|
Sei qui:
Università italiane
>
L'Università di Genova
|
Già a partire dal secolo XIII a Genova
funzionano Collegi che riuniscono coloro che professano lo stesso
indirizzo del sapere. Questi Collegi sono regolati da Statuti, i quali
stabiliscono, per quanto concerne l'iscrizione, che il candidato debba
sostenere un esame alla presenza dei membri del Collegio.
|
|
Questa è la prima forma organizzata di
educazione superiore a Genova: la presenza di Collegi che conferiscono
titoli in legge, teologia, medicina e arte. Non si ha una data precisa della
costituzione del Collegio dei Giudici, ma
sicuramente esso esiste già da prima del 1307, giacché in quest'anno i
Capitani del popolo sanciscono che ciascun membro appartenente al Collegio
sia esentato dal pagamento di ogni gabella ed imposta.
Egualmente per la fondazione del Collegio dei Medici, in assenza di una
documentazione precisa, circa la sua costituzione, si ha modo di ritenere
che essa sia contemporanea a quella del Collegio dei Giudici e, in ogni
caso, in data anteriore al 1353, quando si ribadisce l'esenzione dalle
imposte anche per questa istituzione, la quale è detta di medicina e delle
arti, giacchè in questo periodo si è soliti comprendere la chirurgia
all'interno del comparto artistico, e anche di filosofia, perchè con tale
termine sono designate le scienze naturali, la cui conoscenza è considerata
necessaria integrazione alla medicina.
La promulgazione di un vero e proprio Statuto del Collegio avviene, ad opera
del Consiglio degli Anziani, l'8 agosto 1481. Anche il Collegio di teologia
ha origini antiche, certamente risalenti alla Bolla di Sisto IV (il savonese
Francesco della Rovere) del 1471.
Ettore Vernazza, nel suo testamento del 1512, lascia disposizioni perchè
siano create a Genova quattro cattedre di medicina, contribuendo in tal modo
alla diffusione della cultura nella città. Questa circostanza viene ad
essere ripetuta quando Ansaldo Grimaldi, nel 1536, crea un lascito per
l'istituzione di quattro cattedre universitarie: una di diritto canonico,
una di diritto civile, una di filosofia morale, una di matematica.
Queste, nel 1569, con decreto del Senato, vengono incorporate alle scuole
dei Padri Gesuiti, che si sono dedicati all'insegnamento a Genova già dal
1554, fondando scuole minori ed un Collegio. Dopo peregrinazioni in varie
località della città, stabiliscono presso l'antica Chiesa di S. Girolamo Del
Roso una sede, poi arricchita dall'acquisto di alcuni terreni destinati alla
costruzione di un collegio e delle scuole. L'edificio, che è l'attuale
Palazzo universitario, progettato dall'architetto Bartolomeo Bianco,
comincia ad essere funzionante a partire dal 1640.
Nel Collegio, i Gesuiti attivano le cattedre di filosofia e di teologia e
già dal 1628 vengono rilasciate le prime lauree. A seguito della
soppressione della Compagnia del Gesè, avvenuta nel 1773, viene nominata una
deputazione agli studi e vengono ricostituite tutte le cattedre, sia quelle
relative all'insegnamento superiore (sacri canoni, filosofia, giurisprudenza
civile, teologia, logica e metafisica, fisica), sia all'insegnamento
inferiore (classi di retorica, di lettura, di scrittura). I professori ed i
maestri sono nominati dal Senato. A partire dal 1777 un lascito consente di
fondare una cattedra di chimica e il mantenimento di un gabinetto di cui
tale cattedra viene dotata.
Essa viene affidata a Guglielmo Batt, il quale inizia a lavorare per la
costituzione di un orto botanico sulla collina alle spalle del Palazzo
universitario. Tutte le lauree in teologia, dopo il 25 ottobre 1781, vengono
conferite dall'Università e, con decreto del 29 aprile 1782, il Senato
aggrega il Collegio di teologia alla facoltà di teologia dell'Università.
Due anni dopo, nel 1784, vengono attivate le discipline di aritmetica
commerciale, di storia naturale e di fisica sperimentale. Il corso di
algebra e di geometria viene affidato provvisoriamente al lettore di
metafisica, il quale lo svolge gratuitamente. I vari governi che si
alternano dal 1797 in poi si dedicano in modo particolare alla pubblica
istruzione.
Il governo locale, ricostituito dal 1802, provvede ad emanare un regolamento
per l'Università creando una commissione agli studi composta da cinque
membri, uno per ciascuna delle quattro facoltà (quella teologica, quella
filosofica, quella legale, quella medica) ed un altro membro per l'elezione
libera dei professori. Gli studi di medicina, che fino a tale periodo sono
stati svolti a Pammatone e vigilati dai protettori, passano all'Università.
Il ciclo degli studi per il conseguimento delle lauree prevede tre o quattro
anni sotto la vigilanza della commissione che ha il compito di ordinare il
piano degli esami che gli studenti sono tenuti a superare per conseguire il
titolo di laurea. Dopo la costituzione dell'Impero francese, che assorbe la
Repubblica genovese, gli studi superiori sono suddivisi nelle scuole
speciali di diritto, medicina, scienze fisiche e matematiche, scienze
commerciali, lingua e letteratura, farmacia.
L'Università di Genova subisce una sorte comune ad altri centri orbitanti
sull'Impero, vivendo aggregata all'unica Università imperiale di Parigi.
Caduto Napoleone, il governo provvisorio della Repubblica nomina una
deputazione che curi gli studi e, a seguito del congresso di Vienna, nel
1815, le potenze partecipanti sanciscono che l'Università rientri sotto le
competenze del Regno di Sardegna, potendo beneficiare dei privilegi concessi
all'Università di Torino. Durante la fase dei moti del 1821-23 e del
1830-35, l'Università viene chiusa a causa delle agitazioni di quel periodo
e successivamente per motivi di ordine pubblico. Di questo periodo di grande
fervore politico e intellettuale si trova testimonianza nell'atrio del
Palazzo dell'Università: i busti di
Giuseppe Mazzini,
Giuseppe Garibaldi,
Goffredo Mameli, Nino Bixio si uniscono a quelli di docenti genovesi come
Cesare Cabella e Cesare Parodi che, in diversi ruoli, hanno partecipato ai
moti risorgimentali.
Nell'Ateneo si conserva ancora la prima bandiera tricolore, futuro simbolo
dell'unità nazionale, che gli studenti, guidati da Goffredo Mameli, hanno
sventolato nelle strade di Genova il 10 settembre 1847 per l'anniversario
della cacciata degli austriaci. Nel 1862, la legge Matteucci attribuisce a
Genova la qualifica di Università di secondo livello. Viene annessa al primo
livello nel 1885 e confermata in questa fascia di valutazione degli atenei
nel 1923, con l'entrata in vigore della legge Gentile. Di rilievo è la
costituzione a Genova, dal 1870, delle Regie scuole superiori: la Navale e
quella di Scienze economiche e commerciali, più tardi, dal 1936, assimilate
nella Regia Università degli Studi di Genova assumendo rispettivamente i
titoli di Facoltà di Ingegneria e di Economia e Commercio.
Torna su
Ostelli Genova
Ostelli Italia
Auberges de Jeunesse Italie
Hotel Genova
Carte de Gênes
Karte von Genua
Mapa Génova
Map of Genoa
Carte de la Ligurie
Karte von Ligurien
Mapa Liguria
Map of Liguria
Carte d'Italie
Karte von Italien Mapa Italia Map of Italy |