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Cosa
vedere a Rotterdam - 12 luoghi interessanti da visitare
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Quando si visita l'Olanda il pensiero,
di suo, corre inarrestabile avanti e indietro nel tempo.
Lo fa con curiosità, quasi fosse alla ricerca di una
pozione che come per magia possa spiegare il successo
sociale e civile di questa nazione e che spieghi anche
come una terra pur così avversata dalla natura abbia
potuto convivere con essa e trarne il suo più grande
beneficio. Il pensiero torna indietro lontano nei secoli,
quattro lunghi secoli, ed arriva fino al periodo del
Secolo d'Oro olandese, ai tempi dei maestri della
pittura, geni come Jan Veermer, Carel Fabritius,
Rembrandt.
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Come
non essere curiosi di conoscere le antiche città olandesi
e restare sorpresi nel riconoscerne il laborioso via vai di
mercanti e artigiani, cittadini e genti straniere? L'organizzazione
urbana non sembra essere poi tanto cambiata, altre genti non
del tutto dissimili popolano oggi
Rotterdam,
una città che per molti versi è uno dei simboli più emblematici
di questa nazione. Sono questi i pensieri che vengono in mente
guardando la strada oltre il vetro, seduti al tavolo di uno
dei tanti caffè di Rotterdam. La percezione è immediata:
in tutte le città olandesi si respira quella tipica atmosfera
intrisa di parole chiave come rispetto, tolleranza,
ambiente eco-sostenibile, famiglia, arte,
gioventù.
Molte
volte si sono evidenziati i passaggi salienti della storia
dell'Olanda, che del '600 già stampava tutto ciò che altrove
era proibito, che dava ospitalità a grosse comunità di ebrei
quando altrove in Europa si continuavano a riempire i ghetti,
che sempre nel Seicento fu il primo paese in Europa a mettere
fine alle persecuzioni per stregoneria (nel 1610 l'ultimo processo
a una strega fini con l'assoluzione dell'accusata), che nel
1811 prima di altri aveva deciso di non criminalizzare l'omosessualità
e che per prima al mondo consentiva il matrimonio tra persone
dello stesso sesso, e che, non ultimo, è diventata una delle
prime nazioni ad avere un Parlamento eletto.
Nel
2011, l'Olanda è stata elencata come la nazione più 'felice'
del mondo, non è un caso. Lo conosciamo il successo di questa
Olanda, che per il 21% è ospitata in un territorio al sotto
del livello del mare e che ha una popolazione che per la metà
del suo territorio vive a meno di un metro sotto il livello
del mare. Conosciamo
Amsterdam,
più di ogni altra, ma è forse proprio nelle città meno battute
dal turismo di massa che si riesce a cogliere il vero senso
dello sviluppo sociale di questa nazione. Lo si nota soprattutto
da Rotterdam, la città più multiculturale dell'Olanda
e forse d'Europa. In questa città, oggi, un terzo dei suoi abitanti
è di origine straniera, il suo sindaco è originario
del Marocco e professa la religione musulmana. Il multiculturalismo
è diventato il nuovo portabandiera di Rotterdam e non è una
novità, considerando cosa una città portuale come questa abbia
potuto scambiare in secoli e secoli di lunga storia.
L'itinerario
che dalla città arriva fino al mare, lungo l'enorme scalo portuale,
promuove una prima riflessione e permette anche al turista più
distratto di percepire l'essenza di questa città e quindi dell'Olanda
intera. Rotterdam è situata nel delta di tre dei fiumi più importanti
d'Europa, gli estuari che formano il delta del Reno, del
Mosa e del fiume Schelda. Siamo infatti nel cosiddetto agglomerato
urbano di Randstad Holland, uno dei più grandi ed importanti
d'Europa, che qui unisce 23 municipalità, comprese Rotterdam,
la vicinissima
Delft,
Leida
e
Utrecht,
la capitale
L'Aia
e d anche Amsterdam.
Il grande Mare
del Nord dista 30 km da Rotterdam, ma vive in città come
fosse sotto casa; e in effetti lo è, come pure si nota dai percorsi
e dalle attrazioni turistiche principali di Rotterdam.
