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Cosa vedere a Begur - Luoghi interessanti da visitare
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Begur è una località estremamente affascinante e facile
da esplorare. Nel centro storico, in collina, si viene avvolti dal fascino
antico delle suggestive rovine del castello medievale, a dominare il
caratteristico vortice di stradine tortuose e deliziosi negozietti di prodotti
tipici poco più giù. Il tutto caratterizzato dalle dimore degli ‘indianos’,
abitazioni in stile coloniale costruite da coloro che in passato
partirono per l'America e Cuba in cerca di fortuna. |
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Giù, verso la costa, tra le più apprezzate
della
Costa Brava
catalana, ad accoglierci è l'energia della natura, tra scogliere, spiagge di
sabbia dorata e mare cristallino.
I profumi mediterranei sono nell'aria, a farsi apprezzare per
la semplicità e la freschezza di un territorio di antiche memorie. Alla mente
restano impresse le chiacchiere dei pescatori, che ancora vediamo ancorare le
piccole imbarcazioni lungo gli angoli delle baie di San Tuna, Aiguablava,
Fornells, Sa Riera e Aiguablava. Poco lontano, all'orizzonte, si
possono vedere le isole Medes, un piccolo arcipelago di isolotti protetti
per la varietà di biodiversità marina. Certo, non c'è bisogno di fare
molto a Begur, basta oziare davanti a ciò che natura e storia regalano, tra baie
meravigliose e piccole insenature circondate da pini.
Vediamo quali sono qui i luoghi e le attrazioni sicuramente da
non perdere:
Castello di Begur
Importanti testimonianze storiche confermano l'antichità del
nucleo urbano e il Castillo de Begur è il simbolo più emblematico del
passato. Il periodo feudale del territorio raccoglie la maggiore eredità storica
di Begur e lo si percepisce da questa antica rocca fortificata, che oggi vediamo
svettare a vista sul tutto il territorio costiero. Il castello venne eretto tra
il XVI e il XVII secolo e tuttora le sue rovine rimangono un elemento distintivo
del paesaggio costiero. Oggi c'è poco da esplorare, se non parte delle rovine
lacerate e immerse nella macchia mediterranea; è, così da quando fu distrutto
dalle truppe spagnole per impedire l'avanzata napoleonica nel 1810. La vista è
meravigliosa, sul Cap de Begur e sulla Baia Empordà. Lo si raggiunge in
circa 20 minuti di ripida salita tracciata dal centro del paese, in un percorso
mozzafiato sulle colline dei dintorni.
Centro storico di Begur
Nascosto da pinete maestose che si spingono sino al
Mediterraneo, il centro storico di Begur si propone come un luogo estremamente
interessante alla visita turistica. Il nucleo urbano si erge a pochi chilometri
dal mare, in un territorio dove la storia si riflette in ogni angolo di strada,
nonostante il ristretto numero di residenti. Dal castello, antico richiamo di
gesta feudali, il piccolo centro domina l'intera vallata costiera. Ci sono le
case degli indiani, come le chiamano da queste parti, nientemeno che case di
emigrati originari del posto e rientrati dalle Americhe e in particolare da
Cuba, dopo aver accumulato una certa fortuna: sono abitazioni signorili, in
pietra e dall'intonaco colorato e con i balconi in ferro battuto finemente
lavorato; sicuramente non mancano di mostrare orgogliose tutta la propria
atmosfera coloniale. Molte di queste oggi sono state trasformate in strutture
ricettive, sicuramente consigliabili nel caso se ne abbia occasione. La speciale
relazione culturale tra i due mondi, viene celebrata ogni settembre nel festival
di tre giorni chiamato Fira d'Indians, con il quale si vuole ricordare
l'emigrazione di molte persone in paesi lontani e il loro successivo rientro (si
tratta di un evento da non perdere, con i balli dai ritmi caraibici e i canti
Habaneras, tipici di Cuba), più prodotti e dimostrazioni artigianali e
ricostruzioni storiche. Nel centro di Begur si distingue anche la piccola
chiesa dedicata a San Pietro, in stile gotico, più altri edifici, tra cui le
antiche torri di Begur, costruite tra il Cinquecento ed il Seicento, sempre a
difesa dell'allora città fortezza. Il territorio comunale è formato da una serie
di colline e da una vasta costa, giù dal basso del borgo, a qualche centinaio di
metri, troviamo invece gli antichi quartieri di pescatori, convertiti oggi in
centri per la residenza turistica.
