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Teoria dell'avversione al rischio
Avversione al rischio,
teoria dell'avversione al rischio
Secondo la teoria
dell'avversione al rischio (teoria del prospetto di Kahneman e Tversky del
1979) le persone mostrano avversione al rischio quando devono scegliere tra
una vincita sicura ed una probabile, anche quando la vincita probabile ha
un'utilità attesa maggiore di quella della vincita sicura.
Le persone preferiscono insomma
vincere di meno ma con certezza. Ad esempio preferiscono vincere con
certezza 90 euro invece di rischiare di vincere al 70% di probabilità 150
euro e al 30% di probabilità di non vincere niente. Lo sappiamo l'essere
umano è conservatore, anche in economia... meglio un uovo oggi che una
gallina domani.
L'avversione al rischio è una teoria economica e finanziaria che descrive
la generale tendenza degli investitori a preferire rendimenti certi, anche
bassi, piuttosto che rendimenti previsti più elevati ma incerti. In altre
parole, la maggioranza degli individui tende a evitare il rischio a parità o
in cambio di modeste maggiorazioni nel rendimento atteso.
L'origine concettuale dell'avversione al rischio viene attribuita agli studi
del economista svizzero Bernoullli nel 1700, che teorizzò come un incremento
di ricchezza produca un beneficio via via decrescente in termini di felicità
e soddisfazione. Su queste basi l'economista americano Pratt sviluppò più
tardi la teoria matematica dell'avversione al rischio legandola al concetto
di utilità attesa.
Un curioso aneddoto storico relativo all'avversione al rischio riguarda
Harry Markowitz, uno dei padri della moderna teoria del portafoglio, che
proprio studiando le scelte degli investitori intese come compromesso tra
profitto e rischio gettò le basi del concetto di diversificazione. La sua
osservazione empirica era che i risparmiatori erano restii a concentrare
tutto sul titolo più performante per minimizzare la variabilità dei
rendimenti.
Esistono diversi approcci e modelli matematico-statistici per misurare il
grado di avversione/propensione al rischio, come:
- Il parametro di Arrow-Pratt
- La varianza media assoluta
- L'indice di avversione al rischio relativo
L'avversione al rischio spiega molti fenomeni economici e finanziari, dalla
richiesta di rendimenti crescenti per attività più rischiose, ai
comportamenti di branco nelle fasi di incertezza dei mercati. Un cardine
degli studi sulla razionalità limitata degli agenti e sull'impatto delle
emozioni nelle scelte d'investimento.
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