Bibliotheektheater e
Sint Laurenskerk
Dalle
case cubiche, qualche passo verso il centro, lungo la via che
si chiama Kolk, e si ha la possibilità di apprezzare un strano
edificio moderno, il Bibliotheektheater, che ricorda
di suo il Centro Pompidou di
Parigi. Poco oltre,
passando la Hoogstraat, una delle vie più antiche della città,
la stessa che e ha dato origine (qui venne infatti originariamente
costruita la diga, dam, sul fiume Rotte, da cui
Rotterdam), si arriva fino alla Grotekerkplein e alla chiesa
di San Lorenzo di Rotterdam (Sint Laurenskerk), uno
dei simboli storici della città,
l'unica
struttura medievale ad essere sopravvissuta al bombardamento
della Seconda guerra mondiale, benché danneggiata e quindi ampiamente
ristrutturata nel 1968. La chiesa venne costruita in pietra,
nel 1449 e completata nel 1525; si caratterizza per quella sua
torre campanaria, squadrata, originariamente costruita secondo
il progetto di Hendrick de Keyser, un noto architetto
di
Utrecht.
La torre venne però giù solo dopo due decenni dalla sua costruzione
e quindi ristrutturata diverse altre volte, nel 1645 e nel 1655.
Nel 1572, con l'avanzare della Riforma protestante in Olanda,
la chiesa di San Lorenzo abbracciò il credo protestante, che
ancora segue ai giorni nostri. Si visitino gli interni per apprezzarne
il rigore, solo a tratti attenuato per esempio dai lampadari
in cuoio, l'inferriata dorata del santuario, il grande organo
e le fonti battesimali.
Erasmusbrug - Ponte
Erasmo
Poco
oltre, nella sponda a sud del fiume, troviamo la Noordereiland,
l'isola sul fiume Neuewe Maas, situata nell'area conosciuta
come Rotterdam-Zuid, e cioè il sud della città. Tradizionalmente
questa parte era considerata fuori dalla portata urbana di Rotterdam,
ad eccezione della Noordereiland e dei ponti che ad essa si
collegavano. I ponti sono dei più antichi ed alcuni recenti,
tra i primi figura in particolare il ponte De Hef (che
tradotto diventa ponte ascensore), un ponte ferroviario girevole,
in acciaio (il primo nel suo genere in Europa), costruito nel
1877 per collegare il traffico ferroviario tra il sud ed il
nord dell'Olanda (oggi, non più in uso, è parte del Patrimonio
storico nazionale). Tra i ponti ad architettura moderna figura
di sicuro il bel Erasmusbrug (ponte di Erasmo), che è
oggi uno dei simboli più apprezzati di Rotterdam: lungo poco
oltre 800 metri, collega il nord di Rotterdam con il suo sud
e si distingue per lo stile accattivante del suo pilone bianco,
asimmetrico, alto 139 metri e caratterizzato da 32 cavi in acciaio
collegati nella parte superiore. La forma del ponte è indicativa
dell'orizzonte urbano e ricorda verosimilmente il collo elegante
di un cigno.
Dintorni
di Rotterdam e Mulini di Kinderdijk
Ai
famosi mulini olandesi abbiamo dedicato una sezione apposita,
compresa nella parte dedicata ai Dintorni di Rotterdam.
Sono situati nell'area di Overwaard, tra il vasto paesaggio
dei tipici polder, sul ciglio dei canali e vicino alla stazione
di pompaggio di Nederwaard. Elencati nella lista UNESCO
del Patrimonio dell'Umanità, il mulini di Kinderdijk
diventano un pretesto sicuro per una gita fuori porta non solo
da Rotterdam, ma da tutte le più note città olandesi,
Amsterdam
compresa.
Le occasioni da trascorrere in una giornata nei dintorni di
Rotterdam sono varie, oltre a quella sopraccennata consigliamo
una visita al Piano del Delta (Deltawerken), il grande
progetto ideato per contrastare le inondazioni del Mare del
Nord e alle vicinissime città di
Delft e
L'Aia, a
meno di 11 e 20 minuti in treno. Amsterdam dista circa un ora
in treno, così come
Utrecht soli 45 minuti.
Musei di Rotterdam
Rotterdam ospita alcuni dei più importanti musei dell'Olanda,
tra tutti in particolare il Museo Boijmans Van Beuningen,
ricco di collezioni artistiche. Grande varietà di musei e mostre
permanenti, alcuni internazionalmente conosciuti, altri meno
noti ma comunque specializzati in collezioni molto interessanti.
Abbiamo dedicato una sezione apposita ai
Musei di Rotterdam,
non perdetela.
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Ostelli Rotterdam
Ostelli Olanda
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