Juderia - Il quartiere ebraico di Cordova

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La Juderia - Il quartiere ebraico di Cordova

La Juderia di Cordova è uno dei più importanti quartieri ebraici d'Europa, per secoli luogo di rifugio degli ebrei che fuggivano da tante e varie persecuzioni che avvenivano in Europa e in Palestina nei loro confronti, divenendo in breve tempo grande centro culturale e spirituale. Immutato è lo splendore di questo antico quartiere con le sue strette strade, le piccole caratteristiche piazze, i bianchi palazzi abbelliti e i balconi ricolmi di fiori colorati.

Abbiamo bisogno di tornare molto indietro nel tempo per parlare dei primi ebrei che si trasferirono nella penisola iberica, con i primi arrivi addirittura nel x secolo a.c. a bordo delle navi fenicie diretti a Tharsis (Tartessos), situata nell'estuario dei fiumi Tinto e Odiel, dove il rame era abbondante.

La juderiaAlcune delle navi di questa spedizione si diressero verso l'estuario del fiume Guadalquivir, salendo fino alla posizione attuale della città, dove allora viveva popolazione di iberici-Turdetani. Quando il console Marco Claudio Marcello fondò la Cordova romana, gli ebrei si erano già stabiliti nella zona molto tempo prima.

La popolazione ebraica crebbe sempre di più,  soprattutto dopo la distruzione di Gerusalemme da parte dell'imperatore Tito intorno al 70 d.C. Anche la dura repressione portata avanti dall'imperaratore Adriano, portò a una ulteriore emigrazione ebraica con la popolazione che arrivò in luoghi più accoglienti come era allora  Cordova.

Durante l'occupazione romana, gli ebrei erano liberi di praticare la loro religione, ed erano anche esonerati da quelle funzioni che erano incompatibili con l'esercizio della loro fede, come i rituali di culto per l'imperatore. Ciò significa che il popolo ebraico fu protetto dallo stato romano in qualche modo. Gli ebrei, d'altra parte, erano divisi nelle comunità, che si governavano, e avevano anche la loro giurisdizione.

Questo periodo pacifico di dominazione romana terminò con l'invasione visigota della Spagna. I primi anni del VII secolo furono difficili, in quanto si incominciare a promulgare editti di espulsione che venivano promulgati per coloro che non accettavano il cristianesimo. Tuttavia, la figura di Sant'Isidoro, dalla cultura enciclopedica, uno dei maestri dell'Europa medievale, originario di Siviglia, nel IV Concilio di Toledo, celebrato nel corso dell'anno 633, vietò la repressione sugli ebrei con misure violente per convertirli al cristianesimo.

Gli ebrei videro positivamente, dal loro punto di vista, l'invasione della penisola iberica da parte dei musulmani, e li aiutarono in alcuni casi. I musulmani una volta conquistato il potere in Sapgna, permisero agli ebrei di professare liberamente la loro religione e perfino di poter intraprendere attività commerciali. Ecco spiegato il motivo per il quale gli ebrei trasferirono qui i propri suq, i propri mercati, altri si dedicarono alle finanze, e c'erano anche dirigenti incaricati di rifornire il grande mercato di Cordova. Nel tempo gli ebrei di Cordova occuparono le più alte posizioni nella società del tempo, come amministratori delle finanze del califfato, o posizioni importanti nella Corte di omayyade. Gli ebrei della Spagna musulmana adottarono l'arabo come lingua, insieme all'ebraico.

Nel periodo musulmana, la Juderia, si trovava al di fuori della città, nel nord, la zona chiamata oggi Campo de la Merced e parte del quartiere di Santa Marina. Durante il califfato omayyade, raggiunse una grande crescita a causa del costante arrivo di mercanti, la maggior parte di loro dal Medio Oriente. Il quartiere venne distrutto dagli Almohadi nel 1148 quando accuparono la città.

Dopo la conquista cristiana da parte di Fernando III il Santo nel 1236, e fino alla loro espulsione, ordinata dai monarchi cattolici nel 1492, gli ebrei occuparono la zona tra la calle Arquillo, il l'Alcázar omayyade  e la parete orientale della Medina, cioè quello che oggi conosciamo come quartiere ebraico. Le sue strade sono strette e tortuose, con case di uno o due piano una o due piani intorno ad una piazza. Un luogo assolutamente da visitare durante una visita a Cordova.

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