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Usucapione
Usucapione
L'Usucapione in base all'articolo 1159 del codice
civile è un modo di acquisto della proprietà, o di altro diritto
reale, per effetto del possesso continuato di un bene protratto per il tempo
previsto dalla legge. In parole semplici, consente di diventare proprietari
di un bene immobile in virtù del semplice utilizzo e possesso continuato per
un periodo di tempo determinato dalla legge.
L'usucapione dei beni immobili si compie dopo venti
anni, ridotti a dieci nel caso di bene acquistato in buona fede da chi
non è proprietario, in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la
proprietà e che sia stato debitamente trascritto. L'usucapione dei beni
mobili e dei beni mobili registrati si compie in dieci anni, venti se
il possessore è in mala fede. Il periodo è ridotto a 10 anni per l'usucapione
abbreviato (art. 1159 c.c.).
L'istituto ha origini antichissime, già contemplato nel diritto romano come
forma di acquisto della proprietà legata al concetto di "possesso vale
titolo". L'usucapione viene poi regolamentata nel Codice Civile del 1865
all'art. 2105 e successivamente modificata nel 1942 con la formulazione
attuale.
Tra le curiosità e gli aneddoti, un caso recente riguarda una villa sul lago
di Como acquistata per usucapione da una coppia che ne aveva goduto
l'utilizzo per oltre 20 anni, nonostante fosse ancora intestata ai
precedenti proprietari emigrati in Francia.
Esistono varie tipologie di usucapione disciplinate dalla legge:
- Usucapione ordinaria: serve il possesso continuato per 20 anni
- Usucapione abbreviata: richiede 10-15 anni se sussistono altre
condizioni
- Usucapione speciale: per beni immobili abbandonati, 5 anni di
possesso
L'usucapione è uno strumento che serve a stabilizzare situazioni di fatto
oramai consolidate nel tempo e poco contestate dalla controparte. Tuttavia
sono previste tutele per evitare eventuali abusi da parte di possessori
indebiti. Ad esempio l'usufrutto non può trasformarsi in usucapione e far
perdere il diritto reale all'effettivo proprietario.
Nonostante alcune ambiguità, il concetto di usucapione continua ad essere
centrale come forma di acquisto della proprietà immobiliare legata
all'effettività e alla protrazione del possesso, a prescindere da
irregolarità o carenze del titolo originario.
Requisiti Essenziali per l'usucapione
a) il possesso della cosa
b) il trascorrere di un determinato periodo di
tempo.
Il possesso deve avere determinate caratteristiche:
a) deve essere continuato e non interrotto:
è interrotto quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un
anno;
b) deve essere pacifico e pubblico: non acquistato cioè in
modo violento o clandestino;
c) deve essere inequivoco: deve cioè
consistere in modo né dubbio né incerto nell'attività corrispondente
all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale.
Usucapire "sembra facile", ma in realtà, secondo la giurisprudenza, è molto
difficile usucapire un immobile. È necessario infatti non solo un possesso
esclusivo esteso a tutto l'immobile e inconciliabile con la possibilità di
possesso da parte degli altri comproprietari, ma anche degli atti o
comportamenti inequivoci con i quali si esteriorizzi (si "faccia vedere", si
comunichi, agli altri comproprietari) la volontà di essere l'unico
possessore e di escluderli dalla proprietà e dall'uso dell'immobile.
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