Casa dei Dioscuri a Pompei

Casa dei Dioscuri a Pompei

La casa dei Dioscuri è una delle dimore private più conosciute e famose della Pompei antica, nonché una delle case più complesse da un punto di vista architettonico. Venne  rinvenuta intorno al 1826 e scavata ancora per qualche decennio oltre. Porta il nome di Castore e Polluce, i due Dioscuri figli di Giove e Leda, che troviamo raffigurati in un affresco ubicato all'ingresso, con i Dioscuri nudi e coperti solo da un mantello rosso, stanti con clamide e cavallo e armati di lancia, in riferimento all'ordine equestre a cui il proprietario della domus sicuramente apparteneva.

Nella mitologia greca, Castore e Polluce facevano parte degli Argonauti di Giasone e Medea alla ricerca del Vello d'oro.

Affresco donna viandante - Casa dei dioscuri a PompeiProbabilmente la vasta dimora è il risultato di tre case più antiche, in parte ancora distinguibili. Tra le più sontuose e grandi (1500 mq), si posiziona nelle vicinanze del foro, in una zona urbana prediletta dal patriziato sannitico, e venne edificata nell'ultimo periodo di vita della città. Apparteneva ad un esponente della élite municipale, il cui nome rimane ancora oggi sconosciuto.

La complessa architettura degli ambienti e la ricchezza degli affreschi lasciano il visitatore a chiedersi, e non con poca meraviglia, quanto l'arte potesse essere progredita già 2000 anni fa. Lo stile è improntato in rari esempi di una dimora impostata attorno ad un atrio di tipo corinzio e che funge anche da ingresso: il grande atrio principale, che troviamo circondato da una dozzina di colonne in tuffo che sorreggono il tetto, colorate in rosso e dal quale dipartono un giardino e altre sontuose sale usate per il ricevimento degli ospiti; un secondo atrio dirige verso le camere da letto e le sale di servizio. La dimora è stata restaurata e completata nel 2016, quando si è reso necessario, oltre al restauro conservativo, anche la ricostruzione della copertura.

Pan Ermafrodita - Casa dei dioscuri a PompeiI due atri sono collegati tra loro da un sontuoso peristilio, con al centro una profonda vasca. All'interno erano presenti alcune decorazioni pittoriche, oggi custodite al Museo archeologico nazionale di Napoli, con un vasto repertorio di oggetti d’uso comune, anche a sfondo prettamente erotico, mentre altre sono state portate al British Museum di Londra. Una bella ricostruzione in replica della Casa dei Dioscuri la troviamo anche ad Aschaffenburg, in Baviera, Germania, sulle sponde alte del Meno (a 40 km da Francoforte) in quello che è conosciuto come Pompeianum (costruito da re Ludwig I verso metà Ottocento. Le sale interne presentavano pareti rivestite di marmo. Andando oltre quello che veniva chiamato il 'tablino' (lo studio-ufficio delle antiche dimore romane) si apre un portico con colonne doriche, nella cui estremità  trova posto il larario (il piccolo tempio dedicato alle divinità domestica). Nel complesso le decorazioni alle pareti erano sontuose e tali vengono percepite ancora oggi, dopo i millenni passati. Nel giardino, posto al centro della casa, è presente una vasca decorata con nature morte e che si prestava ad una fontana, e che ancora conserva i segni dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Restano in parte le pitture murali, comunque numerose, tra cui uno splendido affresco di donna che offre l'acqua al viandante. La particolarità del dettaglio della donna con un capello di fattura cinese desta ancora oggi sorpresa e curiosità. Altri affreschi importanti sono quelli raffiguranti la nascita di Adone e Scilla che consegna a Minosse il capello fatato del padre e re Niso. Ugualmente splendido per colori e finezza di stile, sono gli affreschi di Apollo e Dafne trasformata in albero di alloro e di Sileno con la Ninfa e il Bacco infante, così come quello di Ulisse che cerca Achille travestito da donna, mascheratosi per non essere imbarcato a combattere la città di Troia, come è noto non riuscendo a sfuggire al destino vi troverà la morte. Ugualmente splendido l'affresco raffigurante Giove in trono con scettro e lancia, e con ai piedi il pianeta terra e un'aquila. Numerosissimi gli affreschi, tra cui da non perdere è sicuramente quello di Perseo e Andromeda, così come quello di Pan ed uno splendido Ermafrodito che lo tenta.

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