimenti che si digeriscono più velocemente. Da evitare, se si vuole fare il bagno presto, le bevande ghiacciate e gli alimenti ghiacciati (anguria, ghiaccioli ecc.). Se si fa merenda, si mangia un panino, un succo di frutta, lo stomaco è molto meno impegnato nel processo digestivo e si può giocare in acqua (dove si tocca) bagnarsi moderatamente, è meglio però evitare di fare una nuotata, di sforzarsi eccessivamente.


3) Sforzo fisico

Distinguere tra il gioco in acqua (dove si tocca), e il bagno vero e proprio, facendo magari una nuotata, tuffi e immersioni; in questo caso sempre meglio aspettare due ore, indipendentemente dalla leggerezza del pasto. Lo sforzo fisico intenso deve avvenire solo a digestione completata.

 

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