TREVIRI

VISITARE TREVIRI: INFORMAZIONI E PICCOLA GUIDA

 

All'alba di un settembre di oltre 2000 anni fa nasceva in Germania l'odierna città di Treviri (Trier, in tedesco), la più antica del Paese. Sito UNESCO tra i più importanti in Europa, chiunque si accosti ad una sua immagine, su cartolina o su una foto vista su internet, viene probabilmente catturato dai colori di questa città: nel complesso diversi tra loro, eppure parte di un tutt'uno armonioso, come fossero legati in un puzzle ingegnoso. Sono i colori delle sue pietre, intensi, che hanno scritto la storia di questa città.

 

In una di queste pietre, come si può vedere ancora oggi, c'è una iscrizione latina, "Ante Roman Treveris stetit annis mille trecentsi" (prima dei romani Treviri era qui 1300 anni prima).

Certo fa un certo effetto pensare a quanti giorni di vita hanno vissuto le architetture di questa città e non c'è dubbio che Treviri sia una delle più belle località della Germania. L'intrattenimento turistico e la sua antica storia si accompagnano ad una natura rigogliosa, quella della Valle della Mosella, che circonda i dintorni urbani. Tripudio magnifico di monumenti, storia antica e moderno intrattenimento turistico, Treviri è per questo anche una delle città più visitate della del Paese, soprattutto da quando l'UNESCO, nel 1986, ha elencato i suoi preziosi tesori nella lista del Patrimonio dell'Umanità. Luce e sole sono costanti in questa parte della Germania, a pochi chilometri di confine con il Lussemburgo e del Belgio, così ben collegata con le principali città del Paese (Magonza, Bonn, Francoforte) o oltre confine anche Bruxelles, e il vicino aeroporto di Charleroi.

In un tempo ormai lontano, nel settembre dell'anno 17 a.C., i Romani decisero di stanziarsi in queste terre dando vita ad un reticolo di strade perfettamente ortogonale; era il primo indizio della città che andava sviluppandosi. Augusta Treverorum (l'odierna Treviri) fu una 'Urbe opulentissima', come veniva riferita dallo scrittore e geografo Pomponio Mela, vissuto nel I secolo d.C. A quei tempi la città raggiungeva i 50.000 abitanti ed era conosciuta per le ricche acque termali e, grazie alla sua perfetta posizione geografica, come principale piazzaforte romana. Nei due secoli successivi, attorno al 300 d.C. divenne la città più grande al di là delle Alpi, con 80.000 abitanti. Treviri, viene indicata come la città più antica della Germania e le sue fondamenta si perdono infatti nel tempo. Vanno oltre la storia, nella leggenda, e si legano al millennio precedente la sua data ufficiale di nascita, 'romana', e cioè a quando Trebeta, figliastra della regina persiana Semiramide, fondò la città sulle rive del fiume. Giulio Cesare, 1250 anni dopo, poté solo conoscere i Treviri, potente tribù della Gallia Belgica di cultura celtico-germanica, che ben presto avrebbe assorbito le usanze romane. Oggi è proprio la Treviri romana a destare la curiosità più immediata del turista in visita, oltre agli studiosi e agli appassionati di storia che qui arrivano numerosi da tutto il mondo.

Iniziamo la visita da una singolare antica testimonianza: la Nave del vino di Treviri (in tedesco, Neumagener Weinschiff), una lapide funeraria molto antica, lascito del periodo romano ed oggi esposta al Rheinisches Landesmuseum, uno dei musei della città. A guardarla se ne intravede la storia, ma anche la vita presente di questa città: il legame con il passato e il tesoro odierno, quello della produzione del vino, che qui abbonda grazie ai vigneti coltivati nei dintorni. Il simbolo storico più importante di Treviri è tuttavia un altro monumento romano, la Porta Nigra. Un edificio monumentale d'incredibile effetto visivo. In uno sguardo gli si legge tutta la potenza e la storia che hanno vissuto le sue pietre, incarnazione architettonica della potenza imperiale romana al di là delle Alpi. La sua potenza non si ferma solo al periodo romano, e cioè alla sua costruzione, ma va oltre nel tempo per arrivare fino al medioevo e al periodo napoleonico. Venne infatti chiamata così nel medioevo, nigra, per la pietra scura. Il monumento ancora oggi si staglia nel lato orientale della città, a vista nella Simeonstrasse, una delle vie principali, quella che poi prende il nome da un eremita greco di Siracusa, Simeone, che visse per tanti anni all'interno dell'edificio nel II secolo d.C. Tra i suoi blocchi di pietra irregolare, la Porta Nigra è ancora possente quasi quanto 2000 anni fa: due torri di lato, di quattro piani, già collegate da una scala a chiocciola, una doppia entrata, un cortile d'armi, una galleria, una navata superiore rimaneggiata nel periodo napoleonico e un'abside orientale aggiunto nel XII secolo e in stile proto-romanico tedesco. In epoca romana aveva una superficie di 36 metri di larghezza per un'altezza totale di oltre 30 metri. Nel tempo ebbe diverse funzioni, come quella di doppia chiesa, nel medioevo, la Simeonestift o Simeonkirche (doppia perché una parte era adibita ai non consacrati e l'altra a collegiata).

Le tracce della Treviri romana sono visibili in tutta la città: dalla Porta Nigra si passa per esempio all'antica Basilica di Costantino (Konstantin Basilika), anche chiamata Aula Palatina, che prese il nome proprio dall'imperatore romano Costantino (insieme a sua madre Elena resero Treviri il centro della Cristianità romana); troviamo poi lo stesso Museo Rheinisches, sopra accennato, che espone interessanti reperti archeologici; ci sono poi i resti dell'Anfiteatro romano, quelli delle Terme di Treviri, come le Kaiserthermen (le terme imperiali), o il ponte romano di Römerbrücke e ancora la bella Colonna di Igel (Igeler Säule), del 250 d.C. un monumento funerario d'epoca romana, in pietra rossa e riccamente elaborato.

