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Tarsu
Tarsu
La
TARSU (Tassa per lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani) era una tassa
comunale, oggi abrogata, che doveva essere versata per finanziare i costi
del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a livello municipale.
La Tarsu nacque nel 1978 in sostituzione precedenti imposte sui rifiuti
adottate a livello locale. Aveva come presupposto il principio "chi inquina
paga", ma era commisurata non alla reale produzione individuale di rifiuti
bensì per l’80% alle dimensioni abitative e per il 20% al reddito.
Un importante aneddoto storico riguarda l’invenzione dell’ispettore TARSU,
personaggio fantastico ideato dal disegnatore Bruno Bozzetto in alcuni corti
animati d’autore degli anni ’90. Con sguardo indagatore studiava ogni bidone
per scoprire gli utenti che non effettuavano adeguatamente la raccolta
differenziata.
Esistevano alcune distinzioni principali nelle categorie TARSU:
- Tassa uso abitativo: pagata dalle famiglie residenti
- Tassa uso non abitativo: per le attività commerciali e di servizio
- Tassa giornaliera: calcolata sui rifiuti dei turisti nelle strutture
ricettive
Dopo alcune problematiche sull'iniquità distributiva e il mancato
allineamento al reale quantitativo di rifiuti prodotto, nel 2013 la TARSU è
stata sostituita dalla TARES prima e dalla TARI poi, con una diversa base
imponibile, più legata a effettivi volumi e tipologie di rifiuti.
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