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Cosa vedere a Rouen -
11 luoghi interessanti da visitare
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Rouen
non è solo il capoluogo amministrativo della
Normandia e sua città più grande, in qualche modo né rappresenta
anche la storia più importante. Fu qui che Rollone (capostipite dei
Normanni e primo sovrano della Normandia), legittimò le prime conquiste
vichinghe sul territorio, e qui che, un suo discendente,
Guglielmo il Conquistatore, e in seguito Giovanna d'Arco
legarono il proprio nome alla storia di questa città. Anche l'architettura
francese più esemplare è tutta concentrata a Rouen. Città millenaria divisa
in due dal
fiume Senna, che non è prerogativa solo di
Parigi e che a questa si collega con il corso d'acqua dello stesso
fiume, dando vita al transito del Grande Porto Marittimo di Rouen (da
Le Havre alla capitale).
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Sulla riva
destra del fiume si posiziona la città più antica. Un nucleo di atmosfere
medievali, distinguibile dalla guglia e dalle torri della cattedrale (che ispirò
Monet a dipingere trenta dei suoi quadri più famosi), dalle case a
graticcio, le strette viuzze con edifici in pietra e altre chiese gotiche. Sulla
riva sinistra si è sviluppata la città industriale del Settecento,
caratterizzata da un centro di commercio e di terziario, favorita dalla
posizione tra il mare e la regione parigina. Raramente si ha un concentrato di
storia e cultura in uno spazio così esiguo. I dintorni di Rouen non sono
meno affascinanti: tre foreste grandi e antiche (quella di La Londe-Rouvray,
quella di Verte, e quella di Roumare), i castelli e i villaggi
(d'art et d'histoire) che la circondano. A Rouen vi nacque, tra gli altri, anche
Gustave Flaubert, autore del celebre Madame Bovary.
Di seguito una lista sulle
attrazioni da non perdere a Rouen,
Normandia:
Vieux Rouen
Il centro
storico più antico di Rouen si trova sulla riva destra del fiume Senna, a nord
dell'altro centro, più recente. La concentrazione di attrazioni è accattivante e
il tutto rende questa città ancora più affascinante della sua storia, seppur
ricca di eventi. Questa parte di Rouen ha 227 monumenti storici registrati, il
che la colloca al sesto posto di tutte le città francesi. Le case a graticcio
sono numerose, la più antica delle quali risale al 1200. Le strade fiancheggiate
da questo tipo di strutture sono in particolare rue Damiette, rue
Martainville e la rue Saint Romanesque. La rue du Gros-Horloge,
tra Place du Vieux-Marché e la Cattedrale, è abbellita
opportunamente da una torre dell'orologio del XIV secolo, molto fotografata. La
place Vieux-Marché è la piazza più famosa di Rouen: in questo stesso
posto nel 1431 Giovanna d'Arco venne arsa viva e la chiesa che ora si
ammira ad un dei lati è una ricostruzione dell'originale. La gloriosa
cattedrale, dedicata alla Cattedrale di Notre Dame è la stessa che
Claude Monet ha immortalata in una memorabile serie di dipinti, una
trentina nientemeno, oggi sparsi nei musei di tutto il mondo. Cattedrale e
chiese, come quella di Saint-Maclou, sono esempio sublime dello stile
gotico fiammeggiante. Nel centro si trova anche l'Aître Saint-Maclou,
ex cimitero e luogo ancora oggi misterioso dai macabri dettagli decorativi.
