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Mercati di Palermo
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Da sempre, la città di Palermo è considerata
la patria dei mercati rionali di più antica tradizione. Quelli di questa
città, così ricca d’arte e storia, diventano il luogo ideale per immergersi
nel passato e nelle tradizioni più antiche di una cultura millenaria, che a
sua volta deriva dall’unione di molteplici culture diverse, da quella
arabo-bizantina a quella normanna, sveva, spagnola, italiana. I mercati di
Palermo sono un impagabile combinazione di colori e profumi ed emanano una
magia elettrizzante. |
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Ad essi ci si arriva passando attraverso antichi porte,
un tempo punto d’accesso e di difesa della città, tra quartieri pieni di
folclore popolare, palazzi decadenti e chiese ricche d’arte ma anche di
mistero, memoria di un tempo ancora vivo nell’animo dei palermitani. Tra
quelli presenti, i tre mercati più importanti e storici della città sono
la Vucciria, il Capo, e quello più antico e conosciuto,
Ballarò, nel cuore della città.
Mercato di Ballarò -
Palermo
Per capire il calore e l’atmosfera che si
respira a Palermo è obbligatorio una visita al mercato di Ballarò.
Dei tre mercati rionali della città, questo è forse quello più conosciuto,
più vivace e più frequentato: strade ricche di colori e sapori, con
bancarelle stracolme di mercanzie, aromi speziati, e frutta e verdura
disposta in modo scenico, quasi a formare un arcobaleno dalle mille
tonalità. Anche il richiamo dei venditori, per attirare i potenziali
acquirenti, segue il ritmo del folclore più caratteristico e sembra quasi
d’essere ‘souk’ nordafricano.
Ricco di tradizioni millenarie, il mercato
di Ballarò è uno dei più antichi mercati di Palermo. Un luogo dove si
percepisce ancora la presenza araba in Sicilia. Gli Arabi, appunto,
occuparono la Sicilia nell’anno 827 d.C., resero islamica l’isola e la
divisero in tre valli: Val Demone, Val di Noto e Val di
Mazara. Occuparono Palermo nell’anno 831 d.C. chiamandola Balarm
e facendone la capitale dell’Emirato arabo. Situato nel quartiere
dell’Albergheria, vicino alla stazione centrale,
il mercato di Ballarò si estende attualmente da Piazza Casa Professa
ai bastioni di corso Tukory, verso Porta Sant'Agata. Il nome ‘Ballarò’,
si pensa derivi dall’antico villaggio di Bahlara, luogo di
provenienza dei mercanti arabi diretti in Sicilia. Altra origine del nome
potrebbe essere quella legata ad un’antica famiglia del posto, i Ballarò, ai
quali veniva corrisposta una commissione sulle vendite dei prodotti del
mercato per conto del re di Spagna, Ferdinando d’Aragona.
Tra venditori veraci,
colori, profumi e mille sapori, questa
zona della città si presta anche ad essere abbellita dalla street art,
con tanti artisti di strada che negli ultimi anni hanno accolto l’invito di
poter dare il loro contributo artistico e sociale all’intero quartiere.
Nel corso del tempo, al tradizionale commercio di prodotti
ortofrutticoli, si sono aggiunti altri generi, quali carne, tessuti,
calzature, vestiario, prodotti d’uso domestico e leccornie pronte da
mangiare, dolci e salate, della tradizione siciliana, dando vita
all’inarrestabili moda dello ‘street food’.
Consigliamo di farci un salto la
domenica nel primo mattino, per vedere la zona trasformarsi in un enorme
esposizione di oggetti usati e vintage di ogni genere e tipo: da televisori,
a giradischi antichi, mobili, quadri, abbigliamento e pezzi di antiquariato.
Se si arriva presto si possono fare veri affari: negoziare fino alla nausea
è però necessario…
Indirizzo
Mercato di Ballarò
Da via Scarparelli, lungo via Ballarò, via
Dalmazio Birago, fino a corso Turkory
90134 Palermo
Apertura
Dal lunedì al sabato mattina e pomeriggio
fino alle 20.00, la domenica fino alle 15.00
Ingresso
Ingresso libero
Mercato del Capo
Situato
nel quartiere "Capo",
l’antico Seralcadio, dall’arabo sari-al-qadi, rione del Kadì.
Quartiere popolarissimo che si formò in età musulmana, oltre il corso
del Papireto (uno di primi torrenti a venire interrati), era frequentato
da pirati e commercianti di schiavi, gli Schiavoni. Questo mercato è
costituito da una fitta rete di piccole stradine, vicoli e viuzze, a cui si
accede principalmente dalla Porta Carini che, lungo l’omonima
via, introduce alla piazza Capo, diramandosi tra la via
Cappuccinelle e la via Beati Paoli.
Nel mercato del Capo si vendono soprattutto
generi alimentari. In tanti affermano che sia il mercato del pesce per
eccellenza, ma passeggiando tra le bancarelle si possono gustare anche tante
altre prelibatezze, specialità culinarie siciliane e non, come panelle e
crocché, pane con la milza, frittole, arancine, pesce e carne arrostita,
verdure fritte e in pastella. Si trovano anche frutta "da passeggio" e
spremute fresche. Il mercato del Capo costituisce uno dei tre mercati
storici più importanti della città di Palermo, assieme alla Vucciria
e al mercato di Ballarò, anche se resta meno centralizzato rispetto a
quest’ultimi.
Indirizzo
Via Cappuccinelle, 90138
Palermo PA
Apertura
Dal lunedì al sabato mattina e pomeriggio
fino alle 20.00, la domenica fino alle 13.00
Ingresso
Ingresso libero
La Vucciria
Vucciria è uno dei maggiori tre mercati
rionali di Palermo, situato nel quartiere della Loggia, centro storico, in
una piccola zona compresa tra Via Roma, Piazza San Domenico Caracciolo, Via
Cala e Corso Vittorio Emanuele. Il nome Vucciria trae origine dal
francese "bucherie", che notoriamente è il luogo di macellazione e
vendita delle carni. Non è chiaro se tale nome sia stato imposto in epoca
medievale o durante la dominazione angioina, periodi nei quali la lingua "franca" si parlava presso la corte reale e gli ambienti militari e
commerciali della Sicilia.
Già in epoca medievale la "Bucciria" (come veniva anticamente chiamato) era
un crocevia di mercanti e mercanzie, un florido centro di affari, ricco di
pregiate merci straniere, esposte nei banchi delle "logge", per i numerosi compratori.
Diverrà, poi in seguito, un vero e proprio mercato in cui trovare di
tutto: dalla carne alla frutta, dalla verdura al pesce; tra i suoi banchi,
infatti, si ha una vasta scelta fra tonni, gamberi, polipi, seppie,
scorfani, orate e calamari e quant’altro. Non mancano inoltre le erbe
aromatiche e le spezie che servono nella preparazione di piatti tipici
dell’isola: dall’origano selvatico alla menta, dal timo siciliano alla
salvia, poi lo zenzero, la curcuma, il sesamo siciliano, i famosi capperi
siciliani, il peperoncino rosso…
Al mercato Vucciria è stato dedicato, nel
1974, un quadro di Renato Guttuso, che tutt’oggi è possibile ammirare
al Palazzo Steri.
Indirizzo
Via dei Frangiai, 50, 90133 Palermo PA
Apertura
Tutti i giorni mattina e pomeriggio fino
alle 20.00
Ingresso
Ingresso libero
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