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MUSEI AD AREZZO

 

Musei ad Arezzo e provincia

Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna

Via S. Lorentino, 8

In un bel palazzo rinascimentale, palazzo "Bruni Ciocchi", con grande cortile e giardino pensile sul retro del primo piano, trovate collezioni di quadri, ceramiche e monete. Capolavori pittorici di scuola aretina, senese e fiorentina, è tra i più importanti della Toscana in materia.  Il palazzo risale alla metà del Quattrocento e fu costruito per volontà di Donato Bruni e acquisito in seguito dalla famiglia Ciocchi dal Monte, di Monte San Savino. Del 1600 sono lo scalone monumentale, la galleria e il grande salone. Nel 1800 diviene il palazzo dei monopoli di Stato, con i relativi uffici e per questo è chiamato anche il “Palazzo della Dogana?. Museo nazionale dal 1972.

Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate

Via Margaritone, 10

All'interno di quello che fu un monastero medievale trovate, sculture, gioielli e mosaici raccolti da Gaio Cilnio Mecenate, dal cui nome deriva la parola "Mecenatismo" a indicare la protezione delle opere d'arte grazie all'intervento di persone ricche che sostengono la cultura, finanziandola. 

Il museo è nato nel 1936, ha oltre 20 sale distribuite su due piani. Il piano terreno, ordinato topograficamente, espone reperti che ripercorrono la storia di Arezzo dalla sua fondazione in età etrusca fino all’età tardo antica. Al piano superiore si trovano le sezioni speciali (paleontologia, preistoria, alto medioevo), quelle tematiche (ceramiche, bronzi, gioielli e preziosi) e le collezioni appartenute a cittadini aretini famosi. La sezione romana comprende mosaici, bronzetti, sculture, iscrizioni, monumenti funerari, ritratti e corredi tombali, tra cui quello prezioso di una fanciulla locale.

Il museo conserva la più grande collezione al mondo di vasi di terra sigillata aretina, i cosiddetti "vasi corallini", che resero la città famosa nell'antichità. La sigillatura era un'originale tecnica di impermeabilizzazione della ceramica, che li rendeva "vetrificati". Oltre a questi i pezzi più importanti sono:

- uno splendido vaso con figure rosse attribuito a Euphronios (si tratta di un meraviglioso "cratere", un grande vaso utilizzato per mescolare vino e acqua nel simposio greco. Nel corso del banchetto i crateri venivano posti al centro della stanza e venivano riempiti di vino, a cui veniva aggiunta acqua per diluirlo);

-  preziosi gioielli della Necropoli di Poggio del Sole;

- una grande lastra decorativa policroma con scene di combattimento deriavnte dal frontone di un tempio scoperto in città;

- diverse sculture di teste rinvenute in Via della Società Operaia;
- reperti del Santuario di Castelsecco (San Cornelio, Arezzo):

-  mosaici, preziosi corredi tombali e un ritratto maschile oro su vetro, di epoca romana.

Museo di Casa Vasari

Via XX Settembre, 55

Ospita il prezioso archivio vasariano con lettere e documenti, ed espone dipinti (quadreria con opere di Vasari, dei suoi collaboratori e di altri pittori toscani rappresentanti della corrente artistica del Maniersimo) e pitture murali del Vasari, che acquistò questa casa nel 1541. L’abitazione si sviluppa su più livelli, seminterrato, piano nobile, secondo piano, probabilmente destinato alla servitù, e soffitte. Accanto alla casa si estende il giardino pensile all’italiana. Vasari affrescò riccamente l'appartamento signorile, celebrando il ruolo dell’artista nella società. Dal 1911 la casa è di proprietà dello Stato.
Una curiosità: nelle sale, Apollo e le Muse, la Fama, si trovano numerosi ritratti di artisti contemporanei a Vasari.
Le opere appartenenti all’arredo originale della casa sono la Venere in gesso attribuita a Bartolomeo Ammannati, posta a decorazione del camino nella Sala del Trionfo della Virtù, e la terracotta policroma invetriata raffigurante l’imperatore romano Galba nello Stanzino vasariano. 

Palazzo della Fraternita dei Laici

Via Giorgio Vasari, 6

La Fraternità dei Laici, è un'associazione benefica, che pare risalire al 1200 circa.  Storicamente l'associazione ha svolto la sua attività nel campo dell’assistenza e nella gestione indiretta degli ospedali. Curiosamente dal 1300 tutti i nati ad Arezzo divenivano automaticamente suoi confratelli. Fu per questo motivo che ebbe inizio la registrazione dei nati e dei morti, quasi una forma di stato civile.

