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Cosa vedere a Sassari
- Luoghi interessanti da visitare
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Sassari vanta pregevoli edifici
religiosi, molti dei quali presenti nel centro storico: il
Duomo (Cattedrale di San Nicola) ha origini
duecentesche e si presenta oggi in una suggestiva fusione di
stili architettonici. Lo s'incontra oltre il corso Vittorio
Emanuele, abbellito da una
facciata settecentesca in stile Barocco, aggiunta
alla già esistente struttura gotica. L'origine architettonica è
tuttavia romanico-pisana, struttura che pare derivare da
un precedente edificio paleocristiano. Lo stile gotico
deriva dal rinnovo avvenuto durante il XV secolo, e si
abbellisce di spunti puramente catalani.
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L'interno, ad una
navata, è gotico e ospita diverse opere d'arte sacra, tra
cui il pulpito marmoreo del genovese Giuseppe Gaggini (XIX
secolo), sculture in stile neoclassico e opere di autori
sconosciuti del XV secolo.
Il
corso Vittorio Emanuele II divide la città in due zone
ben distinte: un secolare quartiere settentrionale completamente
dedicato al commercio, e una più nobile, contemplativa zona
meridionale interamente focalizzata su questioni spirituali.
Alcune delle chiese più importanti della città sono infatti qui
presenti: la monumentale chiesa di Santa Caterina, eretta
con i canoni del classicismo rinascimentale, prima in Sardegna
ad essere stata costruita secondo i principi del Concilio di
Trento del 1545. All'interno sono presenti importanti opere
di Giovanni
Marghinotti e Domenico Fiasella,
due rinomati artisti sardi; la vetrata centrale è opera
di Filippo Figari. Lungo il
corso Vico si
ammiri anche un altro edificio religioso, la chiesa di Santa
Maria di Betlem, costruita nel 1100 e caratterizzata dal
grande rosone quattrocentesco della facciata e
dall'impressionante cupola argentea. Si consiglia anche la
visita alle altrettanto interessanti chiese della Madonna del
Rosario e di S. Antonio Abate, apprezzabili per gli
altari barocchi, intagliati e dorati. Tra tutte merita anche
particolare menzione, la chiesa di San Pietro di Silki, a
sud ovest del centro storico (presso via delle Croci), tra le
più antiche chiese di Sassari (prende il nome da uno dei
villaggi che andarono a fondersi nell'odierna città, Silki).
Si menziona in particolare per il suo Condaghe di Santa Maria
di Silki, un codice manoscritto sugli atti patrimoniale
delle chiese e dei monasteri della Sassari del XI secolo.
All'interno si ammiri anche l'altare maggiore in legno dorato.
Il
cuore sociale della città è tutto immerso nella Piazza Italia,
una grande area circondata da edifici pubblici datati XIX
secolo, il Palazzo della Provincia e il neo-gotico
Palazzo Giordano. La si riconosce per la moltitudine di
gente che giornalmente vi dedica l'usuale 'passeggiata' serale,
prima della cena. Tra il centro storico e la parte più nuova di
Sassari troviamo Piazza Castello, che prende il nome
dall'antica fortezza un tempo qui presente, costruita
dagli aragonesi nel 1330 e demolita nel 1877. Nello stesso sito
sorge attualmente la Caserma La Marmora (sede della
Brigata Sassari e
annesso Museo)
e l'omonima piazza. Sono diversi i lavori di recupero
archeologico dell'intera area, atti ad evidenziare tra l'altro
il grande fossato e la fabbrica di maioliche del XV
secolo. Sassari era un tempo anche circondata da mura e
alti bastioni, nel XIII secolo. Le torri erano in totale
36, di cui oggi solo 6 rimangono, tra queste una torre tonda (la
Turondola) accessibile da piazza Università.
In
città si ammira anche il Palazzo Ducale, non lontano dal
Duomo, che fu prima residenza privata di don Antonio Manca,
marchese di Mores e duca dell'Asinara e di
Vallombrosa e poi diventata sede del Municipio sin
dal XX secolo. A suo tempo fu uno degli esempi architettonici
più importanti della Sardegna. A due passi, troviamo il
Collegio dei Gesuiti, costruito tra il 1559 e il 1605, che
si accompagna alla chiesa di San Giuseppe. Nel 1617
diventò la prima università della Sardegna. Al momento la
struttura ospita importanti mostre e convegni d'arte temporanea.
