|
Sei qui:
Giovani
arte cultura >
I libri che
salvano la vita >
"Tokyo Blues Norwegian Wood" è un romanzo scritto dal
famoso autore giapponese Haruki Murakami. La storia si
svolge a Tokyo negli anni '60 ed è raccontata dal
protagonista Toru Watanabe, un giovane studente
universitario che cerca di superare la morte del suo
migliore amico Kizuki. Durante il suo percorso, Toru si
trova coinvolto in un intricato triangolo amoroso con la
misteriosa Naoko, la ragazza di Kizuki, e Midori, una
ragazza vivace e spensierata che Toru incontra alla sua
università. Il romanzo affronta temi universali come
l'amore, la morte, la solitudine e la ricerca di sé
stessi, ed è considerato uno dei capolavori di Murakami.
Tokyo
blues, Norwegian wood, successivamente riedito come
"Norwegian wood - Tokyo blues", è un romanzo di
Haruki Murakami, ambientato in Giappone.
La realtà orientale, dipinta a piccoli tratti
dall’autore, è placida e silente, paziente e riflessiva,
triste e immobile; composta. Nulla sembra sconvolgere
l’immensa calma orientale: né le tragedie della morte o
della malattia né le riforme, le lotte e le
manifestazioni politiche e universitarie del ’68. Il
confronto con le rumorosissime civiltà occidentali è
spontaneo e immediato.
Il lettore occidentale è capace
di apprezzare l’immenso divario che separa e unisce due
mondi opposti. Oriente e Occidente, due modi diversi per
vivere gli stessi problemi; l’Oriente ripreso da Murakami è un "
oceano" sconfinato, che non si fa
sconvolgere da piccole emozioni e guarda la vita
dall’alto del suo incedere; ha una visione globale degli
eventi della vita, della società di tutti i tempi. Il
"torrentello" dell’Occidente ha tempi brevi, tutto è
rapido, ripido e immediato, tutto viene valutato come
pezzo unico e isolato, fine a se stesso. Riflessione,
meditazione, saggezza e visione d’insieme, compostezza
nel dolore e inazione sono parole sconosciute
all’Occidente levantino, sfrenato, impulsivo e
impetuoso, espressionista e impaziente. È proprio questa
atmosfera paralizzata, greve e insostenibile, che sembra
celare verità e che cattura l’attenzione del lettore.
"Tokyo blues" è la storia di due ragazzi, Toru e
Naoko, la cui adolescenza è stata
irreversibilmente segnata dal suicidio di Kizuki,
ragazzo di Naoko e amico di Toru, all’età di diciassette
anni. Il loro tempo sembra essersi fermato, le loro vite
sono rimaste mute, immobili ad aspettare a volte una
lettera per mesi, a volte di essere capaci di
ricominciare.
Toru, narratore e protagonista
del romanzo, scrive: "
La morte non è l’opposto della
vita, ma la sua parte integrante" e ancora: "
La morte
era già compresa intrinsecamente nel mio essere, e
questa era una verità che, per quanto mi sforzassi, non
potevo dimenticare". È proprio il confronto con la morte
che rende questi ragazzi avulsi dalla loro società e
disinteressati alle trasformazioni sessantottine, le cui
conseguenze sembrano non riguardarli affatto. È per
questo che, nella narrazione, poche e fievoli sono le
eco del periodo storico in cui è ambientato il romanzo.
Toru condanna esplicitamente l’ipocrisia del suo tempo,
quasi a voler liquidare tutti i sessantottini in un
ammasso di studenti svogliati! Così, mentre la società è
sull’orlo della trasformazione, per i personaggi del
romanzo la vita si è cristallizzata.
Il dolore per un amico perduto per sempre impone
silenzio. Crea freddezza, gelo. La loro primavera è
ormai appassita, i colori sono solo il bianco e il nero
e questi ragazzi non fanno che evitare l’argomento "
Kizuki".
Nessuno osa parlarne: i lunghi silenzi raccontati sono
molto più eloquenti. Da ciò la prevalenza delle sequenze
narrative, descrittive e riflessive a scapito di quelle
dialogiche, da ciò la quiete apparente che pervade
l’intero romanzo e lo rende misterioso. Lenti e solenni
i ritmi del racconto sembrano non voler turbare quei
personaggi così fragili e quell’universo silente.
L’autore parla sottovoce e scrive con calma, riflette e
pondera ogni parola, si sofferma sui particolari,
descrive stati d’animo e racconta eventi passati. È nel
passato, infatti, in quell’enorme bestia dormiente, che
si ritrovano le radici di molte situazioni presenti.
Non sono solo la morte e la composta disperazione che
animano le pagine del libro. I personaggi del romanzo
non si arrendono al destino, cercano la felicità o
almeno una consolazione nella musica, nella natura e
nell’amore. La relazione tra Toru e Naoko, però, non
riesce a ingranare. Poche parole, solo lettere e lunghe
attese, è così che i due protagonisti vivono la loro
fragile storia, sognano il loro amore impossibile. Non
solo la mente, ma anche i loro corpi sono bloccati nel
ricordo di quella primavera.
Articolo di Francesca Colasuonno per Informagiovani
Italia
Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.
Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:
Paypal
☕
|