La Porta Nigra è il simbolo della storia che ha attraversato questa bella città tedesca, nata romana, e poi divenuta sede vescovile e quindi così importante da ricoprire il ruolo di principale elettorato del Sacro Romano impero. Proprio in questo monumento, nel XVIII secolo furono create importanti decorazioni rococò con ritratti dei vescovi principi elettori. Treviri non è quindi solo un gioiello di antichità e archeologia. Molti la conoscono per esempio anche per aver dato i natali a Karl Max, nel 1818. Si visiti a proposito la sua casa natale, la Karl Marx Haus, per scoprire qualcosa di più su questo importante personaggio storico del XIX secolo. Si pensi che questo museo è una delle attrazioni più importanti della Germania per Paesi come la Cinae che la sua esistenza passò inosservata per diverso tempo, soprattutto durante il periodo nazista, quando l'edificio venne utilizzato come officina di stampa, fino a che il 5 maggio del 1947 aprì al pubblico come museo.

Ritrovarsi nella moderna Treviri e muoversi sopra un così prezioso letto urbano non lascia di certo indifferenti. Così come accade per Roma, anche a Treviri si respira l'anima eterna della storia più antica. Lungo la sezione della Simeonstrasse che unisce la Porta Nigra con la Casa di Karl Marx, un tempo passava il tracciato della strada romana; tra l'una e l'altra, nel mezzo, si visita ancora oggi la piazza del mercato, la Hauptmarkt di Treviri, il fulcro della città odierna e da molti indicata come una delle piazze più belle della Germania. Al centro è situata la fontana di San Pietro con le Quattro Virtù, ai lati è invece circondata da una varietà di palazzi medievali e rinascimentali. Si veda per esempio quello chiamato Steipehaus, all'angolo, con porticato, usato nel periodo rinascimentale come sala banchetti per le più alte autorità cittadine. Poco oltre, si riconosce la Casa Rossa, e in essa la famosa iscrizione che rende omaggio all'origine celtica di Treviri.

Ad est della Hauptmarkt troviamo un'area densa di importanti edifici religiosi: il Duomo di Treviri, la Liebfrauenkirche (una delle chiese d'architettura gotica più importanti del nord Europa), la St Gangolf Kirche. Il Duomo di per se, Cattedrale di Treviri dedicata a San Pietro, risale ad epoca romana ed è indicato come la più antica cattedrale vescovile della Germania, oltre che essere sede della Santa Tunica, un indumento che la tradizione cattolica fa risalire alla veste indossata da Gesù poco prima la sua crocifissione e arrivata in Germania con Santa Elena, madre dell'imperatore Costantino (benché la sua storia sia documentata solo dal XII secolo). Insieme ai monumenti della Treviri romana, la Cattedrale è inserita anch'essa nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Ne fa parte anche la Liebfrauenkirche, la Chiesa di Nostra Signora di Treviri, poco distante dal Duomo, un edificio storico di grande impatto architettonico, uno dei più alti esempi di gotico tedesco. La chiesa di San Gengolfo di Treviri (St Gangolfkirche), di per se non è parte del patrimonio UNESCO, ma contribuisce al primato d'essere una delle più grandi chiese della Germania. E' datata 958, anno di sua costruzione come chiesa 'del mercato' cittadino, ma fu completamente rimaneggiata nei secoli successivi, soprattutto nel XVI e nel XVIII, periodo in cui vennero aggiunti gli elementi barocchi che si ammirano oggi.

Il centro storico di Treviri è anche noto per ospitare un altro eccezionale edificio, la Basilica di Costantino di Treviri (Konstantinbasilika), un colpo d'occhio estetico incredibile, tra i più significativi di questa parte d'Europa. Le sue dimensioni sono enormi, tanto da essere indicata come una delle costruzioni più grandi del mondo. Oggi il suo interno, che misura 67 metri di lunghezza per oltre 27 metri di larghezza e 33 d'altezza, viene usato come chiesa di credo protestante, ma nasce come sala del trono di Costantino I, e costruita nel IV secolo probabilmente su alcuni edifici esistenti. Accanto, in contrasto, il palazzo in stile rococò color rosa del principe elettore che offre un eccezionale scorcio fotografico di questa parte di mondo tedesco.

Pochi passi oltre la basilica si è immersi nel verde del Palatzgarten, il grande parco urbano. Da un lato si oltrepassa nuovamente il Rheinisches Landesmuseum, il museo d'archeologia romana. Il resto di Treviri andiamo a scoprirlo dopo una pausa con in mano un bicchiere di Viez, la bevanda locale a base di cedro. Il pomeriggio è ancora lungo nell'estate tedesca e la città ha ancora tanto da offrire. Siamo sulla Viemarkt e da qui il mondo scorre a ritmo tranquillo: osservando la grande architettura di questa città si ha la consapevolezza che il passato è ancora presente ma anche proiettato nel futuro, pieno di vita e cultura contemporanea. L'antico anfiteatro romano questa sera ospita un concerto rock internazionale.... abbiamo i biglietti con noi. Buona Treviri per ora.

Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.

Se questa guida vi è piaciuta e volete dare una mano a Informagiovani-italia.com aiutateci a diffonderla.

Dove si trova?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna su

 

 

Ostelli Treviri   Ostelli Germania  Hotel Treviri

Carte d'Allemagne      Karte von Deutschland     Mapa  Alemania   Map of Germany

Carte Trèves    Karte von Trier    Mapa Tréveris    Map of Trier