Cosa vedere a Viareggio

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Cosa vedere a Viareggio - 15 luoghi interessanti da visitare 

 

  1. Passeggiata Margherita

  2. Villa Argentina

  3. Gran Caffè Margherita

  4. Villa Paolina

  5. Chiesa di San Paolino

  6. Basilica di Sant'Andrea

  7. Torre Matilde

  8. Darsena di Viareggio

  1. Spiagge di Viareggio

  2. Palazzo delle Muse

  3. Teatro Politeama

  4. Cimitero monumentale di Viareggio

  5. Cittadella del Carnevale

  6. Museo del Carnevale

  7. Museo Arte Contemporanea Carnevalotto

Viareggio è una delle località balneari più affascinanti d'Italia. Una città con un ''anima "liberty", con  edifici storici, belle caffetterie e, come una volta, con un ambiente elegante e raffinato, che ricorda un pezzo d'Italia degli anni '20 dello scorso secolo. Da sempre conosciuta come una delle riviere storiche d'eccellenza della costa occidentale italiana, si adatta oggi ad ogni tipo di turismo, non solo quello di mare.

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Lo si percepisce già dalla lunga Passeggiata Margherita - che segue il lungomare attraverso la città – posta tra il Tirreno e le bianche vette dei monti del marmo.

Da una parte i famosi lido e dall'altra alcuni dei migliori esempi di architettura Liberty e Art Decò. La città è piacevole, non solo durante la stagione delle vacanze, nei mesi estivi, o quella del ben noto Carnevale di Viareggio. C'è molto altro da vedere, oltre i 10 km e più di spiagge sabbiose della costa della Versilia; anche solo incuneandosi nei meandri degli angoli urbani più interni e più in là, arrivando fino a città gioiello come Lucca e le località delle Cinque Terre.

Vediamo di seguito una breve lista di cose da non perdere e vedere a Viareggio:

Passeggiata Margherita

PasseggiataLa strada che segue il lungomare di Viareggio è nota come la Passeggiata, ed è anche la zona più monumentale e di maggior pregio artistico della città. Risale al primo Novecento, e proprone una bella parata di edifici storici, ispirati ai canoni dello stile Libery (anche noto come Art Nouveau in altri contesti Europei). Il percorso è pedonale e ciclabile e si snoda seguendo le spiagge e gli stabilimenti del litorale. Gli appassionati d'architettura dovranno in particolare arrivare fino ad una delle estremità, nei pressi del Gran Caffè Margherita con le belle cupole e le torrette piastrellate gialle e verdi (del 1928), e s'incontreranno man mano i Magazzini Duillo 48 e lo Chalet Martini, sopravvissuto al grosso incendio del 1917, l'Hotel Liberty, il bel Bagno Balena con il suo portale d'epoca. In generale il percorso si affolla soprattutto la sera, per via della grande quantità di negozi, bar e ristoranti tra cui scegliere, e per le gelateria, sempre molto affollate. La vista del mare resta tuttavia piuttosto rara, per via dei negozi e dei bar presenti tra la passeggiata e le spiagge. Tra i monumenti più riconoscibili troviamo la Torre dell'Orologio, Piazza Mazzini, la Statua del Burlamacco, il Canale Burlamacca e il Palazzo delle Muse con la sua ricca collezione d'arte. Puccini e diversi altri artisti d'epoca amavano molto passeggiare nel lungomare, fermandosi seduti al tavolo di un caffè per ammirare il via vai della gente d'allora. Ogni anno, il viale diventa il palcoscenico delle sfilate del famoso Carnevale di Viareggio, con la città che si  riempie di numerosi visitatori. Verso la parte che costeggia il molo, troviamo anche il Teatro Politeama, del 1869 e ricostruito nel 1902. Da qui si arriva fino a raggiungere un suggestivo faro, anche noto punto di osservazione panoramica. Poco più in là, si trovano le darsene con le piccole imbarcazioni.

