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Il Ponte Romano di Cordova,
situato sul fiume
Guadalquivir, costituisce
l’unica testimonianza dell’insediamento romano nella città. Lungo ben 240 metri poggia su 16
archi con al
centro la statua opera dello scultore Bernabé Gómez del Río dell'Arcangelo Raffaele patrono di
Cordova. Ancora oggi il ponte
rappresenta una delle principali vie di transito e unica strada di accesso
alla città. Il ponte fu progettato originariamente dopo la vittoria di
Cesare su Pompeo e poi fatto costruire da Augusto come punto
focale della Via Augustea. |
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Più
tardi, un ponte moresco è stato costruito sulle fondamenta del ponte romano.
Risalgono questo periodo la cosiddetta Torre di Calahorra e la
Puerta del Puente, edificate a scopo difensivo e poste rispettivamente
all'estremità meridionale e settentrionale del ponte. Si noti tuttavia che
l'attuale Puerta del puente è però un rifacimento dell'originale
realizzato dall'architetto Hernán Ruiz II nel 1572. Al centro del
ponte è stata posta nel 1651 una statua di San Raffaele, opera dello
scultore Bernabé Gómez del Río.
In tempi più recenti, il ponte romano è stato un importante punto di
passaggio per coloro che viaggiavano tra il centro della Spagna e il sud,
fino alla costruzione del Ponte di San Rafael a metà del XX secolo. Nel
corso della sua storia il Ponte Romano di Cordova ha subito numerosi
restauri e ricostruzioni: all'epoca del Califfato di Cordova, dopo la
Reconquista Cristiana, agli inizi del XX secolo e nel 2006-2008.
Questi interventi, anche se più di carattere estetico che strutturale, sono
stati così importanti che oggi solo due dei 16 archi (il 14 e 15 contando
dalla Puerta del Puente) sono originali.
L'ultima ristrutturazione ha avuto luogo, come detto, tra il 2006 e il 2008.
In questa occasione il ponte è stato chiuso per realizzare opere
conservative sia interne che esterne. Nonostante il fatto che il progetto di
restaura sia stato seguito dall'architetto di Cordova Juan Cuenca
Montilla e, non sono mancate le polemiche per il carattere radicale
della ristrutturazione, che secondo i critici ha modificato notevolmente
l'aspetto che il ponte aveva avuto nei secoli. Sono stati ripuliti i
tagliacque, riportati alla luce i conci originali, si è sostituito il pavé
con un pavimento liscio di pietre di granito rosa e luci moderne hanno preso
il posto dei lampioni ottocenteschi.
Sotos de la Albolafia
Il Ponte Romane di Cordova, è
attraversato da uno dei fiumi più importanti della penisola iberica, il
Guadalquivir e che bagna, tra le altre città
Siviglia, prima di tuffarsi nell'oceano atlantico. Bene, a pochi metri dal
ponte, è presente una piccola riserva naturale, chiamata Sotos de la
Albolafia dove nidificano un gran numero di specie di uccelli, alcune delle
quali a rischio di estinzione, fatto sorprendente se si considera che
l'estensione della riserva è appena superiore ai due ettari. Al suo interno vi
sono inoltre alcuni antichi mulini, un tempo utilizzati per sfruttare la forza
della corrente del grande fiume andaluso.
Il trono di Spade
Nel 2014 il ponte è stato utilizzato
per filmare alcune scene della quinta stagione del Trono di Spade, e servì come
scenografia per il ponte Volantis. Per chi segue la saga televisiva,
quest'ultima è una delle città libere che si trova all'est di Westeros.
La più meridionale e la più antica delle Città libere-
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