Torri di Begur
Nel 1577 fu concessa alla cittadinanza una licenza reale per
costruire diverse torri difensive. Ancora oggi le torri di Begur
costituiscono una fonte distintiva del patrimonio storico-culturale del
territorio. Ad iniziare dalla Torre Hermanac de can Pi, situata in Carrer
Bonaventura, del XVI secolo e incorporata in una casa colonica. Si accompagna
alla Torre de Can Marquès, dello stesso periodo della prima, alla
Torre Pella i Forgàs, in stile moresco e che prende il nome da uno dei suoi
proprietari, uno storico vissuto nella seconda metà del XIX secolo e le cui
fondamenta risalgono al VI secolo. A Bergur si trovano anche la Torre de Mas
Mauri de Vall, del XVI secolo, oggi poco più che una rovina ma un tempo
probabilmente la più grande di tutte, più la Torre de Sant Ramon (anche
nota come Torre d'En Caixa) del XVI secolo e la Torre de Mas D'En Pinc,
costituita quest'ultima da un complesso di più edifici (una fattoria) affiancati
dalla torre difensiva e noti per essere stati dimora della ballerina di
flamenco Carmen Amaya. Oggi la torre è un centro culturale dedicato alla
ricerca e allo studio del flamenco, con annessa Fondazione (Nereo) attiva nel
preservare l'ambiente marino.
Case coloniali di Begur
Le case coloniali di Begur, anche note come Case de
los 'indianos' , sono le case degli ex migranti originari del posto e
rientrati nel paese d'origine da luoghi come Cuba, dopo aver accumulato
una certa fortuna. Si tratta di abitazioni eleganti, molto belle e distinguibili
per i colori dell'intonaco e i balconi in ferro battuto. Troviamo Casa Sora,
caratterizzata da affreschi di paesaggi romantici e costruita intorno al 1870
quando la famiglia Cama-Martí tornò dall'Avana avendo fatto fortuna; Casa
Bonaventura Caner Bataller, del 1866 e con un'architettura di tipo
neoclassico (l'allora proprietario Bonaventura Caner Bataller, emigrò da Begur a
Cuba nel 1845, al suo ritorno investì parte della sua fortuna nell'industria del
sughero); Casa Pi è una delle più distintive delle case coloniali, la
troviamo su Carrer Bonaventura Carrerasfu, i suoi proprietari furono due
fratelli emigrati a Cuba, dove aprirono un negozio legato all'industria del
sughero; Mas Carresas fu costruita nella seconda metà dell'Ottocento da
Josep Carreras Frigola, un commerciante di Begur emigrato a Santiago de
Cuba nel 1831; Casa Térmens fu costruita nel 1869, il cui proprietario
Santiago Mauri Carreras accumulò una fortuna grazie alla fornitura di tessuti
all'esercito spagnolo; Casa Vincenc Ferre Bataller è una casa in stile
modernista, costruita intorno al 1887 da Vicenç Ferrer Bataller, emigrato a Cuba
nel 1856 e coinvolto nelle industrie del tabacco; Casa Pere Roger,
acquistata nel 1859, si caratterizza per le pareti interne e soffitti
affrescati; Casa Ramon Silvestre Darder, costruita nel 1887 dai fratelli
Silvestre Darder, Joseph e Joan, come possiamo vedere dalla iniziale sugli
architravi delle porte e nei balconi; Casa Paco Font, considerata
l'ultima delle case costruite a Begur in stile coloniale, risalente all'inizio
del XX secolo e, come tale, il design è chiaramente influenzato dal Modernismo
catalano; Casa Pere Cortada Sabater, con dipinti murali nel piano
superiore; Casa del Senyor Puig, costruita nel 1872 da Sebastià Puig
Carreras, che è stata influenzata nel design dallo stile coloniale; Casa
Josep Pi Carreras, in stile neoclassico e costruita nel 1860 da Josep Pi
Carreras; Casa de Josep Forment, costruita nel 1860; Casa de la Vila,
costruita nel 1902; Casa Petu, di Pere Pont, del 1889.
