Cosa vedere a Tartu

Advertisement

Cosa vedere a Tartu

 

Situata a meno di 190 km a sud est della capitale estone Tallinn, che può essere raggiunta in meno di tre ore, la seconda maggiore città dell'Estonia, Tartu, si è sviluppata attorno al fiume Emajõgi. Questo fiume che taglia la città in due, si ricollega ai due maggiori laghi dell'Estonia, il lago Peipsi-Pihkva (lo stesso condiviso con la Russia) e il lago di Võrtsjärv, più interno al Paese.

Advertisement

Tra i più importanti quartieri della parte storica di Tartu troviamo la cosiddetta collina della Cattedrale, in lingua estone Toomemägi. La maggior parte degli edifici d'epoca della città si trovano tra questa zona e il fiume. Il cuore di Tartu è la Piazza del Municipio (Raekoja Plats), attorno alla quale si trova la più grande selezione di hotel, ristorntie attrazioni. Nelle vicinanze si trovano le strade dello shoppingdi Rüütli Tänave Ulikooli Tänav, vicino all'università.

Lo stesso Municipio (Raekoja) è un punto di riferimento importante, costruito nel 1780. Caratterizzato da una torre che ne sormonta il tetto, l'edificio si propone in un delicato colore rosa (parte superiore) e rosso scuro (parte inferiore). Lo si riconosce anche per il simbolo più importante di Tartu, posizionato davanti alla sua facciata, la statua della fontana Suudlevad Tudengiddi (inaugurata nel 1998 dallo scultore Mati Karmin) che raffigura due giovani amanti che si baciano sotto un ombrello. L'orologio sul tetto del municipio pare sia stato aggiunto per garantire la puntualità degli studenti universitari locali.

Da non perdere la visita alla Tartu toomkirik, la cattedrale della collina, situato nella stessa Toomemägi, che i tedeschi usavano anche chiamare Dorpater Domkierche, un tempo dedicata agli apostoli Pietro e Paolo. Ora ciò che rimane è solo lo scheletro della chiesa, che co insolito mistero ancora domina la città bassa. La Gotica Cattedrale fu costruita dai cavalieri tedeschi nel XIII secolo, ricostruita nel XV e distrutta durante la Riforma nel 1525; utilizzata come fienile, venne in parte ricostruita tra il 1804 e il 1807 per ospitare la biblioteca universitaria, che è ora il Museo di Storia dell'Università. Ai suoi tempi, la cattedrale doveva apparire veramente massiccia, era infatti il più grande edificio religioso in tutto il territorio del Liivimaa, tanto che al suo completamento nel XV secolo si presentava come una basilica a tre navate.

La collia di per se si propone come un parco pubblico inserito in uno splendido paesaggio. Un luogo che ha svolto un ruolo importante nella storia di Tartu ed è in effetti la ragione per la quale oggi la città esiste (essa si originò dalla roccaforte qui costruita nel VI secolo). Oltre ad una caffetteria, il parco ospita numerosi monumenti di persone collegate alla tradizione scientifica e letteraria di Tartu, >tra gli altri sono inclusi: Karl Ernst von Baer(1792-1876), il più grande studioso di scienze naturali di Tartu; Kristjan Jaak Peterson(1801-1822), il primo poeta estone; Pirogov Nikolay Ivanovich(1810-1881), che fu un grande medico russo, e Friedrich Robert Faehlmann(1798-1850), l'iniziatore del poema epico nazionale estone, il Kalevipoeg. Oggi, la collina è collegata direttamente alla Raekoja Plats da /span>Tänav Lossi, a cui fa capo il ponte Inglisild (ponte dell'angelo, o secondo molti, ponte inglese). Sul Toomemägi hanno anche sede la Corte suprema estone, il Dorpat Osservatorio (tähetorn), costruito nel 1811, e l'antico teatro di anatomia dell'università.

