Costa Brava

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Costa Brava in Spagna - Cosa vedere in Costa Brava

 

Amo molto la Costa Brava perché ogni volta che ci vado mi insegna cose diverse e scopro nuovi angoli. È comprensibile che sia diventata la follia più ragionevole di Salvador Dalì, un piatto destrutturato di Ferrán Adriá o il protagonista delle più belle metafore che il cantautore Joan Manuel Serrat (...Y escondido tras las cañas | Duerme mi primer amor) ha dedicato al Mediterraneo.

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BlanesQuesto tesoro che si estende lungo la costa di Girona fino ad abbracciare i Pirenei è insomma una regione che, come gli universi caleidoscopici, mostra un'immagine diversa ogni volta. Cale che dipingono il fondo del mare con mostri medievali turchesi, case coloniche in pietra o quelle affascinanti casette bianche verso il Cap de Creus fanno parte dell'immaginario di una delle regioni più affascinanti dell'Europa meridionale. Come in una delle nostre meravigliose regioni in Italia, non ci si stanca mai di tornare e camminare le strade di Cadaqués, Figueres, Calella de Palafrugell, Roses o Peratallada, e di trascorrere quei pomeriggi completamente mediterranei che non finiscono mai.

Insomma, non c'è da stupirsi che questa sia una delle località estive più popolari d'Europa. Perché, in realtà, ha tutto. E non mi riferisco solo alle spiagge. E' una destinazione per tutti i tipi di visitatore in qualsiasi periodo dell'anno.

In Costa Brava è possibile combinare diverse visite e attività. La mattina si può imparare a volare nella galleria del vento di Empuriabrava, poi visitare un monastero romanico come quello di Sant Pere de Rodes, toccare con mano il medioevo in città come Peratallada o Besalú, e quindi fare un tuffo a Cadaques, Calella de Palafrugell, Roses, Tossa de Mar, on in una delle tantissime località costiere della zona e infine, godersi una cena a base di pesce al suono delle onde.
 

La Costa Brava non è solo il litorale

BlanesA volte per semplicità chiamiamo Costa Brava il tratto di chilometri che si affacciano sul Mar Mediterraneo tra Blanes e Portbou, l'ultima località prima del confine con la Francia. Ma c'è un "entroterra" nelle regioni della Selva e nell'Empordà Superiore e Inferiore (Alt Empordà e Baix Empordà) che non sono proprio "marine", e dove anche le spiagge non sono visibili all'orizzonte. I suoi 214 chilometri di fascia coprono anche i villaggi e i borghi medievali, alcuni dei quali sono meravigliosi, in gran parte della provincia di Girona. Qui, come nella vita, c'è una fascia "interiore" al mare importante e bella.

 

Peratallada è uno dei più incredibili villaggi medievali della Catalogna

PeratalladaNel Baix Empordà c'è la possibilità di effettuare diverse escursioni con la "macchina del tempo" per chi vuole provare. Una delle visite più interessanti della zona è la città medievale di Peratallada. Un luogo autentico, in un centro storico dove l'armonia delle pietre e dei vecchi mattoni scalfiti dal tempo è sempre presente. Mura e fossato, castello, pavimentazione in pietra originale e viti aggrappate alla pietra che poi ci fioriscono fioriscono sopra: questo è lo scenario. Peratallada è la migliore sorpresa che si possa trovare da questa parti, un gioiello. Si respira storia al riparo di una fortezza che taglia la roccia come il burro (da cui il nome, Pietra Tagliata).

PeratalladaSituata nel comune di Forallac, quando si arriva su strada da Vulpellac, se si va molto veloci si corre il rischio di "passare" il paese, che non è grandissimo. Solo un piccolo muro con un arco d'ingresso avverte che si è arrivati a Peratallada. Sulla sinistra, accanto ad una chiesa, si trova uno dei tre parcheggi che circondano il paese. Il fatto che durante l'estate e nei fine settimana sia a pagamento è già un primo avvertimento che si tratta di un posto molto visitato. Questo parcheggio si trova accanto alla Chiesa di San Esteban, un edificio romanico del XIII secolo a tre navate con la tomba del barone Gilabert de Cruilles al suo interno (i baroni di questa famiglia esistono ancora oggi).

Peratallada - Plaza de las VoltesIl mio consiglio è quello di perdersi nelle stradine di questo borgo alla ricerca degli angoli più belli di questo medioevo catalano. Un comunità molto piccola, con poco più di 200 abitanti quindi, se avete il tempo, fate in modo che si tratti di una visita lenta per godere del suo grande fascino. Non ci vorrà molto per attraversarla, e se vi piace la fotografia, non vi stancherete di fare scatti interessanti. Vedrete che la cosiddetta Plaza de las Voltes, con la area porticata, è l'asse della vita a Peratallada, insieme con l'adiacente Plaza del Castillo, dove si trova l'ufficio turistico in un bar.

