ROTHENBURG

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Rothenburg ob der Tauber è una piccola cittadina della Baviera, in Germania, situata lungo la Strada Romantica e pressoché immutata nel tempo. La si incontra quasi all'improvviso, tra la folta vegetazione delle colline della Franconia tedesca. Dapprima il colore rosso delle sue case e poi le inconfondibili torri e le porte medievali. Il suo nome, spesso abbreviato in solo Rothenburg (fortezza rossa), deriva dalla sua posizione: ob der Tauber (sul Tauber, il fiume).

 

Natura e storia sono un tutt'uno incontaminato e per questo Rothenburg non poteva non diventare una delledestinazioni turistiche più rinomate della Germania, simbolo più in vista della tradizione romantica tedesca. Al sud del Paese si snoda un affascinante percorso, che attraversa tutta la regione bavarese e include parte del Baden-Württember, terminando ai piedi delle Alpi. Sono stati tanti gli artisti che hanno preso ispirazione da queste suggestioni urbane immerse in una natura ricca. Provate apercorrerla in autunno la strada romantica, per accogliere il fascino medievale dai tipici colori caldi, accompagnati da unitinerario storico ed eno-gastronomico di grande rispetto. A Rothenburg si alzano 42 porte, antichi ingressi della città medievale. Ed è questa è la città più caratteristica della strada romantica, meta preferita di turisti, che rimanda ai racconti delle saghe cavalleresche. Molti conoscono questi territori per il Natale di Rothenburg, è in effetti qui sembra che l'Avvento ci sia tutto l'anno, grazie anche a caratteristici negozi (di cui parliamo più avanti).

Dalla storia Rothenburg arriva fino a noi con le mura tra le meglio conservate d'Europa. Provate a percorrerle per intero, come in altre poche città murate, per ammirare la splendida vista nella valle del fiume Tauber. Insieme alle località a lei più vicine, Dinkelsbühl e Nördlingen, a sud, le mura di Rothenburg sono tra i pochi, e unici, esempi rimasti in Germania. Splendidi edifici, strade e vicoli, hanno portato la città a diventare una delle località più popolari della Baviera, e in particolare di questa parte di territorio chiamato Franconia. Un luogo perfetto per rilassarsi, tra vicoli tortuosi e tesori artistici custoditi al suo interno.

Rothenburg ob der Tauber è una delle più antiche città della Germania , situata lungo la cosiddetta strada romantica tedesca (Romantische Straße). Nonostante l'area fosse stata abitata già in tempi preistorici, la storia di Rothenburg nasce intorno al X secolo con la costruzione di un castello sopra il fiume Tauber, da cui il nome, edificato dai conti Comburg-Rothenburg. Alcuni documenti dell'epoca informano che in dotazione della famiglia vi furono anche il Convento di Komburg e il Monastero di Neumünster in Würzburg. Qualche tempo dopo i territori passarono alla corona, nel 1142 sotto Corrado III, primo della dinastia von Hohenstaufen. Fu in questo stesso periodo che venne costruito il castello che diede il nome alla città, il 'Rote Burg', la fortezza rossa, allora (1167) riferita come 'castrum imperiale'. La città si sviluppò nel XII secolo, le furono concessi i diritti imperiali (successivamente divenne libera città imperiale, nel 1274), venne costruita la prima cinta muraria, ampliate le fortificazioni, affermato il centro degli affari nella piazza del mercato e con il progredire del culto religioso venne decisa l'edificazione della chiesa di St Jakob. Si svilupparono inoltre alcuni quartieri appartenenti agli ordini cavallereschi, di cui i cavalieri di San Giovanni della Croce, anche noti ufficialmente come cavalieri del baliaggio di Brandeburgo (in tedesco "der Johanniterorden"), e altri cavalieri dell'ordine tedesco; vi fu inoltre l'edificazione di due monasteri.