L'università è da tempo parte integrante della vita di Tartu, fondata nel 1632 dal re di Svezia, Gustavo II Adolfo, quando in realtà la stessa facoltà era parte dell'Università svedese di Uppsala. La scienza è sempre stata la materia di richiamo del centro universitario (Ulikooli) e molti scienziati e fisici noti hanno avuto mododi formarsi a Tartu. L'edificio principale dell'Università è punto di riferimento particolarmente accattivante, il suo stile vanta eleganti colonne corinzie che formano la struttura risalente al 1803.

Sul lato settentrionale dell'università si trova la chiesa Jaani Kirik, costruita circa 700 anni fa. Sia l'interno che l'esterno della chiesa sono coperti da numerosi dettagli decorativi in terracotta. In origine, sembra che ci fossero più di un migliaio di queste figure e anche se molte sono state distrutte nel orso dei secoli, il numero di quelle conservate è ancora impressionante. La terracotta non era del tutto sconosciuta nell'arte medievale, ma non esiste altro edificio in tutta la tradizione gotica europea che possa in modo così significativo competere con la chiesa di Tartu, nel numero, nelle dimensioni e nella qualità artistica delle sculture in terracotta. Tra l'altro, già nel 1558, il libro di Tilemann Bredenbach, pubblicato a Colonia, cita la chiesa di San Giovanni Battista di Tartu come un edificio magistralmente costruito e molto costoso.Tra le altre decorazioni, c'erano nche statue di Gesù e dei dodici apostoli. Anche se la chiesa è stata distrutta e ricostruita più volte, e si trova in rovina dal 1944, la sua forma medievale è ancora facilmente individuabile. Da notare la cosiddetta Cappella di Lubecca sul lato sud dell'edificio longitudinale, un ricordo dei tempi della Lega Anseatica. Dal 1989 la chiesa ha iniziato la sua lunga ristrutturazione, ancora in atto ai giorni nostri, nonostante la sua forma sia oggi ben visibile.

Sono diverse le chiese importanti di Tartu, sulla strada chiamata Riia, troviamo la chiesa di San Paolo, sempre di credo luterano, mentre sulla Narva str, troviamo la chiesa di San Pietro (iniziata nel 1884 e completata nel 1903) con una bella architettura che si caratterizza per il campanile centrale a guglia, alto 55 metri, e le quattro torri laterali. Altri due templi religiosi meritano qui menzione, la cattolica chiesa dell'Immacolata Concezione sulla via Veski e la chiesa Ortodossa Uspensky (1783) nella via Magasini.

Durante la visita a Tartu non si può fare a meno di notare le innumerevoli sculture presenti, tra cui il monumento a Michael Andreas Barclay de Tolly, un alto militare distintosi durante le guerre napoleoniche, le sculture di bronzo raffiguranti 'padre e figlio', create dallo scultore Ülo Õuna e posizionate nel marciapiede presso la Küüni Street la scultura dei due scrittori, di Tiiu Kirsipuu, che rappresenta la conversazione immaginaria tra Oscar Wilde e lo scrittore estone Eduard Vilde.

Sono veramente numerose le attrazioni culturali di Tartu, consigliamo di non perdere la visita al Giardino Botanico dell'Università, agli antichi cimiteri della città, sulla collina della Cattedrale all'antico Osservatorio del XIX secolo e al museo di Storia dell'università. Esplorate anche lo storico quartiere popolare di Supilinn, lungo la riva del fiume Emajõgi, vicino al centro città, considerato come uno dei pochi sopravvissuti "poveri" quartieri del XIX secolo in Europa. Al momento l'area è in rapida rigenerazione e presto diventerà un quartiere prestigioso di alta classe.

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile a trovare qualche informazioni interessante e a farti risparmiare un po' di tempo, offrici un caffè (ma non ci offendiamo se ce ne offri due), così ci aiuterai a scrivere la prossima guida:  Paypal

 

 

Torna su

 

Ostelli Tartu     Ostelli Estonia    Hotel Tartu     Hotel Estonia

Carte de Tartu      Karte von Tartu     Mapa Tartu      Map of Tartu

Carte Estonie    Karte von Estland  Mapa Estonia   Map of Estonia

 
Se questa pagina ti è stata utile offrici un: Paypal