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Villa Argentina

Villa ArgentinaUno degli esempi più belli dell'architettura Liberty in Italia. Senza dubbio, una delle più alte espressioni del Modernismo in Toscana e principale rappresentante dello stile d'epoca in Versilia. Edificio ottocentesco, rivisto e ampliato negli anni '20 del Novecento, attira da subito per quel suo bell'ingresso principale, con le alte porte finestre arcate, il terrazzamento superiore, decorato da piastrelle multiformi, il giardino attorno al quale si sviluppa. La storia di Villa Argentina inizia dopo l'Unità d'Italia, nel periodo di primo sviluppo di Viareggio, allorché la cittadina inizia a prendere terreno al mare, la pineta si espande contro gli acquitrini, ponendo le basi per quella che sarebbe diventata una delle maggiori stazioni balneari italiane. La villa viene edificata lungo i margini della pineta, nel 1868, oggi quartiere residenziale 'quattro venti' e quindi ampliata dalla proprietaria terriera Francesca Racca Oytane, una nobildonna argentina, da cui la struttura prenderà poi il nome. Il compito di disegnare il nuovo progetto della villa viene affidato a Alessandro Lippi, al quale si affiancherà nella decorazione interna Galileo Chini, reduce dai lavori di successo delle Terme Berzieri a Salsomaggiore, e al quale si devono tra l'altro i bei panelli decorativi della terrazza esterna che si ammirano ancora oggi. Nel 1939 la baronessa Arborio di Sant’Elia, figlia della Oytana, completerà la costruzione. Nel complesso la villa si sviluppa in 1650 metri quadri, distribuiti su tre livelli, prevalentemente destinati a conferenze e mostre culturali. Al piano terra si trova un grande dipinto murale degli anni '20 di Giuseppe Biasi, grande artista sardo originario di Sassari; la stessa sala si ammira per le splendide decorazioni in stucco dorato del soffitto e parte delle pareti, il pavimento in marmo nero del Belgio, rarissimo, gli specchi inseriti in paesaggi dalla connotazione esotica. Ai lati delle porte-finestre, da dove s'intravede il giardino, spiccano due splendidi pannelli verticali raffiguranti due giovani orientali in atteggiamento leggiadro e fiabesco. Poco oltre, al di là della grande sala, un altro grande dipinto, 'Ritratto di famiglia', sempre del Biasi. I piani superiori, modificati dal tempo, conservano ancora tracce di fregi, bei pavimenti e pavimentazione decorata. Diventata struttura alberghiera negli anni ’50 e abbondanata negli anni '80 alla chiusura dello stesso, subì un grave degrado durato per più di trent’anni, fino a quando nel 2001 non venne acquistata dalla Provincia di Lucca, che diede inizio a lavori di restauro. Dopo 13 anni di lavori viene aperta nuovamente ai visitatori, con grande successo di pubblico.

Via Amerigo Vespucci, 44

55049 Viareggio LU

0584 164 7600

Orari di visita: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30.

 

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Gran Caffè Margherita

Gran Caffè MargheritaLungo la passeggiata lo si intravede subito, color sabbia e con quelle sue torrette colorate da piastrelle a squame di ceramica gialle e verdi, e le balaustre dei balconi dove vien voglia di affacciarsi e lasciare andare il viso al vento, in balia del panorama.  Chissà se questi erano gli stessi pensieri del maestro Giacomo Puccini, che qui amava recarsi, dopo aver preso il villino di fronte al mare, nel 1919, e che nello stesso periodo lavorava alla famosa opera Turandot, l'ultima. La villa, neanche a dirlo, è in stile Liberty – Art Decò, ed è uno uno degli edifici più rappresentativi di Viareggio. Costruito originariamente in legno nel 1902, e sopravvissuto all'incendio del 1917, che distrusse gran parte degli stabilimenti, venne ricostruito nuovamente in muratura nel 1928 da Alfredo Belluomini e quindi decorato dal genio artistico di Galileo Chini, a cui si devono numerose altre decorazioni in Italia e all'estero, e come la stessa Villa Argentina di Viareggio. La galleria tra la passeggiata e l'arenile un tempo era aperta , oggi è chiusa a vetri e utilizzata come sala ristorante. Sulla carta l'edificio nasce come stabilimento balneare, con tanto di spogliatoi e servizi, e con accesso diretto verso il mare, ma questo primo progetto non verrà mai realizzato. La nuova destinazione d'uso ha portato delle modifiche, tra cui anche i rifacimenti delle pavimentazioni, degli infissi, degli arredi, che oggi conosciamo, inclusi quelli della galleria coperta e del suo ricco allestimento ornamentale. L'eleganza dell'epoca rimane, così come quelle atmosfere dei palazzi imperiali del Siam e le sale ricche di fregi liberty. D'altronde lo stesso Chini, tramite Carlo Allegri, allora ingegnere capo presso il Ministero dei Lavori Pubblici del Siam, du chiamato dal re del Siam, che invaghito dell'eccezionale talento del fiorentino, lo ingaggiò per la costruzione del suo stesso palazzo imperiale di Bangkok. Rientrato in Italia, l'artista  importò l'esperienza acquisita, tra guglie  sinuose e addobbi fiabeschi. Non tardò il Margherita ha diventare il locale più elegante e più aristocratico di Viareggio. La struttura attualmente ospita un ristorante, la caffetteria e una libreria.

