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Plaza Duquesa de Parcent e Plaza del Socorro - Ronda
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Plaza Duquesa de Parcent
e Plaza del Socorro sono le due piazze più importanti di
Ronda. Si
caratterizzano per quel loro squisito senso di appartenenza alla tradizione andalusa e per essere un centrato di vita di residenti e turisti, che qui
arrivano per ammirare anche i monumenti più esemplari della città. La prima
è anche la piazza maggiore di Ronda, ricca di monumenti e punto di maggiore
concentrazione turistica. |
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Si
posiziona lungo la strada che unisce il
Puente Nuevo al Calle Espinel, la via dello shopping di Ronda.
Prende il nome dalla duchessa de Parcent,
una nobildonnadel
posto, e
presenta diversi edifici di importanza storica ed architettonica: la
Cattedrale di Santa Maria del Mayor (con il suo Santuario de María
Auxiliadora) è uno di questi, costruita sopra le fondamenta di un'antica
moschea.
L'architettura è una
combinazione graziosa di stili moresco, gotico e rinascimentale,
con il campanile che si distingue per essere stato costruito
sulla cima del vecchio minareto. All'interno è possibile
ammirare un arco coperto con alcune decorazione in stile
moresco. Accanto alla chiesa è situato il Convento de los
?ngeles, anche conosciuto in città per l'usanza delle
clarisse di servire biscotti e torte durante il Natale (Navidad).
Accanto è situato quello che un tempo era il carcere moresco
della Alcazaba.
Da un lato la piazza porta
verso l'antico quartiere arabo, ricco di palazzi e giardini
interessanti come il Palacio de Mondragón, mentre
dall'altro lato si arriva ad una via con diversi negozi di
souvenir. Nella piazza è situato anche l'attuale Ayuntamiento
(Municipio), un tempo Cuartel de Milicias Provinciales: questo
bel edificio fu originariamente costruito nel XVIII secolo per
ospitare il 28° reggimento fondato dal re Filippo V,
quindi destinato a prigione militare e in seguito convertito e
rinnovato. L'ingresso presenta decorazioni in stile mudejar
e l'interno si caratterizza per ospitare anche reperti
archeologici della Ciudad e dei dintorni. In un angolo della
piazza è situata una caffetteria, consigliata per una breve e
meritata sosta in un pomeriggio di sole. A nord-est della
piazza, verso la via Arminan, che taglia in due la città, è
situato il nuovo Museo Lara, da Juan Antonio Lara,
che ospita antichi orologi, armi, strumenti musicali e reperti
archeologici, così come antico materiale cinematografico.
A catturare l'ammirazione del
visitatore è, forse più della prima, la Plaza del Socorro.
Quest'ultima, situata di fronte alla Porta di
Almocabar e lungo il Calle Nuevo, si caratterizza per
la squisita architettura a rappresentare lo stile più tipico di
questa parte di Spagna. Al centro della piazza si distingue la
statua di Ercole, un uomo semi-nudo con due leoni al suo fianco:
simboleggia la storia politica dell'Andalusia,
l'Assemblea di Ronda nel 1918 e il padre del nazionalismo
andaluso, Blas Infante, che fu politico e scrittore
spagnolo. Per apprezzare appieno il significato della fontana e
la storia della piazza, basta fare un passo indietro e
immaginare questo luogo con una folla immensa ad ammirare Blas
Infante (che da lì a breve diventerà purtroppo bersaglio per le
forze militari del generale Franco e quindi ucciso
insieme ad altri compatrioti nelle campagne della città).
Al lato centrale della piazza è
situata la bella chiesa di Socorro, che con forza
architettonica, dona particolare colore a questa bella piazza.
Il colore è il tipico bianco brillante dell'Andalusia e lo stile
è quello neo-barocco. La struttura attuale venne costruita nel
1956 e prende il posto di una precedente chiesa del XVIII
secolo, a sua volta costruita sopra le fondamenta di una antica
moschea. La chiesa iniziata nel 1706 fu distrutta nel 1936
durante la guerra civile spagnola; la nuova è stata progettata
dall'architetto Enrique Atencia a pianta rettangolare e a
tre navate, caratterizzata da cinque cupole e da una decorazione
barocca. La facciata si distingue per i contrasti di colore su
uno sfondo bianco, per le due torri quadrangolari con tetti di
tegole e per la torre su ciascun lato dell'ingresso principale.
Si noti anche il timpano del portone d'ingresso con lo stemma
imperiale.
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