Cattedrale di Rouen
L'edificio
situato in Rue Saint-Romain risale al XIII secolo, edificato sulle rovine
di una precedente struttura religiosa consacrata da Guglielmo il
Conquistatore. La sua facciata brilla di una miscela di vari stili
architettonici, che raccontano l'evoluzione dell'arte dal XIII al XVI secolo, e
che prevalentemente nel complesso presenta un'arte gotico-fiammeggiante, con i
due portali laterali in stile romanico. Il portale centrale fu eretto
nella metà del Cinquecento e presenta ben oltre 350 figure intarsiate tra
profeti, santi e sibille. La guglia rinascimentale fu distrutta da un fulmine e
quella attuale –per qualche tempo dalla sua costruzione (1870) – fu uno degli
edifici più alti del mondo (151 metri). Ai lati della guglia troviamo due torri,
una è la Tour di Saint Romain (XV secolo) e l'altra è la Tour de
Beurre (XVI secolo), così chiamata perché la costruzione fu finanziata dalla
vendita delle indulgenze per il consumo di burro durante la Quaresima. La
facciata della cattedrale fu notoriamente raffigurata da Claude Monet in
varie occasioni, quando venne rappresentata in trenta dipinti, catturando il
soggetto sotto una varietà di luci differenti (i dipinti sono sparsi nei musei
di tutto il mondo, tra cui il
Musèe d'Orsay a Parigi, che ne conserva cinque). Al suo interno sono
presenti sepolture importanti all'interno, tra cui una contenente il cuore di
Riccardo Cuor di Leone e le spoglia del primo sovrano normanno, Rollone.
Molte delle vetrate della cattedrale di Rouen sono del XIII secolo e sono
sopravvissute al tempo: sono famose anche perché realizzate con uno speciale
colore blu cobalto, noto come "il blu di Chartres". Alla fine del XVI
secolo la cattedrale fu gravemente danneggiata dai calvinisti durante le
Guerre di religione francesi. Più volte fu duramente colpita da fulmini. La
cattedrale è anche conosciuta per una forte tradizione musicale fin dal
Medioevo.
Gros Horloge di Rouen
Il
Gros Horloge
è un edificio sormontato da un orologio astronomico, attivato da un meccanismo
interno risalente al XIV secolo. È posizionato sopra una torre rinascimentale,
antico passaggio pedonale tra case a graticcio e antiche dimore. Il tutto
circondato da uno scorcio urbano molto suggestivo. Edificio e orologio si
trovano nella via rue Gros Horloge, che è anche una nota via dello
shopping di Rouen. L'attuale torre fu eretta nel XV secolo per sostituirne
un precedente edificio in legno, distrutto durante una rivolta nel 1382, mentre
l'arcata rinascimentale attraversa la via sin dal 1527. Un'unica lancetta indica
l'ora, mentre sopra il quadrante dell'orologio, un globo mostra le fasi lunari.
A tutti gli effetti, il Gros Horloge è uno dei maggiori monumenti medievali di
tutta la Normandia e uno dei più fotografati. Si ritiene che l'orologio sia il
più grande con un meccanismo di questo tipo ancora esistente. È rappresentato da
un sole con 24 raggi su uno sfondo di cielo blu. L'interno dell'edificio è
visitabile; al suo interno si trova la sala del quadrante dell'orologio e il campanile, i
macchinari trecenteschi e le prime campane urbane. Si può salire in cima alla
torre per una bella vista panoramica della città. Nel 1862 venne dichiarato
Monumento nazionale storico dal governo francese. La Torre del Gros Horloge
si posiziona nella via omonima Rue du Gros-Horloge a Rouen, equidistante tra
Place du Vieux Marché e la cattedrale.
Chiesa di San Maclovio (Église Saint-Maclou)
Chiesa
capolavoro del gotico fiammeggiante, datata 1437 ed edificata sotto
l'occupazione inglese. Venne conclusa settant'anni più tardi. In origine, in
questo stesso posto, si posizionava una semplice cappella situata fuori le mura.
Divenuta chiesa parrocchiale, venne distrutta e riedificata fra il 1203 e il
1210. Il portico conta cinque arcate, poste di fronte alla facciata e sormontate
da elaborate cuspidi. Presenta incisioni sul timpano, pregio di questo stile
architettonico che ricorda quasi i merletti ricamati. Si possono identificare
Gesù nel centro, i giusti alla sua destra che entrano in paradiso e, a sinistra,
i dannati andare all'inferno. All'interno si ammirano le colonne in marmo.
Non
lontano dalla chiesa troviamo l'ossario di Saint-Maclou, Aître
St-Maclou in francese, costruito per dare spazio alle molte vittime della
peste del 1348: si tratta di un cortile con al centro una croce, chiuso da una
galleria di quattro ali a graticcio su pilastri lignei, le cui travi sono
riccamente scolpite da figure macabre. Le ossa furono rimosse nel 1700 ma è
possibile distinguere sculture di teschi e ossa nel legno decorativo.