Viale Regina Margherita, 30

55049 Viareggio LU

Tel 0584 581143

 

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Villa Paolina

Villa PaolinaSi dice che Paolina Bonaparte  (sorella di Napoleone) usasse fare i bagni nuda, davanti alla villa che aveva fatto costruire a Viareggio per accogliervi il suo amante, il musicista Giovanni Pacini. Sarà forse per questa che la villa è anche conosciuta come 'il santuario di Venere'. Sono molte le storie legate ad essa, compresa quella che vuole la scelta del luogo sul punto esatto in cui si dice essere stato ritrovato il corpo del famoso poeta inglese Percy Bysshe Shelley, morto a seguito di un naufragio (costui, nel 1822) insieme agli amici Edward E. Williams e il capitano Daniel Roberts, venne sorpreso da una tempesta improvvisa mentre era a bordo della sua nuova barca navigando verso San Terenzo. Nello stesso anno, il 1822 venne costruita Villa Paolina, il nome che ancora oggi porta, una delle residenze storiche di Viareggio, oggi sede dei Civici Musei di Villa Paolina (Museo Archeologico Alberto Carlo Blanc, la Pinacoteca Lorenzo Viani, Museo degli Strumenti Musicali Giovanni Ciuffreda). Al suo interno sono inoltre ospitati  l'Archivio-Atelier del pittore Alfredo Catarsini e gli Uffici di Cultura del Comune di Viareggio. Il progetto iniziale della sua costruzione fu affidato a Giuseppe Lazzarini, commissionata proprio ai limiti settentrionali della riva del mare, in stile neoclassico e ad impianto a simmetria centrale, tipico della nuova interpretazione della domus romana, esempio unico a Viareggio. La facciata verso il mare è caratterizzata da un terrazzo sostenuto da un colonnato in stile neoclassico; la contemplazione verso il mare e la natura costituiscono elemento essenziale dello stile architettonico, con le camere da letto e i salotti tutti posti fronte spiaggia. All'interno sono visitabili gli Appartamenti di Paolina Bonaparte, oggi utilizzati per esposizioni culturali.

Via Machiavelli, 2

55049 Viareggio LU

Tel 0584 966346

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Chiesa di San Paolino

Chiesa di San PaolinoLa bella chiesa di San Paolino, nel centro storico di Viareggio, ha ben oltre un secolo di vita. Venne costruita nel 1896 e ampliata dopo circa quarant'anni. La si riconosce per quel suo bel mosaico esterno su fondo dorato, nella facciata frontale, anche abbellita da statue laterali (tre per lato) opera di Leone Tommasi, artista di Pietrasanta. La facciata è affiancata da un campanile, distrutto durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito nella metà del secolo scorso. L'interno è a tre navate, di cui quelle laterali ampie, con cappelle semitonde e con  la volta in legno, lavorata. Il bel mosaico interno sulla lunetta sopra l'altare raffigura San Paolino e gli angeli. Sono inoltre conservati antichi quadri. La chiesa è stata elevata a Basilica minore nell'aprile del 1958 da papa Pio XII. L'organo costruito dai Fratelli Costamagna è originario del 1960 ed è stato revisionato nel 2005.

