Luneburgo-Lüneburg

VISITARE LUNEBURGO: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

Arrivi a Luneburgo e la prima cosa che respiri è un odore sottile che sa di salmastro. Eppure il mare non è poi tanto vicino. Qui in effetti gli odori e i sapori si confondono nella geografia e nella storia di questa antica città anseatica, diventata madre di cittadini e mercanti di questa parte d'Europa. Piccola, poco più di settantatremila abitanti, ma grande città indipendente della Germania più ricca: la Hansestadt Lüneburg (anseatica Luneburgo).

L'aria salmastra a Luneburgo non arriva però dal mare e questo lo si percepisce man mano che si percorrono le antiche strade del centro, dove si scoprono i dettagli storici che la città ha conservato fino ai giorni nostri. Situata a pochi chilometri da Amburgo e da altrettante distanze dal mare, Luneburgo deve la sua fama e ricchezza al sale, estratto nel suo territorio sin dal Medioevo e fino a pochi decenni fa. Con il sale la città si è legata al commercio di tutto il Mar Baltico e delle regioni del nord Europa, tanto da raggiungere un importante potere economico, diventando di fatto una delle città più belle e meglio conservate di tutta la Germania. In antichità il sale veniva indicato come oro bianco e in effetti per la tedesca Lüneburg é stato una vera e propria miniera d'oro. Nel Medioevo il sale era molto pregiato, in quanto utilizzato per la conservazione degli alimenti.

Viene davvero voglia di conoscerla un po' di più questa bella città. Un po' di storia? Il territorio di Luneburgo era abitato anche nell'epoca preistorica. Lo dimostrano i reperti rinvenuti durante la costruzione dell'autostrada, nel 1993, a Ochmissen, a pochi chilometri dalla città: 56 asce, probabilmente risalenti a 150.000 anni fa e che fanno supporre l'area sia servita come luogo di caccia. Le prime testimonianze di un centro urbano risalgono tuttavia a X secolo, allorché la città venne menzionata per la prima volta in un documento del 956; in tale documento l'Imperatore Otto I assegnava le tasse pagate dalla città al Monastero di San Michele. La fortuna arriva nel Trecento, periodo nel quale Luneburgo diventa famosa per la produzione del sale. Da qui il sale prendeva la via di Lubecca, da dove veniva imbarcato sulle navi dirette verso i paesi del Nord Europa o dove veniva utilizzato sul posto per la conservazione delle arringhe. La strada che collegava Luneburgo a Lubecca prendeva il nome di “via regia? ed era lunga circa 130 chilometri; a quei tempi era ancora sabbiosa e spesso difficilmente percorribile quando si scatenavano le forti piogge (si racconta che il trasporto di un carico di sale da Lüneburg a Lubecca poteva impiegare anche tre o quattro settimane).

Gli annali storici raccontano di come, nel 1372, la città di Luneburgo ricevete 30 milioni di marchi d'oro di lauti guadagni dalla estrazione del sale delle sorgenti salmastre del sottosuolo cittadino. É fu proprio questo immenso giacimento e la capacità di scambio dei mercanti che consentì a Luneburgo di entrare a far parte della Lega Anseatica. Quest'ultima, fondata inizialmente nel 1158 a Lubecca come unione di mercanti, crebbe a tal punto che nel 1356 divenne una federazione di città mercantili, tanto potente da detenere il monopolio dei commerci su gran parte dell'Europa del Nord e dei Paesi Baltici. Fu così che Luneburgo cambiò il proprio destino, le famiglie dei ricchi mercanti iniziarono a costruirsi belle dimore degne del proprio status sociale, e il piano urbano che ne seguì fu quello di edificare palazzi in laterizio, con belle ed eleganti facciate, architettate da abili artigiani, quasi si fossero trasformati in merlettaie. Il Rathaus di Luneburgo, già costruito nel 1230, si circondò di architetture varie, che oggi possiamo riferire di stile tardo-gotico e rinascimentale, e che sono vanto odierno di un centro storico completamente pedonale. La piazza Am Sande né è il tipico esempio, tra la chiesa di Sankt Johannis (qui un giovane Bach imparò a suonare l'organo) e l'antico birrificio della Schwarzes Haus, oggi sede dell'odierna Camera di Commercio).

