SAN PIETROBURGO

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Pietro il Grande, fondatore di San Pietroburgo, è ricordato nel monumento equestre della piazza dei Decabristi, situata tra la Cattedrale di Sant'Isacco ed il fiume Neva. A guardarlo sembra quasi voglia scendere giù da cavallo, lanciarsi di scatto dalla grande roccia e, come nel romanzo di Pushkin, inseguirti l'anima tra le strade della sua città. Non ci riesce. Risalendo le acque fluviali, la brezza estiva del Baltico interrompe l'incanto e mi riporta improvvisamente ai piedi di una squisita realtà. Quante sono le chiese di San Pietroburgo? - non si contano.

 

San Pietroburgo - RussiaDicono siano tantissime, rispondo tra me e me. Le cupole d'oro che si stagliano nel cielo azzurro della più europea delle città della Russia sembrano confondere chi le vuole cercare, quasi a prenderti in giro. Madre e matrigna di artisti, poeti, rivoluzionari, filosofi, presidenti e viaggiatori del mondo, San Pietroburgo è una di quelle città che ti 'appare' lentamente: da qualsiasi parte si arrivi, in treno o in battello, la prima cosa che si scorge sono le sagome di palazzi eleganti, eterei. Poi nella lontananza appare il profilo del cupolone dorato, quello della Cattedrale di Sant'Isacco, il quarto più grande del mondo, e parte di quei 36 monumenti elencati dall'UNESCO come patrimonio dell'Umanità nel 1990.

San Pietroburgo - RussiaVista da vicina l'immensa cupola di quella che possiamo chiamare San Pietro sulla Neva appare con tutta la sua grandiosa prestanza, ma da qualsiasi angolazione si guardi la chiesa non si capisce dove sia la sua entrata: i suoi quattro lati sono formati da quattro portici neoclassici di ordine corinzio, tutti simili tra loro. L'architetto francese Richard Montferrand fu chiamato dallo zar Alessandro I per sostituire la precedente struttura settecentesca di Antonio Rinaldi è già nota per aver ospitato nel 1712 le nozze tra Pietro il Grande e Caterina I, in una in nuova San Pietro, ispirata al cupolone michelangiolesco ma rilucente di 100 kg d'oro zecchino. La costruzione fu terminata nel 1858, al termine di un periodo di grandi sfide e tristi eventi (i vapori al mercurio sprigionatisi dalla doratura provocarono la morte di decine di operai) e non senza critiche da San Pietroburgo - Russiaparte della popolazione. Quello che sembrava essere un cantiere impossibile si è trasformato in una delle meraviglie della Russia: ancora oggi, dopo oltre 225 anni dal suo completamento, è una delle principali attrazione di San Pietroburgo. Dopo il lungo tragitto che mi ha portato sin qui da Londra, in treno e attraverso la parte settentrionale d'Europa, entrare all'interno di questa maestosità non può far altro che rigenerarti corpo e spirito. Come non ammirare gli affreschi del cupolone e non rimanerne affascinati? Ho sentito dire che per dipingere gli oltre 800 metri quadri della volta il pittore Karl Brjullov si ammalò di reumatismi e per curarsi decise di andare in Italia, da dove purtroppo non ritornò mai più. Nell'arte dell'artista russo sembra di vedere quella del grande Michelangelo, di cui egli fu grande ammiratore. Unicità e carattere fanno tuttavia la loro parte: si prenda per esempio l'iconostasi bizantina, al centro delle porte sante, così riccamente elaborata da non riuscire a staccargli gli occhi di dosso. Le si riconoscono i colori del bianco marmo toscano, i bronzi, la malachite, e tutte quelle decorazioni e perfezioni di dettagli visibili nel resto dell'edificio. Si noti il dipinto di Sant'Isacco, che tiene in mano il disegno della cattedrale, cupo eppure così rasserenante.

 

"T'amo, creatura di Pietro, | Amo il tuo armonico aspetto, | Il regale corso della Neva, | Delle sue rive il granito, | Delle tue cinte il rabesco di ghisa, | Delle tue notti malinconiche il diafano crepuscolo e lo splendore illune". 'Il Cavaliere di bronzo', Aleksandr Pushkin (1833)

