Cosa vedere a Taormina

Cosa vedere a Taormina

 

Molti visitatori famosi di Taormina ne hanno cantato il fascino, da Goethe a Maupassant che insisteva: "Se qualcuno avesse solo un giorno da trascorrere in Sicilia, gli risponderei senza esitazione, Taormina." Questo luogo ha una doppia reputazione: gioiello per alcuni, luogo sopravvalutato per altri. È uno di quei luoghi, come Mykonos o Saint-Tropez, che hanno un'innegabile attrazione per il viaggiatore.

Ogni giorno, in alta stagione, migliaia di visitatori si affollano per le strade - o meglio la strada - della piccola città dal fascino incredibile. Orgogliosamente installato su una terrazza del Monte Tauro, che guarda il mare, il paese è magnifico e magnificamente conservato. Romantico come pochi luoghi.
 

Teatro Antico di Taormina

Teatro AnticoGoethe, uno dei più grandi letterati tedeschi di tutti i tempi, era anche un grande viaggiatore e amante dell'Italia, e descrive così il Teatro Antico, simbolo del passato della città, durante la sua visita a Taormina nel 1787: "Mai prima d'ora il pubblico di un teatro ha avuto uno spettacolo del genere prima di questo...". Il teatro greco con ancora una parte del palcoscenico si trova nel cuore di uno dei paesaggi più belli del mondo. A destra i castelli che si ergono dalle rocce, sotto di essi la città, e di fronte al lungo massiccio dell'Etna; a sinistra, il mare fino a Catania e persino Siracusa, un quadro enorme chiuso dal colossale vulcano fumante che nella dolcezza del cielo appare più lontano, e più sereno. Costruito su un sito idilliaco, di fronte al mare, è il secondo teatro greco più grande della Sicilia, dopo Siracusa, con un diametro di 109 metri.

L'edificio attuale, risalente al periodo romano (II secolo a.C.), venne ricostruito su un teatro più antico di epoca ellenistica.  La struttura nacque per volontà di Filistide, moglie del tiranno di Siracusa, per poi essere ampliata un secolo più tardi ai tempi dei Romani. Poteva ospitare fino a 10mila spettatori, per lo più attirati da spettacoli di lotta tra gladiatori e bestie feroci.

Si tratta quindi principalmente di mattoni, materiale caratteristico dell'architettura romana. Diviso in 9 settori, segue la concavità naturale della collina in cui è incastonato. Dalle sue terrazze si può godere uno dei panorami più belli di tutta l'isola, con l'Etna come sfondo e la costa. La parete che circonda la cavea (spazio dove si trovano le gradinate), molto ben conservata, è costituita da eleganti colonne corinzie e nicchie semicircolari.

L'ambiente sublime e la splendida conservazione ne fanno un luogo emblematico per gli storici e i curiosi che visitano la regione. Per tutta l'estate (da fine luglio a settembre), il teatro, dall'ottima acustica, rivive nella sua vocazione con il festival Taormina Arte, durante il quale è possibile assistere a spettacoli teatrali o di danza e ascoltare concerti. Come potete immaginare, è necessario prenotare con molto anticipo (chiedere all'ufficio turistico). Da diversi anni il teatro è sede dei maggiori eventi culturali di Taormina, di garantito richiamo internazionale (è stato anche sede della premiazione cinematografica italiana del David di Donatello).

 

Villa Comunale e Giardini Pubblici

Villa Comunale e Giardini PubbliciI Giardini Pubblici a Taormina si trovano in mezzo ad una lussureggiante vegetazione mediterranea, i sentieri si intersecano in un labirinto di siepi e aiuole, distribuiti su 3 ettari. Qui si trova anche la Villa Comunale, appartenuta con i giardini a Lady Florence Trevelyan Cacciola, una nobildonna cugina della regina Vittoria, arrivata a Taormina nel 1884 e poi unitasi in matrimonio all'allora sindaco della città, Salvatore Cacciola. La donna, giunta a Taormina all'età di 37 anni, contribuì non poco a promuovere le bellezze del territorio (tra gli ospiti vi fu quasi tutta l'aristocrazia della sua epica, tra cui lo zar Nicola II o il kaiser Guglielmo II, ma anche intellettuali come Oscar Wilde e Nietzsche, e poi Gustav Klimt, Sigmund Freud, Edmondo De Amicis, Truman Capote, tra i tanti altri); ancora oggi è bene ricordata dalla cittadinanza per le opere filantropiche e per la realizzazione di questo bel giardino, a cui associò anche la passione per l'ornitologia.