Peratallada - Plaza de las VoltesLa mia visita a Peratallada è avvenuta a mezzogiorno in un soleggiato giorno estivo. Non c'erano troppe persone. Ma, come mi hanno spiegato al bar, questo posto in breve tempo si può riempire di gente tanto da essere difficile camminare. I numerosi ristoranti che troverete nella vostra passeggiata intorno al villaggio ancora un segno del suo grande interesse turistico. L'autunno può essere un ottimo momento per visitare questo posto, in quanto il colore rossastro delle foglie delle numerose viti che ricoprono buona parte delle facciate delle case sicuramente conferiscono alla città un fascino particolare.

La Costa Brava è piena di festival

Festival in Costa BravaLa Costa Brava con circa 150 festival in tutta la regione, 330 spazi scenici e quasi 1500 spettacoli dal vivo ha un'agenda culturale e di svago molta alta. La provincia di Girona, non solo durante il periodo estivo, organizza molteplici eventi in ambienti speciali. Scenari come castelli, una parete rocciosa sul mare o una piazza medievale sotto le stelle fanno parte di un'esperienza che va oltre il semplice spettacolo. Se arrivate in primavera o in estate, alla stazione ferroviaria di Girona, vi si presenteranno davanti molti manifesti di concerti e spettacoli con protagonisti locali e internazionali come Sting, Lady Gaga, Ben Harper, Tom Jones. Generi? Tutti: Pop, Rock, Indie, Jazz, classic.... un mix di stili diversi ma complementari tra loro.

A Calella vivrei per sempre

Calella de PalafrugellCalella de Palafrugell sintetizza l'essenza del villaggio marino che uno sogna durante l'inverno. Immerso in un ambiente privilegiato e con la spiaggia che raggiunge la porta di alcune case, Calella ti cattura senza preavviso. Il suo aspetto imbiancato è profumato dalla brezza mediterranea, la stessa che chiama alle finestre e accarezza quelle tende semitrasparenti con cui i suoi abitanti privilegiati non perdono di vista il mare. Dal momento in cui si attraversano i suoi archi, una sorta di porta d'ingresso al borgo marino, si forma un incantesimo che permette di passeggiare tra i pescherecci e l'ombra delle case che si affacciano sulla spiaggia.

Calella de PalafrugellInsomma, questo posto da quando l'ho visto la prima volta 25 anni fa è  diventato uno dei luoghi che preferisco, non solo nella Costa Brava, ma anche di tutta la Catalogna. Naturalmente è una visione molto soggettiva, basata su ricordi personali ed emozioni. Ci sono altri luoghi meravigliosi come Cadaqués, Llançà, Port de la Selva, Pals o Begur, ma le case bianche di Calella, le sue stradine, il suo giardino botanico, le sue bellissime spiagge e le insenature mi sono particolarmente care.

Anche se è un posto turistico e vivace, sopratutto d'estate ovviamente, riesce ancora a mantenere un'atmosfera rilassata e non sovraffollata. In inverno, questo paese del Basso Empordà ci mostra il suo lato più tranquillo e bello, un luogo dove lasciarsi andare, assaporare la delicata conformazione delle case, dei portici e delle barche arenate sulla sabbia.
 

Cosa visitare a Calella de Palafrugell?

Giardini di Cap RoigI Giardini di Cap Roig sono una delle sorprese di questo angolo di Costa Brava. Un giardino botanico vicino al mare pieno di fascino. Cap Roig è il risultato del sogno di un colonnello russo e di un aristocratico inglese che già nel 1927 cercavano il loro pensionamento d'oro in Costa Brava. Quando il sogno divenne realtà, aggiunsero alcuni giardini e in mezzo costruirono un castello da favola.

Castello di Cap RoigIl percorso segnato scende tra la vegetazione e la flora tipica mediterranea. Si possono visitare luoghi con nomi suggestivi come il Giardino degli innamorati, la Piazza del tè o il Belvedere della Signora. Diverse terrazze e aiuole ci mostrano quasi mille specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Durante la passeggiata ci sono punti da cui si può ammirare un'incredibile vista panoramica sulle calette e le spiagge di Calella.

Il luogo è così bello che durante l'estate ospita uno dei festival musicali più importanti del paese, dove grandi artisti e musicisti della scena nazionale e internazionale si esibiscono per più di un mese (il Festival Cap Roig appunto).

Centro storico Calella de PalafrugellIl piccolo centro storico ha nelle case di  pescatori bianche e luminose non sono ostacolate da edifici moderni, il suo punto di forza. Nelle piccole vie l'aria profuma di mare e dei fiori sui balconi delle case. Anche la piccola chiesetta parrocchiale è di bianco accecante. Tutto conduce alla Plaza Portbó, con la sua terrazza di fronte alla baia omonima, poi li vicino si trova la spiaggia di Canadell, dove la bellezza e la maestosità delle case coloniali contrastano con la semplicità e il bianco delle case dei pescatori che ci si è appena lasciati alle spalle.

Il Camino de Ronda

Camino de Ronda - Calella de PalafrugellIl sentiero di pattugliamento (o camí de ronda) si riferisce a un sentiero lungo e profondo che costeggia l'aspra parte litoranea della Costa Brava fino al confine con la Francia, che le guardie civili percorrevano per sorvegliare il contrabbando che arrivava in Spagna. Oggi, il motivo per cui si utilizzano i sentieri di pattugliamento è quello di fare un trekking eccezionale con vista mare, per arrivare a una cala perduta o per essere trasportati dai paesaggi più squisiti della costa. Tra scarpate e pinete emerge una luce blu turchese, dove le onde non si muovono, ma ci sono vere e proprie piscine naturali in cui sfidare la calura estiva.