Nel 1300 s'iniziarono i lavori per dare una casa alla Fraternità. Nel 1395 Spinello, il maggior pittore aretino del tempo, dipinse il Cristo in Pietà sopra al portale d’ingresso. Progressivamente l'associazione raggiunge un patrimonio ragguardevole fatto da terre, botteghe, case, molini, ospedali. In particolare Lazzaro di Giovanni di Feo Bracci, mercante della lana senza eredi, lasciò tutti i suoi averi all’ente nel 1410 dando il via a un’epoca gloriosa di grandi benefattori. Da allora in avanti i contributi dati dalla Fraternità alle opere pubbliche risultarono fondamentali per la città.

Arrivarono intanto i lasciti di Mariotto Cofani, di Angelo Gambiglioni e di Giorgio Vasari, quest’ultimo da incamerare all’estinzione della linea maschile della famiglia. A fine 1500 la Fraternità s'impegnò nella canalizzazione delle acque fino alla città e fu inaugurato il primo teatro cittadino. Nel tardo 1600 si aprirono nell'edificio la scuola pubblica e la biblioteca, donata da Girolamo Turini, aperta alla cittadinanza.

A fine 1700 si procedette alla ristrutturazione del teatro, alla ricostruzione della biblioteca pubblica (distrutta da un incendio) e alla costruzione del cimitero fuori della cinta muraria. Unica ad Arezzo, la Fraternità fu esclusa dal decreto di Leopoldo di Toscana che ordinava la soppressione delle compagnie.

Il ruolo della Fraternita nelle vicende culturali aretine continuò ad essere importante anche tra Otto e Novecento. Le sue collezioni archeologiche, artistiche e librarie sono all’origine degli attuali musei statali, quello archeologico e quello d’arte medievale e moderna, e della Biblioteca cittadina.

Gli ultimi grandi lasciti ricevuti nel 1919 da parte Giuseppe Nincie nel 1985 da parte di Gianni e Maria Carlotta Occhini, sono stati vincolati a favore di interventi per l'infanzia e l’istruzione universitaria.

Casa del Petrarca

Indirizzo: Via dell'Orto, 28

E’ nato qui, a inizio 1300, nel Borgo dell’Orto, cuore antico della città, Francesco Petrarca, uno dei più grandi poeti italiani. Casa Petrarca oggi è un museo e la sede dell’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze di Arezzo, un'associazione culturale aretina nata nel 1787. Al suo interno la casa ospita dipinti rinascimentali di pittori toscani, cimeli e materiali petrarcheschi, una collezione di 250 monete antiche e una biblioteca ricca di opere e volumi legati al poeta. A Petrarca è dedicato lo splendido omonimo teatro in via Guido Monaco 12.

La sua più celebre opera letteraria fu il "Canzoniere" dedicata a Laura, la donna da lui amata ma non ricambiato, perché già sposata.

Fondazione Ivan Bruschi - Casa Museo dell'Antiquariato Ivan Bruschi

Corso Italia, 14

La casa Museo di un antiquario del 1900. Fantastica la veduta dalla terrazza della casa, in particolar modo sulla Pieve di Santa Maria. Ivan Bruschi era nato nel 1920 a Castiglion Fibocchi (Arezzo) e mosse i suoi primi passi come antiquario nella Galleria d’arte del fratello a Firenze.  Nel ’56 Ivan tornò a vivere ad Arezzo con la sorella, restaurando l’antico Palazzo del Capitano del Popolo, posseduto dalla famiglia fin dagli inizi del ‘900 ma in gran parte distrutto durante la seconda guerra mondiale. Il palazzo divenne nel tempo luogo di incontri culturali e di avvenimenti mondani e successivamente, Casa Museo.

A Bruschi si deve la nascita nel 1968 della Fiera Antiquaria, la prima manifestazione del genere in Italia ed ancora oggi la più grande, che si tiene nella cornice di Piazza Grande. La Fiera rese celebre la città, visitata da personalità della grande politica e delle istituzioni, del mondo dello spettacolo, della cultura e l’antiquariato divenne una parte importante delle attività economiche di Arezzo, rilanciando il centro storico.

Per far conoscere, diffondere e condividere l’amore per l’arte, Bruschi nel suo testamento istituì la Fondazione Ivan Bruschi, nominandola erede delle proprie fortune, affinché proseguisse la sua opera di condivisione e diffusione dell'arte. Morì nel 1996 in questa casa. Restaurato il palazzo, inventariate e studiate tutte le collezioni dagli esperti della Scuola Normale Superiore di Pisa, la dimora dell’antiquario è stata aperta al pubblico.