Spiaggia di Platja Fonda
Begur si stringe attorno ad un promontorio roccioso sul mare,
con l'intera costa ricca di spiagge e piccole insenature, sopra le quali si
possono ancora individuare le antiche torri di avvistamento quasi fossero
immortali guardini di pietra. Una delle più belle spiagge della zona è Platja
Fonda, situata a circa 4 km a sud di Begur. Si tratta di una spiaggia di ghiaia
d'ardesia, lunga 160 metri e larga 25 metri, bene conosciuta dai bagnanti. La si
raggiunge dopo una scalinata, a nord-est del parcheggio di Fornells, una
baia rimasta quasi vergine proprio grazie al difficile accesso. La passerella
di Fornells funge da collegamento per altre piccole insenature come la
stretta insenatura n'Estasia, la cala Ses Orats e la Cala a
Malaret.
Esclanyà
La piccola frazione di Esclanyà, situata a nord-ovest rispetto
a Begur, nasce come un possedimento feudale del Signore di Cruïlles,
sviluppatasi attorno alla chiesa di Sant Esteve d'Esclanyà, già documentata nel
1280. Il piccolissimo borgo è raggiungibile attraverso la strada che collega
Begur a Palafrugell, con la via chiamata Carred de l'Eglésia, immerso tra
vigneti e uliveti. Lo si apprezza per gli edifici in pietra, tra cui si
distinguono la torre rettangolare e merlata del castello locale, Torre
Esclanyà (già in essere nel 1362) costruito nella roccia, e la chiesa, del
periodo romanico.
Palafrugell
Palafrugell è una bella località costiera della Costa Brava,
poco distante da Begur, apprezzabile per la tipica conformazione urbane di
casette bianche e strade lastricate che portano fino al mare. La cittadina era
un tempo nota per la produzione di sughero, sviluppatasi anche grazie ad
una azienda americana, nota Armostrong, poi chiusa negli anni '70 dello
scorso secolo. Da allora, a fronte di una grande disoccupazione in zona, la
città si è risollevata con il turismo, in particolare tra i residenti di
Barcellona e Girona, così come turisti internazionali, soprattutto inglesi e
americani. Si tratta di una tipica cittadina nata nel medioevo, un tempo anche
fortificata, e oggi resa incantevole da tipici ristoranti e negozietti di
prodotti locali, ben visibili lungo le strette strade e gli spazi aperti del
contesto urbano. L'atmosfera cultura è molto vivace, anche grazie ad una
sapiente gestione da parte dell'amministrazione locale (tra tutti non perdete
l'evento di inizio luglio, il concerto di “Canto de Habaneras?, che
attira migliaia di persone). Tra le attrazioni monumentali da non perdere
troviamo sicuramente la chiesa di San Martino, del XI secolo, e l'antica
fabbrica di sughero, oggi un museo. Meritano anche le belle spiagge e
porticciolo di Port Bo, arricchito dalle tradizionali imbarcazioni di
'bote' catalano.
