LA MARSIGLIESE

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Segreti e curiosità attorno all'inno francese scritto a Strasburgo

 

Pochi sanno che la Marsigliese, l'inno della Repubblica Francese, è nato non a Marsiglia ma a Strasburgo. Infatti il 24 Aprile del 1792, Philippe-Frédéric de Dietrich, primo prefetto costituzionale di Strasburgo, offrì una cena di addio ai volontari dell'esercito del Reno. Durante una conversazione emerse la necessità di avere un canto militare degno dell'entusiasmo delle truppe. Dietrich chiese a Claude Joseph Rouget de Lisle di comporre qualcosa che meritava di essere cantato. De Lisle si mise all'opera, con carta, penna e violino. Il mattino dopo aveva finito. Aveva composto musica e parole. Ascoltate qui una versione dell'inno per la nazionale di rugby.

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La MarsiglieseIl nome dell'inno non fu quindi inizialmente la Marsigliese ma Chant de guerre pour l’armée du Rhin, ma divenne nota come Marsigliese solo in seguito, perché cantata dalle truppe di volontari provenienti da Marsiglia durante il viaggio verso Parigi, dov’erano diretti per assaltare il Palazzo delle Tuileries e porre fine alla monarchia durante la Rivoluzione Francese. Qualcuno nel tempo ha messo in dubbio ll’autenticità dell’opera perché sostiene che le melodie non furono affatto originali ma vennero copiate di sana pianta dal Tema e variazioni in do maggiore del compositore italiano Giovanni Battista Viotti, vissuto tra il Settecento e l’Ottocento e originario di Vercelli.

L’opera ha una certa somiglianza anche con il concerto per pianoforte ed orchestra n. 25 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart.

Insomma, accompagnato al piano dalla nipote di Dietrich, suonò il suo Canto di guerra per l'armato del Reno, che venne poco dopo adottato dei federati di Marsiglia, che da loro prese il nome in Marsigliese.

Il nuovo inno fu messo al bando, dopo la definitiva caduta di Napoleone dopo la Battaglia di Waterloo, da Luigi XVIII nel 1815 durante la restaurazione borbonica e di nuovo da Napoleone III nel 1830; quest'ultimo affermava, dopo avere restaurato l'impero, che il carattere rivoluzionario dell'inno, era pericoloso per la nazione francese alla luce degli omicidi e dei tentativi di assassinio che si che si susseguivano in quegli anni in tutta Europa a opere degli anarchici e rivoluzionari vari. Ricordiamo a questo proposito in tentato assassinio proprio ai danni di Napoleone III ad opera dell'Italiano Felice Orsini (che causò comunque 12 morti).

Fu solo nel 1879 che la Marsigliese divenne definitivamente l'inno nazionale francese. Qui di seguito la il testo dell'inno francese e la traduzione in italiano a lato.

Allons enfants de la Patrie
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L'étendard sanglant est levé (bis)
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces feroces soldats?
Ils viennent jusque dans vos bras
Égorger nos fils, nos compagnes!
Aux armes, citoyens,
Formez vos bataillons,
Marchons, marchons! (Marchez, marchez !)
Qu'un sang impur
Abreuve nos silons!
Que veut cette horde d'esclaves,
De traîtres, de rois conjurés?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés? (bis)
Français, pour nous, ah! Quel outrage
Quels transports il doit exciter!
C'est nous qu'on ose méditer
De rendre à l'antique esclavage!
Aux armes, citoyens,...
Quoi! Des cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers!
Quoi! Ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers! (bis)
Grand Dieu! Par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées!
Aux armes, citoyens...
Tremblez, tyrans et vous perfides
L'opprobre de tous les partis,
Tremblez! Vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix! (bis)
Tout est soldat pour vous combattre,
S'ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre!
Aux armes, citoyens...,
Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups!
Épargnez ces tristes victimes,
À regret s'armant contre nous. (bis)
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère!
Aux armes, citoyens,...
Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs! (bis)
Sous nos drapeaux que la victoire
Accoure à tes mâles accents,
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire!
Aux armes, citoyens,...
(Couplet des enfants)
Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n'y seront plus,
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus (bis)
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre.
Aux armes, citoyens...

Avanti, figli della Patria
Il giorno della gloria è arrivato!
Contro di noi della tirannia
La bandiera insanguinata si è innalzata (bis)
Sentite nelle campagne
Muggire questi feroci soldati?
Essi arrivano fino alle vostre braccia
Per sgozzare i vostri figli, le vostre compagne!
Alle armi, cittadini
Formate i vostri battaglioni
Marciamo, marciamo! (Marciate, marciate!)
Che un sangue impuro
Bagni i nostri solchi!
Che vuole quest'orda di schiavi,
Di traditori, di re congiurati?
Per chi questi ignobili ostacoli,
Questi ferri da tanto tempo preparati? (bis)
francesi, per noi, ah! Che oltraggio
Che fervori deve suscitare!
È noi che si osa pensare
Di restituire all'antica schiavitù!
Alle armi, cittadini,...
Cosa! Delle coorti straniere
Porterebbero la legge nei nostri focolari!
Cosa! Queste falangi mercenarie
Atterrirebbero i nostri fieri guerrieri! (bis)
Gran Dio! Con le mani incatenate
Le nostre fronti sotto il giogo si piegherebbero
Dei vili despoti diventerebbero
I padroni dei nostri destini!
Alle armi, cittadini...
Tremate, tiranni e voi perfidi
L'obrobrio di tutti,
Tremate! I vostri progetti parricidi
Stanno andando a ricevere i loro premi! (bis)
Ognuno è soldato per combattervi,
Se muoiono, i nostri giovani eroi,
La terra ne produrrà dei nuovi,
Contro di voi tutti pronti a battersi!
Alle armi, cittadini...,
francesi, da guerrieri magnanimi,
Vibrate o trattenete i vostri colpi!
Risparmiate quelle tristi vittime,
Che controvoglia si armano contro di noi (bis)
Ma quei despoti sanguinari,
Ma quei complici di Bouillé
Tutte quelle tigri che, senza pietà,
Lacerano il seno della loro madre!
Alle armi, cittadini,...
Amore sacro della Patria,
Conduci, sostieni le nostre braccia vendicatrici
Libertà, Libertà cara,
Combatti con i tuoi difensori! (bis)
Sotto le nostre bandiere che la vittoria
Accorra ai tuoi maschili richiami,
Che i tuoi nemici spiranti
Vedano il tuo trionfo e la nostra gloria!
Alle armi, cittadini,...
(Versi dei bambini)
Noi entreremo nella carriera
Quando i nostri antenati non ci saranno più,
Noi ritroveremo le loro ceneri
E la traccia delle loro virtù (bis)
Molto meno gelosi di loro sopravvivere
Che di dividere la loro bara,
Noi avremo il sublime orgoglio
Di vendicarli o di seguirli.
Alle armi, cittadini...

 

 

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