Pare avesse lasciato l'Inghilterra per una presunta relazione con Edoardo VII, allora principe ereditario (che infatti era già sposato con Alessandra di Danimarca) e che soggiornò a Taormina ospite dell’albergo Timeo, allora unico in città, con cinque fedelissimi cani da cui non si volle mai separare. Il giardino in tipico stile inglese si estende in vari terrazzamenti e scalinate e si apprezza in particolare per le piante e i fiori provenienti da tutto il mondo, tra cui piante esotiche di rara bellezza. Sentieri e pagode orientaleggianti all'ombra di una folta vegetazione fan da cornice ad estrose e romantiche sculture, come quella dei due 'angeli del nostro tempo' o dei 'due amanti', come è meglio conosciuta, seduti su una panchina in pietra a farsi ammirare dai visitatori. Il giardino pubblico è anche panoramico e tra siepi e aiuole dei quasi tre ettari di parco si può ammirare il mare e la costa in una vista mozzafiato. Il giardino è anche chiamato Parco Colonna e dagli anni '20 dello scorso secolo e parte del comune di Taormina. Il giardino è aperto tutto l'anno e l'ingresso è libero. Il vantaggio di questo parco è che è rimasto un luogo di incontro molto vivace. E' uno dei più importanti punti d'incontro per gli abitanti di Taormina.

Via Bagnoli Croci

98039 Taormina ME

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Chiesa di San Giuseppe

Chiesa di San GiuseppeLa chiesa di San Giuseppe, situata in piazza IX aprile, è una delle chiese principali di Taormina e una delle più belle. Ad occuparsene sin dal 1919 sono i padri salesiani. La si ammira con la bella facciata barocca, costruita tra fine Seicento e inizio Settecento, pure riccamente decorata da richiami allegorici, stemmi e motti allusivi, testimoni della presenza della 'Confraternita delle anime del Purgatorio', che qui un tempo aveva sede. L'edificio si pone nel lato centrale della piazze, con alle spalle il monte e accanto al lato della Torre dell'Orologio, che a sua volta sovrasta una delle antiche porte murarie. Sul lato destro della chiesa sorge il campanile, che ben si proporziona alle decorazioni della facciata esterna. La facciata si caratterizza per la scala monumentale a doppia rampa che porta al sagrato dell'edificio, abbellita da una balaustra in pietra. Il portale centrale è impreziosito da marmi dai colori differenti ad evidenziarne le parti decorative in un delicato contrasto cromatico. Continua... Chiesa di San Giuseppe di Taormina.

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Duomo di Taormina

Duomo di TaorminaLa chiesa madre di Taormina è dedicata a San Nicola di Bari ed è situata nelle vicinanze di Porta Catania e Corso Umberto. Si presenta come una costruzione a tre navate di origine medievale, merlata, e ristrutturata nel periodo rinascimentale. Si noteranno infatti le decorazioni esterne e i portali laterali, mentre il portale centrale è del XVII secolo. Dato il lungo passato storico di Taormina tuttavia, l'edificio non poteva non presentare legami ben più antichi con la storia di questo territorio: già in epoca bizantina in questo stesso luogo sorgeva una prima basilica, a sua volta probabilmente costruita sopra le fondamenta di un tempio pagano. Davanti al portone principale, in piazza Duomo, si ammira la bella opera scultorea conosciuta come le Quattro Fontane, una fontana per l'appunto, in stile barocco. Le navate interne sono suddivise da una serie di colonne, che fanno da spartiacque alla serie di decorazioni artistiche di pregio, tra cui si distinguono un polittico cinquecentesco di Antonello de Saliba e una Visitazione del '400 di Antonio Giuffrè.

Piazza Duomo

98039 Taormina ME

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Corso Umberto I Taormina

Corso Umberto I TaorminaLa via principale di Taormina, la via dello shopping e delle passeggiate non solo domenicali, è strettamente collegata alla storia della città. All'occhio attento non sfuggono le caratteristiche architettoniche che si succedono lungo essa e i mutamenti strutturali che molti dei palazzi che ne dominano i lati hanno subito nel tempo. Le mura innanzi tutto, che si collegano al castello Saraceno, sul Monte Tauro, ancorate al tempo bizantino, e arabo e normanno, evidente nell'attiguo quartiere Cuseni di matrice araba. Lungo il corso si affacciano i alcuni monumenti di Taormina, la chiesa di Santa Maria del Piliere da Piazza Vittorio Emanuele, il seicentesco palazzo dei Duchi di Santo Stefano, un breve tratto della famosa Naumachia, la chiesa di Sant'Agostino del 1486 (anche sede della biblioteca comunale), e fino ad arrivare a Piazza IX Aprile, sede della chiesa di San Giuseppe e della Torre dell'Orologio tra le altre, oltre che di uno dei punti panoramici più belli d'Italia. Il corso si anima soprattutto durante la stagione turistica, anche se questo sembra essere vero per tutte le stagioni dell'anno. A caratterizzarne la vivacità contribuiscono i numerosi negozi e i laboratori di artigianato, tra cui quelli di ferro battuto, della ceramica e del marmo intarsiato, così come ristoranti, caffetterie e pasticcerie della migliore tradizione regionale.

