
▪
Come mettersi in proprio
▪
Lavorare in Europa
▪
Mestieri e Professioni
▪
Idee imprenditoriali
▪
Energia Pulita
▪
Viaggiare in Europa
|

La riforma del commercio, introdotta dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 marzo 1998, ha modernizzato il settore adeguando la normativa a quella della maggior parte dei paesi europei: la procedura da seguire per poter aprire un negozio
è stata infatti notevolmente semplificata.
Non occorrono più le vecchie licenze: per gli esercizi commerciali, la cui ampiezza non supera i 250 metri quadri nei comuni con più di 10.000 abitanti ed i 150 metri quadri nei paesi con meno di 10.000 abitanti, non occorre
più richiedere al Comune l'autorizzazione amministrativa a vendere, cioè la vecchia licenza. Basta, semplicemente, mandare una comunicazione al Sindaco, assicurando il rispetto di tutte le normative che regolamentano il settore.Non occorre più l'iscrizione al REC (Registro Esercenti di Commercio): prima della riforma tutti coloro che esercitavano il commercio, dopo aver frequentato un corso di formazione, dovevano iscriversi al REC; oggi, invece, l'obbligo sussiste esclusivamente, per chi ha un bar, un ristorante o un albergo.
Rispetto ai settori merceologici, prima della riforma i prodotti in vendita erano distinti in numerose tipologie, oggi, invece, sono suddivisi in due: alimentari e non alimentari.
Gli esercizi di vendita sono inoltre stati suddivisi in tre tipologie: - esercizi di vicinato (quelli con una superficie di vendita non superiore a 250 mq); - medie strutture di vendita (quelli con una superficie di vendita superiore a 250 mq. e fino a 2.500 mq.) - grandi strutture di vendita (quelli con una superficie di vendita superiore ai 2.500 mq.).
Vediamo ora
più in dettaglio requisiti e procedure per aprire un negozio nel Comune di Torino.
Requisiti
Per esercitare l'attività commerciale occorre essere in possesso di alcuni requisiti soggettivi previsti dall'art. 5, commi 2 e 4, del D.L.vo 114/98. Non possono cioè esercitare l'attività commerciale, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione: - coloro che sono stati dichiarati falliti; - coloro che hanno riportato alcune condanne penali o sono sottoposti a particolari misure di prevenzione. Il divieto di esercizio dell'attività commerciale permane per la durata di 5 anni.
Per il settore alimentare, occorre inoltre essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti professionali : - avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalla Regione o dalle Province autonome di Trento e di Bolzano; - avere esercitato in proprio, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, l'attività di vendita all'ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari; - avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività
nel settore alimentare, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall'iscrizione all'Inps.
In caso di società il possesso dei requisiti professionali
è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificamente preposta all'attività commerciale.
L'esercizio di qualunque attività di vendita al dettaglio su aree private
è inoltre subordinato al rispetto delle norme relative ai regolamenti di polizia urbana, annonaria e igienico-sanitaria, dei regolamenti edilizi e delle norme urbanistiche nonché di quelle relative alle destinazioni d'uso, che può essere autocertificato.
Procedure e indirizzi Le ditte individuali devono iscriversi al Registro Imprese presso la Camera di Commercio entro 30 giorni dall'effettivo inizio dell'attività le società invece no in quanto già iscritte.
Per gli esercizi di vicinato:
si deve presentare una comunicazione al Comune, almeno trenta giorni prima di iniziare l'attività alla Divisione Economia e Sviluppo - Settore Attività Economiche e di Servizio - Comparto Commercio su Aree Private e Attività Artigianali.
|