Via S. Andrea, 221

55049 Viareggio LU

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Basilica di Sant'Andrea

Basilica di Sant'AndreaLa chiesa di Sant'Andrea, anch'essa nel centro storico, ha origine nel 1836 per volere di Carlo Ludovico di Borbone, duca di Lucca e assegnata sin dal 1839 ai Serviti (un antico ordine della chiesa cattolica). L'edificio venne completato nel 1842, secondo il progetto dell'ingegnere Michele Cervelli di Lucca, in uno stile classico tipico del periodo della Restaurazione, funzionale e rigoroso. All'interno della chiesa sono presenti opere d'arte e varie reliquie. La chiesa venne benedetta e aperta nel 1844, ma consacrata solennemente solo nel 1876 dall'allora Arcivescovo di Lucca. All'interno sono custodite le spoglia di sant'Antonio Maria Pucci, che operò come parroco nella chiesa tra il 1847 e il 1892. In occasione della canonizzazione, la chiesa di S. Andrea fu eretta a Basilica, nel 1963. L'interno, a tre navate, conserva la statua della Madonna Addolorata, oggetto di devozione (la tradizione popolare racconta di come i pescatori navigassero senza bussola, capaci di orientarsi guidati dalla statua marmorea di Sant’Andrea visibile dalla foce del Magra e del Serchio).

Via Sant'Andrea, 55

55049 Viareggio LU

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Torre Matilde

Torre MatildeErroneamente attribuita alla duchessa Matilde di Canossa, la torre che si ammira lungo il canale Burlamacca (l'antica foce del Selice) è uno dei simboli più riconoscibili di Viareggio e il fulcro attorno al quale si è sviluppata la città. Fu torre di osservazione in quello che era a suo tempo unico sbocco al mare per lo Stato di Lucca, è esempio tipico di architettura militare del XVI secolo, costruita per volere del governo lucchese contro le possibili incursioni provenienti dal mare. Lo stesso governo che avviò intense attività di bonifica nell'area circostante quello che un tempo era il castrum di Viareggio. La torre è l'edificio più antico della città e per secoli è stata il fulcro della vita mercantile del territorio, costruita utilizzando materiali provenienti dalla parziale demolizione del vecchio castello di Motrone. Quest'ultimo nel 1244 viene confermato essere in possesso della famiglia dei Suffredinghi, e abitato dalla piccola comunità collocata nello sperone roccioso del Bucine; era affacciato sulla vallata del torrente Turrite Cava, e quindi parte della Garfagnana con la Bolla d'Oro dell'imperatore Carlo IV di Boemia.  L'interno della torre è su tre piani di vani voltati, di circa 8 - 9 metri e comunicanti tra loro attraverso una scala in ferro e un pozzo centrale; sono inoltre presenti cisterna interrata e terrazza di copertura. La struttura poteva ospitare una guarnigione di circa quindici soldati. L'arretramento del mare provocò la perdita del ruolo originario della torre, che nel tempo cambiò progressivamente di funzione: già nel 1788, quando venne sostituita da un nuovo forte alla foce del canale, quindi nel corso del secolo successivo, quando venne adibita a carcere. Nel 1947 l'ultimo piano della torre fu demolito e la stessa rimase inutilizzata fino agli anni '70 dello scorso secolo. Oggi la torre è adibita a sala per mostre ed eventi culturali ed è protagonista ogni 15 aprile della festa del "Voto del Comune", a ricordo dell'evento prodigioso accaduto in passato (durante un temporale un fulmine colpì l’edificio vicino al deposito delle polveri da sparo, che miracolosamente non esplose). Dietro alla torre la Darsena, primo porticciolo della città, regala suggestive atmosfere.

Via della Foce

55049 Viareggio LU

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Darsena di Viareggio

Darsena di ViareggioLa Darsena di Viareggio è  uno dei punti focali della città e della vita balneare, posta all'estremità della Passeggiata e il canale Burlamacca che arriva fino al mare, come emissario navigabile del lago di Massaciuccoli. A costeggiare il mare ci sono gli stabilimenti balneari, ristoranti, bar e tutto ciò che è sinonimo di vita notturna. L'area prende il via in particolare verso la metà del Settecento, quando nel 1748 l’architetto Valentino Valentini tracciò un primo piano regolatore, con vie  disposte ortogonalmente, parallele e perpendicolari al mare. Con l'arrivo dei Borboni, Viareggio diventò un famoso centro di villeggiatura e nel 1819 venne costruita una darsena per favorire l’attività cantieristica. Ben presto la località divenne meta di pellegrinaggio per i letterati europei, in particolare dopo a seguito anche del crudele destino del poeta inglese Shelley, nel 1822. I primi stabilimenti sorsero qualche anno dopo. Erano lontani i tempi in cui queste erano chiamate 'terre del diavolo', e da piccolo borgo di pescatori, Viareggio andava sviluppandosi in un grande centro balneare di successo. L'ultimo tratto del Canale costituisce il porto di Viareggio, con 6 darsene (Nuova Darsena, la Darsena della Madonnina, la Darsena Europa, la Darsena Italia, la Darsena Toscana,  la Darsena Lucca per le imbarcazioni piccole).