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Porte murarie Taormina

Corso Umberto I TaorminaUn tempo Taormina era circondata da mura, un sistema di fortificazioni realizzate dagli arabi e che da nord ad est ebbero a difenderla dalle incursioni esterne, a testimonianza anche qui della forte impronta lasciata dalla dominazione araba in epoca alto-medievale. Porta Messina (o porta Ferdinandea, da re Ferdinando IV di Borbone) venne eretta nel primo Ottocento e traccia il confine che un tempo segnava l'accesso dall'odierno capoluogo, posizionandosi a nord del centro storico e all'inizio di Corso Umberto I, la via principale di Taormina, oggi via pedonale dedicata alle passeggiate e allo shopping. All'estremità sud dello stesso corso è invece Porta Catania, eretta nel 1440, tracciava il collegamento con la città di Catania ed era anche nota con il nome di porta del Tocco, in quanto adiacente al piazzale dove si tenevano le adunate cittadine, per l'appunto annunciate con il rintocco delle campane. Porta di mezzo è la porta d'accesso che vediamo nella Torre dell'orologio, costruita intorno al XII secolo sopra fondamenta di origine greco-bizantine e poi ricostruita dopo l'invasione francese nel XVII secolo; porta e torre nel complesso si riversano nella centrale piazza IX Aprile e separano il borgo medievale dalla parte più antica di Taormina, quella greco-romana. Esistevano un tempo diversi ordini di mura che si collegavano alla fortificazione del castello e in effetti le porte erano quattro, la più antica veniva chiamata Porta Sant'Antonio, edificata probabilmente nel periodo post normanno e di cui oggi restano solo poche tracce, in quanto distrutta nei bombardamenti della seconda guerra mondiale (era situata in prossimità della strada san Vincenzo e vicino alla chiesetta gotica di Sant'Antonio Abate).

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Naumachìa

NaumachìaLa naumachia di Taormina è un antico muro romano in laterizio, in C.so Umberto I, lungo 122 metri ed alto 5 metri. Venne così chiamato nel '700 da Filippo d’Orville, uno storico olandese in viaggio in Sicilia nel 1727 e nuovamente nel 1751: costui così la nominò a ricordo delle grandi costruzioni un tempo usate per l'intrattenimento come circo acquatico, e cioè degli anfiteatri con al centro dei grandi serbatoi d'acqua usati per l'appunto per rappresentazioni acquatiche, prime tra tutte le battaglie navali (i bacini venivano appositamente allagati per l'occasione, così che si potessero rievocare famose battaglie storiche). Si trattava in effetti di spettacoli molto costosi, con navi e materiali autentici e venivano solitamente tenuti in grandi città come Roma (quella di Augusto edificata nella capitale nel II a.C. misurava 546 x 359 metri e veniva servita da un acquedotto creato appositamente dal lago di Martignano; pare che al suo interno potessero venir rappresentate battaglie con più di 30 navi e 3000 uomini). Anche i grandi anfiteatri di Verona e Mérida (quest'ultima in Spagna) furono per qualche tempo capaci di funzionare come naumachie. Difficile tuttavia che quella di Taormina servisse alla stessa funzione, e non solo per la particolare morfologia del suo territorio, ma anche per le testimonianze storiche arrivate. La struttura fu realizzata probabilmente intorno al III secolo d.C., e se oggi vediamo solo una bruna parete di mattoni e i resti di quello che poteva essere un serbatoio, un tempo si presentava come un complesso di pilastri, portici e gradinate, statue di politici e atleti. Ambigua continua ad essere oggi quindi la sua funzione, probabilmente si trattava di un semplice gynnasium.