Gli amanti delle escursioni e del trekking hanno un'ottima opportunità di camminare intorno a Calella de Palafrugell, passando per Llafranc e Tamariu. L'aspro rilievo tipico della Costa Brava è il pretesto ideale per salire e scendere scalini lungo spettacolari calette e ammirare alcune bellissime case quasi sulla battigia. E' una passeggiata di grande bellezza paesaggistica con il mare sempre presente mentre si attraversano luoghi da sogno. È possibile effettuare visite guidate di un giorno o più brevi come quella Canadell-Cap Roig di 45 minuti o la semplice e bella Calella-Llafranc di 15 minuti.

Faro de Sant SebastiàIl Faro de Sant Sebastià, situato nel comune di Palafrugell, ma a pochi minuti da Calella, è un'altra delle attrazioni della zona. Situato nel Complesso Monumentale di Sant Sebastià de la Guarda, è stato costruito a metà del XIX secolo ed è il più potente della Catalogna, con una distanza di 32 miglia nautiche. L'hotel accanto al faro ha una terrazza con vista sul mare mozzafiato. Una bella cappella e un sito preistorico completano il complesso architettonico.

Le spiagge di Calella de Palafrugell

Se c'è qualcosa conferisce il carattere di Calella de Palafrugell, scandendo nell'ovvio, sono il mare, le sue spiagge e le insenature. Qui di seguito descriviamo brevemente alcune delle sue spiagge da non perdere.

El GolfetEl Golfet: la spiaggia più selvaggia e lontana dal borgo di Calella de Palafrugell. L'accesso avviene tramite la strada che porta a Cap Roig. Prima di arrivare una deviazione indica la strada per la baia. Dopo aver lasciato l'auto, si scendono alcune scale per circa cinque minuti per raggiungere una spettacolare insenatura di acque blu e cristalline, incastonata in una scogliera ricca di pini e vegetazione mediterranea. Il paesaggio maestoso è costituito da imponenti rocce che emergono dall'acqua, taglienti, minacciose e suggestive.

Sant Roc: un'altra bella spiaggia di sabbia dorata scandita da spunzoni di rocce. Si trova in una delle urbanizzazioni più recenti di Calella de Palafrugell.

Port Pelegrí: è la vecchia spiaggia dove lavoravano i pescatori. Le porte blu delle capanne danno un'aria di inizio secolo. Il verde della vegetazione, la sabbia dorata e l'azzurro del mare compongono una magnifica tavolozza di colori.

La Platjeta: si trova nel cuore del lungomare e si può già apprezzare l'atmosfera familiare e tranquilla di Calella.

Platja d'en Calau: la continuazione di questa spiaggia è caratterizzata dal numero di persone che si trovano accanto alla passeggiata gustando un gelato o le prelibatezze portate dai pescatori in alcuni dei buoni ristoranti del villaggio.

Port Bo: la spiaggia più famosa di Calella e una delle spiagge più famose della costa catalana. Sabbia grossolana e con barche arenate e case bianche. È una delle immagini più affascinanti della Costa Brava. Piazza Port Bo e la sua terrazza si fondono con la baia dove la gente gode la lettura estiva e prendere il sole. Qui ogni anno a luglio si celebra il tradizionale festival La Cantada de Habaneras sotto un cielo stellato.

Port de Malaespina: accanto a Port Bo e separata dalle rocce di Fesol questa spiaggia di sabbia granulare ha un fascino particolare grazie alla presenza delle barche incagliate, dei portici bianchi e dei suoi ristoranti.

El Canadell: questa spiaggia si trova appena oltre un belvedere e sotto il lungomare che corre di fronte alle case coloniali della città. Le sue dimensioni lo rendono ideale per praticare sport da spiaggia come la pallavolo o il calcio, che per le dimensioni sono praticamente impossibili nelle altre spiagge del Calella.

Monastero di Sant Pere de Rodes, il romanico catalano

Monastero di Sant Pere de RodesArrivare in auto al Monastero di Sant Pere de Rodes è veramente belle. Si raggiunge in un'enclave nel Golfo di Roses racchiuso nella montagna a oltre 500 metri di altitudine. Il tragitto è già di per sé un'avventura. La sinuosità della strada è una di quelle conseguenze della calma dopo la tempesta. In questo caso la pace ci ha portato in uno dei luoghi più speciali che il Medioevo ha portato sulla Costa Brava. Questo monastero benedettino, dove si dice siano arrivate le reliquie dell'apostolo San Pietro, è stato costruito come una fortezza inespugnabile, che a sua volta era custodita da un castello in cima alla montagna. Sant Pere de Rodes è costruita in puro stile romanico catalano, con due finestre che dividono una grande torre rettangolare, che non perde di vista il mare.