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Spiagge di Viareggio

Spiagge di ViareggioLe spiagge di Viareggio sono conosciute per essere molto affollate e allo stesso tempo molto bene attrezzate. Il litorale è uno dei più noti della riviera tirrenica, con sabbia fine e con i lido così bene organizzati da essere spesso insignito del premio Bandiera Blu. Gli stabilimenti balneari nel lungomare sono numerosi, e non sono ad ingresso libero. Sono molto adatti alle famiglie ma anche a gruppi di amici o persone singole e sono ottimi per la pratica degli sport acquatici, incluso il windsurf. Numerose le file di ombrelloni colorati, ordinati e tipicamente attrezzati con lettini e tavolino. I lido più centrali sono sicuramente più costosi di quelli poco fuori il centro. Gli stabilimenti balneari di Viareggio sono ben oltre un centinaio, 125 al momento tra Viareggio Nord, Viareggio Centro, Viareggio Darsena-Pineta, Viareggio Pineta (spiaggia libera) e Viareggio sud (Torre del lago). Qualche esempio, il Bagno Maber, ubicato lungo la Passeggiata a Mare (in via Barellai 81) offre dal 1947 la terrazza a mare, parco giochi, snack bar, primi piatti, gelati, frullati e quant'altro; il Teresita (Viareggio Nord - Terrazza della Repubblica) è invece un wellness club, con un nuovo concetto di ospitalità, e tanto di spiaggia privata, tende dotate di sdraio, lettini, tavolino e asciugamani, cabine con doccia calda con accappatoi e asciugamani, bar, ristorante e servizio su spiaggia, piscina con acqua di mare riscaldata, solarium e molto altro. Una piccola porzione di spiaggia libera la si trova vicino al Canale Burlamacca, mentre dalla Darsena, dopo viale Europa, iniziano i chilometri di spiaggia del Parco Naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. In Viale Europa – Darsena, troviamo L'Altro Mare 1, spiaggia libera attrezzata, con servizio bici, parcheggio, gioco bimbi, campi da gioco e pedalò, e possibilità di noleggio ombrelloni, tende, lettini, canoe, campi di calcetto e altro. Nella zona di Torre del Lago Puccini, in Viale Europa 33,  troviamo 13 stabilimenti, ben conosciuti per bar e ristoranti dove è possibile gustare anche specialità di mare e piatti di pesce in genere.

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Palazzo delle Muse

Palazzo delle MuseIl Palazzo delle Muse è una delle più belle costruzioni architettoniche di Viareggio. Venne edificato nel 1861 e completato su progetto dell'architetto Giuseppe Poggi, dietro la committenza di Giuseppe Barellai,  medico del Comitato degli Ospizi Marini, istituito a Firenze. Come disse lo stesso Barellai “"La prima pietra di questo palazzo, eretto sulla Piazza principe Amedeo, fu posta il 14 ottobre del 1861 alla presenza del re Umberto e del compianto confratello?, e il nome, delle Muse, deriva da fatto che per la sua costruzione vennero usate in gran parte le donazioni di artisti tra scultori, pittori, poeti e letterati  ein genere, come amavano definirsi, 'coltivatori delle arti belle'. Nel 1912, sempre per volontà di Barellai, divenne Colonia Permanente, poi trasferita dopo alcuni decenni a Cinquale ( in provincia di Massa-Carrara) e il palazzo passò a ruoli differenti, da scuola a Biblioteca e fino ad ospitare la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani? GAMC, presente al primo piano, e il Centro Documentario Storico della Fondazione Carnevale, che attualmente ha spostato i propri uffici presso la Cittadella del Carnevale. Il Museo è dedicato a Lorenzo Viani esponente dell'Espressionismo europeo ed espone la più importante raccolta pubblica, oltre a circa 3000 opere di circa 750 artisti del territorio e non solo.