Nel XIII secolo si testimonia la presenza della prima comunità ebraica di Rothenburg. Il rabbino Meir Ben Baruch, giurista e noto in tutta Europa, ebbe i natali a Rothenbur, nel Duecento; era antenato della dinastia dei von Rothbergs (ovon Rothenberg), una delle famiglie aristocratiche della Germania dell'Ottocento. Nel XV secolo, Rothenburg divenne una dellecittà più grandi del Sacro Romano Impero. Fu in questo periodo che la località crebbe velocemente oltre le mura fortificate: vennero acquisiti nuovi terreni e diritti e le ampie tenute urbanizzate, tanto che il territorio poté espandersi per ben oltre i 400 km². Fu un'epoca di incontrastato potere per Rothenburg, grazie anche alla sapiente gestione municipale del suo primo cittadino, Heirch Toppler. Intorno alla metà del Cinquecento, la città fu coinvolta in diversi conflitti politici delle classi di potere, ciò nonostante Rothenburg riuscì a sopravvivere sia ai contrasti interni con la guerra dei contadini, sia a quelli esterni con la guerra dei Trent'Anni. In effetti, all'inizio dell'era moderna, gli eventi verificatisi cambiarono la vita pubblica e la struttura giuridica, nonché sociale e religiosa della città: l'influentecomunità ebraica fu cacciata nel 1521; mentre nel 1544 la città abbracciava la Riforma protestante di Martin Lutero). Nel XIX la città divenne prima parte della Baviera e quindi delle terre controllate da Napoleone, perdendo parte dei suoi territori nel 1810 a favore del Württemberg.

Mc Cloy - RothermburgOggi Rothenburg rimane una delle città meglio conservate della Germania, anche grazie al fatto d'essere stata quasi del tutto risparmiata dai bombardamenti alleati durante la Seconda guerra mondiale (non fosse per le ultime settimane del conflitto), lasciando ampiamente intatto il nucleo interno del centro storico. E qui, è utile soffermare l'attenzione sul destino, particolare, che toccò a Rothenburg: la città ebbe non più di qualche centinaio di case e 610 metri di mura distrutte anche grazie a John Jay McCloy, un alto ufficiale americano, che conoscendo la bellezza di Rothenburg ordinò che venisse risparmiata da ulteriore distruzione.

Le atmosfere di Rothenburg sono magiche. Aleggiano in un misto tra favola e storia vissuta, tra antichi racconti e incanti passati. Già amata nel pieno dell'epoca romantica tedesca, quando artisti, scrittori e accademici ne decantavano le atmosfere e la nostalgica architettura della 'antica Germania', Rothenburg continua ad essere meta preferita di tanti viaggiatori. Le stesse fortificazioni hanno preservato la città dalle insidie del tempo e della storia. Intatte le sue mura, oltre 3 km quasi completamente percorribili a piedi.

Da dove incominciare la visita? Probabilmente dall'antica Marktplatz e dalle laterali Schmiedgasse (la principalevia dello shopping di Rothenburg) e Plönlein, che si caratterizza per quel bell'edificio color ocra in graticcio e la fontana, oggi simbolo più importante della città. Plönlein è probabilmente lo scorcio più fotografato di Rothenburg: una 'piccola piazza' circondata da edifici in graticcio, la piccola fontana e due torri, Kobolzeller e Siebers, le cui porte un tempo davano accesso alla città (la prima permetteva l'entrata dalla valle del fiume Tauber, la seconda dalla parte meridionale del territorio) e antiche case.

La Marktplatz, oggi come un tempo, continua ad essere il cuore pulsante di Rothenburg. La troviamo circondata da diversi edifici storici dalla caratteristica architettura. Il Rathaus di Rothenburg, l'antico municipio, è uno di questi. Lo si distingue per quella sua doppia architettura, una gotica (sul retro) del XIII e XIV secolo, ed una rinascimentale (facciata anteriore), del XV secolo e opera diLeonhard Weidmann. Oggi, i gradini del municipio diventano il luogo preferito dei giovani del posto e dei turisti, che amano popolarli per alcuni momenti di tranquillo riposo. Non si manchi l'esperienza, anche per godere della vista verso lo splendore degli antichi edifici che circondano la piazza; uno in particolare attira l'attenzione: è il Ratstrinkstube, l'antica taverna del consiglio cittadino, del 1446, con al centro non uno ma più orologi, che battono le ore fino alla sera. Il primo fu installato nel 1683. Dal 1910 le due finestre ai lati dell'orologio si aprono ogni ora a rappresentare alcune scene chiave della leggenda del Meistertrunk, originaria al periodo della Guerra dei Trent'Anni e al conflitto tra cattolici e protestanti e che racconta di come l'allora Rothenburg, di fede protestante, riusci ad espugnare l'arrivo di 60.000 soldati con la semplice offerta di un enorme boccale di vino. Fu così che l'assedio della città si risolse con una semplice sfida tra il generale cattolico Tilly e il sindaco della città, il quale riuscì a bere tutto il vino del boccale in un solo sorso, salvando ? racconta la leggenda ? la città dall'assedio e i suoi funzionari dalla condanna a morte. Oggi questo stesso edificio ospita l'ufficio turistico della città.