Piazza del Mercato Vecchio - Place du
Vieux-Marché
Giovanna
d'Arco fu processata nel palazzo episcopale di Rouen. All'estremità
occidentale di Rue du Gros-Horloge è situata la piazza dove fu arsa viva
il 30 maggio 1431. Intorno alla piazza si trovano alcune case a graticcio e la
moderna chiesa di Jeanne-d'Arc, che porta il suo nome e fu ricostruita su
progetto di Louis Arretche alla fine degli anni '70 dello scorso secolo.
La chiesa dominare il centro della piazza, che ospita anche un mercato
giornaliero. Un piccolo giardino, Le Bouchet, poco fuori dalla chiesa,
segna il punto esatto in cui la santa morì. Di questa chiesa si ammirano le
splendide vetrate del XVI secolo, che provengono dalla chiesa di Saint
Vincent, le cui rovine si trovano a pochi metri di distanza (questa ultima
chiesa fu quasi completamente distrutta nel 1944 durante la Seconda guerra
mondiale, con le finestre rimosse e conservate in un luogo sicuro prima della
distruzione). La piazza si caratterizza per le belle e numerose case a
graticcio. Un tempo era anche presente la chiesa di Saint-Sauveur, distrutta nel
1793. Lungo la via che pure porta il suo nome, al 102 rue Jeanne d'Arc, è
presente un torrione, dove la santa fu imprigionata. Giovanna d'Arco è ricordata
un po' ovunque a Rouen e d'altronde sono diversi i luoghi che la videro
protagonista. I Giardini di Saint-Ouen per esempio, dove abiurò, o ancora
rue Saint-Romain, dove si tenne il processo di riabilitazione, e ancora,
non ultimo, il Museo Jeanne-d'Arc.
Castello di Rouen (Château Bouvreuil)
Il castello di
Rouen (anche noto come castello di Bouvreuil, dal nome della collina su cui
poggia) è un castello fortificato, un tempo residenza ducale e reale. Fu
costruito da Filippo II di Francia nel primo XIII secolo. É situato fuori
dalla città medievale a nord, in una posizione dominante, e per questo ebbe un
ruolo principale durante la Guerra dei Cent'anni e nelle Guerre di
Religione. Rimase sede di potere amministrativo e politico del ducato di
Normandia per quasi quattro secoli. Giovanna d'Arco fu imprigionata in una
delle sue torri nel dicembre 1430 e processata nel periodo 21 febbraio - 23
maggio 1431, prima d'essere portata al rogo. La torre, andata perduta, era la
Tour de la Pucelle, le cui fondamenta si possono vedere al civico 102 rue
Jeanne d'Arc. Non era quindi l'attuale possente Tour du donjon, benché
porti il nome di Tour Jeanne d'Arc. Durante la Seconda guerra mondiale la
torre fu mimetizzata e trasformata in un bunker dalle forze tedesche occupanti.
Chiesa abbaziale di Saint-Ouen (Église
Saint-Ouen)
La chiesa
abbaziale di Sant'Audoeno è uno dei monumenti più belli e importanti di
Rouen, già monastero benedettino e monumento storico francese dal 1840. Venne
costruita tra il 1318 ed il 1537, mentre l'Abbazia benedettina di cui era parte
venne fondata molto prima, nel VI secolo. Porta il nome di Sant'Audoeno,
noto anche come San Dadone di Rouen, qui seppellito nel 684. Senza dubbio
si tratta di una delle chiese più belle di tutta la Normandia, grande e
maestosa (137 metri di lunghezza e 33 metri di altezza), edificata nello stile
gotico-fiammeggiante più bello, tanto da sembrare un merletto ricamato, tra i
trafori e le statue che la riempiono. L'interno non è da meno, con il coro e le
undici cappelle radiali, in particolare, prestate al perfetto equilibrio
artistico dello stile gotico. La Tour aux Clercs, è l'unica vestigia di
una precedente struttura ecclesiastica. Le vetrate presenti sono un tripudio di
luce e genio artistico e rivestono tutte le pareti delle navate laterali
(vennero realizzate tra il XIV ed il XV secolo). Le vetrate delle cappelle
radiali ospitano il più grande ciclo di vetrate trecentesche della Francia.