Piazza Giuseppe Mazzini

55049 Viareggio LU

Tel 0584 581118

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Teatro Politeama

Teatro PoliteamaEdificio situato a pochi metri dal molo Eugenio Guidotti, accanto allo stabilimento balneare del Bagno Flora, Darsena. Fondato nel 1869 da Pietro Bellesi, con il nome di Alhambra, l'attuale Teatro e Cinema Politeama era in passato meglio conosciuto con il soprannome di 'cavallo di Troia', per via della sua struttura in legno, piuttosto precaria tuttavia, e quindi più volte irrobustita e definitivamente ricostruita nel 1902. Il nuovo teatro venne inaugurato il 2 agosto 1902, con il nome attuale e con in scena una presentazione di Giuseppe Giacosa, della compagnia teatrale di Ermete Novelli. Nella nuova veste il teatro ebbe modo di ospitare numerosi spettacoli tra cui opere del maestro Puccini, in particolare da quando la direzione venne affidata al drammaturgo Enrico Pea, che fu anche consigliere delegato della società di gestione "Società Anonima Spettacoli". Durante la Seconda guerra mondiale lo stabile venne seriamente danneggiato da una bomba e ricostruito in cemento armato. Le ristrutturazioni recenti hanno contribuito a rendere la costruzione adeguata agli standard edilizi e tecnici di legge. Oggi il teatro è anche sede di una sala cinematografica, chiamata OdeonPoliteama.

Cinema Teatro Politeama

Lungomolo del Greco

Tel 0584 962035

55049 Viareggio LU

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Cimitero monumentale di Viareggio

Cimitero monumentale di ViareggioIl cimitero comunale di Viareggio venne inaugurato nel 1876 ed è collegato al Camposanto della Misericordia, del 1915. Si tratta di un complesso monumentale molto interessante, arricchito di sculture e opere provenienti dai laboratori del marmo del territorio apuano-versiliese attivi tra i secoli XIX e primo XX. Si apprezza in particolare il viale delle Cappelle Gentilizie, dove ci sono le cappelle delle famiglie, antiche o più recenti, e conosciute per le opere di  Goffredo Fantini e Alfredo Belluomini, due artisti viareggini del primo Novecento. Ad essi si affiancano sculture di Carlo Nicoli (Carrara), di Ferdinando Palla (Pietrasanta), quindi di Antonio Bozzano, Giacomo Zilocchi, Ferruccio e Lelio De Ranieri (attivi tra gli anni '30 e '40). La scultura funeraria più conosciuta è la 'Bimba che aspetta', che vediamo adornare l'edicola metallica della famiglia Barsanti-Beretta, e che è oggetto di diverse leggende popolari tramandatesi da generazione a generazione. La scultura è stata realizzata nel 1895 dallo scultore carrarese Ferdinando Marchetti, dietro richiesta di Eugenio Barsanti, esponente di maggior spicco del partito repubblicano viareggino della prima metà del Novecento (da non confondere con Eugenio Barsanti inventore del motore a scoppio), per commemorare la moglie Clorinda (costei morì non ancora ventinovenne nella primavera del 1894 e fu sepolta accanto alla prima figlia, di nome Paolina, che morì a soli 2 anni; per la statua della bambina si dice che posò la terzogenita della coppia, che portava lo stesso nome della prima, Paolina Barsanti, e che all’epoca aveva sei anni).

