OSSERVATORIO ERASMUS

Osservatorio Erasmus

 

I tassi di crescita degli studenti Erasmus sono alti: nel 2008-2009 quasi 200 mila studenti universitari italiani sono andati all'estero per una borsa di studio dell'Unione europea. In percentuali, +8,7% rispetto all'anno precedente. In Europa dal 1987, anno d'istituzione del programma, sono partiti oltre 2 milioni di ragazzi per progetti di mobilità.


Gli studenti italiani si spostano di meno da quando la riforma universitaria ha previsto il 3 + 2 rispetto alla tradizionale laurea quinquennale. Meno anni di corso, si traducono difatti in minore propensione a studiare all'estero. In generale comunque la percentuale dei partecipanti ai progetti europei nel complesso arriva al 18%. Entro il 2020 questa percentuale dovrebbe salire al 20%, come fissato dal Consiglio dei ministri europeo. L'Italia come paese ospitante di studenti Erasmus stranieri non è messa bene anche a causa dei corsi solo in lingua italiana e delle difficoltà organizzative delle strutture universitarie ad accogliere gli studenti stranieri.

 

Per gli studenti italiani in Erasmus restano da superare anche i problemi del riconoscimento degli esami sostenuti all'estero e dei soldi che arrivano quando oramai altro non sono che un rimborso spese. Di ricevere il finanziamento prima di partire e non sborsare personalmente non se ne parla nemmeno. Gli studenti dicono che chi non ha soldi da anticipare, l'Erasmus se lo scorda. Alla faccia del diritto allo studio.


Spagna, Francia e Germania sono le destinazioni più richieste e allo stesso tempo i paesi che mandano all'estero il maggior numero di studenti (40% del totale). Dal 2007 il progetto è stato esteso anche ai tirocini presso aziende o organizzazioni straniere. Si chiama Erasmus Placement ed è un programma per la mobilità lavorativa all'estero degli studenti universitari. Lo studente lavora presso società, enti di ricerca, centri di formazione. 

Prima della partenza ogni studente Erasmus deve essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) sottoscritto dal beneficiario, dall'Istituto di istruzione superiore di appartenenza e dall'organismo di accoglienza. Il periodo del tirocinio deve essere coperto da un contratto di tirocinio sottoscritto dal beneficiario e dall'Istituto di istruzione superiore o consorzio di partenza.

Ultimo aggiornamento novembre 2010

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