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Cosa vedere a Besalú - 10 luoghi
interessanti da visitare
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Besalú è una
piccola e bella località della Catalogna, esposta ai miti venti
che in
Costa
Brava arrivano dal mare Mediterraneo, pur
distante fino a 50 km. A sentirne parlare viene subito voglia di
andare a visitarla, una delle città medievali meglio
conservate della Catalogna, complesso storico-artistico
nazionale grazie all'alto valore architettonico rimasto ancora
oggi. Non è tutto: soprattutto è parte dei Caminos de
Sefarad, la rotta ebraica in Spagna, tanto da
farne uno dei più ricchi patrimoni storici ebraici preservati ai
giorni nostri. Sono solo alcuni dei dati che emergono e da
inserire nella lista delle cose da vedere a Besalú. |
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Viaggiare alla scoperta di piccoli e pittoreschi villaggi di
cui non si è mai sentito parlare, è questa una delle cose
migliori che ci si possa aspettare da un viaggio e Besalú è
una di quelle piccole gemme che arrivano quasi inaspettate,
con soli 2.467 abitanti e un'area di circa 5 km2. In effetti
è ancor più facile da raggiungere con una gita di un giorno
da
Barcellona:
è parte della regione di La Garrotxa (Pirenei di Girona), situata
a 25 km da
Figueres
e 30 km da
Girona.
Il suo centro storico è dal 1966 sito storico-artistico nazionale e si circonda
dello spettacolare scenario naturale della zona vulcanica della Riserva
Naturale La Garrotxa.
Le strade acciottolate e le facciate in pietra dei palazzi
sono la caratteristica più distinguibile del centro città, che andiamo a
scoprire 'lentamente' in alcuni dei suoi principali monumenti.
Centro storico di Besalú
Una vasta parte delle mura della città più antica risalgono al
XII secolo e rimangono ad oggi ancora intatte, benché non al completo. La
porzione delle antiche mura contengono le storiche porte d'ingresso alla città.
All'interno delle mura, la città si presenta in un affascinante labirinto di
case in pietra e strade acciottolate, rimaste immutate nel tempo sin dal
Medioevo. Il centro della città vecchia è la piazza principale, la Plaça de
la Llibertat, che oggi ospita una serie di ristoranti e botteghe artigiane.
Il nome Besalú deriva probabilmente dal latino bisuldunum, che significa
"fortezza su una montagna tra due fiumi", in riferimento all'antica fortezza del
X secolo. Il borgo si trova sulle rive del fiume Fluviá e il territorio presenta
tracce di insediamenti sin dall'epoca romana.
Lungo la parete muraria che separava il castello della contea
dai quartieri ebraici si apre la Carrer de Rocafort, uno stretto vicolo
di edifici in pietra ricco di riferimenti medievali. Da qui si può godere di una
bella vista panoramica (il mirador) del ponte romanico. Si arriva quindi a
Plaza Mayor o alla Plaza de la Llibertat, luogo dove sono
storicamente testimoniati diversi conflitti tra gli ebrei ed i cristiani di
Besalú. La sua attuale struttura porticata venne edificata nel XVI secolo.
Ponte medievale Pont Vell
Il ponte Viejo a Besalú è un punto di riferimento
fondamentale in città, particolarmente suggestivo alla luce del tramonto e
all'imbrunire. Si tratta di un ponte romanico che attraversa il fiume Fluvià
ed è generalmente il primo vero grande monumento architettonico che s'incontra
quando si visita la città. Si trova all'ingresso della città vecchia e ha quasi
1.000 anni. L'atmosfera di queste antiche mura di morbida arenaria e le belle
strade di ciottoli ancora intatte, danno la sensazione di entrare a far parte di
un episodio di Game of Thrones. Le alte pareti sono impressionanti e in
qualche modo sono paragonabili ad altre famose città murate ben conservate. In
origine il ponte svolgeva la funzione di fortificazione difensiva, costruito e
ricostruito varie volte per diversi secoli durante il Medioevo. Ancora oggi lo
si ammira maestoso a collegare i due lati del fiume con imponenti arcate
sovrastanti le acque; si compone inoltre di due torri con porticato, che
costituiscono l'ingresso alla città.
Castello di Besalú
L'origine della città
risiede, come già altri borghi simili, nel castello. Il Castello di Besalú che appare nei
documenti del X secolo, dove ora si trovao i resti di Santa Maria, dal Medioevo. Il
castello diede il nome alla città, oggi più famosa per il ponte che la collegava
ad altre importanti città della zona, inclusa Girona facendone un punto di
grande importanza strategica. Fu anche per questo che la cittadina è riuscita
nei secoli a conservare il suo prezioso patrimonio architettonico. Besalú conserva importanti strutture
medievali come il ponte, i bagni ebraici, la chiesa del monastero di Sant Pere e
l'hostel Santa Julià - l'antico ospedale dei pellegrini -, la Casa Cornellà, tra
i tanti.