San Pietroburgo - RussiaArrivare a San Pietroburgo in treno è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Non solo per aver avuto la possibilità di ammirare un paesaggio naturale ed urbano ricco e vario, ma anche per aver conosciuto alcune delle più belle stazioni del mondo: la St Pancreas di Londra (partenza alle quattro del pomeriggio), la Gare du Nord (arrivo alle 19.17) e la Gare de l'Est di Parigi (partenza alle 20.20 con il treno notturno Perseus), la Hauptbahnhof di Berlino (arrivo alle 09.00). La stazione ferroviaria di Vitebski di San Pietroburgo è però quella che mi ha colpito di più e non solo perché è la più antica di tutta la Russia. Situata all'incrocio tra il viale Zagorodny e l'area un tempo occupata dal Canale San Pietroburgo - Russiadi Vvedensky, la stazione venne inaugurata nell'ottobre del 1837, durante l'apertura del primo percorso ferroviario del treno Provorny, che da San Pietroburgo arrivava alla residenza imperiale di Tsarskoe Selo. Sin dal mio arrivo mi sono reso conto di quanto questa fosse una città unica nel suo genere, la più europea di tutte le città russe: sorge alla foce del fiume Neva e si affaccia nel golfo di Finlandia (Mar Baltico), facendosi dispensatrice di storia e di cultura. Fin da quando fu fondata, nel 1703 dallo Zar Pietro il Grande, la città è stata oltre che 'porta' d'Occidente' del Paese anche una delle più belle, ricchissima di sfarzo ed edifici nobiliari, costruita in base ai progetti di grandi architetti europei (francesi, italiani e tedeschi in particolare). La scopro composta da un insieme di isole e isolotti, e numerosi canali ? e per questo è anche chiamata la Venezia russa ? attraversati da circa 600 ponti che collegano tra di loro i vari quartieri. Dopo Mosca, per numero di abitanti, e la seconda città della Russia, ma con la capitale tuttavia condivide il primato di centro culturale ed economico.

San Pietroburgo - RussiaMai il passato di un luogo mi incuriosì come per San Pietroburgo. La storia l'ha resa grande, le ha fatto cambiare nome tre volte, in Pietrogrado (1914-1924) e in Leningrado (1924-1991) e poi nuovamente in San Pietroburgo, e ne ha plasmato la culturale e l'urbanistica. Nonostante la giovane età però la vita di questa città è ricca d'emozione e da quando è stata fondata è sempre stata avvicendata da intrighi e mistero. Otto secoli prima della sua nascita, mentre la maggior parte dell'Europa orientale combatteva contro le invasioni mongole arrivate dall'Eurasia, il Baltico occidentale si ritrovava nelle mani degli svedesi. Le terre attorno al fiume Neva appartenevano all'antica Russia sin dal IX secolo, e questo nonostante avessero ospitato nel tempo anche un misto di popolazioni svedesi e finlandesi. A partire dal IX secolo l'intera area divenne parte del Principato di Novgorod, San Pietroburgo - Russiasede di un importante centro mercantile (oggi chiamato Velikij Novgorod), conosciuto successivamente per gli intensi scambi con le vicine città della Lega Anseatica. Nel 1240, le truppe del principe Alessandro di Novgorod si scontrarono con quelle svedesi, nella Battaglia della Neva e la loro vittoria divenne il simbolo della lotta per l'indipendenza russa. Al principe venne dato il nome di Aleksander Nevsky, e cioè Alessandro della Neva, e fu successivamente dichiarato santo dalla chiesa ortodossa russa per aver contribuito alla protezione della fede cristiana nel Paese. All'inizio del XVII secolo, anche dopo la salita al potere della nuova dinastia dei Romanov, la Russia dovete ammettere la perdita di alcuni territori, compreso quello del fiume Neva, che con il Trattato di Stolbovo, nel 1613 e per tutto il resto del secolo, divenne parte della Svezia. La conseguenza fu quella di tagliare, di fatto, tutti i territori russi dalle rotte commerciali del Mar Baltico. Verso la fine del secolo, Pietro I di Romanov, detto il Grande, Zar e, dal 1721, imperatore di tutta la Russia, cambiò lo status dei territori nord-occidentali e intraprese la Guerra del Nord contro la Svezia (1700-1721). Nel 1703 i russi ripresero il controllo del fiume Neva e nel maggio dello stesso anno fondarono la città di San Pietroburgo.

San Pietroburgo - RussiaNella piazza dei Decabristi mi avvicinai ad un uomo che con insistenza mi chiamava con un cenno del capo. Era un barbone e pareva anche un po' ubriaco, ma accostai. In un inglese stentato mi disse di guardare oltre gli argini del fiume, verso l'isola di Kronverksky (isola delle Lepri), dove potei scorgere la Fortezza di San Pietro e Paolo. Continuava a parlare, farfugliando parole senza senso: diceva di aver partecipato alla sua costruzione, “impossibile? gli dico, ma quello pareva non voler ascoltare. La Cittadella di San Pietroburgo è infatti il più antico edificio della città e venne edificata proprio nel 1703: è opera di Domenico Trezzini, un architetto ticinese, chiamato anch'egli in Russia dallo stesso Zar. All'interno della sua cinta muraria sono ospitati altri importanti edifici, alcuni dei quali riconvertiti in musei e centri d'esposizione: la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il Museo della Zecca, la Cripta Granducale, il Museo di San Pietroburgo - RussiaStoria. All'interno della chiesa sono custodite le spoglia dei più noti zar russi, come Pietro il Grande, Nicola II e Caterina la Grande. Lasciato alle spalle il vecchio ubriaco, mi avviai verso il ponte di Dvortsovyy proyezd e la cittadella... a diversi metri di distanza mi pareva ancora di sentirlo urlare "è vero, ero qui anche durante l'assedio, è vero, è vero, si moriva di fame ma non ci siamo arresi!" (pover uomo, solo dopo ho capito che non era del tutto fuori di testa e che si riferiva alla Blokada, il grande assedio di novecento giorni contro le truppe naziste, senza dubbio il periodo più tragico della storia della città. Ed è vero, non si arrese e si guadagnò il titolo di Città Eroica).