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Palazzo dei Duchi di Santo Stefano

Palazzo dei Duchi di Santo StefanoCostruito tra il XIV ed il XV secolo come parte delle mura di taormina, si presenta come un edificio  a struttura quadrata su tre livelli, in stile gotico siciliano, a cui si uniscono elementi caratteristici di epoca arabo-normanna. Confuso tra la torre merlata visibile da Piazza S Antonio Abate, accanto alla porta Catania e tra le mura e i palazzi moderni, è così chiamato dalla famiglia spagnola De SpuchesDuchi di Santo Stefano di Briga e Principi di Galati. Nella struttura quadrata risaltano le imponenti finestre bifore, in stile gotico e il fregio che forma il bel merletto d'intarsi in pietra lavica decorato con inserzioni romboidali. Il palazzo ospita un bel giardino, spesso usato per funzioni ed eventi. La scala che collega il piano terra con il primo piano venne realizzata nel '700. All'interno trova oggi sede la Fondazione di Giuseppe Mazzullo, artista messinese nato nel 1913.

Accanto a Porta Catania

Vico De Spuches,3

(in fondo a C.so Umberto e tra via Rizzo e Via Spuches)

98039 Taormina ME

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Torre dell'Orologio di Taormina

Torre dell'Orologio di TaorminaUna volta arrivati in Piazza  IX Aprile, se da una parte si è rapiti dalla vista panoramica sulla costa, dall'altra si rimane curiosi di conoscere la storia dei monumenti che la caratterizzano. A vista si è ammirati dal piccolo scrigno di stili architettonici, dal barocco della chiesa di San Giuseppe, di cui abbiamo brevemente parlato sopra, a quello ben più antico della torre che ne domina il lato alla sua destra, più esterno: è la Torre dell'Orologio di Taormina, una struttura merlata in pietra e con alla base una delle antiche porte che garantivano l'accesso lungo la cinta muraria. Si posiziona dall'altro lato lungo il Corso Umberto, la via principale di Taormina, a separare il borgo medievale (quello definito 'borgo quattrocentesco') dalla Taormina greco-romana e per questo veniva un tempo chiamata Porta di Mezzo. La torre ha origine nel XII secolo e venne costruita sui resti di una costruzione più antica di ben oltre un millennio. Dopo la disfatta contro i francesi nel Seicento, venne subito ricostruita con l'aggiunta dell'attuale orologio. All'interno dell'arcata porta si trova una nicchia decorata a mosaico raffigurante una Madonna in trono con bambino, mentre nella lunetta sopra restano visibili tracce di un affresco quattrocentesco raffigurante una Madonna orante. La torre è munita di campane che vengono suonate a festa in particolari occasioni, come  la processione di San Pancrazio (9 luglio) e l'elezione del sindaco.

Piazza IX Aprile

98039 Taormina ME

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Palazzo Corvaja

Palazzo CorvajaIl palazzo Corvaja è così chiamato dalla famiglia dei Corvaja, che lo abitò dal 1538 al 1945. E' situato in piazza Vittorio Emanuele II, accanto a Porta Messina e alla estremità di Corso Umberto I. All'interno dell'edificio sono ospitati l'Ufficio di Informazioni turistiche di Taormina e il Museo delle Arti e delle tradizioni popolari. A pochi metri troviamo anche i resti archeologici del piccolo Odeon romano. Il palazzo presenta una struttura di origine araba, di cui è testimoniata una torre edificata tra il 902 ed il 1070, e si compone di tre sezioni architettoniche risultanti da ampliamenti avvenuti fino al XV secolo. Durante l'occupazione araba Taormina ebbe a che fare con un periodo di imponenti fortificazioni urbane, con le mura difensive e con diverse altre strutture, e questo avvenne in particolare in questa zona urbana, che già aveva ospitato il forum e l'agorà. L'ampliamento architettonico avrà ad inglobare infatti l'antico foro romano e successivamente anche le fondamenta di un antico monastero del XIV secolo. Gli interni del palazzo sono molto interessanti da un punto di vista storico e decorativo, si possono ammirare le sale che furono in funzione al Parlamento siciliano durante i primi decenni del '400, così come convocato dalla regina Bianca di Navarra (figura storica importante, regina consorte e reggente di Sicilia). Gli interni sono da visitare soprattutto per il bel Salone del Quattrocento, che presenta interessanti testimonianze culturali ed artistiche di diverse epoche storiche del territorio (inclusa la sezione dedicata ai carretti siciliani, ai pupi del XIX secolo e ai presepi del XVIII e XIX secolo).