Quartiere ebraico di
Besalú
Dal ponte si arriva in centro, caratterizzato da brevi
stradine strette e vicoli circondati da edifici in pietra. Qui si arriva
all'antico quartiere ebraica. Besalú possiede infatti un'importante eredità
ebraica che risale al XIII secolo e che probabilmente è ancora più antica di
secoli. La testimonianza maggiore (a parte i cognomi di alcuni residenti) ci
arriva dai bagni ebraici Miqvé (anche scritto Mikveh), del XII secolo, e
dai resti della sinagoga di Besalú. In contrasto con la sinagoga, i bagni
sono bene conservati. Tra l'inverno 2002 e la primavera 2005 sono stati
effettuati alcuni importanti scavi, che hanno portato alla luce i resti della
sinagoga, chiaramente identificabili anche grazie all'aiuto di documenti
custoditi negli archivi regionali di Olot. Della struttura si può
rintracciare la sagoma di alcune stanze dalla funzione specifica, come la
stanza delle preghiere, quella riservata alle donne e quella – separata –
riservata agli uomini, e il cortile, dove spesso venivano organizzati i
festeggiamenti più importanti della comunità, inclusi i matrimoni. Dall'ufficio
del turismo e con accesso dalla piazza di Plaça Llibertat, dove sin dal
medioevo trova posto il mercato settimanale (il martedì), troviamo il Miqvé,
del XII secolo, indicato come uno dei soli tre bagni termali medievali
ebraici rimasti nel mondo. Qui, uomini e donne usavano bagnarsi prima delle
cerimonie religiose in segno di purificazione. Quello che rimane oggi è il
ricordo di una stanza dal soffitto alto con gradini che portavano dove una volta
c'era la grande vasca rituale. La popolazione del quartiere ebraico era stimata
in circa 300 persone e si trattava di una comunità ben strutturata con ordinanze
e privilegi simili a quelli degli ebrei di Girona. In Besalú, vissero
probabilmente una ventina di famiglie ebree durante il periodo medievale e fino
al 1436; all'inizio si mescolarono con la popolazione della città ma poi furono
chiusi in dei ghetti. I riferimenti maggiori risalgono quindi al XIII secolo,
periodo dal quale risultano diversi fatti, come il divieto a prestiti concessi
ad un certo tasso d'intesse o il divieto alla convivenza con la comunità
cristiana o ancora altri tipi di riferimenti, come l'affido di incarichi
ufficiali (tra cui quelli di ufficiali giudiziari o rappresentati governativi di
Girona) o la costruzione di edifici come la sinagoga per l'appunto: la sua
costruzione fu autorizzata nel 1264 dal re Jaume El Conqueridor (Giacomo
I d'Aragona, detto il Conquistatore). Durante la fine del XIV e l'inizio
del XV secolo vi furono numerosi pogrom contro gli ebrei,
tuttavia, a differenza di molte altre città catalane, a Besalú non furono molto
violenti e si crede che alle famiglie ebree locali fu permesso di lasciare il
città e fuggire altrove.
Monastero di Sant Pere di
Besalú (Monestir de Sant Pere)
La piazza "Plaça Major", il cui bel porticato risale XVI
secolo, costituisce ancora oggi il centro della città medievale. Nei pressi,
troviamo Prat de Sant Pere, anch'essa una delle più antiche e un tempo
sito del cimitero del monastero benedettino. Il monastero fu fondato nel 977 dal
conte e vescovo di Girona Bonfill Miró. Attualmente, del complesso
monastico rimane una chiesa d' interesse storico e architettonico,
principalmente in stile romanico. Consacrata nel 1003, ospitò in origine una
comunità benedettina di 12 monaci; dal primo XII secolo è documentato che
l'Abate rappresentava la principale autorità della cittadina. La chiesa attuale
corrisponde a una ricostruzione del 1060 e la sua massima espansione avvenne tra
il XII ed il XIII secolo, quando divenne parte della contea di Barcellona. Già
in precedenza furono concessi importanti benefici per ospitare le reliquie
dei santi Primo e Feliciano. L'espansione maggiore durò fino al XV secolo,
per lasciare spazio ad un lento ma inesorabile declino. Sulla facciata esterna
si ammira lo stile artistico delle decorazioni, esempio unico nel territorio,
dove si notano figure di due leoni a simboleggiare la forza e la protezione
che la chiesa offriva ai fedeli. Internamente, la pianta della chiesa attuale è
rimasta a tre navate, quella centrale coperta da volta a botte a tutto sesto e
quelle laterali con volte a semicerchio, mentre il transetto sporge su entrambi
i lati e l'abside risulta riccamente decorata. Si noti il corridoio,
durante il Medioevo riservato ai pellegrini e separato dall'altare: qui vengono
enfatizzate le decorazioni scultoree rappresentanti scene bibliche, animali
mitologici e motivi floreali. All'interno della chiesa si trovano anche delle
tombe con i resti di alcuni degli abati che si sono succeduti e una fossa comune
con le spoglie di monaci residenti man mano nel tempo.
