Basilica di Santo Stefano

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Basilica di Santo Stefano a Bologna

La Basilica di Santo Stefano è uno dei più antichi complessi architettonici di Bologna e si affaccia sulla bella piazzetta omonima. Si tratta di un interessante esempio di urbanistica cittadina, limitata, oltre che dalla fronte della chiesa, da palazzi prevalentemente cinquecenteschi, tra cui spicca Palazzo Isolani. La costruzione, su basi romane e altomedioevali, crebbe a partire almeno dal X secolo.

 

Basilica di Santo Stefano a BolognaIl convento benedettino, dedicato al protomartire e sede del Sepolcro di San Petronio, qui venerato prima che venisse eretta la più recente basilica, subì nei secoli ampliamenti e ristrutturazioni. L'intervento più significativo si data al secolo scorso, quando il gusto neomedioevale volle restituire al complesso il "presunto" aspetto originario, a spese di tutte quelle aggiunte posteriori di epoca cinque - settecentesca che avevano arricchito architettonicamente e artisticamente gli edifici. Furono così sacrificate le Cappelle della Chiesa del Crocifisso e quella della Chiesa dei Santi Vitale e Agricola: molte decorazioni, comunque, sono sopravvissute, tra cui gli affreschi sei-settecenteschi del Sepolcro. Anche nel Novencento il perpetuarsi di tendenze volte alla restituzione dell'ambiente secondo le forme primitive portò alla totale ristrutturazione della chiesa della Trinità sulla base di quanto scoperto negli scavi degli inizi del secolo. Risultato positivo di questa serie di interventi, per lo più distruttivi, fu il recupero di numerosi frammenti pittorici di epoca trecentesca, sia nella Chiesa del Crocefisso che in quella del Sepolcro e soprattutto nella SS. Trinità.

 

Basilica di Santo Stefano a BolognaIl complesso della Basilica di Santo Stefano è anche conosciuto come le "Sette chiese" per la particolare caratteristica architettonica che vede uniti diversi edifici. Tra le costruzioni principali la già menzionata Chiesa del Crocefisso, a una sola navata coperta da capriate: nel fondo si trova la monumentale cappella absidale, che conserva la Crocefissione e il Trasporto dello Croce, opere attribuite al pittore tardogotico Michele di Matteo: nel fondo si trova la cripta, antica Confessio, dove è visibile tra l'altro una Madonna col Bambino affrescata, di epoca trecentesca.

 

Basilica di Santo Stefano a Bologna - Chiesa del CalvarioLa poligonale Chiesa del Calvario, subito adiacente, era fino agli inizi dell'Ottocento decorata da uno dei maggiori complessi pittorici di epoca medioevale: gli affreschi andarono distrutti nel corso del secolo. All'interno, oggi completamente spoglio da ogni ornamento, si trova l'importante complesso scultoreo e architettonico del Sepolcro, che racchiude tra l'altro accanto alla "memoria" del Santo Sepolcro di Gerusalemme, qui si trovava fino al 2000 la Tomba di San Petronio, ritenuto per tradizione fondatore del complesso stefaniano e patrono di Bologna. Le suo spoglie furono poi spostate in quell'anno nell'omonima Basilica di San Petronio.

 

Anche la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola presenta attualmente il suo parato murario privo di decorazioni: c'era una volta (sembra una favola), nella cappella di destra, il Crocefisso ligneo attribuito a "Jacopino", ora sull'altare del citato omonimo edificio. La costruzione presenta una pianta basilicale a tre navate i cui capitelli, come quelli della Chiesa del Calvario, sono in parte di epoca medioevale. Anche il Cortile di Pilato, un tempo chiuso da portici, faceva parte delle "Sette chiese": ai suoi lati ricordiamo la Cappella Vena, con affreschi di Bartolomeo Cesi, la Cappella di San Giuliana, dove è conservato un interessante affresco staccato di Giovan Francesco da Rimini, qui trasportato all'inizio del nostro secolo, e la cappella che conserva un'interessante Crocefissione su tavola di Giacomo Francia, figlio di Francesco.

 

Basilica di Santo Stefano a Bologna - Chiesa della TrinitàIn fondo, si apre il portico della Chiesa della Trinità, totalmente ristrutturata e in buona parte ricostruita: nella prima absidiola si trova il gruppo dell'Adorazione dei Magi, sculture lignee a grandezza naturale, totalmente policrome, splendida testimonianza trecentesca, la cui parte pittorica è giudicata opera di Simone de' Crocefissi. Sulle pareti sono visibili diverse pitture murali, in buona parte distaccate dalla sede originaria: espressioni dell'arte bolognese della seconda metà del Trecento. Presso la chiesa si apre il chiostro monumentale di epoca romanica, con un interessante loggiato superiore le cui colonnette presentano capitelli di epoca medioevale.

 

Basilica di Santo Stefano a Bologna - Strage degli Innocenti - Borliguero da LuccaSu uno dei lati, si trova il complesso dell'ex Cappella della Sacra Benda, con importanti reliquiari, come quello trecentesco della Testa di San Petronio opera di oreficeria di Jacopo Roseto del 1380. Viene chiamata in questo modo perché vi si trova una striscia di tela, che la tradizione vuole sia stata usata dalla Vergine Maria durante il supplizio di Gesù. La cappella venne restaurata nel 1973, e dal 1980 Ospita il Museo di Santo Stefano che conserva importanti testimonianze pittoriche dal periodo medioevale al Settecento; molte le tavole trecentesche; interessante l'affresco del XIII secolo di scuola lucchese (attribuito a Borlinguero da Lucca) la Strage degli Innocenti, frammento sopravvissuto della decorazione romanica della Chiesa del Sepolcro (la cupola; il San Petronio tra storie della sua vita, pittura murale staccata nel 800 dallo stesso edificio; il Miracolo di San Martino di Alessandro Tiarini, una volta in una Cappella della Trinità. Subito dopo il Museo si trova la Farmacia, dove si trovano curiosità e produzioni locali dei monaci. I monaci benedettini di Santo Stefano erano molto famosi per la produzione dei loro codici miniati. Forse il più bello è il Codice Angelica, conservato a Roma. I codici liturgici presentano chiari influssi cluniacensi, simili a quelli che si possono trovare nei codici camaldolesi.

 

Basilica di Santo Stefano a Bologna

Via Santo Stefano, 24, 40125 Bologna

 

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