Piazza Vittorio Emanuele II

98039 Taormina ME

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Castello Saraceno

Palazzo CorvajaIl castello di Taormina, anche chiamato Castello di Monte Tauro, ha origini arabo-normanne e si posiziona in un punto del monte rialzato rispetto al centro storico del borgo. Alle mura esterne che si innalzano per 4 metri ci si arriva dopo aver attraversato una impervia scalinata, che troviamo scavata nella roccia. Immaginiamo quello che un tempo avveniva, perché poco rimane qui del passato (numerosi gli assedi, almeno tre le invasioni saracene nel giro di un secolo): fondamenta d'Età greco-romana, periodo nel quale venne edificata l'acropoli inferiore di Tauromenion (che si differenziava da quella superiore, più a nord, l'attuale Castelmola), quindi successivamente la struttura che man mano prende forma durante la capitolazione dei bizantini nel 910 e la prima invasione dei Saraceni; quel che rimane della struttura odierna ha probabilmente origine saracena se non federiciana, in quanto passato di mano ai normanni e al dominio di Federico II di Svevia; vi furono poi anche agli aragonesi. Quel che rimane oggi non è molto, le mura esterne sono a tratti in piedi, mentre niente resta della struttura interna. Rimane la storia e la tradizione tramandata, che parla di nobili castellani, di conti e assedi; rimane un panorama spettacolare su tutta la costa ionica, che da Messina arriva fino al monte Etna e alla pianta urbana di Catania. Prima di arrivare al castello, e punto iniziale della scalinata che ad esso conduce, troviamo il Santuario della Madonna della Rocca, una struttura del XII secolo con elementi restaurati nel Seicento, e così chiamata perché costruita e scolpita nella roccia. Nota bene: il castello non è visitabile e le scale non sono aperte al pubblico.

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Isola bella Taormina

Isola bella TaorminaIsola bella è un luogo sorprendente di raffinata bellezza. Insieme a Taormina è parte del Patrimonio UNESCO sin dal 2006. Un luogo dove natura e architettura si fondono in un tesoro inestimabile. Un piccolo lembo di terra alle falde del centro storico, nella zona denominata Mazzarò, e collegato alla terraferma da una lingua di sabbia, che spesso viene nascosta quando la marea  poco più alta. Un tempo apparteneva a Ferdinando I di Borbone per poi venir donata all’allora sindaco di Taormina e quindi, nel 1890, acquistata dall'inglese Florence Trevelyan, la stessa dei Giardini pubblici, che vi fece costruire una sua dimora. Gli edifici del primo Novecento, un complesso di 12 strutture con piccola piscina, furono realizzati dalla famiglia Bosurgi, proprietaria della Sanderson, poi decaduta per debiti societari. Dagli anni '90 dello scorso secolo l'isola divenne parte del patrimonio regionale e quindi parte della riserva naturale del WWF. L'isola è circondata da grotte marine e da una piccola spiaggia molto popolare tra i bagnanti e presenta testimonianze della presenza umana sin dalla preistoria, oltre che essere caratterizzata da una vegetazione spontanea. La si ammira tra brevi rampe di scale, sentieri e piccole terrazze, immersi in una flora e una fauna che da sempre ha affascinato visitatori e artisti di ogni epoca. Dichiarata di rilevante interesse storico artistico è sottoposta a tutela ed è parte del parco archeologico dal 2010 e del Museo Naturalistico dalla fine degli anni '80.

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Spiagge di Taormina

Palazzo CorvajaTaormina ospita delle spiagge molto belle e con caratteristiche naturali invidiabili. La località balneare è situata ai piedi del bordo, la cosiddetta marina, dopo troviamo spiaggette e piccole cale, che vanno a soddisfare qualsiasi tipo di esigenza turistica. Oltre alla spiaggia di Isola Bella, riserva naturale e prevalentemente formata da ghiaia e ciottoli, troviamo la spiaggia di Mazzarò, un'insenatura di sabbia e mare cristallino da dove è anche possibile arrivare alle grotte della costa, inclusa la Grotta Azzurra. Da non perdere è anche la spiaggia di Spisone, un misto di sabbia e piccoli ciottoli e caratterizzata da diversi stabilimenti attrezzati ma anche da spiaggia libera; la spiaggia di Villagonia, roccia e ciottoli e con acque calme, facilmente raggiungibile anche da Giardini Naxos; la spiaggia di Mazzeo, con spazi liberi e attrezzati. Le spiagge di Giardini Naxos sono forse le spiagge più famose di tutta la Sicilia, tra queste troviamo quelle di Recanati (misto tra sabbia e ciottoli), Schisò (sabbia e caratterizzata da folta vegetazione mediterranea), di San Giovanni (sabbia fine a ridosso dell'area urbana) e quella del porticciolo Saja (caratterizzata da roccia lavica).

 

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