Aci Bonaccorsi buona amministrazione 

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Aci Bonaccorsi

 

 

Prosegue il nostro viaggio tra i comuni che si distinguono per il loro virtuosismo. Questa volta parleremo di Aci Bonaccorsi in Sicilia. Nel panorama spesso poco confortante della situazione rifiuti nel Sud Italia, c'è un piccolo comune siciliano che è invece la dimostrazione di come sia possibile portare avanti politiche a favore dell'ambiente anche nel mezzogiorno. È l'esempio della cittadina di Aci Bonaccorsi, in provincia di Catania, un paese dove la raccolta differenziata ha raggiunto e superato la rispettabile quota del 60%.

 

    Perché ci interessa questo comune?

Per le sue buone pratiche in materia di:

 

Raccolta differenziata e uso del codice a barre sui contenitori

Distribuzione gratuita buste di stoffa

Cimitero con illuminazione al led e pannelli fotovoltaici

Trasparenza e partecipazione dei cittadini

Anche Casola Valsenio adotta le lampadine al led nel cimitero

 

Aci Bonaccorsi è stato menzionato tra i comuni "riclicloni" d'Italia ed è l'unico in tutta la Sicilia a far parte dell'Associazione dei Comuni Virtuosi nel 2011. Un successo basato sulla raccolta differenziata porta a porta incentivata da uno sconto sostanzioso per chi la attua correttamente. I rifiuti vengono messi in contenitori appositi, in modo tale da evitare che i randagi distruggano i sacchetti e ogni mattina avviene la raccolta. I contenitori inoltre hanno un codice a barre e in questo modo gli operatori sanno perfettamente quanti rifiuti vengono prodotti e in che modo ogni famiglia effettua la differenziata. L'amministrazione si è anche impegnata all'inizio del 2011 a distribuire gratuitamente le borse per la spesa di stoffa, in sostituzione delle buste di plastica abolite dal 1 gennaio dello stesso anno. I cittadini ricevono un incentivo economico se colorano le facciate delle proprie abitazioni, grazie al progetto "Aci a colori", attivato nel 2006 e riconfermato negli anni successivi.

 

Il cimitero eco-sostenibile

Ma Aci Bonaccorsi non si distingue solo per una corretta gestione della "munnizza". Un progetto che invece mira al risparmio energetico è quello del cimitero eco-sostenibile. Il piano di lavoro approvato dalla giunta prevede infatti la realizzazione di un impianto fotovoltaico e la sostituzione delle luci che illuminano i loculi con lampadine a led. Le luci al led garantiscono un minor consumo di energia andranno a sostituire l’attuale illuminazione a incandescenza. Il tutto renderà la struttura completamente autosufficiente. La spesa iniziale per la realizzazione di questo progetto è di 210 mila euro. L'impianto fotovoltaico (dalla potenza di 35 kw) verrà realizzato sui tetti dei loculi e porterà nelle casse comunali 28 mila euro all'anno come incentivo di produzione che andranno quindi ad ammortizzare la spesa in breve tempo. Il cimitero quindi non solo vivrà di energia propria, ma ne produrrà in eccedenza, e la maggiore produzione rispetto al consumo, sarà rimessa sulla rete elettrica e remunerata al comune. Questa soluzione è ideale per i cittadini, i quali avranno la possibilità di risparmiare sui lumini, ma allo stesso tempo rappresenta un guadagno anche per l’amministrazione comunale, che può trarre vantaggio dagli incentivi statali riconosciuti e dal risparmio successivo. I pannelli solari sono stati comunque installati anche sui tetti degli edifici pubblici (come per esempio il municipio e la palestra). Tutto accompagnato da un piano regolatore che mira per lo meno a rallentare la cementificazione del territorio e alla realizzazione di piste ciclabili, in sintonia con gli obbiettivi previsti dall'Associazione dei Comuni Virtuosi.

 

Trasparenza e partecipazione dei cittadini

 

Sul sito del comune è liberamente consultabile il bilancio sociale con chiara indicazione delle voci di spesa e comparazione con gli anni precedenti. Sul sito è presentato il sistema "Mettiamoci la faccia" che permette agli utenti attraverso le emoticon (faccine felici, tristi ecc.) di esprimere il loro grado di soddisfazione sui servizi erogati dal comune, come? Il Comune ha installato un totem touchscreen presso la sede comunale, ovvero una macchinetta con schermo che permette di selezionare le faccine una volta usufruito del servizio. Sul sito web comunale è possibile vedere i report del grado di soddisfazione degli utenti suddivisi per mese. Considerando che, spesso chi lascia una valutazione si scomoda a farlo perché vuole esprimere dissenso, i risultati sono ottimi e le percentuali di soddisfazione molto alte.

 

Anche Casola Valsenio (RA) ha scelto di sostituire le lampade votive tradizionali del cimitero con lampade a LED, per ottenere benefici di risparmio energetico (- 85% di consumi) e maggiore durata di funzionamento e quindi anche risparmio sui costi di manutenzione. L’intervento ha previsto la sostituzione di 1.350 luci votive con lampade modello Luna a 5 LED 24 volt, con lo stesso intervento si sostituiranno 290 portalampada. Il costo di ogni lampadina è di 2,40 euro (+iva) per un investimento totale di 5.000 euro, comprensivi di circa 450 lampade di scorta. L’investimento si ammortizza in soli 33 mesi solo grazie al risparmio dei consumi. Si stima infatti un consumo pari al 10-15% di quello attuale perché si passerà da lampadine da 3 watt a lampadine da 0.3 watt. Inoltre la durata/vita di una lampadina a led è molto superiore a quelle tradizionali utilizzate fino ad ora e quindi anche il costo di manutenzione sarà molto inferiore. Si abbattono i consumi energetici di circa l'85%, passando da 18.000 /19.000 mila kw annuali a 2.700 / 2.900 kw all'anno.

 

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Davide Antonicelli e Claire Hera

 

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