San Sebastián de la
Guarda
Non poco distante da Begur (solo 12 km) si trova il sito
archeologico di Sant Sebastiàn de la Guarda, parte del comune di
Llafranc (regione Baix Empordà) e poco lontano anche da Palafrugell. Si
tratta di un sito originatosi tra il VI ed il I secolo a.C., con scavi
archeologici ancora in fase e risalente alle originarie popolazioni degli
Iberi. Si possono scorgere le perimetrie di alcune case, disposte in una
planimetria urbana organizzata in alcuni centinaia di metri quadri. La località
odierna è conosciuta in particolare per la Torre de guaita e il
santuario di San Sebastián de la Guarda, con una cappella votiva, da
ammirare per lo stile barocco popolare, in uso nel Settecento (il santuario
conserva alcuni dipinti della seconda metà del XVIII secolo). Si noteranno anche
la torre di avvistamento del XV secolo (patrimonio culturale nazionale) e
soprattutto la bellissima vista panoramica offerta dal faro del XIX secolo,
situato in cima a una collina a 156 metri s.l.m.
Cammino di Carmen Amaya
Si tratta di una strada che si collega all'eremo di San
Ramon a Mas d' in Pinc e legato alla figura di Carmen Amaya, famosa
ballerina spagnola di flamenco, indicata come una delle più grandi della
sua generazione. La Amaya viene considerata come la prima figura femminile di
flamenco a padroneggiare il ritmo tipicamente riservato in precedenza ai
migliori ballerini maschi. Di origini gitane, fu introdotta al flamenco dal
padre, José Amaya (El Chino), chitarrista dalle umili origini, che al
tempo si guadagnava da vivere suonando la sera nei locali della zona; la piccola
Carmen a soli 4 anni accompagnava il padre negli spettacoli. Grande la fama che
arrivò puntuale a livello internazionale, tanto che divenne famosa in tutto il
mondo, anche quello cinematografico. Morì a Begur nel 1963 al culmine della sua
fama, e la sua salma venne poi traslata nel cimitero di Ciriego a Santander.
La ballerina ebbe un forte legame con la località di Begur, dove organizzò
spesso degli eventi per raccogliere fondi a favore del castello di Begur. Nel
1961 si stabilì a Mas d'en Pinc, nei dintorni del centro storico di Begur,
in una tradizionale casa colonica composta da diversi edifici, un cortile
interno e una torre difensiva del XVII secolo. All'avanzare dei suoi problemi di
salute, chiese espressamente di essere portata a Begur per morire a casa. Il
Consiglio comunale dichiarò Amaya figlia adottiva di Begur, intitolandole la
strada di circa mezzo chilometro che collega il l'eremo di Sant Ramon (Ermita
de San Ramon), nel centro del paese, alla sua casa di Mas d'en Pinc, chiamandola
'Passeig Carmen Amaya'. La casa fu poi acquistata nel 1965 dallo stesso
comune e venne aperta al al pubblico con una piccola mostra in suo onore.
Luoghi di Joan Vinyoli
Joan Vinyoli, poeta catalano, viene ricordato con
grande orgoglio a Begur. Nato a
Barcellona nel 1914, arrivò a Begur
nell'agosto del 1954 e da allora vi ritornò ogni estate con famiglia ed amici,
fino al 1978. In tutta Begur ancora oggi è ricordata la sua poesia e gli
scritti, molti dei quali furono prodotti proprio a Begur. Morì nel 1984 e ancora
oggi molti lo ricordano seduto a uno dei tavoli del Bar Frigola, nella
Can Garreta, con in mano una piccola cartella di fogli bianchi e una matita
pronta a trasformare nero su bianco sensazioni e pensieri in qualcosa di più
tangibile. Non ci si meravigli quindi nel leggere la poesia sulla parete che
volge lungo la Carrer del Castell (El Callat, 1956), tanto amava questi luoghi
da dedicarne più di una poesia: "Mi alzo presto al mattina, ai primi raggi di
sole che arrivano dal castello di Begur", diceva... mentre al tramonto amava
spostarsi verso San Ramon per ammirare il panorama dell'intera costa. La prima
casa dove visse a Begur fu quella di Can Pallì e vi rimase fino al 1958, per poi
spostarsi in quella conosciuta come Casa de Campuig, dove visse con la famiglia
fino al 1978. Altri luoghi oggi legati al poeta sono il Centro artistio di
Begur, bar la Frigola, bar Tothora e Plaça de la Vila.
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