Teatro Farnese

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Teatro Farnese a Parma

Il Teatro Farnese è uno dei luoghi più suggestivi di Parma. Venne voluto nel 1618 da Ranuccio I Farnese, duca di Parma e Piacenza, su progetto dell'architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti  nel tentativo di emulare la magnificenza della corte dei Medici, con i quali aspirava a imparentarsi. La costruzione avvenne infatti per celebrare il passaggio a Parma di Cosimo II de' Medici in viaggio verso Milano per visitare la tomba di San Carlo Borromeo e per confermare il rapporto tra le due famiglie ducali, suggellato dal matrimonio del 1615.

A causa di problemi di salute, Cosimo II annullò il suo viaggio e quindi il teatro poté essere inaugurato solo 10 anni dopo, nel 1628, per il matrimonio tra Margherita de' Medici e il duca Odoardo Farnese.

Teatro FarneseIl teatro trovò posto primo piano del Palazzo Pilotta, utilizzando una immensa sala d’armi. Il teatro, realizzato totalmente in legno e decorato a finto marmo. Giovanni Battista Aleotti detto l'Argenta, coadiuvato dall'ingegnere idraulico Enzo Bentivoglio, ripropone nella cavea la struttura classica a gradinate emicidiche, allungata nei corpi laterali; in alzato presenta su due logge il motivo a serliane derivante dalla Basilica Palladiana a Vicenza, logge che anticipano le soluzioni dei teatri barocchi a palchetti. Un ricordo dei "paradoi" classici sono le due porte a foggia di archi di trionfo poste all'estremità del proscenio, sormontate dalle statue equestri, opere di Luca Reti; esse sono realizzate con materiale povero, paglia e gesso e raffigurano i duchi Alessandro e Ottavio Farnese. Altre statue, ora scomparse, che impersonavano divinità mitologiche, completavano la struttura lignea ed erano poste sulle balaustre delle logge e nelle nicchie dell'arco scenico.

Teatro FarneseAlle pareti della sala una equipe di pittori attivi alla corte dei Farnese, tra cui emergono i nomi di Lionello Spada, Gerolamo Curti, Gian Battista Trotti, Sisto Badalocchio, i fratelli Bernabei, completò l'effetto scenografico del teatro, riproponendo ad affresco vedute di archi e figure che appaiono prospetticamente tra le aperture delle logge. Originariamente un soffitto, crollato prima del 1867 e raffigurante Giove nell'Olimpo, completava la sala.

Il teatro, destinato all'uso privato della corte in occasione di cerimonie importanti, quali matrimoni o visite di principi, ospitò fantasmagorici spettacoli (in tutto nove) che richiesero l’impiego di complesse macchine sceniche e ingegnosi impianti idraulici. L’inaugurazione avvenne nel 1628, con il matrimonio di Odoardo Farnese e Margherita dei Medici; venne rappresentato il torneo musicale Mercurio e Marte di Achillini su musiche di Claudio Monteverdi, spettacolo che terminò con una strabiliante naumachia  (battaglia navale) realizzata allagando l’intera cavea. Il teatro aveva anche un balcone per i duchi, forse l'invenzione di quello che sarebbe diventato un luogo comune nei più grandi teatri del mondo:  la Cabina Reale.

Teatro FarneseA causa della sua complicata struttura e delle spese estremamente elevate necessarie per allestire uno spettacolo in teatro, il Teatro Farnese fu utilizzato solo nove volte dalla sua inaugurazione, soprattutto per matrimoni ducali o importanti visite di stato. L'ultimo spettacolo risale al 1732, dopo di che venne lasciato in rovina fino al bombardamento del 1944. Nel frattempo molti grandi personaggi vennero a visitare il teatro esprimendo la loro grande ammirazione per la sua bellezza, tra cui Montesquieu, Charles de Brosses e Charles Dickens; tutti però espressero il disappunto per lo stato in cui si trovava.

Durante la seconda guerra mondiale (1944) il teatro fu distrutto da uno spezzone incendiario e poi (dal 1950), in base alla documentazione fotografica e ai rilievi esistenti, è stato fedelmente ricostruito (nel 1956), riutilizzando in parte le strutture originarie recuperate. Le sezioni che sono state ristrutturate sono state lasciate a nudo in modo da evidenziare l'entità dei danni.

Teatro Farnese

Piazza della Pilotta, 43121 Parma

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