 

Castelló d'Empúries

Castelló d'EmpúriesUna sera abbiamo deciso di visitare Castelló d'Empúries decidendo di stare lì per il resto della giornata e cenare in uno dei ristoranti che avremmo trovato aperti. Avevo chiesto a qualche persona che mi sembrava del posto, su un posto dove mangiare, e tutti mi avevano detto che avremo mangiato bene da tutte le parti. E così fu, cucina tipica catalana, la cucina più vera a cui poi dedicherò un articolo. Tutti in famiglia si ricordano quella cena, anche a distanza di un po' di tempo, perché un bicchiere di buon vino rosso della zona (Vino DO Empordà), mi cascò accidentalmente nel mio completo di lino bianco. Ma ero di buonumore, per la bellezza del posto e per il buon cibo e ci siamo fatti una risata tutti insieme, io, mia moglie e i nostri figli.

Pala d'Altare Cattedrale dell'EmpordàSi potrebbe rimanere per ore a guardare la pala d'altare in alabastro di Castelló d'Empúries che è un'altra delle città murate della Costa Brava, come la già citata Peratallada. Quando i conti di Ampurias vi stabilirono la loro residenza, la vita di questo piccolo borgo di campagna cambiò per sempre. Come altre città della zona, la cittadina aveva un importante quartiere ebraico e ben conservati edifici storici. Ma su tutto spiccava (e spicca tutt'ora) qualcosa di unico, la Cattedrale dell'Empordà in puro stile gotico catalano che in realtà non è una cattedrale perché non ci sta un vescovo. Il "titolo" della Chiesa di Santa Maria, forse deriva dalle sue dimensioni assolutamente da "cattedrale", ma nessun vescovo ha mai vissuto qui. Ma a prescindere da questo fatto, una mera formalità, non c'è dubbio che la cattedrale di Empordà è uno degli edifici religiosi più splendidi non solo della provincia, ma di tutta la Catalogna.

Il portico del tempio gotico è una delizia (con la scena dell'Adorazione dei Magi e dei dodici apostoli), ma il segreto meglio custodito di questo luogo è, come accennato,  la pala d'altare in alabastro appollaiata sull'altare maggiore. Un'opera di rara bellezza, la cui delicatezza e il dettaglio ne fanno il capolavoro della scultura gotica catalana. Per ammirarlo occorrono luce e tempo, molto tempo (oltre ad una donazione di 1 € per la necessaria conservazione del tempio). Questo complesso scultoreo che rappresenta la Passione di Cristo e che nella sua parte superiore è completato da una nicchia con la Vergine e il Bambino Gesù in braccio sorprende per il realismo di ciascuna delle sue scene. E, soprattutto, per i piccoli dettagli, come l'espressività dei volti o le pieghe semplici e pensose dei personaggi. Nulla fu lasciato al caso durante la sua costruzione. Quindi vi consiglio di prendervi un po' di tempo per vedere nei dettagli questa fantastica opera d'arte centimetro dopo centimetro, alla ricerca di mostri e demoni che non sono in vista, inseguendo gli angeli con gli occhi e trovandosi con un sacco di domande senza risposta. Ne vale la pena.

Girona è una base eccellente per esplorare la zona

Case pendenti a GironaProbabilmente per raggiungere la Costa Brava la maggior parte di voi sono arrivati in aereo atterrando a Girona, una città a cui abbiamo dedicato, per la sua bellezza, una piccola guida completa (vedere il link) e che offre una base quasi perfetta per esplorare la Costa Brava e la zona circostante fino a raggiungere i Pirenei. La città è molto belle e sempre vitale, ed è un peccato quando vedo molte persone che ci passano vicine e vanno oltre senza sapere cosa si perdono.  Per esempio uno dei quartieri ebraici medievali più completi e meglio conservati d'Europa, un quartiere antico con centinaia di metri di portici, un ponte di ferro con un'anima Eiffeliana che si affaccia sul fiume Onyar, un angolo squisito e romantico come la superba scala della Pujada de Sant Domènec (Cuesta de Santo Domingo), etc. E si potrebbe anche aggiungere che qui si trova quello che è considerato il miglior ristorante del mondo, il Celler de Can Roca (Calle Can Sunyer 48).

Alloggiando vicino alla stazione e noleggiando un auto, se non siete venuti in macchina dall'Italia, ci possiamo ritrovare sulla spiaggia o in un villaggio medievale perduto in meno di trenta minuti. D'estate, nella Plaça dels Jurats, nel cuore del centro storico, il Festival Tempo sota les estrelles è solo una delle molteplici manifestazioni che vanno avanti a ciclo continuo per tanti mesi con buona musica (e un bicchiere di cava) con le antiche mura come parte del palco.

Begur

Begur - Costa BravaUn'altro dei borghi che si dovrebbero visitare durante un viaggio in Costa Brava è Begur, un villaggio nel Baix Empordà a 45 minuti da Girona e a un'ora e mezza da Barcellona. Oltre a una folla enorme di turisti che si ripetono anno dopo anno, a Begur trascorrono le loro vacanze principalmente i barcellonesi. La torre di guardia nella parte alta della città dove si trovano i resti del castello di Begur, fondato nell'XI secolo, è un buon punto di partenza per vedere la città. Le sue difese medievali nel XVI secolo furono rinforzate con torri come quelle di Can Pella i Forgas, di bella forma cilindrica, Hermanac de Can Pi, poi integrata in una casa, Sant Ramón e Can Marqués. Le mura furono gravemente danneggiata nel 1810 durante quella che in Spagna è conosciuta come Guerra d'Indipendenza (dai francesi), e parte della sua emblematica torre padronale crollò...Continua a leggere su Begur.