Sono presenti oltre 10.000 oggetti, esposti in sedici sale, distribuite su tre piani. Le opere esposte spaziano da datazioni antichissime (circa ventimila anni avanti Cristo, la cosiddetta Venere di Arezzo), a oggetti di origine etrusca, greca e romana, fino ad arrivare al 1900 (arredi ed oggetti).  

MUSEO DIOCESANO MUDAS

Il Museo Diocesano di Arte Sacra denominato "Mudas" si trova all’interno de Palazzo Vescovile, di fronte al duomo ed espone quadrerie (XV-XIX secolo), affreschi del 1500 e oggetti di arte sacra notevoli, oreficeria, parati sacri.

Sono presenti autori come Teofilo Torri, Andrea di Nerio, Spinello Aretino, Santi di Tito, Domenico Pecori e Signorelli, oltre a testimonianze artistiche di Giorgio Vasari. Inoltre crocifissi, preziosissimi paramenti, gioielli di oreficeria. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, controllare gli orari a seconda della stagione.

MUMEC - Museo dei Mezzi di Comunicazione - Museo della tecnologia

Via Ricasoli, 22

Vicino al duomo, all'interno del palazzo comunale (Palazzo Ricasoli) trovate questo interessante museo con esposti migliaia di strumenti, macchinari e, marchingegni che raccontano la storia della comunicazione attraverso il cinema, la fotografia, i computer, i telefoni.

Musei da visitare in provincia di Arezzo

Una chicca per romantici...  il Piccolo Museo del Diario di Pieve Santo Stefano!

Questo museo ha vinto il premio come museo più innovativo d’Italia e nelle sue "stanze della memoria" potrete vivere un'esperienza suggestiva fatta di parole ma anche di voci e suoni. Sono qui raccolti i pensieri e le voci della  gente comune, in scritture personali, private, intime che ci raccontano duecento anni di storia popolare italiana. Storie di bambini, soldati, giovani spose, sognatori.... pensate c'è un "diario lenzuolo", scritto da una contadina mantovana che descrisse la sua vita su un lenzuolo nunziale, c'è “Terramatta? il diario di Vincenzo Rabito, siciliano semianalfabeta che compose un un’opera monumentale, la più straordinaria tra le scritture popolari mai apparse in Italia, diventata poi un caso letterario...

MUSEO MADONNA DEL PARTO MONTERCHI

Arezzo, Monterchi, Via della Reglia, 1

Per gli amanti di Piero della Francesca questo museo è impedibile poiché ospita la Madonna del Parto, ritenuta la Madonna più bella del Rinascimento. La rappresentazione apparentemente semplice presenta un baldacchino, la Vergine e due angeli. Ma a guardare bene Maria si mostra di tre quarti e con la mano accarezza dolcemente la pancia. È fresca, giovane, materna, ha la bellezza naturale, spontanea di una ragazza di paese e lo sguardo fiero di una regina. 

Museo della Battaglia e di Anghiari

Piazza G. Mameli 1 (Palazzo del Marzocco), Anghiari, Arezzo

Il museo narra e celebra la battaglia di Anghiari e il dipinto capolavoro di Leonardo Da Vinci che la descriveva, andato perduto, ricostruendo nel dettaglio il dipinto e la storica della battaglia tra fiorentini e milanesi, che cambiò per sempre il volto della Toscana nel 1140. Dopo sei ore di sanguinosi scontri, i Fiorentini s'imposero facendo fuggire i nemici.  Questa vittoria delineò i confini che ancora oggi delimitano la Toscana. Per celebrare questa fondamentale vittoria, ogni 29 giugno ad Anghiari, si corre il Palio della Vittoria. Ricostruzioni plastiche e realtà aumentata permettono una comprensione immersiva della battaglia e uno studio originale e interessante del dipinto andato perduto di Leonardo.

MUSEO MICHELANGELO E MUSEO ALL'APERTO CAPRESE MICHELANGELO

Arezzo, Caprese Michelangelo, Loc. Capoluogo 1

Impedibile per gli amanti di Michelangelo, suggestiva l'ubicazione. La casa di Michelangelo, inaugurata nelle forme attuali nel 1958, conserva numerose testimonianze che richiamano la vita e le opere dell'artista, unitamente ad una piccola biblioteca michelangiolesca. In particolare, trovate qui una collezione unica al mondo, di riproduzioni di statue di Michelangelo, non solo copie in gesso, ma preziosissime riproduzioni di grande valore storico, alcune rare, persino uniche, copie fedeli eseguite direttamente sugli originali. Gli originali sono divisi tra Firenze, Roma, Bologna, Milano, Parigi, Londra e Bruges. Tra i più preziosi ci sono la Testa del David, il San Giovannino, la Madonna di Bruges, il Cupido, l’Angelo Reggicandelabro, la Mano del David, la Pietà Vaticana, il Bacco, il Cristo Risorto, e la Pietà Rondanini.