Cimitero Comunale Viareggio

Via Marco Polo

55049 Viareggio LU

Telefono: 0584 -3811310

Orario apertura: giornaliero (8.00 - 17.00 invernale / 08.00 - 18.00 estivo)

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Cittadella del Carnevale

Cittadella del CarnevaleLa Cittadella del Carnevale di Viareggio, è una vasta aerea tematica dedicata alle maschere, la più grande in Italia e unica nel suo genere. Si compone di laboratori per i costruttori, hangar per la costruzione dei carri, musei e centro di documentazione storica, più diversi altri luoghi a tema, tra cui bookshop e quant'altro. É stata inaugurata il 15 dicembre 2001, edificata attorno ad una sorta di arena per grandi spettacoli, attorno alla quale ruotano gli itinerari dei visitatori. Come raggiungere la Cittadella del Carnevale di Viareggio: dall'Aeroporto di Pisa Galileo Galilei dista circa 25 km e a 15 minuti di treno diretto, dall'Aeroporto di Firenze Peretola dista 90 km. Da Viareggio stazione ferroviaria è raggiungibile con bus urbano (linea 4). In auto è raggiungibile con l'autostrada A12 Versilia, uscita Viareggio Camaiore – Ospedale, alla rotonda uscita Ospedale - Camaiore, alla seconda rotonda uscita Cittadella – Ospedale.

Via Santa Maria Goretti

55049 Viareggio LU

Tel. 0584 53048

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Museo del Carnevale

Museo del CarnevaleIl Museo del Carnevale di Viareggio è situato all’interno della Cittadella del Carnevale e offre un unico percorso conoscitivo del patrimonio storico, artistico e culturale di uno dei maggiori eventi del Carnevale in Europa. Con la statua di Burlamacco (creata nel 1930 da Uberto Bonetti) che accoglie il visitatori, inizia così un interessante percorso espositivo e didattico, che include l'illustrazione delle diverse fasi della realizzazione delle famose opere in cartapesta e l'allestimento di laboratori didattici e dove si ha la possibilità di fare un'esperienza creativa vera e propria, cimentandosi nella lavorazione di un manufatto, seppur piccolo, di cartapesta. Non manca l'esposizione di modellini di carri allegorici (vincitori delle ultime edizioni), dove incuriosisce in particolare la traduzione tematica in chiave satirica dei personaggi rappresentati. I percorsi presentano inoltre anche informazioni sui caratteri disegnati da noti artisti che hanno lavorato alle sfilate, come Enrico Pranpolini, Lucio Venna, Moses Levy e lo stesso Bonetti, oltre alle riproduzioni, molto interessanti, dei manifesti ufficiali del Carnevale di Viareggio dal 1925 ai giorni nostri. Bella anche la parte che informa sulla storia della cartapesta, la carta a calco utilizzata per la creazione delle 'creature' carnevalesche, espressa nella maestria della tecnica viareggina utilizzata ancora oggi. All’interno del Museo è presente il bookshop, per acquistare anche le pubblicazioni sulla storia del Carnevale di Viareggio e souvenir vari e Istituito dalla Fondazione Carnevale.

Cittadella del Carnevale di Viareggio  

Via Santa Maria Goretti

55049 Viareggio

Tel. 0584 53048

Ingresso: a pagamento cumulativo con Museo Arte Contemporanea Carnevalotto e ingresso libero ogni terza domenica del mese.

 

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Museo Arte Contemporanea Carnevalotto

Museo Arte Contemporanea CarnevalottoSituato presso la Cittadella del Carnevale, accanto al Museo del Carnevale, presenta una  ben sortita collezione d’arte contemporanea, tra opere di pittura, scultura e grafica dal 1987 ad oggi e  firmata dai più importanti artisti italiani e stranieri. Ad esso è associato il Premio Carnevalotto in collaborazione tra la Fondazione Carnevale e lo Studio Saudino, con il quale viene premiato ogni anno il carro primo classificato alla famosa sfilata viareggina. Tra le collezioni presente si ammirano quelle di Aldo Spoldi, Giò Pomodoro, Giosetta Fioroni, Igor Mitoraj, Antonio Possenti, Sebastian Matta, Pietro Cascella, Piero Dorazio, Gianni Dova, Concetto Pozzati, Emilio Tadini, Bruno Ceccobelli, Arnaldo Pomodoro, Arturo Carmassi, Joe Tilson, Hisiao Chin, Ugo Nespolo, Luca Alinari, Medath Shafik, Walter Valentini, Alessandro Mendini e Gianfranco Pardi, Emilio Isgrò.

Cittadella del Carnevale di Viareggio  

Via Santa Maria Goretti

55049 Viareggio

Tel. 0584 53048

Ingresso: biglietto combinato Museo del Carnevale e Museo Arte Contemporanea Carnevalotto. Gratuito per i minori di 14 anni

 

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