Pals

Pals - Costa BravaEbbene si, anche per Pals, che si trova a sei chilometri da Begur, userò l'aggettivo pittoresco. E se guardate la foto qui accanto o una delle immagini che potete trovare sul web, dovrete ammettere che non è sprecato per niente. Questo villaggio, fortificato per molti anni è stato dimenticato. Poco dopo la guerra civile ci sono voluti molti mesi per ricostruirlo e riportarlo al suo antico splendore. Al giorno d'oggi, gli invasori sono i turisti che vengono in autobus. Nel mezzo dell'estate gli autobus turistici si fermano a Pals, ma la maggior parte dell'anno è possibile godere non solo la città, ma anche gli altri punti di vista intorno...Continua a leggere su Pals.

La Bisbal d'Empordà

Bisbal d'EmpordàQuesta volta mi sono fermato anche nel piccolo borgo di La Bisbal d'Empordà che la mia cartina segnava come sito interessante e che si trova sulla strada principale tra Begur e Girona. non lontano dalla già citata Peratallada. La città si trova precisamene a 29 km a sud-est di Girona, 12 km a ovest di Palafrugell e 19 km a nord-ovest di Palamós lungo la strada C-66 da Girona. Una città medievale che viene spesso ignorata dai turisti ma che è un luogo interessante da esplorare. Ci siamo fatti un giro ed è stato comunque piacevole.  La strada principale è piena di negozi che vendono prodotti di produzione locale, sopratutto di ceramica.

Il nome della città deriva dalla parola catalana per "vescovo", "bisbe", in quanto era di proprietà dei vescovi di Girona dal periodo carolingio in poi. Venne costruita sul sito di un insediamento romano di nome Fontanetum, e nel vecchio catalano era a volte indicata come Fontanet. Il nome spagnolo Bisbal del Ampurdán non è più in uso ufficiale, ma si usa solo quello catalano.

L'insediamento moderno può essere datato non più tardi della consacrazione della Chiesa di Santa Maria de la Bisbal nel 901 (l'attuale struttura barocca risale al XVII secolo). Il palazzo vescovile fortificato, costruito in parte in stile romanico, occupa una posizione eminente nel centro storico della città. Il Palazzo Castello dei vescovi di Girona è un esempio di architettura civile romanica catalana risalente ai secoli XI-XII. È l'edificio più emblematico della città e uno dei punti di riferimento per la zona. È anche una parte fondamentale della storia di La Bisbal e della sua regione. Da quando è stato costruito è sempre stato in uso. E' stato sede di assedi e conflitti armati, utilizzato come carcere più volte, da ultimo durante la guerra civile spagnola e nel dopoguerra.

Il centro di La Bisbal ha anche altre cose da vedere: le mura di guardia del castello del palazzo, il portale fluviale (l'unico portale d'ingresso nelle mura della città che è ancora conservato), il Ponte Vecchio, il quartiere ebraico, le chiese...

Leggendo su un piccolo opuscolo che ho trovato nel locale ufficio del turismo (Torre Maria C/Aigüeta, 17 , +34 972 64 55 00), ho letto una cosa che mi ha incuriosito, e cioè il fatto la città divenne sede di un gran numero di immigrati francesi dopo la Rivoluzione Francese del 1789. Così sono andato a leggere sui campanelli qualche conferma e in effetti ho trovato diversi cognomi che mi sono sembrati francesi...Ma chissà. La Bisbal è anche uno dei centri tradizionali della Sardana, la danza popolare catalana (vedere la pagina Festival e manifestazioni di Barcellona). Se arrivate di venerdì mattina, vi accorgerete che la cittadina si trasforma, in tutto il suo centro storico, in un grande mercato all'aperto, il più antico della Catalogna (così dicono i locali), fin dal 1322. Fino 150 bancarelle con cibo, vestiti, oggetti per la casa e accessori personali.

Le Ceramiche de la Bisbal

Le Ceramiche de la BisbalCome noterete se vi capiterà di arrivare in questo borgo, ci sono tantissimi negozi di ceramica. La ceramica è ed è stata una delle principali attività economiche della città, almeno a partire dal XVIII secolo (la prima testimonianza scritta della professione di ceramista risale al 1511). Artigiani, creatori, artisti, quasi alchimisti, i vasai La Bisbal si tramandano da generazioni il "segreto" della lavorazione dell'argilla. Forme utili, artistiche, sperimentali, artigianali o industriali, si può trovare di tutto e di più nella lunga storia della ceramica a La Bisbal.