Casa Cornella
Plaça san Pere ospita anche la Casa Cornella, detta
anche Casa Llaudes. Si tratta di una delle case nobiliari più antiche di
Besalú, costruita in stile romanico alla fine del XII secolo, e definita come
uno degli edifici civili romanici meglio conservati di tutta la Catalogna
ed è parte della lista dell'Inventari del Patrimonio Architettonico della
Catalogna. Intorno alla piazza si trovano anche numerosi caffè e ristoranti. Lo
stile riprende la struttura di un maniero medievale, con annessi e stalle al
piano terra. La struttura è organizzata attorno a un patio interno, dal quale
può entrare la luce alle stanze più interne. Al primo piano è presente un
loggiato con archi. Il nome della casa deriva delle famiglie che l'hanno abitata
nel tempo, la Llaudes (che la comprò nel 1476) e la Cornellà, che acquistò la
casa alla fine del XV secolo. Pere Cornellà, signor de Sales, appartenne
ad una delle più influenti di Besalú, cittadina che man mano si trasformava da
una società feudale a ricca e borghese.
Chiesa di San Vincenzo
(Església de Sant Vicenç)
La chiesa di Sant Vicente de Besalú è uno dei monumenti più
apprezzati e visitati, imponente e finemente decorata in elementi sia romanici
che gotici. É la chiesa parrocchiale della città e risale al 977. La costruzione
dell'attuale edificio risale al XIII secolo e comprende elementi sia romanici
che gotici. Si compone di tre navate, un transetto e tre absidi e ha nel rosone
il suo punto di maggiore attrazione, soprattutto quando è attraversato dai raggi
del sole. La navata centrale è coronata da una volta a mezza canna, mentre
quelle laterali da volta a quarto di sfera. All'esterno le absidi sono decorate
con archi lombardi. In una cappella laterale gotica è custodita una vera croce.
Durante le conseguenze dannose della guerra civile spagnola è stato riportato
alla luce un vaso moresco di cristallo di rocca (il vas hispanoàrab de
Sant Vicenç de Besalú) contenente monete, ora esposto nel Museo d'arte di
Girona (md'A Museu d'Art de Girona).
Collegiata di Santa Maria
Tutto profuma di storia a Besalú, entrando in città dalla
porta della torre di guardia dell'antico ponte e camminando verso il centro. La
città ospita diverse chiese, una di queste è la piccola chiesetta di Santa
Maria, quasi una cappella. Tra piccoli e grandi edifici, questa chiesa
contribuisce a confermare l'importanza della città come luogo religioso.
L'edificio è molto antico, risale alla metà del secolo XI, anche se subì un
rimodellamento nel 1137, quando ospitò la comunità agostiniana. Fu danneggiata
più volte, durante il XVIII secolo – con crollo della torre campanaria – e
durante la guerra civile spagnola, nel 1938. La cappella originale altro
non era che una costruzione modesta, costruita per soddisfare le esigenze
religiose del palazzo accanto. La documentazione storica oggi presente
suggerisce che sul sito un tempo esisteva una chiesa romanica.
Ospedale di Sant Julià de
Besalú
L'ospedale della chiesa di Santa Julià risale al XII secolo e
venne fondato dai Conti di Besalú Un "ospedale" che diventa in realtà l'ostello
del viaggiatore, cioè utilizzato come luogo di ristoro per i pellegrini. Un
tempo era anche presente un campanile, poi eliminato durante un restauro.
Probabilmente venne gestito dai monaci del monastero di Sant Pere, i monaci
benedettini, che si occuparono infatti sia dei poveri che dei pellegrini di
passaggio in città. Si tratta di una singolare costruzione, riconoscibile per il
bello e ampio portale. Quest'ultimo è infatti riccamente decorato, probabilmente
costruito dagli stessi maestri che costruirono le absidi della chiesa di Santa
Maria, e formato da sei arcate in degrado, di cui il secondo e il quinto
supportate da colonne circolari; con timpano liscio e architrave decorati. Lo si
raggiunge da Carrer Ganganell o da Plaça dels Claustres, proprio alle spalle
della chiesa di Sant Pere e dalla centrale e affollata omonima piazza.
Corte reale
(Cúria Reial)
Edificio su tre piani del XIII secolo, completato qualche
tempo più avanti. Ospitava per qualche periodo alcune famiglie ebraiche ma anche
cristiane, così come nel Trecento anche la famiglia di Bernat Cavalle,
procuratore del re. Al piano terra dell'edificio è oggi allestito uno spazio
culturale, mentre si apprezza maggiormente per la sala gotica presente ad uno
dei piani superiori, riccamente adornata da lavorazioni lignee di stile
rinascimentale.
Città romana di Can
Poco fuori Besalú, a nord-ovest del centro, troviamo i resti
di un'antica città romana. Gli scavi iniziarono intorno agli anni '60, su
indicazioni di una possibile esistenza di un sito romano di vasta superficie.
Gli scavi hanno portato alla luce numerosi frammenti, pavimentazioni e
strutture, probabilmente appartenenti ad un periodo storico che va dal III al I
secolo a.C.
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