KLAGENFURT

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"Amo. Fino all'incandescenza io amo, e ne ringrazio biblicamente il cielo. L'ho imparato in volo."

da Giorni in bianco Ingeborg Bachmann

 

Cominciare con le parole della grande scrittrice Ingeborg Bachmann, non è un caso. Lei era di Klagenfurt, e da questa città, circondata da centinaia di laghetti di montagna e calata in un paesaggio meraviglioso, traeva ispirazione ad ogni respiro. Capoluogo della Carinzia e sede del vescovado di Gurk, Klagenfurt cerca di competere con le altre città austriache con un fascino discreto della città di provincia.

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Composta signorilità settecentesca armonicamente calata nel piano urbanistico del 1500; culto del verde e del fiore; dai giardini al balcone di casa; animazione giovanile e familiare che dai caffè all'aperto si riversa sulle rive del vicino lago. La città ha ottenuto diversi riconoscimenti europei per la conservazione architettonica e paesaggistica del suo centro storico. Il simbolo della città in Neuer Platz, è un drago, il Lindwurm, simbolo di tenacia contro le avversità.

Klagenfurt è stata una terra di confine con il mondo slavo per tutta la sua storia. Ancora oggi in Carinzia la minoranza slovena ha una sua precisa identità. Uno dei più grandi scrittori del '900, Robert Musil, autore di "L'Uomo senza qualità", nato e cresciuto a Klagenfurt, vedeva dalla sua città l'inizio della fine di un epoca, per l'Austria e per l'intera Europa, che non sarebbe mai più tornata, scriveva "Gli ideali hanno strane proprietà, fra le altre anche quella di trasformarsi nel loro contrario quando si vuol seguirli scrupolosamente".

La città ha 88.000 abitanti ed è diventata recentemente centro universitario, da sempre considerata, come accennato, un avamposto della cultura tedesca verso il mondo slavo, è perfettamente situata nell'ampio bacino della media Drava, alla confluenza dei fiumi Glan e Gurk, a poca distanza dal Worther See, il più grande lago della regione, con cui è unita da un canale. Per la sua posizione, Klagenfurt è un importante nodo di comunicazione ferroviaria e stradale di primaria importanza con il resto dell'Austria, l'Italia e i Balcani. Alla dinamica vita commerciale (fiere annuali del legno, della gastronomia e del turismo) si affianca una discreta vita culturale (Università musei, galleria d'arte, teatro) e un'efficace promozione turistica.

 


Il territorio cittadino aveva originariamente caratteristiche paludose, ma venne recuperato grazie a grandi operazioni di bonifica. Klagenfurt è incastonata in un paesaggio meraviglioso, costellato da oltre mille laghetti che costituiscono una grande attrattiva per i turisti insieme al bel litorale lacustre balneabile, fra i più grandi d'Europa. La città è una delle principali mete di villeggiatura per gli austriaci, oltre a costituire un importante snodo per i collegamenti con la Slovenia e l'Italia.

Con un poco di fortuna è possibile vedere navigare sulle acque del lago il Thalia, un vecchio vaporetto sfuggito alla rottamazione e opportunamente restaurato. Le antiche leggende narrano di un drago che risiedeva in questa regione terrorizzando e uccidendo gli abitanti. Oggi questo antico mostro è diventato il simbolo della città e si trova raffigurato anche nella statua della fontana che sorge al centro della Neuer Platz.

Il centro storico si dirama attorno a questo spiazzo rettangolare ombreggiato da platani, quasi seguendo le rigide linee del decumano. La Neuer Platz è fiancheggiata da alcuni edifici in stile neoclassico, quali il Palais Porcia, oggi albergo, e il Palais Orsini-Rosemberg che ospita il nuovo municipio.

L'Alter Platz invece rappresenta forse la zona più affascinante di Klagenfurt: lunga e stretta come una strada, è circondata dal vecchio municipio del XVII secolo a da alcune case barocche dei primi del XVIII secolo.

La Stadpfarrkirche St. Agyd, ovvero la parrocchia di S. Egidio, è stata ricostruita alla fine del XVII secolo su un precedente edificio di epoca gotica. All'interno si trovano alcuni affreschi di J. Von Molk e alcune tombe rinascimentali e barocche. L'edificio della Domkirche St. Peter und Paul è stato gravemente danneggiato durante il secondo conflitto mondiale e in parte demolito. Quest'ultimo, risale al XVI secolo, ha una sola navata con stucchi e ricche cappelle laterali e si affaccia su un giardino. Accanto ad essa è possibile visitare il Museo diocesano che raccoglie alcuni pregevoli esempi di arte sacra dal periodo gotico al neoclassico.

Probabilmente l'edificio che merita maggior attenzione è il Landhaus in stile rinascimentale, con un cortile a ferro di cavallo attorno al quale sorgono due torri sormontate da una cupola a bulbo di tipo Barocco, logge e arcate. Venne progettato da Hans Freymann nel 1574 e venne terminato solo pochi anni dopo. All'interno si trova l'importante sala degli stemmi, la cosiddetta Wappensaal, affrescata e abbellita dagli stemmi dei nobili di Carinzia. Il Landhaus è circondato da alcuni splendidi palazzi in stili neoclassico e Biedermeier.

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