Cadaqués

Visitare Cadaqués Informazioni e piccola guida

 

Proprio nel cuore del Parco Naturale di Cap de Creus sorge Cadaqués. Di questa cittadina, il celebre artista spagnolo Salvador  Dalí, disse "è il più bel villaggio del mondo". A Cadaques non ci si arriva per caso, bisogna volerlo. Effettivamente ancora oggi Cadaqués non è proprio facile da raggiungere e la si scorge dopo tante curve, bellissima, come un quadro, con le case bianche a ridosso del mare e le piccole barche che punteggiano l'acqua calma della baia. I portoni azzurri delle abitazioni ricordano tanto le isole della Grecia e le bougainville rosa fucsia colorano le strette strade acciottolate. Paese di artisti questo, con botteghe d'arte, negozi originali, ristorantini e caffè all'aperto con vista mozzafiato.

 

Cadaqués PanoramaPaese di artisti, vip e viaggiatori

Si dice che fino al XX secolo gli uomini di Cadaqués avessero visitato più la lontana Avana che Figueres, che dista 33 km da qui. Ma la sua salvezza, dal turismo di massa non è dovuta alla geografia, ma a Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalí i Domènech, genio del surrealismo o folle, a seconda del punto di vista. Grazie a lui e alla sua fama, Cadaqués è stata protetta nel corso del tempo, ha evitato la cementificazione selvaggia ed è rimasta un paradiso naturale e un luogo molto interessante per viaggiatori, artisti e curiosi. Nei mitici anni d’oro, Salvador Dalì passeggiava sul lungomare tenendo a guinzaglio un elefantino, Marcel Du Champ giocava a scacchi seduto in un caffè e, seduto a un tavolino affacciato sul mare, Gabriel Garcia Marquez scriveva le pagine più intense di “Cent’anni di solitudine?. Pensate che atmosfera...

La gente famosa continua a venire a Cadaqués perché sa che qui nessuno la disturba e nel mitico ristorante Casa Anita, in una vietta secondaria, fa bella mostra un cartello che recita “Proibita l’entrata ai paparazzi". Negli anni '60 la cittadina era il paradiso degli hippie e trovate ancora oggi ristoranti che servono ottimi piatti vegetariani, libanesi e indiani. La sua fama tra gli artisti, il suo essere legata a Dalì e al mondo dell'arte in generale, l'ha messa al centro dell'attenzione, impedendone l'espansione urbanistica selvaggia e preservandone la bellezza autentica. "E’ merito di Dalì se Cadaqués non è cambiata" dicono da queste parti "lungo tutta la Costa Brava hanno costruito grandi alberghi e palazzi di dieci piani. Ma qui la magia è rimasta. Ed è stato Dalì a lottare perché il piccolo centro storico si mantenesse intatto".

Cadaqués il lungomareQui ha tratto ispirazione gran parte del lavoro del celebre pittore spagnolo, ed è facile capire perché! Salvador Dalí, passò qui diverse estati da bambino e qui rimase ammaliato dalla luce, dalle rocce e dal mare. Sempre a Cadaqués, Dalí incontrò per la prima volta, nel 1929 a 25 anni, la compagna della vita e sua musa, Gala, la russa Elena Ivanovna Diakonova, sposata e più grande di lui di 10 anni. Il destino li fece incontrare proprio nella casa di vacanza di lui, dove l'artista aveva invitato diversi amici a trascorrere l'estate. Lei era all'epoca sposata con l'amico Paul Eluard ed ospite di Dalì con la figlia Cecile. Galeotta fu la vacanza e invincibile il destino: l’amore divampò tra i due, al primo sguardo. Lui ammaliato e devoto, lei condottiera e possessiva. Leggi la storia di Dalì e Gala.
 

 

 

 

Cadaqués SpagnaLa natura, la costa, le spiagge

La costa qui è rocciosa, con splendide spiagge e baie tranquille, l'acqua cristallina. Il centro storico è piccolo e pieno di angoli e strade caratteristiche. sul bel lungomare si può passeggiare e fermarsi in uno dei tanti bar, magari sulla spiaggia, a bere una birra o un cocktail. Il paese originariamente era circondato da una muraglia protettiva di cui rimane un baluardo, oggi incorporato nell’edificio che ospita il comune. Salite e discese si alternano, case bianche, locali alla moda, ristorantini, negozietti di alta qualità, stradine acciottolate ovunque. Osservate dove mettete i piedi arrampicandovi in paese, la pavimentazione, il rastell, è davvero  caratteristico, fatto a mano con sassi estratti dal mare. Sono sassi modellati nel corso degli anni dal movimento delle onde, collocati a formare una specie di spiga di grano per consentire alla pioggia di essere assorbita ed evitare alle persone di scivolare. La via dove il rastell è conservato meglio è Carrer Call, in pieno centro.