La ceramica La Bisbal ha subito grandi cambiamenti nel corso della sua storia, parallelamente alla crescente importanza di questa attività. Sebbene la produzione fosse limitata ad una zona strettamente locale fino al XVII secolo, a partire dal XVIII secolo e in particolare dalla fine di questo secolo, in coincidenza con una grossa crescita demografica, la domanda di ceramica La Bisbal crebbe notevolmente. Questo aumento della produzione si tradusse nella presenza sempre più evidente dei prodotti La Bisbal sui principali mercati della Catalogna (Girona, Olot, Mataró, ecc.).

Chiedendo un po' di informazioni in giro ho capito che quella della ceramica artigianale è ancora oggi la maggiore attività economica della città. Pare che a partire dal XIX secolo, in particolare durante la seconda metà del secolo, la ceramica La Bisbal abbia vissuto il suo periodo d'oro. I suoi prodotti non erano solo commercializzati in Catalogna, ma anche importati in colonie spagnole all'estero. Nel corso di questo secolo c'è stato un graduale processo di specializzazione volto ad accelerare i processi produttivo. Quindi quella che era un tempo sono una zona agricolo si è trasformata industrialmente abbracciando la ceramica. Dopo un periodo di crisi dovuto all'entrata sul mercato di prodotti come la plastica e l'acciaio inossidabile, grazie al boom turistico negli anni Cinquanta la produzione di ceramiche, sopratutto decorative ha ripresto vigore.

Oggi, La Bisbal si distingue dagli altri produttori di ceramica per la sua produzione ben diversificata; non solo si producono oggetti in ceramica, ma esiste anche un settore molto importante che applica la ceramica all'edilizia e un altro che produce ceramica decorativa. Alcuni musei testimoniano i legami tra la ceramica è il territorio come il Museo della Terracotta e il Museo della ceramica industriale e dell'argilla.

Tossa de Mar

Tossa de MarNegli anni '30 del '900 fu costruito a Tossa de Mar il primo albergo, ed era pieno del fascino degli artisti che venivano dall'altra parte dello stagno, in fuga dai conflitti politici nei loro paesi e alla perenne ricerca di ispirazione. A quel tempo Tossa de Mar era lontano dal turismo di massa. Pescatori, filosofi, scrittori e fotografi stranieri si mescolavano e popolavano la città. Il "paradiso blu", la "Babele delle Arti"... titoli nati prima che scoppiasse la guerra civile spagnola con i suoi orrori...

A Tossa de Mar, nel Baix Ampordá, si arriva dopo 16 km di una strada tortuosa tra la vegetazione e subito ci appare, una cinta di mura medievali unico in tutta la Costa Brava, circondata da sette torri su una collina rocciosa che offre un'immagine pittoresca...Continua a leggere su Tossa de Mar.
 

Besalú

BesalúBesalú non è esattamente nella Costa Brava, ma nella zona chiamata Garrotxa, la regione dei vulcani. Ma lasciare la Catalogna settentrionale senza ammirare Besalú col suo vecchio ponte medievale sarebbe stato un vero e proprio sacrilegio.

Nella parte che precede i Pirenei nella provincia di Girona, strategicamente situata su una roccia ai piedi della quale si incontrano due fiumi, questa bella cittadina medievale è famosa per il suo mercato e per la fiera che vi si celebra da oltre mille anni.

A meno di tre quarti d'ora di macchina da Girona, questa città può vantare una delle più gloriose, sensibili ed emozionanti cartoline medievali di tutto il continente europeo. E qui non c'è spazio per le esagerazioni. Basta raggiungere il Pont Vell, attraverso il quale scorre il fiume Fluvià, e rendersi conto che pochissimi luoghi hanno tanta personalità (e sono tanto fotografati).

Besalú, il cui nome originario era Bisuldunum, era una fortezza circondata da due fiumi - il Fluvià appunto, a sud e le Capellades a nord - situata in un importante crocevia a est della Garrotxa. Fu sede di una potente contea indipendente e possiede ancora oggi un complesso storico-artistico medievale considerato uno dei meglio conservati in Catalogna. Citiamo qui alcuni elementi del XII secolo, che hanno subito nel tempo alcune modifiche gotiche: l'antica Chiesa del monastero di Sant Pere e il suo singolare deambulatorio, la Chiesa di Sant Vicenç dove si conserva una cappella gotica dedicata alla Vera Croce, la facciata dell'antica Chiesa dell'ospedale di Sant Julià, o la Casa Cornellà e la Sala gotica della Curia Reale.

La Comunità del Monastero di Sant Père fu costituita nel 977, il monastero consacrato nel 1003. I secoli XII e XIII videro il suo apice. Del complesso benedettino rimane solo la chiesa dove sono conservate le reliquie dei Santi Patroni della località di San Primo e San Feliciano, con l'aggiunta del deambulatorio (caratteristico delle chiese di pellegrinaggio). In seguito alle violenze anticlericali del 1835, la comunità se ne andò e gli edifici furono abbandonati e andarono in rovina. La passeggiata intorno al presbiterio con le sue belle colonne è la parte più interessante di questa chiesa romanica a tre navate.

