Palazzo Arcivescovile e Museo Diocesano a Palermo

Palazzo Arcivescovile e Museo Diocesano a Palermo

Nel Palazzo arcivescovile, situato accanto alla Cattedrale di Palermo, ha sede il Museo Diocesano, un luogo importante per la storia e la cultura della città. Al suo interno sono presenti opere d’arte d’interesse storico e artistico, provenienti da diverse chiese, anche quelle distrutte in azioni belliche nella Seconda guerra mondiale. Il palazzo è riconoscibile per la sua imponente struttura e per essere ‘ancorato’ alla cattedrale dai due arcoponti di via Bonello.

Sono inoltre distinguibili una serie di elementi architettonici derivanti da differenti epoche storiche, dall’epoca aragonese, con elementi gotico-fiammeggianti o gotico-catalani, allo stile rinascimentale, e fino a quello neogotico e contemporaneo.

Museo Diocesano a PalermoL'edificio venne costruito originariamente nel XV secolo, al posto di un'antica struttura presente nel lato opposto e costruita nel periodo normanno per ospitare l’arcivescovado, oltre che servire da dimora dell'arcivescovo Gualtiero Offamilio, a cui si deve la costruzione della stessa cattedrale. Il nuovo palazzo arcivescovile venne commissionato dall'arcivescovo Simone Beccadelli, che scelse come luogo della nuova struttura il lato occidentale della chiesa. La nuova arcidiocesi si trasferì nel nuovo palazzo nel 1460, come documentato un secolo dopo dalle cronache dello storico Fazzello, in "De rebus siculis, Panormi 1558").

Nel portale gotico – catalano cattura l’attenzione lo stemma del fondatore, adorno delle armi della famiglia Beccadelli di Bologna, e soprattutto un’elsa di spada conficcata sulla parete a circa tre metri da terra, sul lato destro dello stesso portone. La leggenda popolare racconta essere legata ad un crimine eseguito il 10 novembre 1160, eseguito da parte di Matteo Bonello, signore di Caccamo, ai danni di Maione di Bari, ammiraglio di re Guglielmo I detto il malo (il cattivo), regnante in Sicilia dal 1154 al 1160.  Leggenda o verità poco è dato sapere, di certo tale ‘arnese’ da secoli attira numerosi i visitatori curiosi di conoscerne il mistero.

Interni museo Diocesano a PalermoAll'interno del Palazzo si ammirano gli affreschi della prima metà del Settecento di Guglielmo Borremans, artista fiammingo, e le pitture realizzate dalla bottega di Gaspare Fumagalli, che vanno a coprire le volte e le pareti del palazzo; successivamente vennero realizzate le decorazioni nei cosiddetti saloni verde, giallo e azzurro.

Nel palazzo ha sede il Museo Diocesano di Palermo, che ospita importanti collezioni pittoriche, scultoree e decorative, in un arco di tempo che copre oltre sette secoli di storia. Il museo fu commissionato nel primo Novecento dal cardinale arcivescovo Alessandro Lualdi, secondo quando disposto dalla Santa Sede, e realizzato nel 1927. Venne successivamente ampliato dal Cardinale arcivescovo Ernesto Ruffini e più tardi dall’arcivescovo Salvatore Pappalardo.

Nel suo interno, troviamo in particolare da ammirare la sala 2 con opere di età normanna; la sala 4 con i resti di antiche mura puniche; la sala 7 con la pietra tombale di un antico cavaliere e le antiche statue provenienti dalla cattedrale e dalla cappella di Santa Cristina, andata distrutta; la sala 9 con la collezione di bellissime maioliche; la sala 10 con il dipinto raffigurante Santa Rosalia di Vincenzo La Barbera; la sala 11 con le opere pittoriche di Mario di Laurito; la sala 13 con la grande pala di Vito D’Anna, raffigurante l’Incoronazione di Santa Rosalia. Sono inoltre presenti altre notevoli opere d’arte, inclusi i dipinti di Pietro Novelli, e gli stucchi di Giacomo Serpotta, opere quali quelle raffiguranti Santa Cecilia del Barbalonga e la Palermo liberata dalla peste di Simone De Wobreck.

 

Palazzo Arcivescovile e Museo diocesano di Palermo

Via Matteo Bonello 2

contatti: 091 6077303- 215

 

 

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