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Pinacoteca Stuard a Parma
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Tra i musei significativi di
Parma, ma talvolta trascurati dal visitatore,
dobbiamo ricordare la Pinacoteca Stuard (via Cavestro, n. 14), con
una raccolta di opere davvero importante. La Pinacoteca Stuard è
Ospitata dal 2002 in un'ala dell'antico Monastero Benedettino
di San Paolo (lo stesso dove si trova
Camera di San
Paolo a Parma e con affreschi di Araldi e Correggio, di cui
abbiamo già parlato) si è formata grazie a lascito effettuato
alla Congregazione dei frati di San Filippo Neri, che ne
è ancora oggi proprietaria.
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Venne istituita grazie alle opere lasciate in eredità da Giuseppe Stuard
(1791-1834), possidente fondiario e amministratore della congregazione, al
momento della morte.
 Nella
pinacoteca parmense troviamo dipinti, cimeli, arazzi e testimonianze che
documentano la storia della città di Parma e della famiglia Stuard, assieme
a reperti archeologici medievali rinvenuti durante i lavori di restauro
dell'edificio. La collezione di altissima qualità si compone di circa
trecento opere pittoriche e grafiche disposte in 22 sale. Molto
significativa è in particolare l'arte toscana dei secoli XIV e XV: vi sono
rappresentati infatti artisti come Bernardo Daddi, Bicci di
Lorenzo, Paolo di Giovanni Fei, Nicolò di Tommaso e
Pietro di Giovanni d'Ambrogio. Una tavoletta raffigurante Cristo
portacroce è attribuita all'ambito di Paolo Uccello.
Oltre
a queste sono presenti opere di artisti quali Giovanni Lanfranco,
Jacopo Palma il Giovane, Guido Reni,
Guercino,
Bartolomeo Schedoni, Sebastiano Ricci
ed altri, dal XVI al XX secolo. Tra le opere si segnala un disegno a penna
raffigurante un levriero, forse eseguito dal Parmigianino per
Fontanellato. Tra gli artisti stranieri figurano presenti con le loro opere
si segnalano Brueghel, Zurbaran, Zoffany. Successive
all'istituzione del museo le acquisizioni di due nature morte del Grechetto,
un paesaggio di Bernardo Bellotto, un Ecce Homo di Guercino,
una Vergine di Schedoni nonché la sezione ottocentesca con
quadri di Carmignani, Pasini, Affanni, Baratta,
Ximenes e De Stroebel.
La prima sala della pinacoteca si apre sul sacello di San Paolo (fine
VI secolo.), la struttura più antica del vicino complesso monastico. La
cella, ex torre difensiva, poi campanaria, è coperta da una cupola
emisferica. Il museo comprende anche un ambiente dove sono esposti reperti
archeologici pre-medievali e medievali rinvenuti durante i lavori di
restauro dell'edificio.
Pinacoteca Stuard
Borgo del Parmigianino, 2, 43121 Parma
Telefono: 0521 508184
Orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10–17:30
sabato e domenica 10:30–18:30
martedì chiuso
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