Collegata al monastero da dietro si trova l'ex Ospedale di Sant Julià (XII secolo), che ospitava i pellegrini e i grandi poveri. La chiesa medievale che la accompagna mostra un bellissimo portale romanico. Questa singolare costruzione, dalla quale rimane solo la facciata, dalla fine del XII secolo, era la chiesa del vecchio ospedale della città. In particolare il portale, riccamente decorato, probabilmente contemporaneo e costruito dagli stessi maestri che costruirono le absidi della Chiesa di Santa Maria. Sono formati da sei archi in degrado, il secondo e il quinto sono supportati da colonne circolari. Il timpano è liscio e l'architrave è adornato da due travi decorate. Nella parte più alta c'era un campanile distrutto durante un restauro.

L'inconfondibile e famoso ponte romanico sul Fluvià, il Puente Viejo, residuo della Contea di Besalú, riecheggia la nascita della nazione catalana, quando le Contee di Barcellona, Ripoll e Girona erano unite sotto lo stesso vessillo, che si estende per più di cento metri sopra il fiume con i suoi bellissimi archi gotici. Si ritiene che sia stato costruito nell'XI secolo su un ponte romano, ma fu ricostruito nel XIV secolo. Al centro del ponte c'è ancora il casello dove il viaggiatore doveva pagare dazio per attraversarlo. Andato quasi completamente distrutto nel 1939 durante la Guerra Civile Spagnola fu ricostruita di nuovo. Si compone di due sezioni ad angolo e al centro si trova la torre con un piccolo arco. Il ponte ha otto archi a sesto acuto. L'accesso dalla città è protetto da due torri che uniscono le mura.

A Besalù si trova anche l'antico quartiere ebraico, con la Calle de Llibertat, e i resti archeologici del Micvé (XII secolo), un bagno rituale, che oggi è l'unica traccia di bagni ebraici scoperta nella penisola iberica, insieme a quelli di Girona. Dalla sinagoga del XIII secolo, abbiamo ancora il cortile e parte della sala di preghiera, e i resti dell'antica porta.

Al di là di tutte queste attrazioni monumentali, si apprezza anche il carattere medievale e l'atmosfera tranquilla che regna nei vicoli di Besalú, che si estende per più di cento metri sopra il fiume con i suoi bellissimi archi gotici. Al centro del ponte c'è ancora il casello dove il viaggiatore doveva pagare dazio per attraversarlo. Dinamico nel 1939, è stato ricostruito. La cittadina è anche circondato da luoghi altrettanto interessanti come Banyoles, Figueres o Olot, che si possono visitare dopo avere visto questa città medievale catalana. I dintorni di Besalu includono alcune chiese medievali, la più interessante delle quali è la Chiesa di Santa Eulalia de Crespia. Nelle vicinanze si trova anche la zona vulcanica di La Garrotxa, un luogo ideale per escursioni nella natura.

Il Monastero di Sant Pere

La Collegiata di Santa Maria era in origine una semplice cappellina nella fortezza (ora estinta) dell'Alto Medioevo. Tra il 1017 e il 1020, fu sede provvisoria dell'effimera diocesi di Besalú, passando da Sant Genis e Sant Miquel a Santa Maria. L'arrivo di una comunità di agostiniani portò grandi opere, ma nel XVI secolo, perse il suo status di cattedrale per diventare una semplice Collegiata. Andata in rovina a partire dal XVIII secolo, rimangono solo la cappella maggiore e una navata trasversale. Molti dei suoi elementi si trovano ora nel Museo Nazionale d'Arte della Catalogna.

La Chiesa di Sant Vicenç (XIII), che ha sostituito una chiesa del X secolo, presenta ancora un imponente rosone, un finestrone gotico e le sue campane del XVIII secolo.

Da non perdere Casa Cornella (XII secolo), una straordinaria residenza privata il cui magnifico cortile vi sorprenderà, così come l'imponente galleria che copre la parte superiore.

La Curia Real è un edificio gotico con archi a sesto acuto e soffitti a cassettoni originali (XIII-XIV secolo). Era la residenza di Bernat Cavaller, il procuratore del re.

 

L'ultimo saluto alla Costa Brava prima di rientrare

Insomma, questo viaggio lungo la Costa Brava merita di essere esteso dai confini assoluti, dai confini indicati dalle mappe. Sono infatti favorevole ad abbattere queste mappe e questi confini cartacei, a passare da una regione all'altra, da una città all'altra, alla ricerca di questi luoghi unici. Cadaqués, Cap de Creus, Begur, Tossa de Mar, Pals, Peratallada, Roses, Calella... sono tutti protagonisti di un viaggio che entra nel cuore.

L'ultimo saluto alla Costa Brava, per questa volta, prima di tornare in Italia, passando dalla in Francia via Portbou o La Jonquera non potrebbe essere più promettente. L'Alt Empordà ha tutto ciò che ci si immagina da questa zona. Splendide spiagge, borghi suggestivi, castelli, festival eccezionali, una gastronomia eccezionale insieme a un buon numero di cantine, superbi siti archeologici come Ampurias e buona parte dell'universo creativo di questo genio chiamato Salvador Dalí. Non è poco.

Qualche hanno fa ho trascorso un mese intero con la famiglia a Roses, una base perfetta per visitare la zona e scrivere le guide per Informagiovani Italia e fare tante fotografia. Ho potuto vedere in modo approfondito per la prima volta luoghi come Cadaqués, Portlligat o i canali di Empuriabrava, che benché artificiali hanno un loro perché. Da allora sono stato in questa zona diverse altre volte, di passaggio o per più giorni, sempre trovandomi molto bene.

