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Breve storia di Genova
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Le origini della città di Genova sono
antichissime e ancora oscure. Di certo
si sa che fu fondata dai Liguri, popolazione costituita da famiglie isolate
che si riunivano soltanto per difendersi dagli attacchi nemici. Il suo nome
pare derivi dalla parola celtica genua, adito o entrata, in quanto sbocco
sul mare e via d'accesso verso l'alta Italia e l'Europa centrale. La storia
della città ha avuto inizio nel 205 a. C., anno in cui il cartaginese
Magone, fratello di Annibale, la invase dal mare e la
saccheggiò, distruggendola, a causa della sua amicizia con Roma.
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Due anni dopo furono proprio i Romani del pretore Spurio Lucrezio a portare a Genova 8000
lavoratori allo scopo di riedificare la città, ingrandirne il porto e
dotarla di una cinta muraria di protezione.
Per questo motivo Genova restò
fedele a Roma e diventò il centro commerciale e marittimo della Liguria.
Rimasta indipendente, anche dopo le invasioni barbariche, per aver offerto
asilo politico ai profughi lombardi e al vescovo di Milano, Genova fu
conquistata e distrutta dal longobardo Rotari nel 641 e in seguito (773)
fece parte dell'impero di Carlo Magno, sempre godendo di notevoli privilegi.
Normanni e Saraceni ebbero spesso mire sull'importante porto ligure, tanto
che questi ultimi attaccarono la città in forze nel 934. Genova si difese
con coraggio e scacciò gli invasori, i quali però, a due soli anni di
distanza, raggiunsero la città con un flotta ancora più imponente, la
attaccarono, la saccheggiarono e fecero numerosi prigionieri. I Genovesi non
si diedero per vinti e inseguirono i Saraceni fino all'isola dell'Asinara,
ritornando in possesso dei beni e liberando i prigionieri.
Il Medioevo è un periodo importante per la città, soprattutto per un evento
storico eccezionale: le crociate. Intraprendenti e coraggiosi, i Genovesi
parteciparono alle spedizioni in Terrasanta con notevole impeto, spinti
anche dal desiderio di conquistare nuovi mercati in Oriente. A guidarli fu
Guglielmo Embriaco (1099) che con la sua intelligenza contribuì
efficacemente all'espugnazione di Gerusalemme. Nel 1155 Genova edificò una
nuova e più imponente cinta muraria per difendersi da possibili attacchi di
Federico I di Svevia, detto "il Barbarossa", il quale nel 1062 venne a patti
con la città in cambio di un aiuto contro i Normanni. Nuove imprese furono
inoltre attuate dai Genovesi contro i Mori di Spagna e di Barberia, imprese
che si conclusero nel 1231 con le vittoriose battaglie di Almeria e Majorca.
In questo periodo e fino al 1339, anno in cui fu eletto doge Simone
Boccanegra, Genova fu caratterizzata dall'instabilità politica causata dalla
rivalità fra le numerose famiglie nobili della città, ciascuna delle quali
aveva una piccola porzione dell'abitato con i suoi palazzi, la sua piazzetta
e la sua chiesa. Si passò così, alternativamente, dalla "Compagna" comunale
ai consolati, dai governi dei podestà stranieri a quelli dei
dogi, sempre
sotto gli altalenanti protettorati di Milano e della Francia. Nonostante
ciò, comunque, Genova rimase sempre uno dei massimi centri commerciali ed
economici d'Europa, grazie al suo popolo di navigatori e di mercanti
appassionati e spregiudicati.
'500/'800: DAL "SECOLO DEI GENOVESI" ALL'ANNESSIONE AL PIEMONTE
Il Cinquecento è anche noto, nella storia d'Europa, come il "secolo dei
genovesi". In questo periodo, infatti, la potenza finanziaria della città e
la sua situazione politica erano tali da farne una vera e propria potenza di
livello europeo, capace di prestare denaro ai maggiori governi, dalla curia
romana all'impero spagnolo, alle grandi corti europee. Tutto ebbe inizio nel
1528, quando Andrea Doria, detto "il Principe", stanco di servire la
Francia, che aveva allora la sovranità su Genova, si appoggiò all'imperatore
Carlo V, allestì una flotta di dodici galee e conquistò la sua città. Da
quel momento iniziò un periodo di grande splendore e ricchezza per "la
superba", anche grazie a una ritrovata tranquillità politica e
all'eliminazione delle numerose fazioni avverse che da tempo si contendevano
il potere. Dal 1528 al 1797, anno della definitiva caduta della Repubblica
di Genova, non si ebbero più dogi perpetui, ma ogni doge stava in carica due
anni. Ricca, importante e libera, come sempre aveva voluto essere, nel
Cinquecento Genova si abbellì di straordinari edifici e di opere d'arte di
grande valore. Lavorarono in città figure artistiche di grande livello come
Pierin del Vaga, Galeazzo Alessi, Luca Cambiaso e
Rubens. Del 1626-32 è
l'edificazione dell'ultima e più possente cinta muraria genovese, progettata
fra gli altri da Ansaldo de Mari e G.B. Baliani, eretta per proteggere
efficacemente la città dalle preoccupanti aggressioni dei Savoia. Pochi
decenni più tardi (1684) Genova fu oggetto di un bombardamento via mare da
parte dei Francesi, mentre nel 1815 cadde sotto il potere del Regno di
Sardegna.
XIX E XX SECOLO: DALL'UNITÀ D'ITALIA AL SECONDO DOPOGUERRA
Durante tutto l'800 Genova vive un periodo di opacità, soprattutto dal punto
di vista intellettuale, culturale e finanziario, ma nei salotti delle ville
del genovesato iniziano a farsi breccia quei discorsi di libertà
fondamentali per la nascita dell'Italia unita. Mazzini, Garibaldi,
Cavour,
questi i nomi dei personaggi storici che hanno dato vita all'unità del
Paese. La storia successiva della città è strettamente legata a quella
d'Italia, con lo scoppio della prima guerra mondiale, l'avvento del fascismo
- con la realizzazione della Grande Genova (1926) – e con il secondo
conflitto mondiale del quale la città porta ancora tracce indeleboli. Nel
'900 Genova perde un po' del suo carattere prettamente mercantile e, in
particolare nel secondo dopoguerra, si rivolge, non senza reticenze,
all'industria. Sorgono ferriere, acciaierie, industrie di base e
zuccherifici, mentre riprende vigore l'importante settore della
cantieristica navale. L'industria pesante resta comunque la più importante
per tutta la seconda metà del secolo. In questo periodo la città si espande
occupando le due valli laterali, Bisagno e Polcevera, e la costa, e
raggiungendo, negli anni Trenta, i 239 kmq.
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