ACCISA

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Accisa 

 

L'accisa è una imposta indiretta, a riscossione immediata, applicata alla produzione o al consumo di determinati beni industriali (tra i quali i prodotti petroliferi e il gas naturale). In Italia le accise più importanti sono quelle relative ai carburanti (derivati dal petrolio), agli alcolici e ai tabacchi. Ogni volta che facciamo il piena una parte significativa di quello che paghiamo se ne va per questa tassa. L'accisa va a formare il valore finale dei prodotti, perciò l'IVA sui prodotti soggetti ad accisa grava anche sulla stessa accisa.

C'è una differenza fondamentale con l'altra tassa indiretta, l'Imposta sul valore aggiunto (IVA). L'accisa infatti si basa sulla quantità dei beni prodotti, mentre l'IVA incide sul valore. Per spiegarci meglio, l'IVA si calcola sulla percentuale del valore del prodotto (il 20% di 100 euro), mentre l'accisa si calcola in base alle aliquote che sono state assegnate dallo stato all'unità di misura di un determinato prodotto, come per esempio un litro di benzina.

Per i carburanti, ci sono aliquote al litro (es. benzina o gasolio), oppure al chilo (es., oli combustibili o GPL).

Il termine accisa affonda le sue origini nell'imposizione fiscale doganale delle città portuali del Medioevo. A Venezia nel 1296 fu introdotta la cosiddetta "imposta della dogana grossa" sulle principali merci in arrivo dai traffici mediterranei. Curiosamente, già figuravano vini e oli insieme a pellami e tessuti pregiati.

Esistono diverse tipologie di accise:
 

- Accisa sui prodotti petroliferi come appunto la benzina e il gasolio;
- Accisa armonizzata UE su alcuni prodotti specifici;
- Accisa sul gas naturale usato per autotrazione;
- Accisa sull'energia elettrica;

Le accise hanno un enorme importanza di gettito per gli Stati europei. Ad esempio in Italia l'incidenza sul totale delle entrate tributarie è di circa l'8%. Una quota destinata a crescere per petrolchimici, gas e combustibili.

 

Il tema delle accise su benzina e gasolio, che rappresentano una delle voci più rilevanti di gettito tra le accise energetiche:

In Italia, l'accisa sulla benzina ammonta attualmente a 0,728 euro per litro, mentre per il gasolio è pari a 0,617 euro per litro. A questo si aggiunge poi l'IVA al 22%.

Facendo un rapido calcolo, su un prezzo alla pompa di 1,8 euro al litro per la benzina quasi 1 euro è riconducibile al carico di accise e IVA. Per il diesel con prezzo attorno 1,6 euro al litro, la componente di accisa+IVA è superiore agli 0,9 euro.

Le aliquote attuali sono il risultato di continue modifiche e "strati" di accisa sedimentatisi da oltre 100 anni e più. Ad esempio la guerra d’Etiopia del 1935 determinò una prima triplicazione delle accise, mentre nel 1940-45 gli aumenti furono 10 volte superiori ai livelli ante periodo bellico.

Nonostante un complessivo trend di crescita pluridecennale, il gettito dalle accise continua a rappresentare una voce fondamentale di entrate per lo Stato pari a circa 30 miliardi l’anno tra benzina, diesel e altri carburanti.

Uno strumento fiscale dal peso specifico fondamentale per le casse pubbliche ma certamente molto gravoso per cittadini e imprese.

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