Agli inizi del XVI secolo la Lega Anseatica entrò in crisi a causa della concomitante crisi del mercato delle arringhe a Falsterbo (lo Skånemarknaden, mercato della Scania, dal nome della regione nella quale era collocato, la Scania svedese), uno dei principali mercati di sbocco del sale. Anche Luneburgo si ritrovò fortemente colpita da un periodo di forte crisi economica. L'economia si fermò e così anche lo sviluppo urbano. Non vennero costruite nuove abitazioni e questo spiega l'aspetto ancora tipicamente medioevale del centro storico. Heinrich Heine, uno dei maggiori poeti tedeschi del Romanticismo e conosciuto in particolare per aver scritto le liriche musicate da Robert Schumann e Franz Schubert era solito frequentare la città agli inizi del XIX secolo ma la definiva una “residenza della noia?.

Heine cambierebbe probabilmente idea se potesse vedere Luneburgo ai giorni nostri. Da piccola cittadina un po' sonnacchiosa, si è trasformata in un vivace centro che vanta addirittura la seconda posizione dietro a Madrid nella densità di bar e pub per metro quadrato. Le vie più conosciute per la Vita notturna sono la “am Stinktmarkt? e la Schröderstrasse, quest'ultima conosciuta anche come luogo ideale per lo shopping di Luneburgo. Nei tanti ristoranti della città si possono assaporare le specialità della regione, piatti a base di un pesce d'acqua dolce chiamato 'sperlano', oppure l'arrosto d'agnello, magari accompagnato dalle famose patate della regione e da un boccale di birra Schnuckenbräu, di produzione regionale; il tutto prima di concludere in dolcezza con le crespelle di grano saraceno ai mirtilli.

Il ruolo marginale a cui era decaduta Luneburgo le è valso quindi la sua preservazione. Venne salvata dai pesanti bombardamenti alleati nel corso della Seconda guerra mondiale, a differenza della sue più grandi vicine e maggiori centri tedeschi. Poté tornare poi alla ribalta della cronaca nel 1945, dato che a Timeloberg, nei suoi dintorni, venne firmato il trattato di resa che sancì la fine della Seconda guerra mondiale (il luogo di firma dello storico accordo non è aperto al pubblico dato che si trova all'interno di un sito militare).

Il centro storico di Luneburgo è ottimamente conservato ed è una delle principali attrattive della città. Molto bello il Municipio (il Rathaus), affacciato sulla piazza del mercato Marktplatz, la cui parte più antica risale al 1230. A questo nucleo originario si sono aggiunte diversi edifici in periodi successivi. Ad esempio la “galleria delle assemblee?, la “sala del sovrano?, “il vecchio archivio?, la “cancelleria? e la “stanza del Sindaco?, tutte del periodo gotico, mentre la “sala del Reverendo? e le facciate che danno sulla piazza del mercato risalgono al periodo Barocco. Si prediliga in particolare la sala Gerichtslaube, per il magnifico affresco dedicato al Giudizio Universale, uno dei più belli e importanti della Germania.

Vista la sua importanza nella storia cittadina, una visita al Museo del Sale di Luneburgo (Deutsches Salzmuseum) diventa un appuntamento imprescindibile. Vi sarà possibile assistere alla procedura un tempo usata per l'estrazione del sale e la sua trasformazione nel prodotto che tutti conosciamo e utilizziamo quotidianamente oggigiorno. Avrete sicuramente modo di approfittare di qualche ora di relax alle terme saline di Lüneburg, dove l'acqua nebulizzata ha effetti benefici per il corpo ed in particolare per la respirazione. Gli impianti e i servizi sono diversi, ci sono piscine con acqua a 32° C e una salinità fino al 4%, oppure vasche dove vengono ricreate le onde del Mare del Nord, aree dove usare l'idromassaggio o rilassarsi nella piscina con la musica subacquea. E a proposito di musei, un altro da non perdere è sicuramente il Museo Tessile, in cui sono conservati alcuni pezzi di maggior pregio, un tempo appartenuti al Convento di Lüne, tra ricami in lino del XIII e XIV secolo e diversi arazzi (si tratta di opere create dalle suore e raffiguranti scene bibliche o la vita dei santi).

