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Situato
all'interno dell'antico Complesso dell'ex Monastero di San
Paolo, il Museo Giordano Ferrari - Castello dei Burattini,
è tra i più importanti musei italiani dedicati ai burattini sia
per il numero di pezzi esposti che per il loto valore storico
artistico. Prende il nome da Giordano Ferrari
(1905-1987), burattinaio di famiglia di burattinai e collezionista, e comprende
di oltre 500 pezzi tra marionette, pupi, burattini, scenografie, oggetti di
scena, fotografie, manifesti e copioni che nell'insieme danno vita ad un
percorso museale curioso e stimolante.
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Il
museo racconta il mondo fiabesco delle marionette in modo approfondito e
convincente. Quella
della famiglia Ferrari è una storia particolare, che parla di una delle più
antiche famiglie di burattinai italiane, il cui primo spettacolo, "La
Foresta perigliosa", andò in scena per merito dell'ex calzolaio Italo
Ferrari nel 1892, il quale dopo aver assistito a numerose rappresentazioni,
decise di allestire uno spettacolo tutto suo. Da qui in poi Italo cominciò a
portare in giro i suoi spettacoli nel resto d'Italia, in Europa, in
sud-America e Asia.
Oggi
la tradizione dei burattini dei Ferrari è portata avanti dai discendenti
Gimmi con il figlio Giordano e la nipote Daniela. Questo museo, istituito
dal burattinaio Giordano Ferrari con il materiale raccolto in più di 60 anni
di lavoro, con i suoi 500 pezzi costituisce la principale collezione
italiana sul teatro dei burattini. Le sale sono organizzate in ordine
cronologico. L'esposizione è articolata su due itinerari ben precisi: quello
delle marionette e quello dei burattini. Per quanto riguarda le marionette
queste sono suddivise in base delle diverse compagnie teatrali e sistemate
secondo un ordine di tipo cronologico. Per i burattini invece sono è stata
usata una suddivisione in base alla provenienza geografica allo scopo di
evidenziare le diversità e le peculiarità regionali.
La prima ospita i classici personaggi della Commedia dell'Arte (Balanzone,
Pulcinella, Colombina) con burattini realizzati dal XVII al XX
secolo da manifatture dell'Italia settentrionale. La seconda sala è dedicata
ai burattini che hanno calcato le scene in area emiliana, con le famiglie
Preti, Maletti e Campogalliani, e alle marionette delle
famiglie Lupi, Colla, Zane e Rame. Nella terza
sala sono raccolti esemplari delle zone bergamasca (caratterizzate dalle
grandi teste), lodigiana ed emiliana; nella quarta si spazia in tutta Europa
e fino all'Estremo Oriente. L'ultima sala è dedicata alla famiglia Ferrari
ed espone burattini, marionette, oggetti di scena, fotografie e manifesti.
Il museo organizza anche spettacoli, laboratori e attività didattiche.
Le maschere più importanti negli spettacoli dei Ferrari sono quelle emiliane
e venete, con personaggi più o meno famosi come Sandrone (contadino
modenese), Fasolino (ragazzo del popolo bolognese), Brighella,
Arlecchino, Pantalone e altri ancora.
Ogni prima e terza domenica del ogni mese, va in scena "La favola delle
teste di legno", da non perdere.
Museo G.Ferrari - Castello dei Burattini
Via Melloni, 3a, 43100 Parma
Telefono: 0521 031631
Orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10–17:30
sabato e domenica 10:30–18:30
martedì chiuso