All'estremità orientale del centro storico sorge via
Lamarmora, che i locali usano chiamare Carra Longa,
la quale si unisce con la Piazza Tola, anche questa nota
come Carra Manna (e si notino le influenze spagnole). La
piazza non merita il destino odierno riservatole, era questa
infatti una delle più importanti della città e lo si deduce
ancora oggi dai palazzi alto-borghesi presenti, tra tutti quello
di Casa di Maramaldo del Seicento (non aperta al
pubblico).
Passato
il Teatro Civico di Sassari, il nord della piazza conduce
a via al Rosello, una delle strade più note del centro
storico e sede dell'antico cuore commerciale:
qua e là si vedono ancora il
ciabattino e il falegname attivarsi al lavoro, fieri
rappresentanti di una fiorente tradizione artigianale. In un
negozio di formaggi, si può essere sicuri di trovare il vero
formaggio sardo,
venduto con una serie di originali consigli culinari. Passato il
Ponte Rosello,
costruito durante l'era fascista italiana in Sardegna, si arriva
alla bella Fontana
di Rosello, la più
famosa fontana monumentale di tutta l'Isola. Venne costruita tra
il 1603 e il 1606 da artigiani genovesi sul sito di una fonte
preesistente. Lo stile è tardo-rinascimentale, in marmo bianco e
verde e a pianta rettangolare; la statua nel mezzo rappresenta
la divinità, mentre in cima si impone la statua di
San Gavino. Per
portare l'acqua dal Rosello alle case era necessaria una squadra
di 300 portatori d'acqua, che usavano riempire i propri barili
caricandoli a traino da asini da trasporto.
Passate
la via Maddalena e la via Turritana, si arriva
alla via Brigata Sassari, dedicata alla eroica brigata
sarda distantisi durante la prima guerra mondiale. Passata la
semicircolare Emiciclo Garibaldi, si arriva ai
Giardini Pubblici, ottimi per poter rilassare il fisico
stanco da tanto girovagare. Tra le aree verdi di Sassari non si
può tuttavia mancare il recente restaurato Parco di
Monserrato, una bella e antica area verde situata alla
periferia sud occidentale e originatasi dalle terre seicentesche
dei Navarro, antica famiglia di commercianti spagnoli
trasferitesi in Sardegna.
Non ultimi, i Musei di Sassari
meritano più di una visita. Tra tutti, il Museo Nazionale
Archeologico ed Etnografico 'G.A. Sanna', situato in via
Roma, uno dei massimi esponenti dell'archeologia in Italia, con
in esposizione reperti della preistoria della Sardegna fino
all'età medioevale. Una sala intera è dedicata agli scavi presso
l'Altare di Monte d'Accoddi (2500 a.C.), in altre invece
si ammirano i reperti provenienti dalle Tombe dei Giganti
e dalle diverse epoche storiche sarde. Alla civiltà nuragica
è dedicato un intero piano, quello superiore, dove è anche
possibile ammirare i rari reperti archeologici di Perfugas.
I dintorni di Sassari sono
tutti estremamente interessanti: la storia conduce a località di
eccellenza archeologica come quelle sopra nominate, o quelle di
grande fascino architettonico. La Basilica della Santissima
Trinità di Saccargia, in località Codrongianus, verso
sud e a pochi chilometri da Sassari, è uno degli esempi più
belli d'architettura romanico-pisana in Sardegna.
Completata nel 1116 sulle rovine di un ben più antico monastero,
è questo un sito di rara bellezza visiva, posto nel mezzo di una
verde vallata e circondata solo dalla natura. La struttura è
realizzata in pietra, basalto nero e calcaree bianco, il portico
sulla facciata è probabilmente una tarda aggiunta ed è
attribuito a degli artisti di
Lucca. La chiesa fu
abbandonata nel corso del XVI secolo, fino a quando venne
restaurata e riaperta nel XX secolo.
Impossibile
non visitare la natura della costa sassarese, a pochi
chilometri dalla città, probabilmente il motivo principale del
vostro viaggio. La tradizionale spiaggia dei sassaresi è
a Platamona, fra l'altro quella geograficamente più
vicina alla città: la si raggiunge in una decina di km seguendo
la Strada Provinciale 60, conosciuta con il nome di Buddi
Buddi, ed anche collegata con il trasporto urbano di Sassari.
Le spiagge più belle le troviamo tuttavia un po' distanti: la
Pelosa e la Pelosetta, l'Isola Piana, nella
famosa località di Stintino, le spiagge di Porto Ferro
e di Porto Palmas, l'intera Costa Viola e la
Costa Paradiso. Il Parco Naturale dell'Asinara si
pone all'estremità occidentale dell'omonimo golfo, mentre
Alghero e l'aeroporto
di Fertilia distano da Sassari circa 35 chilometri.
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