Michelangelo nacque nel 1475, nel Palazzo del Podestà. Il padre era infatti uno dei podestà che, ogni sei mesi, la Repubblica di Firenze inviava a Caprese in qualità di governatore. 

Oggi, nel castello, c’è il Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti, costituito da tre edifici distinti, il  Palazzo del Podestà, il Palazzo Clusini e la “Corte Alta?, racchiusi dentro la cinta muraria che comprende l’antica piazza d’armi, ora un giardino. Nel giardino e nelle sale del Castello, il genio di Michelangelo viene celebrato con una collezione di opere scultoree di autori dell’Ottocento e del Novecento.

ANTIQUARIUM NAZIONALE SESTINO

Arezzo, località Sestino, Via Marche, 12.

L'Antiquarium nazionale di Sestino raccoglie numerosi e importanti materiali archeologici dell'antico municipio romano, provenienti da donazioni e interventi di scavo sul territorio.

ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSEO ARCHEOLOGICO E DELLE ARMI CASTELLO DI ROMENA PRATOVECCHIO

Arezzo Via Romena, 12/A - Loc. Romena

RACCOLTA COMUNALE D'ARTE CONTEMPORANEA

Arezzo,  Palagio Fiorentino, Via V. Veneto

Nelle sale del Palagio Fiorentino è ospitato il Museo d'arte contemporanea creato dall'impegno di una collezionista italo-americana, con il contributo dell'Amministrazione comunale.

CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DELLA CULTURA RURALE DEL CASENTINO CASTEL FOCOGNANO Arezzo Torre di Ronda - 52016 Castel Focognano (Ar)

MOSTRA PERMANENTE: CASENTINO ARCHEOLOGICO - DALLA PREISTORIA AL PERIODO ROMANO BIBBIENA

Arezzo Piazza Dante 29, 52010 Loc. Partina

MUSEO ARCHEOLOGICO E PALEONTOLOGICO CORTONA

Arezzo Farneta, Abbazia di Farneta

La piccola raccolta del museo Paleontologico di Farneta, aperta nel 1967, ha sede nei locali di un edificio adiacente l'abbazia di Farneta. Comprende reperti paleontologici e materiale archeologico.

MUSEO CIVICO SANSEPOLCRO

Arezzo Sansepolcro, via Aggiunti 65 Il museo Civico di Sansepolcro, inaugurato nel 1975, è allestito nel palazzo dei Conservatori (XIV secolo), appositamente ristrutturato in funzione museografica.

MUSEO COMUNALE LUCIGNANO

Arezzo Lucignano, Piazza del Tribunale, 22 Il Museo Comunale di Lucignano istituito nel 1924, ospitato al piano terra del Palazzo del Comune, è stato rinnovato e riordinato nel 1984. Espone un vero e proprio capolavoro di oreficeria liturgica.

MUSEO DEL CASSERO MONTE SAN SAVINO

Arezzo - Cassero P.za Gamurrini -

MUSEO DEL CASTELLO DI PORCIANO STIA

Arezzo Castello di Porciano

Ospitato presso il castello dei conti Guidi, risalente al secolo X e recentemente restaurato dagli attuali proprietari, il Museo è aperto al pubblico dal 1978.

MUSEO DELL'ACCADEMIA ETRUSCA CORTONA

Arezzo Cortona, piazza Signorelli 9

Il museo dell'Accademia Etrusca, le cui origini risalgono al 1727, è situato dal 1945 nel palazzo Casali, edificio di origine medioevale con trasformazioni di epoca rinascimentale.

MUSEO DELL'ALTA VALLE DEL TEVERE (MUSEO TAGLIESCHI) ANGHIARI

Anghiari, Piazza Mameli, 16

Il museo dell'Alta Valle del Tevere per la molteplicità delle opere e degli oggetti raccolti costituisce un istituzione altamente significativa e di grande interesse artistico e territoriale.

MUSEO DELLA BILANCIA MONTERCHI

Arezzo, Monterchi, Via XX Settembre

MUSEO DELLA CONFRATERNITA DI MISERICORDIA ANGHIARI

Anghiari, Via F. Nenci

Il Museo della Confraternita della Misericordia comprende una piccola raccolta che documenta l'attività dell'Istituzione.