San Pietroburgo - RussiaLe spiagge di sabbia sotto le mura della fortezza sono tra le più popolari di San Pietroburgo. In estate sono sovraffollate, soprattutto durante il Festival della Sabbia che si svolge sulla riva. Era il 14 luglio e assistevo alla 10a edizione di una competizione che vedeva la partecipazione di diverse nazioni europee. L'obiettivo principale del mio viaggio era però un altro. Mentre mi sono lasciato incantare dalla passione di un uomo all'opera di quella che sarebbe diventata una scultura dedicata a Paganini (gli scultori meritano d'essere nominati Sergerey Tselebrovsky e Sergey Zaplatin), mi sono ricordato dell'attimo in cui è nata la decisione di fare questo viaggio (felice d'essere capitato probabilmente nel più vivace mese sanpietroburghese). In una settimana avrei scoperto cosa mai potesse significare il detto “hanno rubato la notte a San Pietroburgo?. Vi state forse chiedendo 'chi e come'? Sono le stelle e la luna ad essere ladre: ogni anno da giugno a luglio si preparano a portare via con se l'oscurità dalla città degli zar, lasciando al loro posto un sole che sembra non voler tramontare mai.

San Pietroburgo - RussiaNelle Notti Bianche di San Pietroburgo, come vengono chiamate, non si dorme mai, o quasi. Il crepuscolo è persistente e fa l'occhiolino ai contorni dei palazzi, delle chiese, delle strade, dei canali. I colori appaiono sfumati, come sfumata sembra essere la città, che la sera diventa quasi irreale. Non sono le Notti Bianche di cui parla Fëdor Dostoevskij, perché quelle erano stellate, come si legge nel suo romanzo:

"Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa?". La sera in estate si dipinge di color pastello e diventa ancora più romantica e fiabesca. La città si risveglia dal lungo inverno, freddo come una lama di ghiaccio e candido di neve, e si riscopre in una nuova vivacità, briosa come non mai. La gente la vedi movimentarsi sopratutto dalla celebre Prospettiva Nevskij, il viale dello shopping lungo oltre 4 km, poco lontano dalla prima chiesa che ho visitato e vicinissima all'Hermitage. Al museo più grande del mondo è preferibile lasciare uno spazio tutto suo, visto l'intera giornata che ho passato a visitarlo.

San Pietroburgo - RussiaMi rendo conto che le attrazioni di San Pietroburgo sono numerose, impossibile parlare in poche pagine introduttive di oltre 4000 monumenti, 221 musei, 80 teatri e qualche centinaia di altri centri di cultura. Preferibile raccontare in dettaglio la loro bellezza e storia (se non di tutte, almeno delle principali ed interessanti). Durante la mia visita, durata due settimane, ho avuto modo di vedere una grande città, apprezzandone i suoi principali tesori, dal Palazzo d'Inverno all'Ammiragliato, dal Kunstkammer alla Reggia di Peterhof, dalla Cattedrale di Kazan alla splendida Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato. Un nome forse un po' troppo esagerato per chiamare una delle più belle chiese che siano mai state costruite al mondo. Quasi preferisco chiamarla con il suo nome russo (Khram Spasa na Krovi), o magari anche solo Spasa (ancora più facile), ma nessuno sembra prendermi sul serio quando con passo incessante incomincio a chiedere indicazioni sulla sua posizione. La trovo non lontano ? realizzando di avereSan Pietroburgo - Russia una mappa di San Pietroburgo abbastanza efficiente (stampata da internet) ? lasciando l'affollata 'Prospettiva' e dirigendomi lungo il canale nella naberezhnaya kanala Griboyedova (prendete nota se capitate con una mappa un po' scarsina).

Non resta che immergersi nel vivo della visita alla città che fu di Pushkin e Dostoevsky, Nureyev e Baryshnikov, Tchaikovsky e Stravinsky, e che ho sentito dire essere anche città natale di Putin. Ma la San Pietroburgo odierna, cuore pulsante di 4 milioni di persone, sfugge la politica moscovita, e si distingue per maestria culturale e artistica. La Pieter dei russi rivive oggi più bella che mai, pronta ad accogliere il mondo intero. Se avete voglia di saperne di più, seguiteci qualche pagina più in là, il viaggio è appena incominciato.

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