Uno sguardo alla cinta muraria di Rothenburg. Circonda la città, dando al nucleo antico, quasi l'apparenza di un cortile all'interno di un castello. Quella odierna venne costruita nel Trecento e, come sopra menzionato, fu parzialmente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, e quindi restaurata grazie alle donazioni arrivate da tutto il mondo, come ricordano le targhe visibili alle pareti della mura. Oltre 3 km di lunghezza, di cui parte coperta, con numerose torri e antiche porte d'accesso.

Alcuni di voi potrebbero arrivare nel nucleo più antico della città dalla Rödertor, il bastione del XVII secolo, che si riversa dalle mura medievali verso la omonima Rödergasse. Qui, la visita obbligata è verso il Marksturm, parte superstite delle mura più antiche, che a sua volta porta alla Marktplats. Da questa stessa piazza, poco oltre a nord, è anche raggiungibile con una piacevole passeggiata lungo le mura (nella parte che si accosta alla Klingenschütt),la chiesa di San Giacomo (St Jakob kirche), di credo luterano e costruita nel XIV secolo. I fedeli la conoscono per essere parte del pellegrinaggio del Cammino di Santiago , che da qui arriva fino aSantiago de Compostela, in Spagna; in particolare, la struttura si ammira per la sua bella architettura, e per la famosa pala d'altare in legno (Altare del Sacro Sangue), intagliata nel '500 da Tilman Riemenschneider, tra i più celebri artisti dell'epoca tardogotica e rinascimentale (sue alcune delle opere più belle concentrate in questa parte di Germania, tra cui la famosaTomba di Enrico II e Santa Cunegonda nelDuomo di Bamberga, alcune altre opere conservate a Rothenburg e diverse custodite nella città natale, Würzburg). Nella chiesa si ammirano altre opere d'arte scultorea, quali l'altare dei 12 apostoli di Friedrich Herlin e un altro altare di Tilman Riemenschneider.

Si prosegua nuovamente verso il lato delle mura e la Klingentor, alla quale si accosta lachiesa fortificata di St Wolfgang, edificata ad un secolo di distanza l'una dall'altra (nel Trecento la prima, nel Quattrocento la seconda). Poco oltre è presente la torre del castello (la Burg Tor), che si riversa nel parco del castello, e cioè nello stesso luogo che un tempo costituiva le fondamenta del più antico castello costruito a Rothenburg, oggi anche ottimo posto per ammirare il panorama sull'intera valle. Qui s'incontra la cappella di St Blasius e poco oltre la chiesa dei francescani di Rothenburg, la più antica della città (1285), nel cui interno è custodito l'altare di San Francesco, sempre di Tilman Riemenschneider. Da qui è facile arrivare nuovamente alla Marktplats attraverso la Herrngassee la Obere Schmiedgasse: queste due strade si apprezzano per i piccoli negozi specializzati, alcuni ristoranti e un angolo particolarmente pittoresco, la Untere Schmiedgasse, la parte inferiore del Obere Schmiedgasse, che a sua volta si riversa nella Ploenlein, con la torre Sieberturm a sinistra. Ed è proprio la Sieberturm che divide la Obere dalla Untere Schmiedgasse, passando lungo alcuni degli edifici storici della città. Lo avevamo lasciato all'inizio della nostra esplorazione, per riprenderlo adesso, l'edificio rinascimentale Baumeisterhaus, al civico 3, che si apprezza in particolare per le statue che adornano la facciata superiore. In pochi passi si raggiunge il museo medievale del crimine (Kriminalmuseum), magari non adatto ai più piccoli. Non è l'unico museo della città, la Herrngasse ospita infatti il Museo Teddy Bear (sicuramente più adatto ai bambini del precedente) e ilnegozio di Natale di Kaethe Wohlfahrt (con all'interno un vero e proprio museo di giocatoli natalizi del XVII, XVIII e XIX secolo) per il quale Rothenburg viene spesso riferita come la città dove il Natale rimane tutto l'anno. IlReichsstadtmuseum (il museo imperiale di Rothenburg) è un altro, raggiungibile attraverso la cinta muraria, arrivando alla Galgentor e passando oltre la Weisser Turm (la torre bianca); in questo museo che troviamo situato in un antico convento, viene raccontata tutta la storia della città, la stessa che si percorre lungo le antiche strade acciottolate e lo splendido panorama di questa parte di Germania, fatta di suggestioni e romantiche realtà.

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