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Cadaqués Chiesa di Santa MariaLa chiesa di Santa Maria e il suo belvedere 

 

Domina l'abitato dall'alto la chiesa di Santa Maria, con la facciata imponente e il campanile che funge anche da faro nella notte. La "Eglesia Parroquial de Santa Maria", così si chiama per intero, è di origine tardo gotica (XVI secolo). Davanti all'entrata c'è un piccolo belvedere che offre una fantastica vista sulla baia. In estate la chiesa ospita eventi e concerti. Approfondisci leggendo Cosa vedere ad Cadaqués.

 

Cosa vedere a CadaquesLa casa azzurra e il modernismo

L'architettura modernista ha lasciato la sua impronta su alcuni degli edifici più importanti, come la Casa Serinyana (Casa azzurra ovvero Casa Blau). Non potrete fare a meno di notarla, imponente con la facciata rivolta verso il mare e le decorazioni azzurre di ceramica invetriata. Fu costruita a partire dal 1910 da Salvador Sellés I Baró. La casa è collegata a un magazzino tramite un ponticello che richiama lo stesso stile dell’edificio principale.

Centro culturale internazionale nel 1900 

Nei primi anni del 1900 Cadaqués divenne un importante centro culturale europeo. Molti celebri artisti, come Picasso, Chagall, Garcia Lorca, Miro, Luis Bunuel e Paul Eluard, trovarono la loro particolare fonte di ispirazione in questo splendido angolo di mondo. Da ricordare il soggiorno di Walt Disney che con Dalí collaborò alla progettazione di film di animazione. Altri artisti hanno dimorato per molti anni a Cadaqués: i pittori Ramon e Antoni Pitxot, Maurice Boitel, il poeta francese Jean Aubert e qui hanno soggiornato anche Joan Miró, Marcel Duchamp, Richard Hamilton, Albert Ràfols-Casamada, Henri-François Rey e Melina Mercouri. Tuttavia, è stato Salvador Dalí che ha dato a Cadaqués fama internazionale. Qui l'artista trascorse lunghi periodi nell'infanzia, qui incontrò la compagna di una vita Gala, qui costruì la sua casa (oggi Casa museo a Port Lligat) dove ogni anno trascorse gran parte dell'estate per 50 anni. La casa nel vicino piccolo borgo di Port Lligat ospitò Dalí di ritorno da New York e qui visse in primavera ed estate fino al 1982, anno in cui Gala morì. La casa e bottega racconta al visitatore lo stile di vita di Dalì, da non perdere!

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Arte, design e cultura oggi

La vita artistica e culturale di Cadaqués è ancora oggi molto intensa. Leggi il nostro articolo sui musei e gallerie d'arte a Cadaqués. In particolare il "Museu More d'Art Grafic Europeu" ricco di disegni di grandi artisti come Dürer, Raffaello, Caravaggio, Rubens, Goya, Picasso, Matisse e altri, e il "Museu d'Art" che espone paesaggi di Cadaqués. Gli amanti del surrealismo non possono perdersi una visita al Teatro Museo Dalì a Figueres (40 km), di per sé "il più grande oggetto surrealista del mondo" e una visita al Castello di Púbol (a circa 50 km di distanza) che Dalí ha progettato per la donna che amava, Gala.

Raggiungere Cadaqués

Raggiungere Cadaqués in auto permette di godere di viste mozzafiato sul Parco Naturale di Cap de Creus, ma si può arrivare anche in treno fino a Figueres (città natale di Dalì) e poi salire su un autobus locale che in un'ora porta a Cadaques. Leggi come arrivare a Cadaqués.

Mangiare a Cadaqués, cucina locale e molte sorprese

Da provare la cucina locale, dove protagonisti sono il riso e il pesce. Famosa la paella mista con pollo, riso, frutti di mare e la paella negra con nero di seppia e pesce. E poi ancora tanti gamberi, calamari fritti, il gazpacho e insalate miste (amanida mixta).  Godetevi qualche "tapas" mentre guardate la gente passare o assaggiate la paella di marisco (riso, pesce e crostacei) a pranzo. L'essere stata meta degli hippie in passato, ha lasciato il segno e a Cadaqués trovate anche ristoranti che servono ottimi piatti vegetariani e vegani, indiani ed etnici in genere!

