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Chiesa del Santissimo Salvatore a Palermo
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Affacciata sul Corso Vittorio Emanuele
(il Cassaro), troviamo uno dei monumenti architettonici più belli di
Palermo, la chiesa del Santissimo Salvatore, situata in zona dell'Albergaria
/ Palazzo Reale, nel centro storico. La struttura attuale, in stile
barocco, fu costruita nel 1682 nell’area occupata dall’antico monastero
femminile di suore basiliane di rito greco-bizantino (dell’ordine di
San Basilio Magno), fondato da Roberto Guiscardo nel 1072. |
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Costanza d'Altavilla vi soggiornò in un primo periodo come educanda e
quindi come badessa, prima di unirsi in matrimonio, per questioni
dinastiche, con Enrico VI di Svevia. Così anche Santa Rosalia,
patrona della città, vestì a suo tempo, l’abito basialiano, ospite
dell’antico monastero.
Nel primo Cinquecento, chiesetta e monastero
furono inglobate sotto il Regio patronato, mentre qualche anno più
tardi iniziarono i primi lavori di ristrutturazione. Grazie ai continui
lasciti e donazioni alle monache, nel corso dei secoli la struttura venne
più volte rimaneggiata e ingrandita. L'edificio attuale, caratterizzato da
forma a pianta ellittica e cupola ovoidale, è il risultato di innumerevoli
rimaneggiamenti. Da un progetto iniziale dell’architetto del senato
palermitano, il gesuita Paolo Amato, che eseguì i lavori con il
contributo di Giacomo Amato, Gaetano Lazzara, Angelo
Italia, a Filippo Tancredi e Vito D’Anna, quest’ultimo attivo in
epoca borbonica e padre della maggior parte delle opere pittoriche presenti,
incluso l’affresco della cupola, che riproduce la "Apoteosi di San
Basilio, di cui oggi ne rimane solo una parte.
Gli architetti lavorarono su un’area già
appartenuta alla piccola chiesetta normanna rimasta in piedi fino al primo
trentennio del Cinquecento, a sua volta riedificata da una precedente
struttura più piccola. L’ulteriore riedificazione seicentesca, che portò tra
l’altro alla costruzione dell’ingresso direttamente nel Cassaro, è dovuta
alla volontà delle stesse monache, che commissionarono il lavoro nelle abili
mani dell’architetto palermitano (Amato), a cui si devono diverse altre
chiese in città. I preziosi marmi policromi siciliani sono opera di
Salvatore Allegra, mentre gli stucchi, accanto alla cupola, sono
riferibili a Francesco Alaimo.
Il nuovo edificio venne consacrato nel 1704,
un anno prima la creazione del meraviglioso affresco di Filippo Tancredi,
l'Adorazione dell'Agnello Mistico. Nella seconda metà del
Settecento, a seguito del terremoto di Terrasini, la struttura subì
dei dissesti, vennero pertanto eseguite ulteriori decorazioni: nel 1762
sotto la direzione di Vincenzo Giovenco, e nel 1782 con Andrea
Giganti, a cui si deve la pavimentazione marmorea di gran parte delle
cappelle. Giuseppe Patricolo, nel 1856, realizzò invece la
pavimentazione dell’area centrale. I rimaneggiamenti continuarono anche nel
XX secolo, per lo più dovuti al ripristino delle aree andate distrutte a
seguito del bombardamento di Palermo durante la Seconda guerra
mondiale. Il monastero andò quasi completamente distrutto e alcune delle
aree rimaste sono oggi sono adibite ad edificio scolastico. Nel 1959 i
lavori dell'architetto Franco Minissi trasformarono la chiesa in un
in auditorium.
Si ammirino le nicchie e il camminamento
esterno che offre una panoramica a 360° sulla città (da Palazzo dei
Normanni al porto, al mercato di Ballarò e ben oltre). Ma è soprattutto l’interno
della chiesa di Santissimo Salvatore a lasciare sbalorditi: una
meraviglia di decorazioni a stucco, marmi policromi e affreschi, tanto da
creare delle scenografie tali da lasciare letteralmente senza parole. A
incantare è soprattutto il lungo ballatoio usato dalle monache per assistere
indisturbate alle funzioni religiose da un lato all’altro dell'interno della
chiesa. Non si può mancare di apprezzare le due cappelle maggiori, quelle
dell'ingresso, la cupolina presbiteriale, la cupola, gli affreschi
dell’ingresso, la loggetta. Al suo interno è oggi anche presente la Pala
Sant’Orsola e storie della sua vita, in precedenza custodita nel
Museo Diocesano di Palermo.
Chiesa del Santissimo
Salvatore
Via Vittorio Emanuele, 392
90134 Palermo PA
Tel 091 6118168
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