Seguendo le orme di Dalí a Figueres e Portlligat

Chiesa di Sant PereSiamo in territorio Salvador Dalí! I vostri orologi potrebbero cominciare a squagliarsi e vi potrebbero cominciare a crescere dei lunghi baffi a manubrio. Il più grande esponente del surrealismo nell'arte è nato nella città di Figueres, capitale della regione, al numero 20 di Calle Monturiol. È sepolto come un santo laico nel grande teatro-museo, che attualmente è tra i musei più visitati in Spagna. Un caso vuole che Dalì abbia donato gran parte delle sue opere a questo museo e il resto al Museo Reina Sofia di Madrid, che guarda caso è il museo più visitato in Spagna, più ancora del Museo del Padro sempre a Madrid, del celeberrimo Museo Guggenheim di Bilbao e del Museo Picasso di Barcellona.

Casa Dalì, Port LligatMa a Figueres e solo una tappa per i  "Daliniani " più fedeli e surreali. Con Gala, il suo amore un po' matriarca, sempre fonte di ispirazione di vita e nell'arte musa, visse in una bella casa in riva al mare a Portlligat (Cadaqués). Dopo la morte di Dalí, la casa è rimasta intatta (praticamente nessuna sedia è stata spostata) e da allora ha accolto i visitatori in quella che è una delle più grandi attrazioni turistiche della Costa Brava. Un luogo dove si può provare a cominciare a comprendere qualcosa in più dell'eccentricità dell'artista attraverso i suoi oggetti accumulati in una vita nelle stanze interne ed esterne della sua casa affacciata sul mare.

Innamorarsi per le strade di Cadaqués

Cadaqués PanoramaI luoghi di Dalì comprendono anche la nostra prossima tappa, come vi abbiamo raccontato nella sua biografia. Come vedete dai nostri link in grigio, abbiamo dedicato molte pagine e molti articoli alle località della Costa Brava, ma Cadaqués è un luogo che mi ha particolarmente rapito il cuore. E' difficile se non impossibile non restare affascinati da questo borgo marino. Incarna perfettamente ciò che la Costa Brava ha sempre rappresentato nell'immaginario, nelle vecchie guide tascabili sulla Spagna del nord che ogni tanto si tiravano fuori d'inverno sognando l'estate. Una bella città con un mare di ardesia, pavimenti in pietra e case bianche a cui si aggrappano le buganvillee, che per gran parte del ventesimo secolo ha attirato molti artisti in cerca di creatività al riparo da tutto. Quando il pirata Barbarossa attraversò questo villaggio di pescatori nel 1543, facendo molti danni, non immaginava che un giorno quelle stesse strade sarebbe state una cartolina appesa fuori da un'edicola di un Mediterraneo luminoso e stimolante.

Cadaqués Chiesa di Santa MariaSe avete tempo prendete una barca o nuotate per un centinaio di metri o poco più e guardate  Cadaqués dal mare, è una meraviglia luminosa. Poi per vedere il tutto dall'alta prendete la via, stradina dopo stradina, della Chiesa di Santa Maria per ammirare una maestosa pala d'altare barocca del 1723 in cui i marinai, che pagarono per l'opera, sostengono questa meraviglia disegnata da Jacint Morató i Soler e scolpita da Pau Costa e Joan Torres. Fuori dalla chiesa, i baldacchini di Cadaqués si perdono nel mare di questa baia naturale dove la brezza è solo un altro compagno di viaggio. Capite perché è facile, volendo, innamorarsi a Cadaques?

Se volete concedervi un capriccio gastronomico, andate subito a Plaça des Poal numero 3 e ordinate un tavolo (tempo permettendo) all'Enoteca MF (che sta per Martín Faixó). Lì le tapas sono autentiche opere d'arte dove il mare e il vino hanno molto da dire. Carpaccio di gamberetti, tonno rosso o tataki di salmone con guacamole...Mi è venuta fame al solo scriverlo.

 

Altri luoghi
 
Il Parco Naturale di Cap de Creus è un posto favoloso con rocce scolpite dal vento e calette silenziose e cristalline. La località di Selva del Mar offre una bella cittadina di case bianche meta tra l'altro di molti appassionati di windsurf. A sud di Cap de Creus si trova Roses, cittadina molto turistica con un bel lungomare; conserva i resti della sua antica cittadella (del XVI secolo) esposti in un interessante museo all'aperto; ancora Castelló d'Empuries, castello fortificato dominante un tempo su tutta la zona, dove la chiesa di Santa María (X secolo) è eccezionale, ricca e suggestiva, simbolo della potenza di un tempo. Gli amanti della natura troveranno grandi aree protette in questa parte della Costa Brava. Nel Golfo di Roses si può visitare il Parco Aiguamolls de l'Empordà, importante riserva ecologica (soprattutto per gli uccelli acquatici).

Da visitare infine il borgo di Colera e i canali di Empuriabrava e le famose rovine romane di Empúries, vicino a l'Escala.

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