Dintorni di  Cadaqués

La posizione strategica di Cadaqués permette di scoprire altri luoghi nei dintorni., belle spiagge come Garvet e Els Morts, luoghi di interesse come Llançà, un vivace porto turistico, Port de la Selva, con il monastero medievale di Sant Pere de Rodes. Si tratta di un imponente edificio romanico eretto dai benedettini nel X secolo, oggi dell'Ente responsabile del Parco Naturale ospita un centro studi. Il complesso monumentale, formato dai resti del castello, dal monastero e dalla chiesa romanica, è stato completamente restaurato ed è visitabile in ogni periodo dell'anno (dal martedì alla domenica, prezzo del biglietto circa 5 euro).
 
Il Parco Naturale di Cap de Creus è un posto favoloso con rocce scolpite dal vento e calette silenziose e cristalline. La località de la Selva del Mar offre bella cittadina di case bianche meta tra l'altro di molti appassionati di windsurf. A sud di Cap de Creus si trova Roses, cittdina molto turistica con un bel lungomare; conserva i resti della sua antica cittadella (del XVI secolo) esposti in un interessante museo all'aperto; ancora Castelló d'Empuries, castello fortificato dominante un tempo su tutta la zona, dove la chiesa di Santa María (X secolo) è eccezionale, ricca e suggestiva, simbolo della potenza di un tempo. Gli amanti della natura troveranno grandi aree protette in questa parte della Costa Brava. Nel Golfo di Roses si può visitare il Parco Aiguamolls de l'Empordà, importante riserva ecologica (soprattutto per gli uccelli acquatici).

Curiosità

Cadaqués è citato anche nella storia "Tramontana" di Gabriel García Márquez. Sul promontorio di Cap de Creu soffia difatti proprio questo vento freddo, la tramontana, che affascina o fa impazzire per il fastidio, a seconda della sensibilità di ognuno. Le rocce assumono le forme più strane, il mare canta forte. Il faro locale ha fatto da set nel film del 1971 "Il faro alla fine del mondo" tratto Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Jules Verne, oggi è un hotel/ristorante.

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Indicazioni pratiche

Il lunedì vicino al parcheggio principale si tiene un mercato cittadino. In alta stagione il parcheggio è un bel problema. C'è un grande parcheggio all'ingresso del paese, piuttosto caro ma molto comodo. A seconda del periodo si può passare con la macchina sul lungo mare. Passato il paese si trovano posti auto gratuiti lungo la strada, ma bisogna essere fortunati. E' molto bello parcheggiare qui e poi tornare indietro costeggiando il mare verso il centro. Leggi anche come arrivare a Cadaqués.


E' opinione unanime di chi c'è stato che questo posto è incantevole in ogni stagione, anche in inverno o primavera, quando non ci sono troppi turisti e la bellezza infinita del mare e di certi luoghi è amplificata dal silenzio.

Dalì e Gala

Come dicevamo Dalì incontrò Gala proprio a Cadaqués nel 1929. Di lei Dalì disse: "Amo Gala più di mia madre, più di mio padre, più di Picasso e perfino più del denaro" e ancora: “Poteva essere la mia Gradiva (colei che avanza), la mia vittoria, la mia donna. Ma perché questo fosse possibile, bisognava che mi guarisse. Lei mi guarì, grazie alla potenza indomabile e insondabile del suo amore: la profondità di pensiero e la destrezza pratica di questo amore surclassarono i più ambiziosi metodi psicanalitici." Continuò per tutta la vita ad amarla e a dipingerla con un’enfasi assoluta, mettendola al centro del suo universo sentimentale e creativo. Gala non era oggettivamente bella, era una figura austera, era manipolatrice, nei tratti somatici anche arcigna, ma era piena di fascino, magnetica. Esercitava un fascino irresistibile soprattutto su uomini dotati e molto sensibili, "senza pelle" ovvero senza barriere all'esterno, pronti ad abbandonarsi, disposti a perdersi. Nonostante la debordante personalità di entrambi, il loro amore non si spezzò mai. Nel ‘68 Dalì acquistò per lei un castello a Púbol, dove venne sepolta dopo la sua morte, nel 1982. Lui restò a Púbol 2 anni dopo la sua morte a vegliare la salma imbalsamata e morì sette anni dopo, divorato dalla depressione.

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