Tra il 1700 e il 1702 a Lüneburg visse Johann Sebastian Bach. Entrò a far parte del coro della chiesa di San Michele, il “Mettenchor?, ovvero “coro del mattino?. In onore del grande musicista è stata intitolata la piazza che ospita la chiesa. Dedicata a Sankt Michaelis, la chiesa venne inizialmente costruita sul Kalkberg (un rilievo di pietra calcarea con un bel panorama sulla città) ma venne successivamente spostata tra il 1376 e il 1418 ai piedi della collina. Purtroppo, a causa delle cavità sotterranee formatesi dall'estrazione del sale, l'area dove sorge la costruzione è soggetta ad una fase di “sprofondamento?; questo si noterà dai pilastri interni dell'edificio, che a causa di questo fenomeno sono infatti storti.

All'altra estremità del centro storico, rispetto alla San Michele, si posiziona la chiesa di San Giovanni, uno dei maggiori esempi d'architettura gotica a mattoni del nord della Germania e ben nota perché qui lo stesso Bach imparò a suonare l'organo da un suo zio (Georg Böhm). L'edificio venne edificato tra il 1300 e il 1370 e con la parte esterna di una più recente ristrutturazione (XVIII secolo). Della chiesa l'elemento di maggior spicco è il campanile leggermente inclinato, che con i suoi 108 metri di altezza è anche il più alto di tutta la Bassa Sassonia. E a proposito del campanile e della sua inclinazione, in città si racconta una leggenda, quella del capomastro che scivolò giù dall'alto della torre restando illeso; sentendosi davvero ben voluto da Dio, l'uomo entrò in una taverna per festeggiare ma dopo qualche bicchiere di troppo cadde indietro con lo schienale della sedia, sbattendo la testa nel vicino cammino. Fu così che il povero capomastro morì, non cadendo dall'altezza di uno dei campanili più alti della Germania, ma da una semplice sedia alta neppure un metro. All'interno della chiesa si avrà modo di apprezzare i dipinti di Hinrik Funhoff e un magnifico organo Barocco.

La chiesa di San Giovanni sorge nella piazza “Am Sande?, il cui nome deriva dal termine “Sande?, sabbia. Nel Medioevo infatti la piazza non era pavimentata e il suolo era appunto di sabbia. Questo era il luogo dove i mercanti parcheggiavano i loro carri, trainati da cavalli o da buoi, dando inizio allo scambio di merci. Sempre nella stessa piazza troviamo l'edificio rinascimentale di cui sopra (la Schwarzes Haus), costruito nel 1548 e adibito a birreria, locanda, negozio, banca, prima di ospitare la Camera di Commercio nel dopoguerra. Tra gli edifici religiosi più interessanti troviamo anche il Convento benedettino Lüne (Kloster Lüne), raggiungibile dal centro storico della città in pochi minuti a piedi. Venne edificato nel 1172 e terminato ben oltre due secoli dopo per via di due spaventosi incendi che ne distrussero parte della struttura. Con l'introduzione della Riforma Luterana nel vescovado di Braunschweig-Lüneburg e fino al primo Settecento, il Convento divenne un centro di credo protestante; oggi la sua bella architettura interna rimana ben conservata e pronta per essere apprezzata da chiunque la visiti. Non si manchino in particolare, la sala della fontana, con la fontana gotica 'mano di pietra', le vetrate create tra il XIV e il XVII secolo e il refettorio con il suoi affreschi. All'interno del convento è anche possibile visitare la cella di una suora del Cinquecento e alcuni dipinti su tela. Per una completa conoscenza del periodo storico, come sopra accennato, si visitino i preziosi tessuti custoditi nel Museo Tessile di Luneburgo.

