|
Chiesa di San Giuseppe dei Teatini a Palermo
|
La chiesa di San Giuseppe dei Teatini
è sicuramente il più significativo esempio della ricca opulenza dello
stile barocco siciliano. Venne costruita all'inizio del XVII secolo
da Pietro Caracciolo e Giovanni di Besio e sfoggia una bella
facciata e una grande cupola ricoperta da maiolica con classici colori blu e
gialli. All'interno, grandi colonne di altezza variabile sorgono maestose e
fanno da cornice ai bellissimi affreschi della navata centrale, dipinti dal
Filippo Tancredi, e al grande crocifisso opera di Fra Umile del
Petralia. |
|
La cripta ospita i resti di una chiesa precedente, dedicata
alla Madonna della provvidenza. Nel Seicento, durante i lavori della nuova
chiesa, fu rinvenuta una fonte semi-interrata nella cripta dedicata a
Santa Maria della Provvidenza, l’antica chiesa ipogea: si racconta di
antichi pellegrinaggi, con i fedeli a prendere l’acqua ritenuta miracolosa
da sotto l’altare. Oggi, solo un paliotto d’argento nella chiesa superiore
ricorda tali eventi.
La storia della chiesa nasce intorno al
Cinquecento, quando venne costruita sopra le fondamenta di una precedente
struttura, la chiesa di Sant’Elia, nel momento in cui la corporazione
cittadina dei falegnami fu costretta ad abbandonare la propria chiesa per
recarsi a Porta ‘giudaica’ e nell’allora chiesa dedicata a
Sant’Elia. Qualche tempo dopo, questa stessa chiesa passò all’ordine
religioso dei padri Teatini, i quali in cambio si impegnarono a
costruire l’adiacente Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami. I Padri
Teatini arrivarono a Palermo da Napoli dietro invito del Senato cittadino e
della nobiltà palermitana, e dopo essersi stabiliti in un vicino convento,
necessitando di uno spazio più ampio. La demolizione della chiesa più antica
arrivò in concomitanza con la pianificazione di una nuova struttura urbana
della zona e la costruzione di nuove strade.
Il monumento religioso si posiziona in uno
degli angoli della nota piazza incrocio Quattro Canti, anche noto
come Piazza Villena (o anche Teatro del sole), nord della
strada del Cassaro (odierno Corso Vittorio Emanuele), tra Via
Maqueda e poco distante da piazza Pretoria, dove ha sede la
famosa Fontana Pretoria e il Palazzo Pretorio, e indubbiamente
costituisce uno degli esempi più singolari e monumentali del barocco
palermitano.
L’esterno della chiesa costituisce uno degli
angoli dell’incrocio Quattro Canti e si riconosce dalla bella
facciata caratterizzata da nicchie. L’accesso principale è situato sul Corso
Vittorio Emanuele, e si distingue per la serie di colonne in marmo su area
convessa a sormontano l’architrave. Qui, la statua visibile raffigura San
Giuseppe ed è del XVIII secolo. Le altre nicchie, che danno
sull’incrocio, ospitano le statue di San Gaetano da Thiene e di
Sant’Elia. Un secondo accesso lo vediamo in via Maqueda, riverso nella
piazza Pretoria. Il campanile risulta essere incompleto, accompagnato da
colonne tortile in pietra e con la base decorata da fregi, putti e
conchiglie.
Nella prima metà del XVII secolo, l’edificio
venne inizialmente concepito a tre navate, con l’interno suddiviso da una
serie di 34 colonne, a dividere l’area centrale dalla sequenza di cappelle
laterali decorate a stucco. Delle colonne, quattro alte 11 metri reggono la
cupola. Le spettacolari decorazioni interne tolgono letteralmente la parola,
tanta la maestria artistica visibile. La navata centrale, con la volta a
botte, è tutta ornata di grandi stucchi dorati di Paolo Corso,
concepiti su disegni di Giacomo Amato. Una fitta trama di stucchi
policromi e affreschi, accompagnati da statue, riveste l’intero apparato
interno della chiesa. Si ammirano le opere di Filippo Tancredi, tra
affreschi, stucchi e pitture del presbiterio, e gli affreschi dell’olandese
Gugliemo Borremans, della prima metà del Settecento. Sono custodite
all’interno importanti opere d'arte, ad iniziare dalla La Madonna di
Trapani di Antonello Gagini del XVI secolo (navata di destra); un
Crocifisso del XVII secolo attribuito a Fra’ Umile da Petralia,
sempre a destra; la tela San Gaetano assunto in cielo di Pietro
Novelli, del XVII secolo; due Acquasantiere sorrette da angeli,
create da Ignazio Mirabitti e Federico Siracusa, accanto
all'ingresso. La cupola, il cui esterno è interamente rivestito da
maioliche, è opera di Giuseppe Mariani da Pistoia, mentre l'affresco
è opera di Guglielmo Borremans, e tante altre importanti opere.
Chiesa di San Giuseppe dei
Teatini
Via Vittorio
Emanuele, 311
90134 Palermo PA
Copyright © Informagiovani-italia.com. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza autorizzazione scritta.
Se questa pagina ti è piaciuta e ti è stata utile, per favore prenota con noi un hotel o un ostello ai link che trovi in questa pagina, è un servizio di Booking, non spenderai un euro in più, ma ci aiuterai ad andare avanti, per quanto possiamo e a scrivere e offrire la prossima guida gratuitamente. Oppure se vuoi puoi offrirci un caffè (ma non ci offendiamo se ci offri una pizza :) ) con una piccola donazione:.:
Paypal
☕
Torna su
|