MUSEO DI ARTE SACRA MONTEVARCHI

Arezzo Montevarchi, Via Isidoro del Lungo, 4

Allestito nel 1973 dalla Soprintendenza di Arezzo negli ambienti della ex sacrestia della Collegiata di San Lorenzo, il Museo espone il tesoro della Collegiata comprendente oreficerie liturgiche del X secolo.

MUSEO DI ARTE SACRA CAVRIGLIA

Cavriglia, Arezzo - Chiesa di San Giovanni Battista - Piazza Umberto I, 4

MUSEO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE SAN GIOVANNI VALDARNO

Arezzom San Giovanni Valdarno, piazza Masaccio

Il museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, di proprietà ecclesiastica, è stato istituito nel 1864 e riordinato nel 1959. Raccoglie opere di artisti toscani dei secoli XIV-XVIII e molto altro.

MUSEO FORESTALE CARLO SIEMONI POPPI

Arezzo Badia Prataglia, Via Nazionale, 14

Il Museo, dedicato all'ingegnere forestale boemo Carlo Siemoni, autore di importanti innovazioni selvi-colturali in Casentino nella seconda metà del XIX secolo.

MUSEO GORI & ZUCCHI (Oreficieria)

Strada E 5 52100 Arezzo località San Zeno (AR)

Inaugurato nel 1998, è il primo museo aziendale aretino legato alla lavorazione dell'oro. Ha una sezione di archeologia industriale e espone la produzione orafa di ottant'anni di attività. Oltre ai macchinari molto interessanti sono i progetti creativi, i gioielli e le medaglie d’autore di artisti come Gio Pomodoro, Cascella, Dalí, Manzù, Greco, Messina e Bini.

MUSEO ORNITOLOGICO CARLO BENI STIA

Arezzo Palagio Fiorentino

La collezione ornitologica risale agli ultimi decenni dell'Ottocento e comprende oltre 500 esemplari rappresentativi dell'avifauna presente nel territorio del Casentino nel periodo della sua costituzione.

MUSEO ORNITOLOGICO FORESTALE POPPI

Arezzo Poppi, Camaldoli

Il Museo Ornitologico Forestale, nato nel 1963 in seguito all'acquisto da parte dell'ASFD di Pratovecchio di una collezione ornitologica privata e successivamente arricchito di altri materiali.

MUSEO PALEONTOLOGICO MONTEVARCHI

Montevarchi, Via Poggio Bracciolini, 38

Il Museo Paleontologico di Montevarchi, di proprietà dell'Accademia Valdarnese del Poggio, comprende una ricca collezione di fossili di fauna e flora del Pliocene e del Postpliocene.

MUSEO VENTURINO VENTURI LORO CIUFFENNA (scultura moderna)

Loro Ciuffenna, Arezzo, Piazza Matteotti 7

Il Museo Venturi, ospitato all'interno del Comune, espone nello spazio al piano terreno, decine di disegni e sculture dell'artista locale Venturino Venturi, scomparso nel 2002.  Le opere sono state donate da Venturino alla sua città natale. 

Da visitare anche Casa Venturi, la sua casa atelier oggi sede dell’Archivio Venturino Venturi e del Centro di Documentazione per la Scultura Italiana del Novecento. Qui l'artista visse in tarda età, qui aveva il suo laboratorio. Oggi la casa è anche un centro di educazione all’arte con laboratori ed eventi.

Casa Venturi
via Martiri della Libertà, 7

Da non perdere per gli appassionati di scultura moderna anche: il Cassero a Montevarchi, con sculture anche del montevarchino Ernesto Galeffi. Sempre a Montevarchi è attivo il polo culturale Ginestra Fabbrica della Conoscenza, uno spazio multidisciplinare per la produzione di arte e cultura contemporanea con laboratori, seminari ed esposizioni. A San Giovanni Valdarno, la casa natale del pittore Masaccio è diventata, già a partire dal 1970, un centro espositivo e un cantiere per l'arte moderna italiana e internazionale (Anselmo, Boetti, Moretti, Farulli, Airò, Bartolini, Garutti Staccioli).

PINACOTECA COMUNALE CASTIGLION FIORENTINO

Arezzo Via del Cassero (chiesa di Sant'Angelo)

La pinacoteca comunale, inaugurata nel 1911, conserva una cospicua raccolta di preziose oreficerie ed opere pittoriche provenienti prevalentemente dalla Collegiata e dalla chiesa di San Francesco.

 

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