Un altro luogo di sicuro interesse in città, probabilmente il suo più rappresentativo e pittoresco angolo, è il Wasserviertel, il quartiere che costeggia il fiume Ilmenau. Qui, un tempo, le chiatte risalivano le correnti per raggiungere il fiume Elba, e immettersi quindi nel resto del territorio per lo scambio commerciale. L'area si popolò così di marinai e di artigiani addetti alle attività mercantili. Il vecchio porto è invece a pochi isolati ed è chiamato Alter Hafen; su di esso si allineano importanti edifici storici, come l'Altes Kaufhaus, un magazzino del Settecento riconoscibile per la facciata barocca, e due mulini attivi fino allo scorso secolo, il Lüner Mühle e l'Abtsmühle. La Wasserturm è un altro edificio caratteristico del quartiere, una torre dell'acqua del primo Novecento, ottimo esempio di ingegneria industriale dell'epoca, e usata per alimentare le saline del territorio. Nelle varie epoche storiche arrivate fino a noi, l'edificio religioso di riferimento del quartiere continua ad essere la bella chiesa di San Nicola, costruita tra il 1407 e il 1440. La struttura si differenzia dalle altre due chiese, di San Giovanni e di San Michele, per la navata centrale: in queste ultime è della stessa altezza delle navate laterali, nella chiesa di San Nicola è invece di dimensioni maggiori rispetto a quelle laterali (28.5 metri rispetto ai 13.5 metri delle navate laterali). In passato la chiesa è stata sottoposta ha forti interventi di restauro, tanto che lo stile è risultato fortemente alterato e influenzato da quello in voga nel XIX secolo. Di stile neogotico è ad esempio il campanile in mattoni costruito nel 1895. La chiesa prescelta dai barcaioli che popolavano il quartiere era in effetti molto frequentata, ma il vero simbolo della città resta probabilmente ancora oggi, l'Alte Kran: la famosa gru in legno venne menzionata per la prima volta in un documento del 1346 e rimase in attivo fino al XIX secolo, quando in uno degli ultimi carichi sollevò nientemeno che una locomotiva della linea Braunschweig-Vienenburg, arrivata a Lüneburg via acqua dall'Inghilterra.

Tra i dintorni di Luneburgo si avrà sicuramente modo di visitare la bella brughiera di Lüneburg, situata tra l'Elba e il fiume Aller, affluente del fiume Weser. La brughiera è anche conosciuta con il nome di Lüneburger Heide ed è uno dei paesaggi naturali più belli e singolari della Germania: una landa ondulata, poco abitata e caratterizzata da boschi, torbiere, dune e distese praterie; e qua e là poche fattorie. La zona è parte dell'entroterra delle città di Amburgo, Hannover e Brema ma prende il nome dalla città di Lüneburg. Al suo interno, nella parte nord-occidentale troviamo il Parco naturale della brughiera, chiamato Naturpark Lüneburger Heide, che si estende su una superficie di 1.130 chilometri quadrati. Al suo centro, attorno al Wilseder Berg, è invece situata la Riserva Naturale di Lüneburg Heath (Naturschutzgebiet o NSG), fondata nel lontano 1921. Altri parchi sono il Parco Naturale Südheide e il Parco Naturale Elbufer-Drawehn. A nord della zona troviamo il Parco Naturale di Harburg Hills.

Nella brughiera sono anche presenti sei antichi monasteri femminili, sopravvissuti dal Medioevo e convertiti al credo protestante con la Riforma (sono Ebstorf, Isenhagen, Lüne, Medingen, Wienhausen e Walsrode). Oggi la brughiera è una popolare destinazione turistica e a renderla tale contribuiscono i parchi tematici di Heidepark Soltau, di Bird Park Walsrode e il Serengeti Safari Park a Hodenhagen, così come le numerose aziende agricole che offrono soggiorni di vacanza, ideali per tutta la famiglia.

Insomma, la prossima vacanza in Germania deve assolutamente contare Luneburgo, non ne resterete delusi!

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