Contributi energia incentivi risparmio energetico

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Contributi energia, incentivi risparmio energetico

Anche il Governo Italiano si è attivato per incentivare il risparmio energetico, prevedendo dei contributi, delle detrazioni e degli incentivi nelle varie Finanziarie. Ogni anno la Finanziaria rinnova queste agevolazioni, ma le procedure da seguire e l'entità degli incentivi variano purtroppo ogni anno.  Per questo anno i cittadini che fino al 31 dicembre 2016 sostengono spese per interventi finalizzati all'efficientemento energetico "eco-bonus".

 

Vi rientra l'installazione di impianti solari termici, pompe di calore, caldaie a biomassa ecc.) e all'adeguamento antisismico degli edifici, possono usufruire di una particolare agevolazione fiscale, consistente in una detrazione d’imposta del 65%, e del  50% per le ristrutturazioni edilizie (vi rientra anche l'installazione di impianti fotovoltaici, sistemi d'accumulo, stufe e altri prodotti per l'autoproduzione energetica). E’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10.000 euro per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

 

La detrazione ordinaria è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. Per le spese effettuate dal 26/06/2012 al 31/12/2016 il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa.  Dal 1 gennaio 201 7 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

 

Cosa significa detrazione d'imposta?

 

Significa che la somma che io cittadino ho speso per "migliorare in senso energetico" la mia casa posso toglierla dall'imponibile su cui pago le tasse. La detrazione è attualmente del 65% e deve essere detratta in 10 anni.

 

IVA

 

Ricordate che per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili abitativi, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

 

Quali sono gli interventi che attuano un risparmio energetico e prevedono gli incentivi?

 

Rientrano negli incentivi gli interventi finalizzati alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento; il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti); l’installazione di pannelli solari; la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, ma anche intereventi per motivi di sicurezza, riduzione barriere architettoniche, diminuzione inquinamento acustico e ancora interventi condominiali per posti auto ecc...

  • da notare che per negli  interventi "di riqualificazione energetica” rientrano tutti i tipi di interventi che permettano di raggiungere una maggior efficienza energetica. L'intervento, infatti, è definito in funzione del risultato da conseguire in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale;

  • riqualificazione energetica di edifici già esistenti. Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile. L'intervento deve riguardare un edificio esistente e permettere di ottenere un fabbisogno di energia per il riscaldamento invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai parametri definiti con Decreto del Ministro dello Sviluppo economico. Guardate la tabelle previste dalla normativa. Massimo 100 mila euro.

  • interventi riguardanti gli involucri (coperture e pavimenti, finestre comprensive di infissi) fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;

  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, fino a una massimo di 60.000 euro;

  • interventi per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, o con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, fino a un massimo di 30.000 euro;

  • per mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, il bonus è del 50%;

  • Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale;

  • Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto sono agevolabili anche a proprietà comune;

  • Sono agevolabili gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, quelli fatti per agevolare la mobilità interna di persone disabili;

  • interventi per fini di sicurezza: grate sulle finestre, saracinesche, porte blindate, vetri antisfondamento, telecamere....

  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;

  • interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici;

  • ristrutturazione straordinaria, beneficiano del contributo: installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento di scale e rampe,interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell’area privata, costruzione di scale interne;

  • risanamento e restauro, beneficiano delle agevolazioni: eliminazione e prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

Quali spese sono detraibili?

 

Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione comprendono sia i costi per i lavori edili connessi con l’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare gli interventi e acquisire la certificazione energetica richiesta. Sono detraibili le spese di lavoro per opere eseguite tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2016. 

La detrazione d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali (quale, ad esempio, la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio).

 

 

Quali sono i documenti necessari per avere le agevolazioni?

 

I documenti necessari, salvo esclusioni (che preciseremo in seguito), sono l’asseverazione e l'attestato di certificazione. L’asseverazione (fatta da un tecnico abilitato) dimostra che l'intervento fatto è conforme ai requisiti tecnici richiesti dalla normativa. L'attestato di certificazione energetica fornisce le informazioni necessarie sull’efficienza energetica dell’edificio (si devono consultare i Comuni che hanno procedure diverse tra di loro su questo attestato, si veda il regolamento comunale).  Questo documento, se riguarda gli interventi di sostituzione di finestre e infissi, e nel caso di caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW, può essere sostituito da una certificazione dei produttori. Inoltre l’asseverazione del tecnico abilitato può essere sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori. Inoltre, nel caso di pannelli solari auto-costruiti, è sufficiente l’attestato di partecipazione ad un apposito corso di formazione. Per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008 per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari e per l’installazione di pannelli solari, non occorre più presentare l’attestato di certificazione energetica. Tale certificazione non è più richiesta per gli interventi, realizzati a partire dal 15 agosto 2009, riguardanti la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione.

 

Come fare per usufruire della detrazione?


Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Si deve inviare, quando prevista, all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl. Si devono pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Si devono conservare, ed esibire se richiesto in sede di controlli, i seguenti documenti
 

Quali documenti si devono trasmettere, come e quando?

 

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori (coincidente con il collaudo non con il pagamento) occorre trasmettere all’Enea: copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (allegato A del decreto) e la scheda informativa (allegato E o F del decreto), relativa agli interventi realizzati. Ove non è previsto il collaudo si può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non è possibile fare una autocertificazione.


La trasmissione deve avvenire per via telematica o con raccomandata (solo quando via web non si riesce per la complessità dei lavori eseguiti che non sono descrivibili attraverso gli schemi previsti sul sito). Il destinatario in questo ultimo caso è l'Enea, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma) e deve essere indicato il riferimento "Detrazioni fiscali - riqualificazione energetica".

 

A cura della redazione di Informagiovani Italia

 

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