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Detrazione
Detrazione
La legge italiana prevede che dal totale delle imposte da pagare si
possano detrarre, cioè sottrarre, delle somme. Per esempio, dall'IRPEF si
possono detrarre le somme spese per il sostentamento dei familiari a carico,
per le cure mediche etc... La detrazione si distingue dalla deduzione poiché
quest'ultima consente di sottrarre somme non direttamente dalle imposte, ma
dal reddito su cui queste si calcolano.
Ma cos'è esattamente una detrazione e come funziona? Analizziamone
origini, razio legislativa e alcuni esempi concreti.
La detrazione è un istituto tipico del diritto tributario che consente di
dedurre dall'imposta lorda specifiche tipologie e ammontari di spese o
oneri, riducendo così l'imposizione fiscale effettiva fino all'eventuale
capienza dell'imposta stessa. Funziona in modo analogo alle deduzioni dal
reddito imponibile ma con un beneficio di minore imposizione più immediato
per il contribuente. L'istituto della detrazione fiscale nacque negli
anni '30 negli USA, nel contesto del New Deal roosveltiano, con l'obiettivo
di sostenere potere d'acquisto e consumi interni mediante agevolazioni
mirate su determinate spese delle famiglie (interessi mutui, assicurazioni
vita, spese sanitarie).
Un curioso aneddoto sulle detrazioni ci porta nella Germania degli anni '50
dove per rilanciare natalità e pronatalismo, si concedevano generose
detrazioni solo per il terzo figlio in poi! Con successo pare. Un altro
aneddoto curioso sulle detrazioni riguarda gli anni '80 quando in Irlanda i
contribuenti potevano portare in detrazione anche "una pinta di Guinnes al
giorno" come consolazione per i livelli proibitivi dell'aliquota marginale!
Il tutto ovviamente entro certi limiti di spesa.
Esistono svariati regimi di detrazioni in ambito fiscale, tra cui:
- Detrazioni per lavoro dipendente;
- Detrazioni per carichi familiari;
- Detrazioni per spese sanitarie;
In Italia sono molto utilizzate le detrazioni per ristrutturazioni edilizie,
risparmio energetico, spese scolastiche e attività sportive dei figli.
Consentono di contenere il carico fiscale su voci di spesa rilevanti per le
famiglie italiane.
Uno strumento che negli anni ha assunto peso crescente nel bilanciamento
complessivo tra prelievo fiscale e politiche socio-economiche dei moderni
stati sociali.
Ecco alcuni esempi di detrazioni fiscali di particolare rilevanza nel
contesto tributario italiano:
- Detrazioni per spese di interventi di recupero edilizio e riqualificazione
energetica degli immobili: in percentuali variabili fino al 65%. Rientrano
lavori come coibentazione, sostituzione caldaie e persino la sistemazione a
verde.
- Detrazioni per spese sanitarie effettuate presso strutture pubbliche o
private accreditate come visite mediche, acquisto farmaci, prestazioni
diagnostiche, terapie fisiche: fino al 19% entro massimali definiti.
- Detrazioni per frequenza scolastica dei figli (tasse, attività para ed
extrascolastiche, mensa) o per l'iscrizione ad attività sportive di ragazzi
tra i 5 e 18 anni: pari al 19% di specifiche soglie di spesa massima.
- Detrazione di intessi passivi su mutui ipotecari per acquisto, costruzione
e ristrutturazione di immobili destinati ad abitazione principale:
percentuali detraibili e durate massime variano nel tempo.
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