Si apprezzano inoltre due splendidi rosoni, quello nord (sinistro), quello sud
(destro) e l'organo Cavaillé-Coll, inalterato dal tempo.
Palais de Justice
Situato in
Place de la Cathédrale, parte del vecchio quartiere ebraico, il
Palazzo di Giustizia di Rouen è uno dei monumenti più significativi della
città. Edificio in stile tardogotico fiammeggiante, possente e abbellito da
guglie decorative, doccioni e balaustra a tracciare il tetto, irta di pinnacoli,
e collegati tra loro da contrafforti traforati. Un grande edificio civico
costruito per volere d Luigi XII per ospitare lo Scacchiere della Normandia (alto
tribunale giudiziario e finanziario) dal 1499. Per oltre tre secoli, dal XVI al
XVIII, qui aveva sede anche il Parlamento della Normandia. Le
testimonianze a ricordo delle bombe del secondo conflitto bellico sono
conservate come memoriale. L'edificio sul retro del cortile fu costruito nel XVI
secolo per ospitare il Palazzo Reale, mentre nel XIX secolo fu ampliato fino ad
arrivare a rue Jeanne d'Arc e alla vicina rue Socrate.
Museo delle Belle Arti di Rouen (Musée des
Beaux-Arts)

Ospitato in una struttura molto grande costruita nel 1870, il Museo di
belle arti di Rouen è semplicemente eccezionale e presenta tele di
Rubens, di molti
Impressionisti sempre molto attivi a Rouen e nei dintorni, di artisti
come Pissarro, Renoir, Degas, Sisley (molte),
Modigliani e, naturalmente, diverse opere di Monet, opere di van Dyck,
Velázquez o
Veronese, oltre a una bella collezione di pitture fiamminghe. C'è anche un
dipinto sbalorditivo di
Caravaggio, La flagellazione di Cristo, dipinta nel periodo 1606-1607.
Questo museo raccoglie opere
di livello mondiale ed è considerato nel suo campo uno dei più importanti della
Francia. Fu inaugurato nel 1801 per recuperare i preziosi oggetti sequestrati
dalle chiese e dalle case signorili durante la Rivoluzione francese. Le
opere vanno da dal 1500 al XX secolo e sono di famosi artisti nel mondo
dell'arte, come quelli citati.
Museo Le Secq des Tournelles
Il
Museo Le Secq des Tounelles, è un interessante luogo dedicato
alle arti del ferro, inaugurato nel 1921. Si trova all'interno Chiesa di Saint-Laurent, una chiesa sconsacrata del XVI secolo, a sua volta salvata
dalle rovine nel 1893 e restaurata nel 1911 (nell'anniversario dei mille anni
della Normandia).
Le collezioni oggi contano quasi quattordicimila pezzi,
offrendo al visitatore una suggestiva panoramica. All'interno sono esposti 8000
pezzi di ferro antico, che vanno dall'epoca romana al XIX secolo. Sono pezzi
raccolti da Henri Secq Tournelles e lasciate in eredità al museo negli
anni '20. Qualche esempio? Cassapanche, attrezzi, cerniere, serrature, chiavi,
gioielli, appendiabiti.
Museo della ceramica di Rouen
Il Museo della
ceramica è ospitato in una sontuosa residenza del XVII secolo, l'Hôtel d'Hocqueville,
che vale da solo la visita.
Parte dei Musée de France, mette in mostra le ricchezze storiche delle
ceramiche di Rouen, oltre 6000 oggetti di artigianato locale, tra cui il vaso
art deco Jacques-Émile Ruhlmann. Rouen ha avuto sempre un ruolo importante
nella ceramica in Francia e una visita a questo museo è qualcosa che aiuterà a
conoscere meglio questa zona. La visita non richiede più di mezz'ora. Oltretutto
si trova molto vicino al Museo di Belle arti e può fare una facile deviazione e
l'ingresso è gratuito; c'è anche un piccolo negozio di souvenir dove fare
qualche acquisto.
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